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Cultura

In libreria: Girolamo Li Causi, “Terra di Frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-1960”, a cura di Davide Romano

Redazione

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In libreria: Girolamo Li Causi, “Terra di Frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-1960”, a cura di Davide Romano, prefazione di Oliviero Diliberto Ed. La Zisa

 

Questa opera inedita di Girolamo Li Causi, terminata nel 1974, e non più rivista dall’Autore, è una lunga riflessione critica, ed autocritica, sull’attività svolta dal PCI e dalle classi dirigenti siciliane, negli anni della ricostruzione post-bellica, dai mesi immediatamente successivi allo sbarco delle truppe anglo-americane sino alla formazione dei governi Milazzo. Un arco di tempo lungo un quindicennio, durante il quale Li Causi assolse anche l’incarico di segretario regionale del partito. Da questo suo osservatorio privilegiato emerge il ritratto vivo e spesso pungente di uomini e vicende che hanno segnato la storia passata e presente dell’Isola.

 

GIROLAMO LI CAUSI (Termini Imerese 1906 – Roma 1977) è stato uno dei massimi dirigenti nazionali del Partito comunista italiano, al quale aderì giovanissimo poco dopo la sua fondazione. Parlamentare per diverse legislature, è stato per alcuni anni vice presidente della Commissione nazionale antimafia. Collaboratore e direttore di numerosi periodici, ha pubblicato: Il lungo cammino. Autobiografia 1906-1944, Roma, Editori Riuniti, 1974.

 

DAVIDE ROMANO, giornalista. Da sempre attivo nel mondo del volontariato e appassionato di studi religiosi, lavora da molti anni nell’ambito della comunicazione politica, culturale, religiosa e sindacale. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura “Nuovo Mezzogiorno” e del mensile della “Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98”.  Ha pubblicato, tra l’altro: “L’amore maldestro”, Palermo 2001; “La linea d’orizzonte tra carne e Cielo”, Prefazione di Paolo Scrima, Palermo 2003; “La buriana e altri racconti”, Prefazione di Maurizio Rizza, Palermo 2003; “Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana”, Prefazione di Diego Novelli, Palermo 2003, 2004; “L’anima in tasca”, Prefazione di Antonio Riolo, Palermo 2004; “Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia”, Palermo 2004; “Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre”, Palermo 2005; “25 e non li dimostra. Storia della Funzione pubblica Cgil-Sicilia”, Palermo 2005; “Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera”, Presentazione di Rosalinda Camarda, Prefazione di Pino Apprendi, Palermo 2005; “La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo”, Presentazione di Marcelle Padovani, Prefazione di Anna La Rosa, Con un contributo di don Vitaliano della Sala, Palermo 2007; “A mio padre con rabbia” in Aa. Vv., “Specchio poetico. Raccolte in dialogo”, Sant’Arcangelo di Romagna (Rn) 2008; “Bagnarsi di sole, nutrirsi d’arte. L’Italia vista dai russi”, Palermo 2010, 2015; (con Fabio Bonasera) “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”, Prefazione di Furio Colombo, Palermo 2010, 2011; “Uno spettro s’avanza. Globalizzazione, mafie, diritti e nuova cittadinanza”, Presentazione di Paolo Ferrero, Prefazione di Daniele Gallo, Palermo 2011, 2013. Ha curato, fra gli altri, i seguenti volumi: Ines De Benedetti, “Poesia nascosta. Le ricette della cucina tradizionale ebraica italiana”, Palermo 2013, 2015, 2017; Tatiana Kalinina, “Non solo caviale. Le ricette della cucina tradizionale russa”; Lev Tolstoj, “Riflessioni di un vegetariano”, Palermo 2017; Lev Tolstoj, “Vita di Gesù e altri scritti”, Palermo 2017.

Ha fondato la comunità informale di cristiani La Compagnia del Vangelo per il servizio degli ultimi.

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Cultura

In libreria: Ernesto Buonaiuti, “Apologia del cattolicesimo” – Edizioni La Zisa

Redazione

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L’Apologia del cattolicesimo venne pubblicata per la prima volta a Roma nel 1923 all’interno della collana Apologie, creata e diretta da Angelo Fortunato Formiggini. L’Apologia e il saggio di apologetica religiosa intitolato Verso la luce, guadagnarono al Buonaiuti la scomunica papale e la messa all’indice di tutte le sue opere. Le argomentazioni, così come affrontate dal Buonaiuti nell’Apologia, non si basavano più sui precetti della filosofia scolastica ma erano impregnate di un misticismo che diede vita ad una sorta di antitetico individualismo dell’anima. È lo stesso Buonaiuti a chiarire sin dall’inizio la sua tesi apologetica: «il movimento religioso, scaturito dalla predicazione del Vangelo, rappresenta la perfezione soprannaturale nello sviluppo della religiosità umana, e che del cristianesimo, sigillato e consacrato dalla luce incontaminata di un divino afflato rivelatore, il cattolicismo costituisce in una completa identità sostanziale la logica realizzazione nella storia».

 

Ernesto Buonaiuti (1881-1946), illustre esponente della corrente modernista italiana, presbitero e accademico, nei suoi studi indagò ogni aspetto e ogni figura appartenente alla storia cristiana. Oltre all’Apologia possiamo ricordare, tra i suoi scritti più significativi, Lutero e la Riforma religiosa in Germania, Gioacchino da Fiore, Storia del cristianesimo e l’autobiografia dal titolo Pellegrino di Roma.

 Davide Romano

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Spettacolo

Faber Moreira lancia la sfida alla maratona dj più lunga al mondo: dal 15 al 26 maggio a Foro Boario di Saluzzo

Marilu Giacalone

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La performance si svolgerà dal 15 al 26 maggio nell’ex Foro Boario

di Saluzzo, trasformato in discoteca h24, con un centinaio di artisti ospiti, lounge bar, cene a tema, beach party e molto altro ancora

Fabrizio Morero, 59 anni, di Saluzzo, da 30 anni si esibisce nelle migliori discoteche d’Europa come Faber Moreira dj.
Tra il 15 e il 26 maggio Saluzzo ospiterà una prova epica: 240 ore di maratona dj set per entrare nel Guinness dei primati.  A lanciare quella che si configura come la sfida musicale dell’anno è Fabrizio Morero, 59 anni all’anagrafe e 30 di esperienza alla consolle come Faber Moreira.

 

Accanto a lui, oltre seimila vinili, perché non ripeterà mai la stessa traccia, una crew composta da un centinaio di persone e almeno 10 ballerini sempre in pista, necessari a garantire l’ufficialità del record, il controllo costante delle telecamere, 15 testimoni ufficiali, un giudice del Guinness World Record presente negli ultimi giorni per certificare subito la performance.

 

Il World Record Attack – WRA festival – organizzato da Faber Moreira sarà uno spettacolo continuo, aperto a tutti, all’interno dell’ex foro Boario di Saluzzo: 2.500 metri quadri di discoteca, con un centinaio di musicisti, vocalist, ballerini, acrobati circensi che affiancheranno Faber Moreira per rendere ancora più esclusive le notti della lunghissima maratona musicale.

 

E ancora un agguerrito dj contest per giovani emergenti, giocato al pomeriggio nella beach area, il cui vincitore si esibirà accanto a Moreira nelle ultime ore del record. Oltre 20mila persone attese nei giorni open della performance e altre 5.000 nei 3 giorni in cui è previsto un biglietto d’accesso (già acquistabile su www.wrafestival.it ).

 

Faber Moreira dichiara: «Da 30 anni la musica è la mia vita e amo le sfide. Per questo ho deciso di cimentarmi in questa esperienza epica. Una scommessa con me stesso, oltre che con il mondo: 240 ore alla consolle, dormendo 2 ore al giorno, mettono seriamente alla prova corpo e mente. Nessuno a livello mondiale è andato oltre le 200 ore. Due anni fa ho mixato per  206 ore 26 minuti 33 secondi, ma nei giorni della performance, il Guinness World Record aveva introdotto la regola dei 10 ballerini sempre presenti in pista e, non avendolo saputo per tempo, non abbiamo potuto fornire adeguata prova alla commissione, così il record non è stato certificato. Questo non deve più accadere: da mesi un nostro referente è in contatto diretto con l’organizzazione del Guinness World Record, avremo 10 ballerini sempre in pista e 15 testimoni che si daranno il cambio in modo che 4 siano sempre presenti. Negli ultimi giorni arriverà a Saluzzo un giudice autorizzato da Guinness World Record, così da certificare il risultato subito e iscriverlo nel libro d’oro dei primati».

Scopri la sfida di Faber: scarica il cs e le foto
IL PROGRAMMA

WRA Festival si terrà tra il 15 e il 26 maggio. L’ingresso sarà libero giorno e notte, tranne che nelle serate di sabato 18, venerdì 24 e sabato 25 maggio, per le quali sono già aperte le prevendite su

https://wrafestival.it/programma-evento/

 

Artisti, musicisti, acrobati, vocalist e performer animeranno il programma, che sarà aperto, alle 21 di mercoledì 15 maggio, da Faber Moreira insieme a una autentica star del violino, vincitrice dei Grammy Award, Simona Mana, una vita giocata tra corde e archetto, tra Saluzzo dove è nata e vive e Los Angeles, dove si è trattenuta a lungo per lavoro. Con loro ci sarà anche Enrico Giorda, attore teatrale e carismatico performer, un “animale da palcoscenico” prestato all’intrattenimento musicale.

 

Il trio Faber Moreira, Simona Mana ed Enrico Giorda si ricomporrà la sera di mercoledì 22 maggio, per un evento esclusivo, dedicato a tutti gli sponsor che hanno sostenuto la sfida di Faber. A cura di Interno2, l’elegante restaurant & lounge bar di Saluzzo, la serata sarà un autentico fulcro della sfida: a metà del percorso sarà un’incredibile riserva di energia per Moreira, circondato da sostenitori e amici che faranno il tifo per lui coccolati da un menù di charme. 

 

Giorda darà la carica anche alla Cena dei DJ, martedì 21 maggio, affiancato dalle percussioni elettroniche di Angelo Secchi e tornerà a supportare Faber con il suo carisma trascinante anche nei giorni più duri per la sfida di Moreira al record del mondo, sabato 25 e domenica 26 maggio.

 

Sabato 25 accanto a Faber ci saranno anche come special guest Don Calo dj e la dj 4Mina e, alle percussioni elettroniche tornerà Angelo Secchi.

Altro ospite (quasi) fisso della manifestazione sarà Tuse, special guest voice, che animerà le serate con carismatica energia. Lo vedremo accanto a Faber martedì 16 maggio insieme al sassofonista Dr Jeanfat e venerdì 17 accompagnato dal sax di Piero Vallero.

 

Nelle sere del 17 e del 18 maggio si assisterà a una performance davvero fuori del comune. Merito di Stardust show e delle strabilianti coreografie sospese dei suoi artisti: ballerini che si librano nell’aria tra cerchi e stelle, teli di seta, prismi e sofisticati chandelier creando  seducenti danze aeree.

 

Tuse sarà vicino a Faber Moreira anche nelle sere di sabato 18, insieme alle percussioni di Anton Wave e domenica 19, ancora accompagnato dai ritmi incalzanti delle percussioni e del sax elettronico.

 

Il sodalizio tra Faber, Tuse e le percussioni si rinnoverà giovedì 23 con il vibrafono di Maurizio Vespa, mentre venerdì 24 maggio Faber e Tuse saranno affiancati dal sax e dal flauto di Dr Jeanfat.

 

Se vige ancora il più stretto riserbo sulla serata dedicata agli artisti emergenti, in programma lunedì 20 maggio, una certezza è salda: anche quella riserverà sorprese strabilianti, merito dell’attenzione della direzione artistica della manifestazione, curata a 4 mani da Faber Moreira e da Don Calo dj. 

 

Energie a mille, infine, per la serata di gala, domenica 26 maggio, quando tutti gli occhi saranno puntati al countdown che segnerà il record. Accanto a Faber 4 artisti eccezionali: Anton Wave alle percussioni, Dr Jeanfat al sax & flauto, Enrico Giorda alla voce e, come guest dj, Luca Testa e Ludovic Gosmar, che ha affiancato Moreira in numerosi progetti musicali, l’ultimo dei quali è stato il mitico Alsahara, e si unirà ora agli inni per Faber, alla festa e al sogno!

I NUMERI

I numeri del WRA festival sono impressionanti sotto ogni aspetto. Faber non vuole ripetere mai la stessa traccia, quindi ha già preparato i 6.000 vinili che lo accompagneranno durante la prova: pesano 1,5 tonnellate, quanto una giraffa adulta e il suo piccolo; messi uno in fila all’altro, con le loro custodie, coprirebbero 3 campi da volley. L’area esterna supera i 10.000 metri quadri e misura 500 metri la beach area con exclusive bar Taittinger. All’interno troveremo un lounge bar di 25 metri, un palco centrale da 120 mq, un’area privé, 9 ristoranti realizzeranno 11 cene a tema, un’area kids e la Faber’s magic area, lo spazio in cui il dj saluzzese si esibirà e troverà la giusta concentrazione per affrontare la sfida.

 

LA PREPARAZIONE

Stare alla consolle per 10 giorni consecutivi, dormendo 2 ore al giorno, richiede non solo un elevato sforzo fisico, ma anche una fortissima determinazione e concentrazione mentale. Moreira, forte di una carriera giocata nelle più prestigiose discoteche del Nord Italia, Ibiza e Sharm el Sheik, tra festival e manifestazioni, ha iniziato a prepararsi mesi fa per affrontare la prova di 240 ore di mixaggio continuo. Ad affiancarlo, nutrizionista, personal trainer e mental coach. Moreira, che ha eliminato completamente caffeina, teina, alcol e bevande energetiche, si allena con qualsiasi tempo, per 1,5-2 ore al giorno, alternando corsa, nuoto e yoga e si affida alle campane tibetane per migliorare il proprio equilibrio energetico.

 

IL RECORD DA BATTERE

Nel 2014 il dj polacco Norbert Selmaj aka Norberto Loco, è rimasto alla consolle dell’Underground Temple Bar a Dublino, per 200 ore. Nel 2022 Faber arriva a  206 ore 26 minuti 33 secondi, ma nei giorni della sua performance il Guinness World Record introduce la regola dei 10 ballerini sempre in pista. Non nella media delle ore, ma ogni ora… e il primato non gli viene riconosciuto. Questa volta non accadrà!

 

«WRA-World Record Attack festival è dedicato a tutti gli appassionati di musica», conclude Faber, invitando tutti a partecipare: «Sarà un evento da vivere intensamente ogni secondo, con i musicisti, gli acrobati e i ballerini. Con me! Sarà una sfida epica e avrò bisogno di tutto il supporto possibile, per portare il record in Italia. Siate i miei testimoni, aiutatemi a realizzare questo sogno!»

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Cultura

L’arte di ricominciare

Redazione

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Scrive il noto biblista don Fabio Rosini: “La vita è una serie infinita di inizi. Talvolta ripartire può diventare difficile. Addirittura si può arrivare a pensare, dopo un fallimento o una dura prova, che ricominciare sia impossibile”. Ma è esattamente il contrario.

L’arte di ricominciare è un concetto che si riferisce alla capacità umana di affrontare e superare le sfide, le difficoltà e i fallimenti nella vita. Si tratta di un processo di rinascita, di rinnovamento e di crescita personale che coinvolge il superamento degli ostacoli e la trasformazione delle esperienze negative in opportunità di apprendimento e di miglioramento.

Ricominciare implica un atto di coraggio e di resilienza. Significa guardare avanti nonostante le delusioni del passato e avere fiducia nelle proprie capacità di affrontare nuove sfide. In questo senso, ricominciare è un’arte perché richiede creatività, determinazione e pazienza.

Uno degli aspetti cruciali dell’arte di ricominciare è la capacità di imparare dagli errori e dalle difficoltà incontrate lungo il percorso. Le esperienze negative possono fornire importanti lezioni di vita e diventare un trampolino di lancio per un nuovo inizio. Invece di lasciarsi abbattere dalle sconfitte, coloro che padroneggiano quest’arte sono in grado di trasformare le avversità in opportunità di crescita e di sviluppo personale.

Inoltre, ricominciare può coinvolgere anche un cambiamento di prospettiva e di atteggiamento nei confronti della vita. Può significare abbracciare la flessibilità, adattarsi ai cambiamenti e aprirsi a nuove possibilità. Spesso, le persone che riescono a ricominciare con successo sono quelle che mantengono una mente aperta e una visione ottimistica del futuro, nonostante le avversità incontrate.

Infine, l’arte di ricominciare può essere un processo continuo e in evoluzione. La vita è piena di alti e bassi, e ogni nuovo inizio può portare con sé nuove sfide e opportunità. Tuttavia, ciò che conta è la capacità di adattarsi, di crescere e di trasformarsi nel corso del tempo, continuando a guardare avanti con speranza e determinazione.

In sintesi, l’arte di ricominciare è un’abilità preziosa che può aiutarci a superare le difficoltà e a vivere una vita piena e significativa. Richiede resilienza, impegno e una mente aperta, ma può portare a una rinascita personale e a un nuovo inizio pieno di speranza e possibilità.

Davide Romano

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