Economia
Illuminazione storica per 60 castelli, manieri e fortezze della Sicilia: approvata graduatoria per 5milioni
L’Assessore Samonà:
“Un intervento importante di riqualificazione per aumentarne l’attrattività”
Palermo, 22 luglio 2022 – Cambia l’immagine della Sicilia per quanto riguarda l’illuminazione artistica esterna di Castelli, Manieri, Fortezze e Torri.
É stata pubblicata, infatti la graduatoria dei 60 progetti risultati finanziabili rispetto all’avviso pubblicato dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’Identità siciliana, che ne ha la regia.
Il bando, realizzato con la procedura “a sportello” prevede un investimento di 5 milioni di euro nel biennio 2022/2023 che la riprogrammazione dei Fondi del Piano sviluppo e Coesione da parte della Giunta di governo, da ultimo con delibera del 2021, ha destinato ad interventi straordinari di riqualificazione del patrimonio immobiliare.
“L’azione di recupero e valorizzazione dell’immenso patrimonio immobiliare di interesse culturale della nostra Isola – afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – continua a dare i suoi frutti. Abbiamo lavorato senza sosta per far tornare all’antico splendore i tanti castelli e manieri, le antiche torri e tutte quelle costruzioni di pregio che i nostri avi hanno disseminato su un territorio di incomparabile bellezza. Spesso, però, tutto questo restava, al calare del sole, totalmente e imperdonabilmente al buio. Oggi, l’illuminazione artistica esterna ridarà letteralmente luce a questi edifici storici perché piccoli e grandi tesori di Sicilia possano essere ammirati, di giorno come di notte”.
“Si tratta – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – di un importante intervento di valorizzazione che interesserà 60 edifici storici di grande impatto nei territori e che spesso restano marginali rispetto ai circuiti turistici per la loro scarsa attrattività. Castelli, manieri, fortezze o le tante Torri che si trovano lungo la linea di costa della Sicilia saranno illuminati da impianti artistici realizzati anche tenendo conto della sostenibilità ambientale e del basso consumo. Abbiamo posto i beni culturali al centro dell’agenda politica di questo governo – evidenzia Samonà – e l’iniziativa di illuminare i castelli rientra proprio in quest’opera di valorizzazione dei beni, volta a presentare a tutti una Sicilia più bella e luminosa che crede nel futuro e investe sulla cultura”.
Siamo dinnanzi al più grande investimento di questo tipo fatto fino ad oggi, che si aggiunge all’intervento di efficientamento energetico di oltre 90 siti regionali tra cui parchi archeologici ed edifici di interesse culturale di tutta la Sicilia partito già da qualche mese.
In base al bando, a regia regionale, gli enti locali potevano presentare progetti di finanziamento per un singolo intervento per un importo massimo di 90 mila euro con un contributo a fondo perduto fino a un limite del 90% del costo ammissibile. La valutazione dei progetti è stata effettuata da parte di una commissione presieduta dalla Soprintendente dei Beni culturali di Palermo, che è anche Responsabile unico del procedimento.
La graduatoria, che viene allegata al presente comunicato prevede 63 progetti ammissibili di cui 60 finanziati e 3 di possibile realizzazione con le eventuali economie.
Vedi allegato
BB.CC. e I.S. – Illuminazione Castelli di Sicilia. Graduatoria definitiva
In copertina immagine di repertorio
Economia
Pesca, bando da 2 milioni di euro per diversificare le attività nel settore
Un focus particolare sul pesca-turismo e sull’ittiturismo, che rappresentano forme innovative di valorizzazione del territorio e delle risorse marine
Promuovere lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle attività di pesca, in linea con gli obiettivi del programma nazionale Feampa 2021/2027. È questo l’obiettivo del bando, pubblicato dal dipartimento regionale della Pesca mediterranea, per sostenere la diversificazione e la creazione di nuove forme di reddito per gli operatori del settore.
Il bando ha una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro e consente alle imprese di ricevere un finanziamento a fondo perduto pari al 50 per cento delle spese, fino a un massimo di 75 mila euro per ciascun beneficiario, per un progetto complessivo che non superi i 150 mila euro.

«Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea Luca Sammartino – puntiamo a favorire l’innovazione nei processi e nei prodotti del settore ittico, nonché a sostenere la diversificazione delle attività economiche legate alla pesca, con un focus particolare sul pesca-turismo e sull’ittiturismo, che rappresentano forme innovative di valorizzazione del territorio e delle risorse marine».
Le imprese partecipanti potranno sviluppare nuove forme di reddito, integrando l’attività di pesca con altre iniziative complementari, contribuendo così al rafforzamento delle capacità imprenditoriali nel rispetto dei principi della blue economy. I progetti presentati dovranno essere in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità, proponendo attività che valorizzino i prodotti locali e promuovano il turismo sostenibile.
Il bando, aperto a tutte le imprese di pesca operanti in Sicilia, prevede una selezione basata su criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale ed è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana
Vai al link
Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp
In copertina una foto di Andrea Bottacin, della Fishing Academy, durante una battuta di pesca turistica, a bordo della sua Frau, nel mare di Pantelleria
Economia
Il siciliano Antonio Giulio Alagna nel nuovo comitato nazionale di Federterziario per la prevenzione della crisi aziendale
“Il Codice della crisi rappresenta un’opportunità concreta per intercettare tempestivamente le difficoltà”
Federterziario, Confederazione italiana del terziario, dei servizi, del lavoro autonomo e della piccola impresa, istituisce il nuovo Comitato tecnico scientifico con delega alla Prevenzione della crisi e alle ristrutturazioni aziendali, e nomina come componente l’avvocato siciliano Antonio Giulio Alagna. Avvocato di impresa mazzarese con competenze specialistiche nella gestione delle situazioni di difficoltà aziendale e negli strumenti di risanamento, Alagna è già responsabile delegato alle Relazioni Industriali di Federterziario e presidente per la provincia di Trapani.
Federterziario è una confederazione datoriale che opera da circa 30 anni in Italia e rappresenta 80 mila micro e piccole imprese del terziario e dei servizi. Il nuovo Comitato tecnico scientifico, riunisce professionalità multidisciplinari – dal diritto del lavoro agli aspetti contributivi, previdenziali ed economico-finanziari – ed è nato con l’obiettivo di rafforzare l’attività di studio e analisi delle normative che incidono concretamente sulla vita delle micro, piccole e medie imprese, consolidando strumenti di accompagnamento, consulenza e tutela in un contesto economico e normativo in continua evoluzione.
«Riteniamo che questo organismo possa dare un contributo concreto alla Confederazione su temi particolarmente sentiti dalle imprese, dal lavoro alla gestione delle situazioni di difficoltà aziendale, offrendo strumenti sempre più efficaci di prevenzione e rilancio». dichiara Alessandro Franco, segretario generale di Federterziario.
«La prevenzione della crisi rappresenta oggi una leva strategica per accompagnare le aziende prima che le difficoltà diventino strutturali» dichiara Emanuela D’Aversa, responsabile unico delle Relazioni industriali di Federterziario.
«Mi impegno a mettere le mie competenze al servizio dei processi di rilancio e consolidamento delle piccole e medie imprese – afferma Antonio Giulio Alagna -. Il Codice della crisi rappresenta un’opportunità concreta per intercettare tempestivamente le difficoltà, prevenire l’aggravarsi delle situazioni critiche e accompagnare le aziende in percorsi di risanamento sostenibili».
Economia
Agricoltura, bando da 100 milioni per migliorare la competitività delle aziende agricole
Un modo concreto per accrescere la redditività delle imprese e migliorarne le performance
climatico-ambientali
Con Decreto Dirigente Generale n. 458 del 03/02/2026 la Regione Siciliana, Dipartimento
Regionale dell’Agricoltura, ha approvato il bando relativo all’Intervento SRD 01
“Investimenti Produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”. L’intervento,
attraverso una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, è finalizzato a potenziare la
competitività sui mercati delle aziende agricole nonché accrescere la redditività delle
stesse, migliorandone le performance climatico-ambientali.
Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, nel suo comunicato ufficiale ha
sottolineato con il suo governo stia impegnando importanti risorse economiche per
accrescere la capacità delle imprese siciliane di competere sui mercati internazionali.
“Vogliamo mettere il comparto agricolo siciliano nelle condizioni di guardare alle sempre
più difficili sfide poste dalle dinamiche internazionali e dai cambiamenti climatici” ha
dichiarato. “Con questo bando sosteniamo gli investimenti che puntano su ricerca,
innovazione e sullo sviluppo sostenibile ambientale. Riteniamo che questa sia la chiave
per vincere la sfida”.
Il provvedimento eroga contributi in conto capitale per rafforzare competitività, sostenibilità
e innovazione del sistema agricolo siciliano, sostenendo investimenti strutturali, tecnologici
e ambientali ad alto impatto per il quinquennio 2023-2027.
I beneficiari possono ottenere un contributo pari al 65 per cento, percentuale che sale
all’80 nel caso si tratti di giovani tra 18 e 41 anni o di aziende localizzate in zone
svantaggiate, come Pantelleria. In dettaglio, a parità di punteggio nella graduatoria
regionale, i progetti localizzati in aree protette come il Parco Nazionale (insieme a parchi
regionali, riserve naturali, ecc.) e aree Natura 2000, avranno la priorità.
Gli investimenti devono prevedere una spesa minima non inferiore a 250 mila euro e non
superiore ai 3 milioni di euro.
Una grande opportunità per gli agricoltori panteschi e volano di sviluppo per l’economia
siciliana.
La richiesta di contributo può essere presentata da tutti gli imprenditori agricoli, singoli o
associati, a esclusione di chi esercita esclusivamente attività di selvicoltura e
acquacoltura.
Le domande possono essere inviate dal 9 marzo all’8 giugno 2026. Tra le tipologie di
investimento ammesse rientrano, a titolo di esempio, l’acquisto di terreni e di fabbricati,
miglioramenti fondiari e di infrastrutture aziendali, investimenti in macchinari e in
attrezzature, efficienza energetica, gestione risorse idriche e spese generali.
I documenti possono essere scaricati al seguente link
https://www.parconazionalepantelleria.it/pagina.php?id=175
Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp
-
Ambiente5 anni faAMP, a Pantelleria Insieme Live: zonizzazioni e Guardia Costa ausiliario. Gadir e il brillamento de Il Caldo
-
Personaggi4 anni faStasera 4 Ristoranti a Pantelleria, con Alessandro Borghese. Ecco chi sono
-
Ambiente4 anni faPantelleria, il PD segnala colorazione anomala e artificiale nella spiaggia del Lago di Venere
-
Pantelleria4 anni faPantelleria a lutto per Giovanni Maddalena, il galantuomo del Conitro
-
Personaggi4 anni faPantelleria, è U Runcune il vincitore di 4 Ristoranti di Alessandro Borghese
-
Cronaca4 anni faUltima Ora – Pantelleria. Identificata la donna morta per annegamento, il secondo suicidio in un mese
-
Capitaneria di Porto4 anni faPantelleria, allarmanti condizioni meteo-marine nelle prossime 48/72 ore: onde 6 da metri
-
Pantelleria4 anni faPantelleria, divieto di balneazione a Punta San Leonardo