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Salute

Il verdetto dell’Ema sul vaccino Janssen: è sicuro, i benefici superano i rischi

Giuliana Raffaelli

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Il Comitato per la sicurezza dell’Ema (Agenzia europea del farmaco) ha dato l’ok all’uso del vaccino monodose Janssen della Johnson&Johnson. Come per l’altro vaccino a vettore virale di AstraZeneca, i benefici superano i rischi.

L’Agenzia ha comunque riconosciuto il legame diretto di causa/effetto tra il vaccino e gli eventi trombotici cerebrali. Tali eventi sono possibili. Ma molto rari. Nel foglietto illustrativo del vaccino dovrà essere quindi aggiunta, alla voce “effetti collaterali molto rari”, “possibili coaguli di sangue insoliti con piastrine basse”. L’Ema ha inoltre dichiarato che i casi esaminati sono molto simili a quelli osservati nel vaccino di AstraZeneca. E aggiunge che è fondamentale che sia gli operatori sanitari sia le persone che riceveranno il vaccino siano consapevoli di questa possibilità che può verificarsi entro tre settimane dalla vaccinazione.

Ora che l’Ema ha dato il parere favorevole anche il Cts (Commissione tecnico-scientifica) dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) dovrà riunirsi per dare la sua nuova valutazione di sicurezza.

Ma torniamo indietro al mese di marzo e tracciamo la storia di questo vaccino. L’Ema prima e l’Aifa poi avevano già autorizzato l’uso del Janssen in data 12 marzo 2021. L’Ema aveva, infatti, dichiarato che l’efficacia del vaccino nelle forme gravi arrivava al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all’85% dopo 28 giorni. Da quella data il siero poteva essere somministrato praticamente a tutti, essendo stato approvato dai 18 anni in su. I dati a disposizione non avevano infatti dimostrato alcuna flessione nell’efficacia nei soggetti over 65. Il vaccino Janssen quindi (il quarto approvato in ordine di tempo) era andato ad aggiungersi agli altri tre già approvati dalle agenzie regolatorie come ulteriore arma nella lotta alla pandemia.

Poi il brusco stop alla somministrazione da parte della Food and drug administration, l’autorità di farmacosorveglianza americana. Era il 13 aprile. Negli Usa si erano verificati 6 casi (poi saliti a 8) di coaguli di sangue a due settimane dall’inoculazione del vaccino. Tutte donne tra i 18 e i 48 anni. Dopo la somministrazione di 6,8 milioni di dosi si erano verificati 6 casi di reazioni avverse gravi, 1 su 1,1 milioni di dosi. Quindi, stop al vaccino. Una doccia fredda anche su Europa e Italia che avevano puntato molto su questo nuovo siero, che presenta il grandissimo vantaggio di essere monodose e di poter essere conservato in un semplice frigorifero.

Ieri, 20 aprile, il via definitivo all’uso del vaccino Janssen da parte dell’Ema di cui riportiamo la nota. “Nel giungere alla sua conclusione, il Comitato ha preso in considerazione tutte le prove attualmente disponibili, incluse otto segnalazioni degli Stati Uniti di casi gravi di insoliti coaguli di sangue associati a bassi livelli di piastrine, uno dei quali ha avuto esito fatale. … Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati. … La valutazione scientifica dell’Ema è alla base dell’uso sicuro ed efficace dei vaccini Covid-19. L’uso del vaccino durante le campagne di vaccinazione a livello nazionale terrà conto della situazione pandemica e della disponibilità di vaccini nei singoli Stati membri”.

L’Agenzia europea, infine, raccomanda di contattare il medico se nelle 3 settimane successive al vaccino si avvertono i seguenti sintomi: “fiato corto, dolore al petto, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, sintomi neurologici come mal di testa forte e persistente o visione offuscata, minuscole macchie di sangue sotto la pelle in zone diverse dal sito di inoculo”. Potrebbe infatti trattarsi di una trombosi cerebrale.

Semaforo verde, quindi, per questo nuovo vaccino di cui l’Italia ha tanto bisogno. Esso potrebbe essere raccomandato solo alle persone più anziane, over 55 anni, dato che le reazioni avverse si sono tutte verificate sotto questa soglia di età. La campagna vaccinale italiana può ora già contare su 184 mila dosi di vaccino Janssen che si trovano “bloccate” a Pratica di Mare e che potrebbero essere già distribuite nelle prossime ore.

(Credit immagine: Pixabay License)

Giuliana Raffaelli

Laureata in Scienze Geologiche, ha acquisito il dottorato in Scienze della Terra all’Università di Urbino “Carlo Bo” con una tesi sui materiali lapidei utilizzati in architettura e sui loro problemi di conservazione. Si è poi specializzata nell’analisi dei materiali policristallini mediante tecniche di diffrazione di raggi X. Nel febbraio 2021 ha conseguito il Master in Giornalismo Scientifico all'Università Sapienza di Roma con lode e premio per la migliore tesi. La vocazione per la comunicazione della Scienza l’ha portata a partecipare a moltissime attività di divulgazione. Fino a quando è approdata sull’isola di Pantelleria. Per amore. Ed è stata una passione travolgente… per il blu del suo mare, per l’energia delle sue rocce, per l’ardore delle sue genti.

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Salute

SCOMPARSO IL DOTT. FRANCESCO FICI: IL CORDOGLIO DELL’ORDINE DEI MEDICI DI TRAPANI

caterina murana

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L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Dott. Francesco Fici, stimato pneumologo della città di Marsala.

 

Medico di grande competenza e dedizione, il Dott. Fici ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la comunità, distinguendosi non solo per le sue capacità professionali, ma soprattutto per le sue doti umane.

 

Chiunque abbia avuto modo di incontrarlo ne ricorda l’empatia autentica, la disponibilità all’ascolto e quella naturale simpatia che sapeva rassicurare anche nei momenti più difficili. Il suo modo di essere medico incarnava pienamente i valori più alti della professione: cura, rispetto e vicinanza al paziente.

 

Il Presidente ed il Consiglio Direttivo rivolgono le più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

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Luigi Palermo è stato nominato nuovo Segretario Provinciale della UGL Salute Trapani

Redazione

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Una scelta che punta sulla competenza e sulla conoscenza profonda del territorio, con l’obiettivo di consolidare la presenza del sindacato all’interno delle strutture sanitarie della provincia.

Luigi Palermo, che vanta una solida esperienza maturata nel territorio, assume la guida con una strategia chiara: trasformare l’ascolto in soluzioni concrete per tutti gli operatori del comparto, dai grandi ospedali ai servizi territoriali, alla sanità privata.

Il neosegretario ha accolto la nomina delineando le priorità del suo mandato, incentrate sulla tutela reale e sulla valorizzazione professionale: “Assumo questo incarico – ha dichiarato – con la consapevolezza di dover dare voce a chi sostiene quotidianamente il sistema sanitario. Il mio impegno si concentrerà su obiettivi precisi: garantire sicurezza, turni equi e benessere organizzativo, promuovendo al contempo percorsi di crescita che valorizzino le competenze dei colleghi. Vogliamo costruire un sindacato aperto e incisivo, capace di instaurare con l’amministrazione un dialogo fermo e orientato ai fatti, non alle promesse.”

Dalla segreteria regionale arriva l’incoraggiamento di Franco Scaduto: . “”La nomina di Luigi Palermo rappresenta un passo fondamentale per il rafforzamento della nostra azione in Sicilia. La sua esperienza sul campo è la garanzia di una rappresentanza che non si ferma alle parole, ma che sa incidere sulle dinamiche della sanità locale.”

E anche il segretario nazionale Gianluca Giuliano ha salutato la nuova nomina: “A Luigi Palermo vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la Federazione. Siamo certi che saprà interpretare al meglio i valori della UGL, mettendo al centro la dignità dei lavoratori e la qualità dei servizi, in un momento storico in cui la sanità ha bisogno di figure autorevoli e presenti concretamente al fianco dei lavoratori.”

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Pantelleria, al via Congresso Mediterraneo della Pneumatologia, presso Hotel Cossyra

Redazione

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Prende il via oggi pomeriggio, alle 15.30, nella sala conferenze del Cossyra Hotel di Pantelleria, il secondo “Congresso Mediterraneo della Pneumologia”, con responsabile scientifico lo pneumologo Davide Barbera, specialista dell’ASP Trapani, che patrocina l’evento.

I lavori, che si concluderanno domenica, saranno aperti dal direttore del Distretto sanitario di Pantelleria Luca Fazio, in rappresentanza della Direzione strategica dell’Asp Trapani e moderati, tra gli altri, da Antonella Valenti, direttore della Unità operativa complessa di Pneumologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate

L’evento, rivolto a professionisti del settore sanitario, affronterà il tema delle malattie respiratorie, oggi una delle più frequenti cause di disabilità e cronicità, approfondendo gli aspetti fisiopatologici, clinici, diagnostici, terapeutici e gestionali di questo tipo di patologie con l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità delle indicazioni diagnostiche e l’appropriatezza del trattamento terapeutico del paziente.

In particolare, nella giornata di sabato 24 maggio, esperti ed accademici del settore relazioneranno sulla BPCO, la Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia polmonare progressiva caratterizzata da una limitazione irreversibile del flusso d’aria, e sull’oncologia toracica soffermandosi sulle terapie, medica e chirurgica, del tumore al polmone, dell’asma bronchiale e delle sue comorbidità.

La mattina di domenica 25, sarà invece dedicata alla riabilitazione respiratoria e alla gestione dell’insufficienza respiratoria. Il Congresso è valido per i crediti ECM.

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