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Ambiente

Il Rotary Club di Pantelleria organizza “[email protected] per cambiare vita”, presso la Sala Consigliare del Comune

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Domani pomeriggio, dalle ore 17,30, presso la Sala Consigliare del Comune di Pantelleria e non più negli accoglienti ambienti de I GIardini dei Rodo per condizioni meteo avverse, si terrà “[email protected] per cambiare vita”, nell’ambito della IV edizione del workshop internazionale “Coltivare la bellezza”.

Dopo i saluti istituzionali da parte del Presidente Roberto Greco, e alla presenza egregia del Governatore Gaetano De Bernardis,  si ascolteranno gli interventi di una serie di nomi illustri che esporranno sulla cura dell’ambiente. Tra gli isolani doc e di adozione, interverranno anche Gaetano Bonomo, direttore della SMEDE, e Sonia Anelli, direttore del Parco di Pantelleria.

 

L’ingresso è libero ma con green pass.

Per i dettagli consultare la locandina

Marina Cozzo

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Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Ambiente

Firma anche tu: StopFinningEU, la petizione contro le stragi di squali promossa da Marevivo

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E’ in corso la petizione contro il commercio delle pinne di squalo: StopFinningEU.

L’iniziativa è promossa da Marevivo è di portata europea e mira alla raccolto di un milione e centomila firme entro il 31 gennaio 2022.

Tra esattamente 12 giorni avverrà la chiusura della raccolta di firme che obbligherà l’Unione Europea ad occuparsi della terribile pratica dello spinnamento degli squali e del commercio di pinne che sta portando all’estinzione numerose specie di questo animale, ma il milione di adesioni necessario è già stato raggiunto.

Ora quindi, in base al regolamento, la Commissione Europea è obbligata a prendere in considerazione la richiesta arrivata da oltre un milione di cittadini ed individuare una nuova regolamentazione per un commercio crudele e particolarmente pericoloso per gli ecosistemi marini.

Una strage da 73 milioni di squali ogni anno 

E’ il pesante e terrificante dato che riportano i media ambientalisti, che va fermata ad ogni costo, per la salvaguardia delle povere creature marine vittime ma anche dell’intero ecosistema planetario.

A sensibilizzare sull’iniziativa che auspichiamo salverà moltissimi squali, anche una nostra graziosa conoscenza: Carmen Di Penta in persona, fondatrice  di Marevivo e assidua frequentatrice di Pantelleria.

Di seguito il link per partecipare alla petizione:

Grazie! Un milione di firme per gli squali, dalle 900 mila di ieri. Un grande traguardo che anche tu hai contribuito a raggiungere. I cittadini europei chiedono lo stop al commercio di pinne di squalo! Non ci fermiamo: c’è ancora tempo per dare forza alla nostra richiesta: https://eci.ec.europa.eu/012/public/#/screen/home

 

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Ambiente

Parchi eolici off-shore al largo delle coste siciliane: il veto dell’assessore Samonà

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L’assessore Samonà:

Ferma contrarietà a impianti che mettano a rischio

il patrimonio sommerso e il paesaggio marino”

Palermo, 18 gennaio 2022 – “Esprimo la ferma contrarietà dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana alla realizzazione di parchi eolici off-shore al largo delle coste siciliane, laddove con l’installazione di questi vi possa essere un rischio, anche potenziale, per il patrimonio culturale e paesaggistico marino”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore Alberto Samonà (Lega), nel corso dell’audizione che si è svolta davanti alla V Commissione Cultura dell’Ars in merito all’ipotesi di centrali eoliche nel Canale di Sicilia.

L’assessore Samonà, in particolare, ha ricordato come nei giorni scorsi ha già firmato un atto di indirizzo che va proprio in questa direzione, anche alla luce del parere formulato nel 2021 dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, che aveva evidenziato il potenziale impatto che tali opere possono ingenerare sull’ambiente marino in tutte le sue componenti (flora e fauna, ambiente e paesaggio), sia nella fase di realizzazione che nella successiva fase di esercizio.

Sotto il profilo strettamente storico-archeologico, inoltre, la realizzazione di impianti eolici off-shore – ha ricordato sempre l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – a causa della vicinanza ai Banchi del Canale di Sicilia (tra i quali si segnalano il Banco di Pantelleria, il Banco Avventura e il Banco Kerki) potrebbe costituire nel futuro un ostacolo a tutte le attività di ricerca e tutela del patrimonio culturale marino dei Banchi stessi, attualmente oggetto di intervento di espressa tutela da parte dell’UNESCO”.

L’assessore Alberto Samonà, nel corso dell’Audizione presieduta dall’On. Luca Sammartino, ha spiegato che l’atto di indirizzo che ha firmato non si fonda certo su una aprioristica e generica contrarietà alle energie rinnovabili, ma ha precisato che “quando si parla di parchi eolici off-shore non si può e non si deve prescindere dal rispetto del patrimonio culturale sommerso, del paesaggio e dei siti tutelati dall’UNESCO”. “Per non parlare – ha proseguito l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Samonà – degli effetti negativi che si potrebbero ripercuotere su settori fondamentali e strategici dell’economia siciliana, come la pesca e il turismo

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Ambiente

Il Sindaco Forgione contrario al Parco Nazionale delle Egadi e del litorale trapanese

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Nota del Sindaco delle Isole Egadi, Francesco Forgione
▷ «𝑆𝑖 𝑒̀ 𝑟𝑖𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑒 𝐸𝑔𝑎𝑑𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑖𝑡𝑜𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑝𝑎𝑛𝑒𝑠𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑙𝑒𝑐𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑑 𝑒 𝑑𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑖, 𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑜 – ha dichiarato il sindaco del Comune di Favignana – Isole Egadi Francesco Forgione – 𝑄𝑢𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑝𝑎𝑛𝑒𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑑’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜. 𝑈𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑎 𝑑𝑎 𝐶𝑎𝑠𝑡𝑒𝑙𝑙𝑎𝑚𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑜𝑙𝑓𝑜 𝑎 𝑀𝑎𝑧𝑎𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑎𝑙𝑙𝑜, 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝐴𝑙𝑐𝑎𝑚𝑜, 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑜𝑚𝑜𝑔𝑒𝑛𝑒𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜-𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒. 𝐷𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑟𝑎𝑟𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑒 𝐸𝑔𝑎𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜, 𝑐𝑜𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑟𝑒𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎 𝑃𝑟𝑜𝑡𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑑’𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎, 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑜. 𝐺𝑖𝑎̀ 𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒, 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑣𝑖𝑔𝑛𝑎𝑛𝑎 – 𝐼𝑠𝑜𝑙𝑒 𝐸𝑔𝑎𝑑𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙’𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑐𝑜. 𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑙𝑖𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖, 𝑠𝑖𝑎 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑚𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑠𝑖 𝑠𝑔𝑜𝑚𝑏𝑒𝑟𝑖 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑛𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙’𝑎𝑢𝑡𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑐𝑖𝑝𝑒𝑙𝑎𝑔𝑜, 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑝𝑜𝑟𝑙𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑝𝑟𝑒𝑚𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑒, 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖».
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