Segui i nostri social

Cultura

“Il futuro di Pantelleria è nella sua storia”, al via 3ª edizione del progetto rivolto agli studenti pantechi

Redazione

Pubblicato

-

Tutto pronto per  la “3ª Edizione del Progetto sull’Archeologia del Rotary Club di Pantelleria

Organizzato in collaborazione con l’ Università di Bologna a cura del Prof . Maurizio Cattani e del suo staff, il programma porterà il piacere dell’archeologia pantesca nelle scuole e, viceversa, gli studenti locali nei siti ricchi di storia affasciante e misteriosa.

Il Rotary Club di Pantelleria, con il suo Presidente Mimmi Panzarella, anche quest’anno promuove: 
“Il futuro di Pantelleria è nella sua storia” con la partecipazione dell’esimio prof. Maurizio Cattani, direttore degli scavi archeologici di Mursia.

Il progetto, coordinato per il Club da  Enza Pavia, Presidente della Commissione Archeologia, e da Giovanna Farucci, mira a far conoscere alle scuole o ai visitatori l’inestimabile patrimonio archeologico della nostra isola.
Con l’ausilio  dei collaboratori dell’Università di Bologna che arriveranno sull’isola nei prossimi giorni, il programma prevede il coinvolgimento di docenti e  alunni delle tra fasce di studio: elementari, medie e medie superiori.

Le classi coinvolte

Le classi coinvolte sono

  • tutte le terze della Scuola Elementare,
  • le classi prime della Scuola Media
  • le classi seconde dei due Licei della Scuola Superiore

Incontri in classe

Negli incontri, che si svolgeranno nelle giornate del 24/25/26 marzo prossimo, gli studenti interagiranno con gli archeologi stessi che prospetteranno loro le profonde radici e la cultura millenaria di Pantelleria, in una evoluzione sviluppatasi secolo dopo secolo, dei primi abitanti e delle risorse che l’isola e l’epoca offrivano.

Le visite nelle aree museali

Le visite all’area museale del Centro di Punta Spadillo nelle giornate del 25/26/27 marzo, renderanno concreto il lavoro dell’archeologo.

L’incontro rivolti ai docenti delle Scuole di Pantelleria si terrà nel pomeriggio di lunedì 31 marzo con attività di aggiornamento sulla moderna didattica e museologia.

Chi collabora al progetto

Enza Pavia spiega, infine, che per realizzare tutto questo è stata fondamentale la collaborazione delle istituzioni, quali il Parco Nazionale “Isola di Pantelleria” e l’Amministrazione Comunale, oltre che al supporto di altri partners quali: Pantelleria Island, Aeronautica Militare, Autonoleggio Policardo, Arch. Leo Laiti.

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

Redazione

Pubblicato

il

Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

Redazione

Pubblicato

il

Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

Leggi la notizia

Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

Redazione

Pubblicato

il

10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza