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Comunità

I cognomi dell’isola di Pantelleria – XXVI parte Panzavecchia, Patanè e Pavia

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PANZAVECCHIA Cognome di origini siciliane, oggigiorno estinto in Pantelleria dove è restato come soprannome o ‘ngiuria. Il primo con questo cognome in Pantelleria è Gandolfo Panzavecchia, nominato in un battesimo del 12 novembre 1742. A fine Settecento tale Giuseppa Panzavecchia contrae matrimonio con Antonio Ferreri, nato circa il 1750. Dalla coppia nasce Giombattista Ferreri, che il 29 luglio 1822 sposa Francesca Belvisi.

PATANE’ Cognome tipico siciliano, del catanese in particolare. Di origine probabilmente spagnola come farebbe propendere un’antica descrizione dell’arma di famiglia: En azur, un ocelote de oro, surmontado de una espada de plata, puesta en faja (D’azzurro, un gattopardo d’oro, sormontato da una spada d’argento, posta in fascia).

Variante dell’arma: Di rosso al leone d’oro

Il primo a comparire in Pantelleria è Sebastiano Patanè, nato ad Aci in provincia di Catania e figlio di Giacomo Patanè e di sua moglie Maria. Questo Sebastiano si sposa in Pantelleria in data 19 febbraio 1702 con Giuseppa Sinerco, figlia di Giovanni Sinerco e Caterina Maxucco. Dai due nasce Giacomo Patanè che convola a nozze il 24 giugno 1731 con Pascha o Pasqua Morana / Murana. Quest’ultima coppia ha un figlio di nome Vincenzo, sposato il 3 luglio 1753 con Giuseppa Valenza, da cui ha: Anna Patanè, Giacomo Patanè e Giovanni Battista Patanè. Un discendente della famiglia, Vincenzo Patanè, viene decorato per atti di valori in azioni di guerra con due medaglie d’argento. Sentiamone le motivazioni.

A Patanè Vincenzo, da Pantelleria (Trapani), tenente, medaglia d’argento al valore militare, a vivente: “A Zanzur, nell’assalto baionetta dato dall’ala sinistra, inalberando una bandiera sul fucile, si slanciò audacemente fra i primi, fra l’entusiasmo della truppa, giungendo a piantarla sulla trincea. Si comportò lodevolmente anche ad Ain Zara. Ain Zara, 4 dicembre 1911 – Zanzur, 8 giugno 1912”.

A Patanè Vincenzo, da Pantelleria (Trapani), maggiore comandante interinale zona Homs (Libia), medaglia d’argento al valore militare, alla memoria: “Quale comandante interinale di zona prendeva parte volontariamente ad una ricognizione verso Misurata, per riconoscere lo stato di difesa della città. Durante la crociera, fatto segno a scariche di

fucileria, teneva contegno ammirevole per calma e noncuranza del pericolo, finché rimaneva colpito a morte da un proiettile. Già segnalatosi per ardimento e perizia nel combattimento nei dintorni di Homs (10 aprile 1918). Acque di Misurata (Africa Settentrionale), 16 maggio 1918”.

PAVIA Una delle più antiche famiglie in Pantelleria, in quanto la ritroviamo fin dal 1500. Originaria del Genovese, dove svolgevano attività marinare. Un ramo si trasferì poi nella Catalogna in Spagna. Allo stato delle ricerche non sappiamo se quelli di Pantelleria provengano dal Genovese, come è più probabile, o dal ramo catalano. Arma della Casata: Troncato d’azzurro e di rosso, a tre conchiglie d’argento, due nel primo, ed una nel secondo.

Il primo in assoluto di cui abbiamo notizie è Leonardo Pavia detto anche de Papia, vivente nella prima metà del Cinquecento. La dicitura de Papia farebbe propendere per un’antichissima origine primigenia della famiglia nella città di Pavia, in quanto Papia era il toponimo longobardo per Pavia. Leonardo Pavia si sposa in prime nozze con Diana, da cui ha Marco, Ludovico e Giuseppe Pavia o De Papia, poi in seconde nozze con Giovanna, da cui ha Giacomo che a sua volta sposa in prime nozze Dominichina e ha Antonio Pavia e Aloysio Pavia (che muore piccolo), in seconde nozze sposa tale Antonia, da cui ha Aloysio Pavia, Bernardina Pavia, Francesca Pavia, Gian Giacomo Pavia, Caterina Pavia, Giovanni Pavia, Salvatore Pavia e Simone Pavia.

Aloysio Pavia, figlio di Giacomo Pavia e Antonia, nasce l’11 novembre 1584 e sposa il 7 novembre 1608 Paola de Bonomo. Dalla coppia nascono Antonia e Anna Pavia. Aloysio muore il 20 marzo 1627 all’età di 43 anni circa. Nella I guerra mondiale i Pavia di Pantelleria hanno versato un generoso tributo di sangue con numerosi caduti:

Pavia Giacomo di Salvatore – Caporale maggiore 238° reggimento fanteria “Grosseto”, nato il 23 luglio 1889 a Pantelleria, distretto militare di Trapani, disperso il 23 agosto 1917 sull’altipiano di Bainsizza in combattimento;

Pavia Giombattista di Nicolò – Soldato 73° reggimento fanteria (Brigata Lombardia), nato il 1° agosto 1882 a Pantelleria, distretto militare di Trapani, morto il 31 ottobre 1918 sul monte Grappa per ferite riportate in combattimento; Pavia Giovanni di Giovanni Battista – Soldato 65° reggimento fanteria (Brigata Valtellina), nato il 5 luglio 1884 a Pantelleria, distretto militare di Trapani, disperso il 2 settembre 1917 sul Carso in combattimento;

Pavia Raffaele di Francesco – Soldato 90° reggimento fanteria (Brigata Salerno), nato il 30 maggio 1890 in Tunisia ed inscritto di leva nel comune di Pantelleria, distretto militare di Trapani, disperso il 25 maggio 1917 sul Carso in combattimento; Pavia Simone di Giovanni Battista – Caporale 239° battaglione M.T., nato il 30 ottobre 1879 a Pantelleria, distretto militare di Trapani, morto il 7 ottobre 1917 nell'ospedale da campo n. 065 per malattia;

Pavia Antonino – Soldato 147° reggimento fanteria (Brigata Caltanissetta), nato il 5 aprile 1892 In Tunisia ed inscritto di leva nel comune di Pantelleria, distretto militare dl Trapani, morto il 18 dicembre 1915 a Trapani per malattia.

(26 – continua)

Foto: Arma dei Pavia

 

Orazio Ferrara

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Sociale

San Michele di Ganzaria (CT), 8 bambini e 2 accompagnatrici ospiti della Coop. San Francesco

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OTTO BAMBINI UCRAINI E DUE ACCOMPAGNATRICI DAL 10 AGOSTO SONO OSPITI A SAN MICHELE DI GANZARIA (CT) ACCOLTI DALLA COOPERATIVA SOCIALE “SAN FRANCESCO”, GRAZIE AL PROGETTO “FSE – AZIONI DI SOSTEGNO PER IL RICOVERO DI INDIGENTI E SOGGETTI IN CONDIZIONI DI MARGINALITA’ SOCIALE ESTREMA”, FINANZIATO DA ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI DELLA REGIONE SICILIANA

Non tutti i bambini ucraini, purtroppo, riescono a fuggire dall’orrore della guerra insieme ai loro genitori. Qualcuno arriva da solo, senza genitori, oppure viene affidato a parenti e conoscenti, mentre mamma e papà restano in Ucraina a combattere. Ad arrivare sono prevalentemente bambini, ragazzini e donne. In Italia è possibile ospitare i bambini temporaneamente nelle nostre strutture o nelle nostre case per offrire loro un tetto sicuro e quel calore umano di cui hanno tanto bisogno. Questa gara di solidarietà è diventata già realtà a San Michele di Ganzaria dove, mercoledì 10 agosto, sono arrivati otto bambini ucraini affidati a due madri-educatrici della stessa nazionalità che si prendono cura di loro, adempiendo agli impegni relativi all’educazione, all’integrazione e al mantenimento di forme familiari dei bambini orfani o privi di cura parentale. Ad attenderli c’erano la dottoressa Martina Alì che coordina il progetto di accoglienza e il tutor di zona Davide Di Benedetto. Entrambi si occuperanno della loro permanenza, presso un appartamento messo a disposizione dalla Cooperativa “San Francesco” s.c.s., nell’ambito del progetto “FSE – Azioni di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti in condizioni di marginalità sociale estrema”. Tale progetto – finanziato dall’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, diretto da Antonio Scavone – offre ospitalità provvisoria ai soggetti soli o con minori che si trovano in situazione di indigenza o momentanea difficoltà. Si tratta di una soluzione abitativa temporanea, grazie all’attuazione di un progetto che mira a promuovere interventi di assistenza e lotta contro l’esclusione sociale e il disagio economico, garantendo nel contempo il benessere abitativo grazie all’ausilio di figure professionali e l’assistenza medico – sanitaria e legale. Appena arrivati, i bambini ucraini hanno manifestato la loro gioia, felici di essere accolti dalla comunità sammichelese che si è subito mobilitata, dimostrando grande solidarietà e sensibilità, come hanno fatto i volontari dell’associazione “METI” di San Michele di Ganzaria i quali hanno raccolto beni alimentari e prodotti per l’igiene di questi dieci ospiti ucraini, del cui arrivo sono stati informati il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di San Michele di Ganzaria, rispettivamente Danilo Parasole e Michele Napoli. A sostenere la cooperativa sociale “San Francesco” in questa attività di accoglienza sono scesi in campo anche i volontari dei circoli MCL del Calatino i quali stanno organizzando varie attività di solidarietà a sostegno degli otto bambini ucraini e delle due “madri-accompagnatrici” arrivati nella cittadina sammichelese, su richiesta dei Servizi sociali del Comune di Biancavilla che avevano provveduto ad ospitarli momentaneamente presso una struttura messa a loro disposizione. Parole di soddisfazione per quanto sta avvenendo nel Calatino in favore di questo giovane gruppo di ucraini fuggiti dalla guerra e dalla violenza sono espresse dal dottore Paolo Ragusa (presidente regionale di ALS MCL Sicilia) il quale dichiara: “Continuiamo ad aprire il nostro cuore all’accoglienza dei profughi ucraini e mobilitiamo tutte le forme di cittadinanza attiva affinché la permanenza nel nostro territorio sia utile a restituire serenità e speranza nel futuro ai ragazzi ospiti della struttura di San Michele di Ganzaria. Ma, facendo nostro il nuovo appello di Papa Francesco, non ci dimentichiamo del popolo ucraino che soffre ancora l’orrore della guerra”.

 

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Trapani, 2 eventi per l’associazione antiracket sulla mafia alla Casina delle Palme

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Trapani, 17 Agosto 2022

L’associazione antiracket di Trapani non va in vacanza ed è protagonista di altri due eventi importanti in città, organizzati per il 18 e il 19 Agosto .

Il 18 Agosto torna, questa volta a Casina delle Palme, alle 20 e 30, “Parliamone di mafia”, organizzata da Trapani per il Futuro, con la collaborazione dell’associazione antiracket. Dopo il successo dello scorso anno, in questa edizione sarà sul palco il presidente uscente della Commissione parlamentare antimafia, l’ex grillino Nicola Morra. Con lui anche Francesca Urbani, sostituto procuratore di Trapani. Dialogheranno con i due ospiti i giornalisti Marco Bova e Rino Giacalone.

Il giorno dopo, il 19 Agosto, sempre alla Casina delle Palme, ma alle 19, l’associazione ospita il magistrato Sebastiano Ardita, per la presentazione del suo libro, “Al di sopra della legge”. Dialogherà con lui la dottoressa Francesca Urbani. Presenta Marco Bova.

Durante gli incontri verranno fatte attività di promozione dello Sportello di solidarietà. Ricordiamo infatti che lo Sportello è attivo sempre: si può chiamare il 370 1543414 o inviare una mail a info@trapaniantiracket.it.  Lo sportello riceve anche tutti i mercoledì e venerdì dalle 16 alle 20, in Via Marinella 8 a Trapani.

Il Presidente

Enzo Guidotto

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Sociale

Marsala, riparte Drop-In: con attività estive di utilità sociale per ragazzi dai 14 ai 17 anni

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Al via il 22 agosto le iniziative per i giovani realizzate in collaborazione con Archè Onlus e i Fenici Rugby Marsala

Grazie al Consorzio Solidalia le attività del progetto Drop-In, rivolte ai giovani dal 14 ai 17 anni, si svolgeranno a Marsala dal 22 agosto al 9 settembre 2022 in collaborazione con due importanti realtà del territorio: l’Associazione Archè Onlus e l’Asd “I Fenici Rugby Marsala“.

I partecipanti, in gruppo, saranno impegnati nella riqualifica/manutenzione di alcune aree pubbliche e in attività di utilità sociale nel territorio: in azioni di accoglienza e volontariato sociale. Avranno quindi la possibilità di dare un contributo concreto alla comunità, migliorando gli spazi, rendendoli più funzionali e più belli, riscoprendo i valori e l’importanza del bene comune. Il gruppo sarà coordinato da educatori esperti.

Per partecipare è possibile inviare una mail di richiesta a: solidaliadropin@gmail.com indicando nell’oggetto “Restate attivi Marsala” entro e non oltre il 19 agosto 2022.

Sono ammessi i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni residenti nel comune di Marsala.

Per avere maggiori informazioni: ASD FENICI RUGBY MARSALA (Moreno): 338 686 2835;

ASSOCIAZIONE ARCHE’ (Anna Maria): 348 331 1016.

Drop-in è un progetto, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che si rivolge agli adolescenti residenti nei territori delle province di Lecco, Trapani e Agrigento. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

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Cronaca

Cronaca59 minuti fa

Rogo a Pantelleria, il presidente del Parco Salvatore Gabriele: “ennesima sfida contro facinorosi e balordi”

Rogo a Pantelleria: dichiarazione di Salvatore Gabriele, Presidente dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. “𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭’𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 – 𝐡𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐚 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 – 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐞, 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐧𝐨𝐫𝐨𝐬𝐢 𝐞 𝐢 𝐛𝐚𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨. 𝐄 𝐥𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨. 𝐒𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐝 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨. 𝐈𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐯𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢. 𝐈𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 – 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 – 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐥𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨, 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞̀ 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐜𝐡𝐢 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞. 𝐑𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐬𝐟𝐨𝐫𝐳𝐨 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐞, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢, 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢”. 𝘓’𝘪𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘦𝘳𝘪𝘢 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘧𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢, 𝘥𝘢 𝘶𝘯 𝘪𝘯𝘤𝘦𝘯𝘥𝘪𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘰𝘳𝘥 𝘦𝘴𝘵 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘴𝘰𝘭𝘢, 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘥𝘢 𝘎𝘢𝘥𝘪𝘳 𝘦 𝘻𝘰𝘯𝘦 𝘭𝘪𝘮𝘪𝘵𝘳𝘰𝘧𝘦, 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢 𝘥𝘦𝘷𝘢𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘢 100 𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘤𝘤𝘩𝘪𝘢 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢, 𝘭𝘢𝘮𝘣𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘦 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪𝘯𝘨𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘭𝘭’𝘦𝘷𝘢𝘲𝘶𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘵𝘶𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪. 𝘐𝘭 𝘗𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘦𝘳𝘪𝘢, 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘭 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰, 𝘩𝘢 𝘱𝘰𝘵𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘪, 𝘮𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘪𝘯𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘍𝘰𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘭𝘪, 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘗𝘳𝘰𝘵𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘪𝘷𝘪𝘭𝘦, 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘳𝘰𝘤𝘦 𝘙𝘰𝘴𝘴𝘢, 𝘥𝘦𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦, 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘢𝘱𝘪𝘵𝘢𝘯𝘦𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘗𝘰𝘳𝘵𝘰, 𝘥𝘦𝘪 𝘊𝘢𝘳𝘢𝘣𝘪𝘯𝘪𝘦𝘳𝘪 𝘍𝘰𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘭𝘪, 𝘥𝘦𝘪 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘭 𝘳𝘰𝘨𝘰 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰.  𝘐 𝘊𝘢𝘯𝘢𝘥𝘢𝘪𝘳, 𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘢 𝘥𝘪 𝘰𝘨𝘨𝘪, 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘧𝘪𝘯𝘵𝘪𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘦𝘯𝘥𝘪𝘰, 𝘴𝘤𝘰𝘯𝘨𝘪𝘶𝘳𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘪. 𝘈𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘦̀ 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘢𝘭𝘶𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘪, 𝘤𝘶𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘦𝘳𝘪𝘵𝘦, 𝘮𝘢 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘳𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘧𝘦𝘳𝘮𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀.

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