Cultura
I cognomi dell’isola di Pantelleria / 34ª parte: da Salsedo a Sammartano
SALSEDO Una delle Casate più antiche e nobili di Pantelleria. Provengono, quali militari, dai Paesi Baschi in Spagna, dove il cognome originario era Salcedo/Salzedo. La maggior parte degli araldisti spagnoli concorda nel far risalire le origini di questa famiglia al leggendario capostipite conte don Rubio delle Asturie e di sua moglie, la principessa Ximena, figlia di Alfonso V re del Leon. Alcuni studiosi però retrodatano queste origini al conte don Vela, primo signore di Ayala. Per avere sangue reale delle Case di Aragona e di Leon, i Salsedo di Viscaya alzeranno orgogliosamente sulla loro arma un cartiglio con la scritta “Rey Salcedo” (Salsedo quale un re).
Sempre al conte don Rubio si fa risalire l’adozione di quello che sarà, per secoli, il leggendario stendardo da guerra della famiglia: due salici di verde in campo giallo o d’oro. All’ombra di questo stendardo prende onorevole morte, con le armi in pugno, don Sancio el Cabezudo, secondo signore di Salcedo e quinto signore di Ayala, sul sanguinoso campo di battaglia di Alarcos o Alarcon contro i Mori nell’infausta giornata del 18 giugno 1195. In quella tragica giornata muoiono, con il loro capo e signore, oltre 400 uomini d’arme della Casa Salcedo.
Arma originaria dei Salcedo: D’argento al salice sradicato di verde, caricato da uno scudetto di oro alle cinque panelas di verde poste a croce di Sant’Andrea. Ricordo del vecchio retaggio asturiano del conte Rubio è questa panela, con tale antico termine araldico spagnolo, quasi intraducibile in italiano, si indica la foglia del pioppo nella espressione del cuore ardente e fiammeggiante, fedele e vigilante per il suo re e per la sua terra. Le cinco panelas puestas en sotuer saranno, dalle origini fino ai tempi moderni, un vero e proprio marchio dei Salcedo, tanto che le brisure effettuate dai vari rami della Casa, per distinguersi fra loro, riguarderanno generalmente gli smalti, in alcuni casi il numero e la posizione delle panelas, ma quasi mai la pezza araldica della panela.
Per la verità accanto a quest’arma qualche ramo, con vocazioni più militaresche, alzò quella del “braccio armato”, che si voleva ancora più antica in quanto risalente al mitico conte Vela. Uno dei due rami stabilitisi in Italia, quello di Andria in Puglia, ebbe per blasone “Di rosso alla manopola di oro”. L’altro ramo, quello di Pantelleria, probabilmente adottò anch’esso il “braccio armato” o forse la figura dell’uomo d’arme o del cavaliere armato.
I Salsedo sono presenti in Pantelleria già nel corso del Quattrocento, unitamente ad altre casate navarrese e basche quali Arnau, Murcia (Mursia), Ayete (D’Aietti), Karrera (Carrera), Otalora
(Talora). Sono tutti uomini d’arme, che sono giunti in Sicilia al seguito del corteo reale di Bianca di Navarra, andata in sposa a re Martino e per ciò divenuta in seguito regina di Sicilia. Questi uomini d’arme erano per lo più cadetti di casate nobiliari spagnole e, spesso, si trattava di due o più fratelli o cugini con lo stesso cognome, che militavano sotto la medesima bandiera di un Tercios, i famosi reggimenti spagnoli.
Un ramo dei Salsedo di Pantelleria attinse nel 1500 il titolo baronale, come sembra confermare don Giovanni Salsedo, governatore dell’isola nell’anno 1553 quando fu preso prigioniero, con tutta la sua famiglia, dal terribile corsaro barbaresco Dragut. Allo stato delle ricerche non sappiamo se don Giovanni e la sua famiglia furono poi riscattati, com’era costume allora per i personaggi di una certa importanza.
Nella seconda metà del Cinquecento prosperano nell’isola diversi rami della Casata Salsedo: Iacopo (o Giacomo) Salsedo sposato con Diana Garsia, dalla quale il 25 marzo 1585 ha Vincentius Salsedo. Nell’atto di battesimo Iacopo è appellato “magnifico”, padrino è don Bartolomeo Schifaldi, madrina donna Benedetta Gabrieli. Fratelli e sorelle di Diana Garsia sono Leonardo Garsia, sposato il 26 novembre 1605 con Francesca Longo e Leonora Garsia, sposata con Giovanni Battista Gerardi. Purtroppo Vincentius Salsedo muore il 15 agosto 1608 a soli 23 anni d’età e viene sepolto nella Chiesa Matrice presso l’altare denominato di Jesus.
L’ufiziale o caposquadra della guarnigione del castello Francisco Salsedo, figlio di Ioannis Salsedo e di sua moglie Laura, sposa tale Paula, da cui ha in data 4 settembre (?) 1590 Pietro Salsedo. Nell’atto di battesimo di quest’ultimo Francisco Salsedo è appellato anch’egli “magnifico”, padrino è il nobile Francesco di Santo Stefano, mentre madrina è sua moglie Isabella. Il 25 gennaio 1601 da don Francisco Salsedo e sua moglie Paula nasce Paulo Salsedo. Il 14 luglio 1645 muore Franciscus Salsedo “unus militis residentis in hac insula Pantellaria” e viene seppellito in “Ecclesia S.mi Rosarj”, la chiesa dei militari del castello. Sempre sul finire del ‘500 troviamo nell’isola don Giovanni Battista Salsedo e sua moglie Catharina, che hanno un figlio cui pongono un nome ricorrente nella famiglia, Iacobo, che segue peraltro le orme militari del padre e degli altri parenti, divenendo anch’egli uno dei militis del castello. Il milite Iacobo Salsedo il 30 ottobre 1634 contrae matrimonio con Francisca Siragusa, figlia di Joannis Siragusa “de civitate Drepani” (della città di Trapani) e di sua moglie Vincentia Bonhomo. Il trapanese Ioannis Siragusa è patron di una regia feluca, che collega la Sicilia a Pantelleria, e si è accasato in quest’ultima sposando Vincentia dei Bonhomo o Bonomo, vecchia casata presente nell’isola fin dal 1400.
Questo ramo dei Salsedo sembra essere stato il più prolifico e longevo, in quanto la stragrande maggioranza, se non la totalità, dei Salsedo attuali discende da esso, come (per parte di madre, Caterina Salsedo) l’estensore di queste modeste note genealogiche isolane.
SAMMARTANO Cognome di origini siciliane. Il capostipite in Pantelleria è tale Vincenzo Sammartano che, nel battesimo del 10 agosto 1625, dichiara di essere originario della città di Marsala. Blasonatura di questa famiglia: D’azzurro alla fascia di rosso abbassata, sostenente un monte di sei cime di verde, accostato in capo da tre stelle d’oro; ed in punta da un crescente d’argento.
Uno Stephano Sammartano figlio di Giuseppe e Vincenza D’Amico, nato circa il 1852, in data 4 dicembre 1884 (giovedì) contrae matrimonio con Giuseppa Bernardo, da cui ha: Leonarda Sammartano, n. 1887; Vincenza Sammartano, n. 1889, che il 22 gennaio 1911 (domenica) sposa nella chiesa di La Goulette (Tunisi) Bartolomeo D’Ancona, n. 1876; Margarita Sammartano, n. 1900, coniugata in data 22 aprile 1923 (domenica) a La Goulette di Tunisi con Giovanni Stuppa.
Orazio Ferrara
(34 – continua) Foto: Arma dei Salsedo (da un antico manoscritto)
Cultura
Leali per Pantelleria: “che fine ha fatto il calendario degli eventi estivi del comune “
Lo scorso anno, con grande enfasi e persino una conferenza stampa, il 12 giugno veniva presentato il calendario degli eventi estivi di Pantelleria.
Quest’anno, invece, siamo ormai a giugno inoltrato e tutto tace. Nessun programma, nessuna presentazione, nessuna comunicazione ufficiale.
Eppure proprio quest’anno sarebbe stato ancora più importante investire in eventi e iniziative diffuse sul territorio e nel centro cittadino. I lavori del waterfront stanno inevitabilmente incidendo sulle presenze e sulla vivacità del centro, e una programmazione estiva ricca avrebbe potuto rappresentare un sostegno concreto alle attività commerciali e un motivo in più per vivere l’isola.
Si dice che manchino le risorse e che soltanto a fine luglio si potrà avere un quadro più chiaro della situazione. Se così fosse, significherebbe arrivare a stagione ampiamente avviata, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione e sulla promozione degli eventi.
Eppure va ricordato che il regolamento comunale prevede che le associazioni presentino entro il 28 febbraio di ogni anno le istanze relative agli eventi estivi. Una scadenza che esiste proprio per consentire programmazione, pianificazione e gestione delle risorse. Se oggi ci troviamo in questa situazione, è lecito chiedersi cosa non abbia funzionato.
Chiederemo quanti progetti siano stati presentati nei termini previsti dal regolamento e quanti di essi siano stati inseriti nel calendario estivo, ammesso che un calendario venga effettivamente predisposto.
È davvero questa la normalità? È normale che, a stagione ormai iniziata, un’isola a forte vocazione turistica non abbia ancora presentato un calendario estivo definito?
Che peccato. Un’occasione che rischia di essere persa, soprattutto in un anno in cui sarebbe stato necessario fare di più, non di meno.
#LeAliPerPantelleria
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Cultura
Pantelleria, inaugurazione del murale “Profondo” di Roberto Ciredz nel Rione San Giacomo
Il Sindaco comunica che giovedì 25 giugno 2026, alle ore 18.30, in via Manzoni 93, sarà inaugurato “Profondo”, il secondo murale realizzato a Pantelleria nell’ambito del progetto che sta trasformando il Rione San Giacomo in una galleria d’arte a cielo aperto nel cuore di Pantelleria Centro. L’intervento prosegue il percorso di valorizzazione degli spazi pubblici attraverso l’arte contemporanea, con l’obiettivo di introdurre nuovi elementi di bellezza nel tessuto urbano, contribuire alla cura dei luoghi condivisi e rafforzare il rapporto tra la comunità e il territorio. “Profondo”, opera dell’artista Roberto Ciredz, parla di mare, movimento e insularità. Attraverso le forme astratte e le gradazioni cromatiche che caratterizzano la ricerca dell’artista, il murale offre una nuova interpretazione dell’isola e arricchisce il percorso artistico del quartiere con un linguaggio contemporaneo.
Roberto Ciredz è tra gli interpreti più apprezzati dell’arte urbana astratta italiana. La sua ricerca, presentata in festival e progetti internazionali, trae ispirazione dalle forme della natura, dalle mappe e dalle stratificazioni del paesaggio. Pantelleria possiede un patrimonio paesaggistico, culturale e architettonico unico.
Portare l’arte nei luoghi della vita quotidiana significa creare nuove occasioni di incontro, partecipazione e conoscenza, trasformando gli spazi urbani in luoghi capaci di raccontare l’identità dell’isola attraverso sensibilità e linguaggi differenti.
Alla cerimonia inaugurale parteciperanno, insieme al Sindaco, il Vicesindaco Adele Pineda, la curatrice Patrizia Impastato, la Consigliera Nadia Ferrandes e una rappresentanza della Capitaneria di Porto.
L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare e a condividere un nuovo momento dedicato all’arte, alla bellezza e alla valorizzazione di Pantelleria.
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Cultura
Pantelleria: UNIPANT lancia due campagne di raccolta fondi per la nuova sede e la Biblioteca integrata polifunzionale di Pantelleria
L’Università Popolare di Pantelleria amplia l’offerta formativa e culturale sul territorio attraverso il crowdfunding e la solidarietà digitale in collaborazione con Bridges For Smiles
L’UNIPANT (Università Popolare di Pantelleria) annuncia l’avvio ufficiale di due importanti campagne di raccolta fondi destinate al trasferimento e all’ampliamento della propria sede istituzionale sull’isola di Pantelleria. L’operazione si rende necessaria per espandere l’offerta formativa e culturale dell’associazione e garantire un numero maggiore di servizi gratuiti alla cittadinanza.
La nuova struttura ospiterà anche una Biblioteca Integrata Polifunzionale (BIP) per la comunità pantesca, concepita come un centro polifunzionale e interattivo per eventi, corsi di formazione, convegni e conferenze. Le iniziative di raccolta fondi, che uniscono il sostegno privato al crowdfunding digitale, mirano a coinvolgere residenti, visitatori e partner aziendali per sostenere lo sviluppo socio-culturale dell’isola.
Lo spazio non sarà limitato alla consultazione e al prestito dei testi, ma diventerà un luogo d’incontro e di scambio culturale continuo anche con le altre realtà associative isolane.
La prima campagna di raccolta fondi nasce da un’iniziativa privata e spontanea. In occasione del proprio anniversario di matrimonio celebrato a Pantelleria, una sostenitrice dell’associazione ha scelto di devolvere una parte dei regali ricevuti all’UNIPANT. L’ente esprime un ringraziamento particolare a Samuela Guida e al marito Vishna Seiti per aver avviato questa preziosa catena di solidarietà.
Tutti i privati cittadini interessati a replicare questa modalità di donazione in occasione di ricorrenze personali possono contattare direttamente l’organizzazione all’indirizzo email dedicato: info@unipant.it. Ogni contributo sarà regolarmente registrato e beneficerà delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.
La seconda campagna viene realizzata in collaborazione con Bridges For Smiles, una piattaforma digitale innovativa che connette gli Enti del Terzo Settore (ETS) con cittadini, aziende e comunità locali. Il sistema si basa sul principio che la solidarietà debba costituire una scelta quotidiana e consapevole, strutturata attorno a bisogni reali e tangibili (materiali, servizi, supporti specifici) delle associazioni.
Attraverso la piattaforma, gli utenti possono semplicemente fare una donazione oppure trasformare momenti di vita quotidiana come compleanni, matrimoni, eventi aziendali o iniziative locali in attività solidali, attivando o partecipando a una raccolta fondi in pochi clic. Per agevolare le transazioni, il sistema consente di effettuare le donazioni in modo sicuro anche tramite QR Code o link, garantendo la completa tracciabilità e la fiscalizzazione del contributo.
In merito al lancio delle due campagne, la Presidente dell’UNIPANT, Francesca Marrucci, ha dichiarato: “Ogni azione dell’UNIPANT in questi tre anni si è concentrata sull’accrescimento delle opportunità per l’isola di Pantelleria e i suoi abitanti. Ogni progetto presentato e finanziato è stato volto al coinvolgimento della comunità in un percorso che portasse Pantelleria nel mondo e il mondo a Pantelleria.
Per questo abbiamo avviato i progetti Erasmus e, dopo i primi gruppi ospitati da Francia e Turchia, siamo orgogliosi di annunciare che abbiamo ottenuto un finanziamento europeo di circa 40.000 euro destinati all’organizzazione di esperienze e corsi all’estero completamente gratuiti per i nostri studenti e insegnanti. Un motivo in più per iscriversi alle attività didattiche Unipant che ripartiranno a ottobre.
La collaborazione con eCampus e Scuola Radio Elettra comincia a dare i suoi frutti e i nostri studenti stanno ottenendo certificazioni, lauree e master senza dover lasciare l’isola, e questo è un grande traguardo.
Ora vogliamo inaugurare la nuova Biblioteca isolana di concezione moderna e interattiva, non utile solo alla consultazione o al prestito, ma luogo di incontro, scambio culturale, confronto, sempre vivo e pieno di iniziative, dove i libri diventano la base di partenza per mille altre iniziative.
In questo percorso cercheremo di coinvolgere le altre associazioni del territorio per creare un percorso e un patrimonio comune ed è per questo che, non avendo altri finanziamenti, chiediamo l’aiuto di tutti per poter realizzare questo progetto, anche se speriamo comunque anche in un interessamento istituzionale e di aziende e imprenditori legati a Pantelleria.”
Le donazioni per la Biblioteca partono da una cifra minima di 5,00€ ad un massimo di 100,00€, proprio per venire incontro alle possibilità di ognuno, e consentiranno l’acquisto di strutture, libri, materiali necessari all’allestimento.
Per donare si potrà usare il seguente link: https://sl1nk.com/4kzhb01
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