Cronaca
Guardia Costiera – Controlli nel Tirrento meridionale: intercettato peschereccio con reti irregolare
La Guardia Costiera impegnata nei controlli dell’attività di pesca nel Tirreno meridionale.
Alle prime luci dell’alba del 11 luglio scorso un aereo ATR42 della Guardia Costiera, intento in attività di monitoraggio – ha intercettato un peschereccio nelle acque del Tirreno meridionale intento in attività di pesca con reti derivanti irregolari.
A seguito di questo avvistamento è giunta in zona nave Gregoretti della Guardia Costiera che ha inviato i propri battelli veloci in direzione del peschereccio, allo scopo di eseguire un’attività di verifica a bordo.
Appena percepita la presenza dei mezzi navali della Guardia Costiera, il peschereccio ha tentato di abbandonare in mare la rete allo scopo di sottrarsi al controllo.
Il team di ispettori specializzati della Guardia Costiera, saliti a bordo del peschereccio, hanno contestato al Comandante dell’unità, la violazione dell’articolo 10 del D. Lgs 4/2012 ed, in particolare, il comma riferito alla volontà di occultare, manomettere o eliminare elementi di prova per un’indagine posta in essere dagli ispettori della pesca.
Sono stati altresì sottoposti a sequestro circa 260 kg di prodotto ittico presente a bordo, tra cui due esemplari di pesce spada sottomisura e gli attrezzi da pesca consistenti in circa 5000 metri di reti derivanti irregolari.
Anche quest’attività operativa per tutela della filiera ittica, si è svolta sotto il coordinamento del Centro Nazionale di Controllo Pesca del Comando Generale della Guardia Costiera di Roma.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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