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Cultura

Grande successo per Trapani Comix and Games

Direttore

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Temperature estive, colori, emozioni, la prima giornata del Trapani Comix and Games si è chiusa nel segno di Cristina D’Avena, che ha incantato il pubblico di giovani e meno giovani con il suo concerto, che si ripeterà anche stasera, sabato 21 maggio. Nel pomeriggio incontrerà i fan e firmerà le copie del suo libro “Il giardino delle Fiabe”. Stasera, il Gran Galà del Trapani Comix and Games alla Casina delle Palme. La ricchezza del Trapani Comix, che continuerà fino a domenica 22 maggio, nella magica atmosfera della Villa Margherita, sta nella varietà del pubblico che vi prende parte: famiglie, ragazzi, in costume e non, curiosi di ogni tipo.
L’Artist Valley incanta i visitatoridisegnatori, illustratori, coloristi affermati, ma anche giovani emergenti, all’opera per realizzare dediche, disegni, tavole originali. Il centro nevralgico è la fiera con oggettistica di ogni tipo, gadget, t-shirt, fumetti e manga, graphic novels, letteratura fantasy, snack orientali e americane, bibite di ogni gusto e dolcissime tentazioni provenienti da tutto il mondo. Tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco del Trapani Comix Theatre. I talk saranno trasmessi in diretta streaming sul sito e sui social della manifestazione. Evento clou sarà la Cosplay Italian Cup 2022, prevista per domenica 22 maggio alle ore 17.00. La Cosplay Italian Cup, organizzata da Epicos, in collaborazione con Movieland, eleggerà il nuovo Campione Italiano di Cosplay tra i vincitori di tutti gli Epic Cosplay Contest presenti nelle Fiere italiane. Special guest della domenica, alle ore 19.00, saranno i Soldi Spicci.

La poliedricità è il tratto distintivo del Trapani Comix. Non solo fumetti ma anche l’area medievale con stand in cui poter assaggiare antiche bevande aromatizzate, acquistare gioielli, abiti, libri e sculture. L’area orientale dedicata al Sol Levante. Alberi di ciliegio ricolmi di tutte le sfumature del rosa, un giardino zen con installazioni, uno stage dedicato alle idol e maid che si esibiranno nelle loro performance dal vivo. Non mancheranno i peccati di gola grazie alla presenza di stand che porteranno un po’ di Asia con i loro sfiziosi preparati.

Ed ancora l’area tecnologica, in cui provare strumentazione di ultima generazione e immergersi nella realtà virtuale e aumentata, vivendo avventure coinvolgenti e interattive in prima persona. Visori, occhiali, simulatori di guida: questo è lo scenario. In quest’area si gioca da soli o in compagnia di amici nei pc da gaming o nelle console. Sarà possibile vivere la magia dei giochi di ruolo e giochi di carte, con tornei dedicati. Presente anche uno spazio dedicato ai Twitch streamer e agli YouTubers con seminari, workshop, convention, dimostrazioni, contest e interviste.

Il Trapani Comix and Games è amore per il passato – che siano i ruggenti anni ’90 oppure il Medioevo di dame e cavalieri – ma sguardo puntato verso il futuro. La manifestazione è ideata e organizzata dai Nerd Attack in collaborazione con il Luglio Musicale Trapanese e aziende del territorio, con il patrocinio del Comune di Trapani e dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana. È possibile scaricare il programma e la mappa dell’evento sul sito www.trapanicomix.com o consultare le pagine Facebook e Instagram del Trapani Comix

LE MOSTRE “Heroes”, dal 20 al 22 maggio alla Villa Margherita e dal 23 al 27 maggio, al Palazzo CavarrettaOltre dieci pannelli realizzati da fumettisti, illustratori e disegnatori del Trapani Comix and Games, nel segno di Giovanni Falcone. La mostra ha ricevuto il patrocinio gratuito dell’ANM (Associazione Nazionale Magistrati), dell’Ordine degli Avvocati di Trapani, del Rotary e Rotaract di Trapani e del Comune di Trapani.

“Le Arti Figurative all’interno della musica – Da Andy Warhol a Zerocalcare”: trenta copertine di vinili, album o singoli realizzati da diversi artisti attraversando uno spaccato di vita culturale del nostro paese.  A cura dello speaker radiofonico e dj Filippo Barbaro.

“Forti Insieme”: una selezione di tavole di Giulio Mosca, in arte il Baffogram. Celebrazione di uno dei più influenti fenomeni social degli ultimi anni.

IMMAGINI TV INAUGURAZIONE

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cultura

Identità Popolare, Culto e Storia: la ricerca sulla Madonna del Mazzaro

Laura Liistro

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Nel cuore della Sicilia, dove la religiosità popolare e le tradizioni locali si intrecciano da secoli, la Madonna del Mazzaro rappresenta uno degli esempi più significativi di come la storia, il culto e l’identità culturale possano fondersi in un racconto che trascende il tempo.
Questa figura mariana non è solo un simbolo di devozione, ma è diventata il perno di una leggenda che ha attraversato secoli di trasformazioni, influenzando la spiritualità e la cultura di una comunità.
Il culto della Madonna del Mazzaro, infatti, non è mai stato solo un atto di fede, ma è anche il risultato di un processo storico che ha plasmato l’immaginario collettivo, creando un legame indissolubile tra la fede religiosa e l’identità popolare.
La ricerca storica ha avuto un ruolo fondamentale nel portare alla luce la complessità di questa leggenda, e tra gli studiosi che si sono distinti in questo campo, lo storico Vincenzo Camilleri ha fornito un contributo di notevole valore. La sua indagine sulla Madonna del Mazzaro si inserisce in un dibattito scientifico che cerca di tracciare la storia di questa leggenda, analizzando non solo le fonti scritte, ma anche la sua evoluzione all’interno della tradizione orale.
La leggenda del ritrovamento miracoloso del quadro della Madonna del Mazzaro è emblematica di come il culto popolare si modelli e si trasmetta, passando da una narrazione inizialmente semplice a una costruzione storicizzata e romanzata che ne ha consolidato l’immagine.
La ricerca, pertanto, non solo offre una chiave di lettura critica per comprendere la nascita e lo sviluppo del mito, ma ci invita anche a riflettere sul ruolo che la religiosità popolare ha avuto nel definire l’identità di una comunità, nel coniugare il sacro con la storia, e nel preservare una memoria che continua a essere viva .
Come già messo in luce dallo studioso Giuseppe Pitrè alla fine del XIX secolo, la leggenda del ritrovamento della Madonna del Mazzaro non è un caso isolato, ma si inserisce in un vasto panorama di altre storie di “inventiones” di icone sacre e reliquie miracolose che affiorano in Sicilia e nel resto del Mediterraneo.
Storie analoghe si ritrovano a Trapani, a Gela (con la figura dell’Alemanna), a Niscemi e a Piazza Armerina, che raccontano tutte di ritrovamenti miracolosi, talvolta attribuiti a pastorelli, talvolta a semplici contadini o poveri umili.
Il dialogo che queste storie intrattengono tra di loro ci permette di individuare delle linee comuni che si intrecciano nei secoli, dando vita a un patrimonio mitico collettivo che supera i singoli contesti locali.

La Modifica della Leggenda: da 

M
Storia Orale a Storicizzazione

Il lavoro di Camilleri ha avuto l’intuizione di analizzare la leggenda del Mazzaro non come un fatto isolato, ma come un testo dinamico che si evolve nel tempo.
Nel corso della sua ricerca, lo storico ha identificato una catena evolutiva degli eventi leggendari, che si snodano attraverso vari stadi, partendo da una versione primitiva e spoglia, incentrata su un semplice ritrovamento del quadro da parte di un umile pastore di porci.
Questa versione originaria, contenente solo il nucleo essenziale del mito, si arricchisce e si trasforma progressivamente attraverso l’intervento di diversi studiosi e scrittori.
1. Li Destri (fine XVIII secolo) – La prima fase di trasmissione della leggenda, in una forma che si avvicina alla tradizione orale e non ancora scritta.
2. Ferruggia (inizio XIX secolo) – L’aggiunta di un approccio storicizzante alla narrazione, che conferisce maggiore credibilità storica alla leggenda.
3. Italia B – Ulteriori ampliamenti e dettagli che arricchiscono la narrazione, ma senza alterarne l’essenza.
4. Pietro di Giorgio-Ingala (fine XIX secolo) –
La trasformazione della leggenda in una vera e propria narrazione romanzata, con l’aggiunta di elementi narrativi che dilatano e colorano l’evento, dando vita alla “vulgata” che ha preso piede nel dibattito storico e religioso successivo.

La Scoperta del Manoscritto e il Suo Impatto sulle Ricerche

Una delle scoperte più significative nel percorso di ricerca di Camilleri è stata l’individuazione di un manoscritto della fine del XIX secolo, che costituisce un altro testimone della leggenda e arricchisce la ricostruzione del mito della Madonna del Mazzaro.
Questo manoscritto si inserisce nel contesto della crescente attenzione da parte di studiosi e intellettuali nei confronti delle leggende popolari e della ricerca storica sulle origini di culti e tradizioni religiose.
Il documento rappresenta un ulteriore tassello per comprendere come la storia della Madonna del Mazzaro si sia intrecciata con le narrazioni e le interpretazioni dei secoli successivi.
Secondo Camilleri, il contributo di Pietro di Giorgio-Ingala è stato fondamentale nella creazione della versione definitiva della leggenda. Ingala, con la sua opera storicizzante e romanzata, ha fondato una vera e propria vulgata che ha influenzato la visione della Madonna del Mazzaro nei secoli successivi. La sua narrazione, pur arricchita da suggestioni e immagini forti, ha contribuito a trasformare una leggenda popolare in un vero e proprio testo sacro e storico, che nessuno storico ha più sentito il bisogno di mettere in discussione.
Tale versione, ormai consolidata, ha acquisito il ruolo di fonte principale per la tradizione orale e scritta.

L’Evoluzione Critica e la Nuova Direzione della Ricerca

A oggi, Camilleri ritiene che la leggenda della Madonna del Mazzaro debba essere affrontata con un approccio più storico-critico, capace di esaminare le fonti primarie e di analizzare senza pregiudizi il processo evolutivo che ha portato alla costruzione del mito.
In particolare, lo storico si concentra sul fatto che il vero scopo non è più quello di indagare se i dati della leggenda siano reali o frutto di invenzione, ma di comprendere come la leggenda stessa si sia modificata e risemantizzata nel corso dei secoli, a partire dalla tradizione orale e passando per le diverse interpolazioni storiche.
Il contributo che Camilleri propone è un invito a guardare la leggenda come un testo dinamico e in continua trasformazione, che ci permette di cogliere non solo la storia della Madonna del Mazzaro, ma anche quella delle persone che l’hanno raccontata e che hanno cercato in essa un significato spirituale e identitario.
Oggi, la ricerca proposta da Camilleri non si limita alla semplice esegesi della leggenda, ma intende fare un passo in avanti nel dibattito scientifico, proponendo un metodo di ricerca che rispetti e rifletta l’evoluzione storica della leggenda della Madonna del Mazzaro.
È necessario, secondo lo storico, adottare un approccio che si concentri sulla critica delle fonti primarie, al fine di arrivare a una comprensione più completa e attuale della leggenda, del suo ruolo culturale e del suo significato spirituale.
La Madonna del Mazzaro, così come raccontata dalla tradizione, è la sintesi di un racconto in continuo divenire, e il suo studio ci permette di esplorare le dinamiche di costruzione del mito e della religiosità popolare in Sicilia, un fenomeno che non ha mai smesso di evolversi, proprio come la fede che essa rappresenta.
La ricerca di Camilleri invita a riflettere su un processo che affonda le sue radici nella memoria collettiva, un processo che, pur sempre in mutamento, continua a mantenere vivo il culto e la devozione della comunità, tramandandolo di generazione in generazione.


In foto : quadro della Madonna del Mazzaro 

In foto: documenti da cui tratto lo studio 

1. Venimecum del Seicento
Un prezioso venimecum del Seicento conservato nell’archivio della Chiesa Madonna del Mazzaro.
Questo testo, testimonianza di un’epoca di intensa religiosità, fornisce istruzioni e pratiche devozionali legate al culto della Madonna del Mazzaro, riflettendo la centralità della figura mariana nella vita spirituale della comunità locale.

2. Rollo del Settecento
Un rollo del Settecento custodito nella Chiesa Madre di Mazzarino. Questo documento storico, ricco di dettagli sulla vita religiosa del periodo, narra dell’evoluzione del culto della Madonna del Mazzaro e delle pratiche devozionali che ne segnarono la crescita durante il XVIII secolo.
 
Laura Liistro

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Cultura

L’Epifania a Pantelleria con la processione a Khamma e altre contrade

Direttore

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Lo scorso 6 gennaio, la Chiesa Matrice di Pantelleria ha organizzato una serie di eventi religiosi molto sentiti e partecipati.

Per l’Epifania del Signore Gesu’ Cristo, nella contrada di Khamma abbiamo documentato con una serie di immagini che mostrano tanti e tanti bambini partecipare attivamente e con il giusto spirito al cerimoniale della processione.
Vedere tanta gioventù stimolata nel modo giusto e inserita in un contesto accogliente e creativo dà conforto.

Dopo la processione, la Chiesa San Francesco ha ospitato la Santa Messa, celebrata da Don Ramesh insieme a Don Easu.


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Cultura

Al via le serate danzanti nei Circoli di Pantelleria: tutto il calendario

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Sono ricominciate le serate danzanti nei circoli di Pantelleria!

Per il terzo anno consecutivo Pantelleria Experience ha creato il Calendario Unificato dei Circoli, con tutte le date delle serate raccolte in un unico PDF.

ℹ️ Ricordiamo che l’ingresso ai circoli è riservato ai soli soci.
📥 Per scaricare il calendario:
👉 https://pantelleriaexperience.it/it/altro-item/calendario_unificato_serate_danzanti_carnevale_pantesco-120
poi clicca su “Scarica il programma”.

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