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Grande commozione al funerale della Regina, l’ultimo abbraccio di Londra a Elisabetta: chi è invitato e chi no

Redazione

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L’Abbazia di Westminster è in grado di accogliere fino a 2.200 persone. Tra i non invitati non solo la Russia
I funerali della regina Elisabetta II, lunedì prossimo, saranno le esequie più imponenti mai avvenute nel
Regno Unito da quelle, nel 1965, per Winston Churchill. Il Paese si fermerà perché è festa nazionale, uffici e
negozi chiusi, gli ospedali stanno già rimandando gli appuntamenti di routine. Si calcola che milioni di
persone si affolleranno lungo il Mall per assistere alla processione o guardare la cerimonia di commiato
dagli schermi allestiti nei parchi. L’ultimo addio alla sovrana verrà dato all’Abbazia di Westminster, che è in
grado di accogliere fino a 2.200 persone. È stato quindi necessario scegliere – in un mondo intero che
piange la scomparsa della sua regina – chi è ammesso a partecipare alla cerimonia e chi invece non ne
prenderà parte.
Chi parteciperà alla cerimonia funebre?
Oltre ai vari membri della Royal Family, a dare l’estremo saluto alla Regina Elisabetta ci saranno leader
mondiali, capi di Stato e vari dignitari. Ci saranno, tra i tanti politici, la premier neozelandese Jacinda
Ardern, l’australiano Anthony Albanese e il canadese Justin Trudeau così come il presidente della Germania
Frank-Walter Steinmeier, quello di Francia Emmanuel Macron, quello di Turchia Recep Tayyip Erdoğan e
l’italiano Sergio Mattarella. Dovrebbe essere assente, invece, il premier ucraino Volodymyr Zelensky. Il
Times ha svelato che i funzionari della Casa Bianca sono rimasti sorpresi quando Joe Biden ha annunciato di
voler partecipare ai funerali: quando erano morti re Giorgio VI e Winston Churchill nessun presidente
americano aveva preso parte alla solennità.
I dettagli sulla bara
La bara in cui riposa la Regina Elisabetta è in quercia inglese ed è stata realizzata per la sovrana più di 30
anni fa. Come riporta il Times l’identità del costruttore non è nota. La bara è molto pesante perché è
rivestita di piombo – scelta obbligata, visto che la monarca verrà sepoltà in una cripta e non a terra – ,
quindi sarà portata in processione da otto militari. Sul coperchio ci sono ganci in ottone per fissare la
corona dello Stato imperiale, il globo e lo scettro, vale a dire le regalie della sovrana.
Dove verrà sepolta la sovrana?
Al termine della cerimonia la bara viaggerà in processione dall’Abbazia di Westminster al Wellington Arch e,
poi, a seguire, verrà portata a Windsor. Una volta lì il carro funebre viaggerà in processione fino alla
Cappella di San Giorgio, all’interno del Castello di Windsor, attraverso la Long Walk, dove si svolgerà un
breve servizio di commiato. Lì la sovrana verrà sepolta, nello stesso luogo in cui già riposano i genitori, la
sorella Margaret e il principe Filippo.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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Grande risultato per il ragusano Gabriele Pluchino: diploma presso la scuola internazionale di Gualtiero Marchesi

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Per un siciliano con un’anima internazionale che entrato in punta di piedi presso la prestigiosa scuola di
cucina ALMA che da sempre è una fucina di giovani talenti nei vari settori dell’ospitalità è coronare un
sogno che si concretizza in data 11 novembre 2022 con l’agognato Diploma dell’Accademia dell’anno
Gualtieri Marchesi* è una vera soddisfazione sia per il giovane siciliano ma anche per tutta la comunità
ragusana.

ALMA ha sede alle porte di Parma, a Colorno, sulle sponde del Po nel cuore di quella che viene definita la
Food Valley del nostro Paese. Una posizione strategica e quanto mai coerente con la mission della Scuola.
Per Gabriele creare una nuova ricetta è combinare elegantemente i diversi ingredienti, raggiungere un
sapore diverso e straordinario non è poi così facile: ci vuole passione, dedizione, esercizio, sperimentazione,
curiosità

. La cucina è un’arte e una scienza e, come tale, ha le sue regole. “L’uomo è ciò che mangia”
scriveva Feuerbach. Non è, però, necessario essere degli chef acclamati per rendersi conto che il
considerare il cibo come mero mezzo di sostentamento risulta essere alquanto restrittivo. Un giovanissimo
siciliano sa che non solo la passione per l’arte della cucina non unita alla conoscenza diventa sterile, ecco
che il Pluchino ha fatto di tutto per ottenere il meglio dell’istruzione che ci sia in Italia e c’è riuscito con
ottimo risulato.

Il Corso è stato molto selettivo, gli allievi sono partiti in 90 e sono arrivati in 57 destando molta
soddisfazione per la dirigenza della scuola deil risultato ottenuto.

*Marchesi nasce a Milano da una famiglia di albergatori e ristoratori originaria di San Zenone al Po (Pavia),
grazie alla quale muove i primi passi in ambito gastronomico e nella ricerca del proprio personale percorso
culinario. Nel dopoguerra si trasferisce in Svizzera, dove perfeziona le sue conoscenze frequentando, dal
1948 al 1950, la scuola alberghiera di Lucerna. Rientrato in Italia, rimane a lavorare per alcuni anni
nell'albergo di famiglia, per poi proseguire il suo perfezionamento a Parigi.
Nel giugno 2006 fonda ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il più autorevole centro italiano di
formazione culinaria a livello internazionale, con sede in Colorno (Parma), di cui resta rettore fino al
settembre 2017, quando entra nella Presidenza del Comitato Scientifico. Nel 2008 fonda la Italian Culinary
Academy a New York.
L’Accademia delle Prefi da sempre promuove i giovani talenti in tutti i settori, ha voluto omaggiare il
prestigioso risultato ottenuto da Gabriele Pluchino. Il Presidente dell’Accademia Salvatore Battaglia
proporrà al comitato culturale dell’Accademia di insignirlo con un attestato al merito per il risultato
raggiunto per aver dato lustro alla sua Sicilia.

Salvatore Battaglia

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Morte Maroni, Schifani: «Addolorato per la scomparsa, era appassionato e perbene»

Matteo Ferrandes

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«Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Roberto Maroni, con il quale abbiamo condiviso tanti di anni di vita politica fianco a fianco. Lo ricordo come uomo perbene, di grande spessore umano, appassionato, concreto e pronto al confronto, ministro di grande equilibrio e autorevolezza alla guida del Viminale. Alla famiglia vanno le mie più sentite condoglianze che estendo al segretario della Lega Matteo Salvini». Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, appresa la notizia della morte dell’ex ministro Maroni.

Da Regione Siciliana

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Suor Cristina lascia i voti. La sorella ragusana più famosa del mondo della canzone torna laica e bellissima

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Scoperta a The Voice, dei tempi della Raffaella Carrà, JAx,, Noemi e Pilù, Suor Cristina torna al mondo laico, dopo gli strepitosi successi nel mondo della musica.

La notizia è  stata data dalla stupenda Cristina Scuccia, durante l’ultima puntata di verissimo, dove ad una sbalordita Silvia Toffanin, spiegava l’intenzione di lasciare i voti.

Una donna straordinaria, con una “energia pazzesca”, come l’ha definita il caschetto biondo di Mamma Rai, si era affermata nel mondo dello spettacolo nel 2014. L’anno seguente cantava nel musical Sister Act e poi in Titanic The Musical. Tante travolgenti partecipazioni televisive, un disco e un seguito di fans incredibile.
Poi a 34 anni la seconda decisione più importante della sua vita: levare le vesti di sorella votata a dio e tornare una semplice ma bellissima Cristina dagli occhi grandi e luccicanti di passione e sensibilità.

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