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Cultura

Gibellina, Frida Kahlo in mostra al Mac con 150 foto originali

Redazione

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FRIDA KAHLO AL MAC DI GIBELLINA: DA GIUGNO A SETTEMBRE UNA GRANDE MOSTRA CON 150 FOTOGRAFIE ORIGINALI, RACCONTA LA VITA DELL’ARTISTA MESSICANA Dall’8 giugno al 30 settembre il Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” di Gibellina ospita “Frida Kahlo, ritratto di una vita”, una mostra realizzata con 150 fotografie originali che racconta la vita, l’arte, le amicizie, gli amori e le vicende storiche di Frida Kahlo, una delle più importanti artiste dell’arte del ‘900. Gli scatti, che raccontano la straordinaria esistenza di Frida Kahlo, nata nel 1907 e morta nel 1954: gli scatti sono stati realizzati da alcuni dei più grandi fotografi del suo tempo, molti dei quali sono poi diventati dei miti della fotografia: Imogen Cunningham, Edward Weston, Nickolas Muray, Lucienne Bloch, Leo Matiz, NicKolas Muray.

La mostra “Frida Kahlo, ritratto di una vita” è promossa dal Comune di Gibellina e organizzata da “Diffusione Italia International Group”, curata da Vincenzo Sanfo e Tanino Bonifacio, e sarà allestita nelle sale “Mario Schifano”, in un ideale dialogo con le opere pittoriche del maestro della pop art italiana.

Un percorso espositivo lungo il quale i visitatori avranno la possibilità di immergersi e conoscere la personalità libera e indomita di una donna che ha trovato nella pittura una forma di racconto appassionato, viscerale, dai forti contenuti autobiografici. Scatti fotografici che fanno rivivere i momenti salienti della vita dell’artista, fra passioni e tormenti che costellarono l’esistenza di una pittrice divenuta icona del nostro tempo e di quell’arte che cuce le ferite e i dolori della vita.

Scatti in bianco e nero e alcuni a colori che narrano la vita di Frida dall’infanzia all’incontro con Diego Rivera che cambiò, nel bene e nel male, il suo destino umano e artistico. Saranno esposte anche le fotografie realizzate dal padre Guillermo Kahlo, noto fotografo messicano, che immortalò la figlia nella dimensione privata di dolore, ma anche nei momenti di felicità, circondata dagli affetti più intimi.

«È uno straordinario evento per la città di Gibellina – ha detto il sindaco Salvatore Sutera – un omaggio a Frida Kahlo ma anche il racconto della storia dell’arte del ‘900». La mostra rimarrà aperta dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 20. I biglietti d’ingresso costano 12 e 8 euro. Già da oggi è possibile acquistarli in prevendita sul sito del Mac www.macgibellina.it o sulla piattaforma Vivaticket al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/frida-kahlo-ritratto-di-una-vita/178417

Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

Redazione

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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