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Politica

Giarrusso (PE), “Sinistra unita proponga alternativa: folle attaccare Schlein”

Redazione

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“La segretaria di un partito appena eletta, viene osannata come salvatrice del mondo prima ancora che inizi il suo cammino. Sessanta giorni dopo viene invece additata come responsabile di una sconfitta ad elezioni amministrative che però non ha preparato lei, in alcun modo”.
Così Dino Giarrusso, in una lettera appello pubblicata oggi sull’Huffington post,a commento delle ultime elezioni comunali.
Prosegue l’europarlamentare: “Se non ci si dà una mossa in fretta, la destra avrà -a breve- oltre che il governo centrale anche quello di tutte le regioni e tutti i comuni, il che non è mai un bene in democrazia”
“Sarebbe bene quindi che i leader di tutti i partiti di opposizione collaborassero per avere una strategia comune -ciascuno mantenendo la propria identità- e offrissero un programma davvero alternativo e seducente ai cittadini”, osserva ancora Giarrusso, che rincara.
“Adesso serve lucidità, serve unità, servono idee, acume, capacità previsionali ed organizzative […]Serve un cambio di orizzonte e di rotta insieme, una rivoluzione nel modo stesso di concepire il far politica, e il farlo a sinistra, o meglio in modo realmente alternativo a questa destra”, conclude il suo appello l’europarlamentare catanese.

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Politica

Palermo, Alemanno in conferenza stampa con progetti politici

Redazione

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CENNI CONFERENZA STAMPA GIANNI ALEMANNO ASTORIA PALACE PALERMO

Gianni Alemanno, ministro alle politiche agricole e forestali dal 2001 al 2006 nel II e III governo Berlusconi. Sindaco di Roma dal 2008 al 2013. La sua storia politica nasce con la lunga militanza nel Msi per poi fondare, con Gianfranco Fini, tra il 1994 e il 1995 Alleanza nazionale.
La cosiddetta svolta di Fiuggi. Aderisce a Fratelli d’Italia nel 2019 per abbandonare il partito nel 2022, lanciando da Orvieto, nel luglio di quest’anno, il “FORUM DELL’INDIPENDENZA ITALIANA” al quale hanno aderito 38 sigle della destra sociale. È anche promotore del comitato “FERMARE LA GUERRA” formato da esponenti di destra, ma anche rappresentanti dei “mondi del dissenso” e delle associazioni.

Tema della conferenza stampa: “La costruzione di un percorso politico che interpreti il cambiamento, in alternativa alle attuali politiche messe in campo dal governo Meloni. Un progetto politico per un partito trasversale, che colga il disagio di quella parte del paese, da sempre attento alle minoranze e alle questioni sociali”.

Alemanno sui migranti

“Bisogna registrare un insuccesso del governo nazionale. Avevano promesso blocchi navali e avevano detto che non sarebbero più arrivati i migranti e invece i flussi migratori sono più che raddoppiati. La sinistra dice cose peggiori, sostiene l’immigrazionismo, vuole i porti aperti e non si rende conto che qui possono arrivare milioni di persone disperate. Noi riteniamo che bisogna fare una politica, bloccando le partenze e non gli arrivi. Quando il migrante arriva in mare non si può non dargli assistenza e non si possono chiudere i porti. Bisogna evitare che partano, usando cooperazione economica e strategie militari”.

Progetto politico

“Vogliamo verificare di avere una forza adeguata ma sostanzialmente vogliamo agire sui delusi del governo Meloni, di quelle persone che si aspettavano un cambiamento profondo che non c’è stato fino ad adesso. E vogliamo essere in una posizione costruttiva per questo governo. Parliamo a tutti, anche a coloro che vengono dal M5S o dalla sinistra. C’è molta attenzione in tutta Italia e in Sicilia in maniera particolare. Ci sono tanti movimenti locali e liste civiche qui. Ecco, vogliamo lavorare con il civismo che è il modo migliore per rappresentare le esigenze del territorio. E qui in Sicilia c’è tanto da fare, bisogna combattere l’autonomia differenziata, una riforma assolutamente sbagliata. Decideremo a novembre se trasformare il Forum, che attualmente è una confederazione di tante sigle della destra sommersa, in un movimento di partito che può partecipare alle europee”.

Guerra in Ucraina

“É costata all’economia italiana fino ad ora 180 miliardi di euro, un costo veramente inaccettabile per una guerra che non è nostra. Il secondo punto al quale teniamo particolarmente sono le politiche di sviluppo, fatte con veri investimenti. E infine, bisogna porre un argine alle tecnologie imposte dalle multinazionali sul Covid, sull’intelligenza artificiale e la transizione green perché rispondono non agli interessi dei cittadini ma a quelli economici delle multinazionali”.

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Elezioni

Pantelleria, vuoi far parte del Seggio Elettorale? Ecco come entrare nell’albo

Direttore

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Il Comune di Pantelleria comunica che è possibile entrare a far parte delle liste dei Seggi Elettorali, facendo domanda e dimostrando la idoneità.

Per l’iscrizione c’è tempo per tutto il mese di ottobre 2023.
Ecco l’avviso che riporta le modalità e i requisiti:

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Politica

Anche da Palermo l’ex sindaco di Roma Alemanno lancia “Manifesto Orvieto 23” nuovo soggetto politico trasversale

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ANCHE DA PALERMO L’EX SINDACO DI ROMA, GIANNI ALEMANNO, LANCIA IL “MANIFESTO ORVIETO 23”, PER UN NUOVO SOGGETTO POLITICO TRASVERSALE

L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, già ministro e promotore del comitato “Fermare la guerra”, al quale hanno aderito diversi esponenti della destra, intellettuali di area ma anche rappresentanti dei “mondi del dissenso” e delle associazioni, incontrerà i GIORNALISTI, venerdì 29 settembre, alle 12.00, presso l’hotel Astoria Palace di Palermo, in via Montepellegrino 62.

Tema della conferenza stampa: “La costruzione di un percorso politico che interpreti il cambiamento, in alternativa alle attuali politiche messe in campo dal governo Meloni. Un progetto politico per un partito trasversale, che colga il disagio di quella parte del paese, da sempre attento alle minoranze e alle questioni sociali”. Nel corso dell’incontro, inoltre, si parlerà anche di una possibile partecipazione ai futuri appuntamenti elettorali.

L’esponente storico della destra sociale, nel mese di luglio, aveva lanciato da Orvieto il “Forum dell’indipendenza italiana” al quale hanno aderito ben 38 sigle della destra sociale, spiegando il senso dell’iniziativa: “una base su cui aggregare, specchio delle nostre rivendicazioni, rispetto alla politica ufficiale con la quale cercheremo fino alla fine un confronto costruttivo. Ma non ci fermeremo se non troveremo risposte adeguate e concrete”. Nel corso dell’iniziativa di luglio è stato presentato un sondaggio, commissionato dall’Istituto di sondaggi di Antonino Noto, nel quale si evidenzia come un 10 per cento di elettori, sarebbero disposti a votare un eventuale partito del dissenso guidato da Gianni Alemanno.

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