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Ambiente

Etna tutto un fuoco e fremere ardente ieri sera. L’allerta dei geologi

Direttore

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle ore 19 locali circa, si è osservata emissione di cenere dal cratere di Sud-Est associata all’apertura di una o più bocche lungo il fianco nord del Cratere di Sud-Est, che hanno prodotto una piccola colata lavica il cui fronte ha raggiunto la base nord del cratere“. E’ quanto si legge in una nota stampa dell’INGV Osservatorio Etneo, che prosegue: “Il plume di cenere che si è formato attualmente raggiunge un’altezza di circa 3500 m s.l.m. Il modello previsionale della dispersione della nube eruttiva indica direzione SO“.

Così riportava ieri sera MeteoWeb.itannunciando la ultimissima manifestazione sismica siciliana.

Ancora a maggio, stando alle immagini pubblicate da specialisti, l’altura è ancora innevata e il contrasto con il fuoco lavico sanguigno è di grande suggestione e impatto.

Questo da un punto di vista paesaggistico-romantico, poi v’è il resto della cronaca scientifica che reca seco possibili conseguenze ambientali.

Foto ANSA già edite

 

Disclaimer

Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Ambiente

Trapani premiata per la raccolta di imballaggi in acciaio

Marilu Giacalone

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TRAPANI PREMIATA PER L’IMPEGNO NELLA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DEGLI IMBALLAGGI IN ACCIAIO

In Sicilia un esempio di economia circolare a ‘km zero’. Dal Consorzio RICREA uno
speciale riconoscimento per tutti i protagonisti della filiera del riciclo.

Trapani, 29 settembre 2022 – Riparte da Trapani il viaggio lungo la Penisola di Capitan
Acciaio, il supereroe incaricato di informare i cittadini sul valore e la sostenibilità degli
imballaggi in acciaio come barattoli, scatole, scatolette, lattine, fusti, secchielli, bombolette,
tappi e chiusure.
Il tour promosso da RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Riciclo e il
Recupero degli Imballaggi in Acciaio che fa parte del Sistema CONAI, da giovedì 29 settembre a
sabato 1 ottobre coinvolgerà adulti e bambini in Piazza Vittorio Emanuele con attività, laboratori
e divertenti quiz.
Oggi, nella giornata inaugurale, il Consorzio RICREA ha conferito alla Città di Trapani uno
speciale riconoscimento per l’impegno nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio e
per premiare un vero esempio di filiera corta. Infatti il percorso dell’acciaio che si trasforma in
contenitore e, dopo l’utilizzo, da rifiuto ritorna acciaio, si esaurisce completamente all’interno del
territorio siciliano..
“La Sicilia ci offre un esempio perfetto di economia circolare a “km zero” – spiega Roccandrea
Iascone, Responsabile della Comunicazione del Consorzio RICREA -: qui infatti troviamo tutti i
soggetti coinvolti nel ciclo di vita degli imballaggi in acciaio: dallo scatolificio che produce le
scatolette di tonno, agli utilizzatori che le riempiono, i comuni e i gestori che le raccolgono, le
piattaforme che le selezionano e le raffinano e, infine, l’acciaieria che le fonde e le ricicla. Grazie
al prezioso contributo di tutti i protagonisti di questo circuito virtuoso, possiamo assicurare il
riciclo degli imballaggi in acciaio nel pieno rispetto dell’ambiente”.
“La raccolta differenziata a Trapani è stata completamente rivoluzionata negli ultimi anni grazie al
lavoro sinergico tra amministrazione e FormulaAmbiente – dichiara il Sindaco del Comune di
Trapani Giacomo Tranchida – Con l’introduzione del sistema porta a porta i cittadini si sono
trovati nella condizione di poter conferire correttamente i diversi materiali, e inoltre stiamo
portando avanti diverse campagne per dissuadere l’abbandono dei rifiuti in strada. Il percorso è
ancora lungo, ma grazie alla collaborazione di tutti gli attori coinvolti e alla responsabilità dei
trapanesi, questi risultati continueranno a migliorare.”
Oltre al Comune, RICREA ha premiato anche Formula Ambiente SPA che gestisce la raccolta
sul territorio.
“Formula Ambiente spa opera su tutto il territorio nazionale nel settore dell’igiene urbana e dei
servizi pubblici locali. Il riconoscimento del premio odierno è la dimostrazione che l’esercizio
delle buone pratiche permettono il raggiungimento di obiettivi lusinghieri al Nord come al Sud –
afferma Giovanni Picone, Responsabile operativo servizi di Formula Ambiente -. I numeri
parlano chiaro: l’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta sia per le utenze
domestiche sia, soprattutto, per le utenze commerciali nel Comune di Trapani ha permesso di
superare, nell’arco di tre anni, la percentuale del 60% e di registrare un continuo trend di
miglioramento anche per la tipologia di rifiuti vetro/metalli. È chiaro che il premio oggi ricevuto da
Formulambiente spa è il riconoscimento, oltre che alla professionalità delle nostre maestranze,
all’attività di ogni singolo cittadino che, partecipando attivamente alla raccolta differenziata, ha
contribuito al raggiungimento di questo lusinghiero risultato.”

Grazie alla raccolta del multimateriale pesante (imballaggi metallici e vetro) i contenitori in
acciaio vengono recuperati e arrivano a Marsala, dove vengono puliti e sminuzzati dall’operatore
Sarco Srl.
“Il nostro lavoro è proprio quello di separare l’acciaio dal vetro e dalle frazioni estranee,
attraverso dei separatori magnetici e aspiratori successivamente preparare l’acciaio idoneo al
riutilizzo in acciaieria assicurando gli alti standard qualitativi previsti dai regolamenti europei
(EoW 333/11 ) – dichiara Antonio Spanò, Amministratore unico di Sarco -. Non è necessario
lavare i barattoli in acciaio ma consiglio vivamente di non fare la raccolta dentro i sacchetti di
plastica, in quanto nelle fasi di triturazione,la plastica potrebbe rimanere impigliata ai barattoli,
venendo trascinata agli stessi con il rischio di inficiare la qualità del prodotto finito, che dovrà
essere rilavorato.”
Una volta trattato, il rottame ottenuto viene quindi inviato ad Acciaierie di Sicilia per essere fuso
nel forno elettrico e rinascere sotto forma di nuovi prodotti in acciaio.
“L’attività svolta da tutta la filiera siciliana degli imballaggi metallici è un esempio virtuoso di
economia circolare, l’acciaio viene utilizzato per creare un “prodotto”, che dopo la sua “vita utile”,
diventa un rifiuto ma se recuperato successivamente viene fuso e diventa di nuovo un “prodotto”.
Questo ciclo può essere infinito, in questo modo posso tenere pulito il pianeta da questa tipologia
di rifiuto” dichiara Vincenzo Guadagnuolo, Direttore Generale di Acciaierie di Sicilia.
Il percorso degli imballaggi in acciaio in Sicilia non sarebbe completo senza la prima parte del
‘viaggio’, che ha inizio a Palermo, dove opera Salerno Packaging, storica azienda italiana
leader nel settore.
“Noi da sempre siamo impegnati a favorire l’utilizzo dei contenitori di metallo perchè, oltre a
garantire la buona conservazione dei prodotti, salvaguardano l’ambiente perché la materia prima
utilizzata, la banda stagnata, può essere riciclata all’infinito. Per questo tanti prodotti, come i telai
delle biciclette o il tondino d’acciaio per l’edilizia, possono essere realizzati con i rifiuti che
provengono dalla raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio. Inoltre si può più facilmente
mettere in atto un progetto di economia circolare che sicuramente rappresenta un obiettivo
importante per la comunità” conclude Nino Salerno della Salerno Packaging.
Capitan Acciaio e RICREA saranno in Piazza Vittorio Emanuele fino a sabato 1 ottobre per
aiutare i cittadini a riconoscere gli imballaggi in acciaio e dimostrare concretamente che ogni
scatoletta o barattolo può rinascere a nuova vita.
Maggiori informazioni su Capitan Acciaio in tour sulle pagine Facebook e Instagram.

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Ambiente

Pantelleria, parte “Appede”, il progetto che porta il piedibus sull’isola

Redazione

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L’Assessore Marrucci: “Un modo sano ed ecologico per far tornare i nostri bambini a stare all’aria aperta, per stimolare la loro autonomia e per far fare loro moto e socializzazione.”

 

Dopo la lunga tradizione iniziata in Giappone e poi esportata nei Paesi del Nord Europa e del Mediterraneo, anche a Pantelleria, come in altri Comuni italiani, arriva il progetto Appede che porta il Piedibus sull’isola.

Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.
È un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”.

 

Si tratta di un Progetto di Utilità Pubblica (PUC), ideato dei Servizi Sociali del Comune di Pantelleria con cui collaborano i percettori del Reddito di Cittadinanza, che intende incentivare l’attività fisica dei bambini, favorire la loro socializzazione e ridurre il traffico, con beneficio per tutto l’ambiente.

Il Piedibus è un autobus che va a piedi, è formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila. Come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato.

Il Piedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno dei bimbi che lo compongono indossa un gilet rifrangente. Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro amici, imparano cose utili sulla sicurezza stradale e si guadagnano un po’ di indipendenza.

È il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola.

Gli itinerari del Piedibus di Pantelleria saranno circoscritti all’interno del centro urbano del capoluogo, con orari e fermate stabilite, ed è realizzato in via sperimentale in direzione “solo andata” verso la scuola.

I bambini che usufruiscono del Piedibus raggiungono la scuola primaria del capoluogo a Via Dante in gruppo, a piedi, guidati da accompagnatori volontari adulti.

Le linee diventeranno operative solo al raggiungimento del numero minimo di adesioni e alla presenza di un numero adeguato di accompagnatori.

I curatori del Progetto Piedibus a livello nazionale sottolineano l’importanza di questa attività per i bambini: “Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale.Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.

Questa sola motivazione basterebbe per convincerci a mandare i nostri figli a scuola da soli, ma in realtà ce ne sono molte altre.

All’entrata e all’uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico.Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente.

Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Dobbiamo cominciare a cambiare le nostre abitudini e il Piedibus ci consente unascelta semplice ed efficace.

Una patologia in aumento a ritmi preoccupanti nel mondo infantile è l’obesità. Pigri e soprappeso, i bambini camminano troppo poco, e noi non diamo il buon esempio.I pediatri ci insegnano che mezzora di cammino al giorno basta ad assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche.

Andare a scuola a piedi è un’occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore e pimpanti all’inizio delle lezioni.

Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.

Per paura degli incidenti non limitiamo la libertà dei nostri figli. Muoversi è un bisogno vitale dei bambini.Prima o poi saranno liberi di circolare in ogni caso e sarà meglio che siano preparati a difendersi nel traffico.”

L’Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Marrucci, fa un appello alle famiglie di Pantelleria centro per far aderire i propri bambini al progetto: “Viviamo in un’isola bellissima e spesso passiamo la maggior parte del nostro tempo chiusi in case, uffici, scuole e auto. Il Piedibus è un modo semplice, ma completo per far tornare i bambini a stare all’aria aperta, per stimolare la loro autonomia e per far fare loro moto e socializzazione. Dopo due anni di pandemia in cui sono stati costretti a restare chiusi in casa, questo è un primo modo per farli tornare a respirare e vivere con gli altri all’aperto. Il progetto è valido, ma ha bisogno di adesioni e da queste dipenderà la sua implementazione anche nelle contrade; quindi, faccio appello alle mamme e ai papà ad aderire, non solo per essere aiutati nella routine giornaliera, ma per dare nuove opportunità ai nostri piccoli di tornare alla normalità in modo sano.”

CHI PUO’ ADERIRE AL PIEDIBUS PANTESCO ‘APPEDE’?

Al Piedibus possono aderire sia i bambini (nel ruolo di “passeggeri”) che gli adulti, nel ruolo di accompagnatori del servizio.

ADESIONI E INFORMAZIONI

Le famiglie interessate potranno presentare richiesta di adesione e avere maggiori informazioni presso i Servizi Sociali: tel. 0923 695035 – cell. 320 439 6524.

 

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Ambiente

Trapani, aquila del Bonelli rimessa in libertà dai Forestali: era detenuto illecitamente in una residenza privata

Matteo Ferrandes

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CARABINIERI FORESTALI RILASCIANO ALL’INTERNO DELLA RISERVA NATURALE DELLE

SALINE DI TRAPANI UN RARO ESEMPLARE DI AQUILA DEL BONELLI

Nella mattinata di ieri 28 settembre 2022, i Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine
Natura di Palermo – Nucleo Cites insieme ai colleghi del Raggruppamento Carabinieri
Cites, hanno proceduto alla liberazione di un raro esemplare di Aquila del Bonelli (nome
scientifico: Aquila fasciata) all’interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di
Trapani e Paceco.
Il rapace era stato sequestrato nel luglio del 2021 dai Carabinieri della Stazione di Porto
Empedocle (AG) che lo avevano rinvenuto, durante un’ordinaria attività d’istituto, presso la
residenza di un soggetto che lo aveva illecitamente prelevato in natura.

Subito dopo l’operazione i Carabinieri Forestali del Nucleo Cites di Palermo intervenivano
in supporto dell’Arma Territoriale richiedendo alla Autorità Giudiziaria il trasferimento
dell’esemplare presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza (PA) gestito dalla
LIPU affinché, grazie alle attente cure del personale specializzato in forza alla struttura,
l’animale potesse essere riabilitato alla vita selvatica ed essere rilasciato in natura.
Dopo un anno di osservazione e cure l’animale è stato ritenuto pronto per la liberazione,
quindi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e con il supporto dei tecnici del Progetto
Life – Conrasi (Conservazione Rapaci Siciliani), si è proceduto al marcaggio
dell’esemplare ed all’apposizione di un ricevitore GPS autoalimentato da un piccolo
pannello solare affinché, una volta rilasciato l’esemplare, gli spostamenti dell’animale
possano essere costantemente studiati e monitorati.
Come luogo per la liberazione è stata scelta la R.N.O. delle Saline di Trapani e Paceco in
quanto area prossima all’habitat prediletto da questa particolare specie di rapace, ma
anche e soprattutto per la ricchezza dei luoghi sotto il profilo dell’offerta alimentare. In
questo modo l’esemplare, avrà la possibilità di trovare immediato ristoro all’interno di una
zona inibita alla caccia e stabilmente presidiata sia dal WWF, che ha in gestione la riserva,
sia dai Carabinieri Forestali del Distaccamento Cites di Trapani e della Sezione Operativa
Antibracconaggio che da settimane presidia l’intero territorio trapanese per prevenire ed
eventualmente reprimere atti di bracconaggio.
La reimmissione in natura dell’esemplare segue di qualche settimana il rilascio di altri due
esemplari di Aquila del Bonelli, anch’essi sequestrati dal Nucleo Cites di Palermo, che in
quell’occasione vennero rilasciati in Sardegna nell’ambito di un altro progetto Life rivolto al
ripopolamento del Mediterraneo Occidentale.

La liberazione di questo esemplare di Aquila del Bonelli, oltre a essere di particolare
importanza dal punto di vista ambientale e conservazione della biodiversità animale,
costituisce un virtuoso esempio di collaborazione inter-istituzionale: il risultato è infatti
frutto dal lavoro congiunto dell’Arma dei Carabinieri, nelle sue componenti territoriale e
forestale, con l’Autorità Giudiziaria, e del supporto fornito dal mondo dell’Associazionismo
che ha visto coinvolti per il raggiungimento del medesimo obiettivo la LIPU, il WWF e le
componenti istituzionali del Progetto Comunitario Life – Conrasi.
A distanza di circa 24 ore dal suo rilascio, il giovane rapace dopo qualche ora di
ambientamento nella zona delle saline ha preso il volo dirigendosi nell’entroterra siciliano.

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