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Isole

E’ salvo il Centro di tartarughe di Lampedusa

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Si può tirare finalmente un sospiro di sollievo per le sorti del  Tortle Group di Lampedusa, perchè rimarrà aperto.

A darne annuncio sui social un referente che così scrive: “Non ci sono parole per ringraziarvi, tutti 120 mila firmatari della petizione su change.org, perchè ci avete permesso di essere ascoltati, per ringraziare Camilla Bignami e Alberto Isola per aver creato questo movimento gentile, per ringraziare le Autorità Regionali, il Presidente ed i suoi Assessori per aver prestato attenzione alle nostre problematiche, e per esprimere un’infinita riconoscenza ad un Santo che porterò sempre nel cuore!” (Lampedusa Tortle Group)

Lo scorso settembre giungeva in redazione comunicato da parte della Change.org che annunciava il rischio di chiusura del Tortle Group, ppoichè il WWF aveva ritirato la sua disponibilità a promuovere i servizi. Da qui “la pubblica amministrazione delle Pelagie ha così potuto sollecitare un decreto di chiusura per il Centro, le cui meritorie attività sono d’ostacolo alla messa in opera di una struttura consimile, gestita però a livello politico e orientata al profitto.”

Da trent’anni il Lampedusa Turtle Group opera per la tutela, il salvataggio e il recupero delle tartarughe marine, minacciate dallo stravolgimento del loro ambiente naturale, dalla pesca intensiva, dal traffico in mare, dalla plastica.

Le Isole Pelagie sono tra i pochi luoghi nel Mediterraneo ove la tartaruga marina caretta caretta depone le uova, e grazie al quotidiano lavoro delle centinaia di volontari coordinati da Daniela Freggi – biologa di fama internazionale e fondatrice del Centro – sono stati salvati negli anni migliaia di esemplariil tutto, in piena autonomia, anche finanziaria, senza alcun costo per i contribuenti.

Immagine di copertina presa dal Tortle Group Lampedusa.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Isole

Isole Minori, la Caronte & Tourist sui bandi regionali per trasporto marittimo: “penalizzanti”

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Nota

Tiziano Minuti, responsabile del personale e della comunicazione del Gruppo
Caronte & Tourist: “Bandi regionali per trasporto pubblico marittimo escludenti,
penalizzanti e irragionevoli. Non partecipare per noi una scelta sofferta ma
obbligata. Servizi assicurati fino al 31 dicembre 2021. Purtroppo inevitabile anche
l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo”.

La decisione di non partecipare alle gare bandite dalla Regione Siciliana
per i servizi integrativi di Trasporto Pubblico Locale marittimo ha origine da valutazioni oggettive sui
contenuti tecnici ed economico/finanziari dei bandi.
Ci riferiamo in particolare ai vincoli per l’età massima del naviglio, evidentemente escludenti per i noti
requisiti anagrafici della nostra flotta; alla generalizzata riduzione della base d’asta; ai maggiori oneri
legati alla previsione dei costi operativi indeducibili; all’inasprimento delle penali per mancata
sostituzione del naviglio fuori servizio entro le 96 ore – tali da vanificare in questi casi, tutt’altro che
infrequenti e/o improbabili, la redditività prevista – e alla peculiare parametrizzazione del margine di
remunerazione contrattuale massimo cui l’esercente può aspirare, che lo rende del tutto inadeguato
rispetto al rischio d’impresa cui esso si sottopone. In altre parole, non si garantisce un margine di
profitto ma si preannuncia una perdita quasi certa.
Bandi, insomma, in alcuni passaggi perfino irragionevoli. Ritenendo di dover escludere
responsabilità politiche o problemi tecnico/giuridici creati dagli uffici, c’è da credere che il vizio sia stato
quello di un difetto o una carenza d’istruttoria (sulla valutazione dei reali bisogni dei territori e sulle
effettive necessità operative, ma anche nella valutazione delle esigenze delle platea dei potenziali
armatori interessati) da parte dei tecnici incaricati dalla Regione, se è vero come è vero che oltre al
gruppo Caronte & Tourist nessun altro armatore abbia ritenuto di poter o voler partecipare alla
gara.
Su una delle caratteristiche escludenti, com’è noto, il Gruppo Caronte & Tourist ha comunque
presentato ricorso al TAR e ci auguriamo che le nostre ragioni possano essere riconosciute in sede
giurisdizionale.
Come contrattualmente previsto, continueremo a garantire il servizio fino al 31 dicembre 2021. Lo
faremo con l’orgoglio e il rammarico di chi lo ha reso per decenni con riconoscimenti da parte di
committenti e clientela.
Nelle more, tuttavia, non possiamo esimerci dall’avviare le procedure di licenziamento collettivo del
personale fino a oggi impiegato sulle tratte oggetto di gara.

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Archeologia

A Marettimo l’ultimo itinerario archeologico sommerso della Sicilia – Video

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Palermo, 8 settembre 2021 – Il Venticinquesimo itinerario archeologico sommerso della Sicilia, che andrà ad arricchire il Parco Archeologico Sommerso delle Isole Egadi, è stato indicato ufficialmente a Marettimo, nel punto di immersione denominato “San Simone 3”, a poche centinaia di metri dal porto di “scalo nuovo”.

La notizia della definizione del percorso sommerso è stata data, contestualmente alla proiezione del video di documentazione del sito realizzato da Riccardo Cingillo, in occasione del “FishTuna 2021” che si è appena concluso a Favignana.

“Questo nuovo itinerario di immersione – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – conferma l’importanza che ha l’archeologia subacquea nell’offerta culturale regionale. I venticinque siti ad oggi identificati e segnalati dalla SopMare, diretta da Valeria Li Vigni, costituiscono un’importante offerta che consente agli amanti delle immersioni di poter scoprire la parte nascosta della storia della Sicilia e dei traffici che si svolgevano lungo le rotte del Mediterraneo. Un settore, quello dell’archeologia subacquea, sul quale il governo regionale sta puntando molto, lavorando sul potenziamento delle relazioni tra siti archeologici in terraferma e siti in mare”.

Il sito di immersione, che è ben conosciuto dai diving center locali, si espande per un raggio di 50 metri ad una profondità variabile dai 15 ai 34 metri. Durante le riprese video, realizzate dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, sono stati rilevati un’ancora ammiragliato a una profondità di 27 metri, un ceppo di ancora romana a 34 metri, due ancore litiche a 28 metri, una di forma sferica a goccia e una a forma esagonale, un’ancora di ferro a forma di croce – possibilmente tardo romana – a 27 metri e, infine, un’anfora in perfetto stato di conservazione del tipo Dressel 1C a 31 metri di profondità. Il paesaggio sommerso è costituito da roccia e Posidonia con alcuni anfratti e grotte facilmente visitabili dai subacquei.

Alla missione erano presenti la Soprintendente Valeria Li Vigni insieme a Ferdinando Maurici Pietro Selvaggio. “Sul sito – dice la Soprintendente Li Vigni – abbiamo effettuato anche visite guidate dai sub della SopMare su segnalazione del diving riscontrando ancore di diverse tipologie tra cui un’ancora Dressel 1A. La ricognizione ci fa ben sperare anche sulla possibilità di definire anche un nuovo e ulteriore itinerario che andrebbe ad arricchire l’offerta della fruizione del patrimonio sommerso di Marettimo”

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Ambiente

Il futuro del pianeta con l’energia rinnovabile. Pantelleria nel programma “Isole Minori” per l’autosufficienza energetica

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La generazione di imprenditori del ventunesimo secolo è sicuramente quella che più di tutte le precedenti ha scelto di occuparsi dell’energia rinnovabile, dal momento che quella non rinnovabile scarseggia sempre di più, ed è questo quello che maggiormente spaventa in previsione futura.

Sempre un numero maggiore di aziende, privati ed enti pubblici ricorrono all’energia rinnovabile per alimentare impianti industriali e civili.

Conoscere l’argomento energia rinnovabile è importante per diversi motivi. Una distinzione che spesso viene fatta in tale ambito è quella tra fonti rinnovabili “classiche” (essenzialmente idroelettrico e geotermia) e fonti rinnovabili “nuove”, tra cui vengono generalmente incluse l’energia solare, eolica e da biomassa.

Impianti fotovoltaici e isolamenti termici

Nelle grandi città l’impiego di fonti rinnovabili sta subendo un forte incremento: l’installazione di impianti fotovoltaici è fra le prime forme di investimento di imprenditori e nuclei familiari assemblati che scelgono di puntare su case e capannoni che riescono a “mantenersi da sé” e nella migliore delle ipotesi a fornire un introito aggiuntivo.

Durante i lavori di ristrutturazione appartamenti molte aziende, d’accordo con i loro clienti, scelgono di eseguire lavori di coibentazione o isolamento termico in poliuretano espanso cosiddetto cappotto delle parete esterne o interne del palazzo. Un buon isolamento, unito alla scelta di rispettare l’ambiente e sfruttare la potenza “gratuita” delle fonti rinnovabili, fanno bene alla natura e al proprio portafogli.

Le fonti rinnovabili per salvare il pianeta

Il preoccupante destino della Terra e degli uomini che la vivono ogni giorno da migliaia di anni. Gli abitanti del nostro pianeta, noi compresi anche se non è così evidente, stanno consumando giorno per giorno le riserve di materiali che alimentano le nostre fabbriche, le nostre città e le nostre case (e quindi i nostri computer, i frigoriferi, gli ascensori e ricaricano smartphone e tablet). Nel giro di alcuni anni saremo costretti a cambiare le nostre abitudini o a trovare delle fonti di energia alternative.

Inoltre, petrolio, acqua, gas, carbone, risorse senza le quali la civiltà contemporanea non si sarebbe mai sviluppata, stanno iniziando a dare i primi segnali di allarme, ciò vuol dire che bisogna puntare molto di più l’attenzione sull’energia rinnovabile nel rispetto dell’ambiente e nell’attenzione alla salvaguardia delle fonti di energia limitate, utilizzate fino ad oggi.

Per cui è necessario avvicinarsi a questi argomenti: le sostanze esauribili sono anche le più inquinanti, e stanno distruggendo in maniera irreparabile il nostro ecosistema. Il motivo in più è la semplice voglia di risparmio: ognuno potrebbe produrre, in parte o del tutto, l’energia di cui ha bisogno senza prelevare dalla rete nazionale e quindi senza pagare la bolletta ogni mese. Proprio per questo nella nostra penisola stanno prendendo forma progetti volti a sfruttare al massimo le energie rinnovabili. Un chiaro esempio è quello delle isole di Pantelleria, Savino e Favignana nel programma “Isole Minori”, volto a portare a termine una serie di interventi che consentiranno alle isole di raggiungere l’autosufficienza energetica utile per abbattere costi eccessivi e sprechi di energia inutili.

Le materie prime che permetterebbero di inquinare meno, risparmiare e salvarci dal tracollo ambientale ed energetico sono a nostra portata tutti i giorni, solo il sole, l’acqua, il vento, il calore. Il modo più facile per cominciare ad utilizzare energia rinnovabile e informarsi sulla possibilità, sempre più economica, di mettere un impianto in casa con pannelli solari termici, per scaldare l’acqua in casa senza pagare gas o elettricità, o pannelli solari fotovoltaici, per produrre energia in proprio e magari guadagnare dalla vendita della stessa alla rete nazionale.

Le prossime sfide

Anche se il mondo non è finito nel 2012 come previsto dai Maya, mettendo fine al loro calendario il 21 dicembre di quell’anno, la preoccupazione verso il futuro del nostro pianeta è davvero reale.

Dopo anni di inquinamento, incidenti nucleari, aumenti della temperatura terrestre e danni ambientali irreparabili, ora è urgente porre una speciale attenzione verso uno sviluppo delle nostre società compatibile con la sopravvivenza della Terra.

Aziende come la D5 Italia e la Soltek Srls stanno già facendo la loro parte per tutelare il mondo con l’innovazione e rendere la Terra un luogo migliore in cui vivere, ma ogni azienda e privato deve fare la sua parte per garantire un futuro stabile alle generazioni future.

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