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cronaca

Dopo le incertezze per il maltempo, la Palinuro a Pantelleria il 18 luglio

Direttore

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Dopo le incertezze degli ultimi giorni a causa delle condizioni meteo avverse, finalmente si ha una data certa sull’arrivo della nave scuola Palinuro all’isola di Pantelleria.

La sera di giovedì 18 luglio, il grande veliero della Marina Militare sarà ormeggiata nel porto di Pantelleria dove resterà in sosta fino al giorno 20 luglio 2019.

Al momento la nave si trova ancora alla fonda del porto di Trapani.

L’unità è impegnata nella 55ª Campagna d’Istruzione ed attualmente sono presenti a bordo gli allievi Volontari in Ferma Prefissata quadriennale (VFP4) della categoria Nocchiere di Porto.

E’ stato organizzato, in occasione della sosta, una conferenza stampa a bordo della nave per prospettare l’importante  collaborazione tra la Marina Militare, rappresentata dall’ammiraglio Donato Marzano, e Marevivo Onlus, rappresentata da Carmen Di Penta, alla presenza di autorità e ospiti di Marevivo.

Gli appassionati della tradizione velica e i semplici curiosi potranno visitare nave Palinuro il giorno 20 luglio dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. Durante le visite a bordo a favore della popolazione, inoltre, su Nave Palinuro sarà esposto il materiale del progetto Leonardo 500.

Naturalmente, noi de Il Giornale di Pantelleria ci saremo.

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Sanità

Belpasso (CT), interrogazione On. Zitelli per incremento personale Poliambulatorio

Marilu Giacalone

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Poliambulatorio di Belpasso, interrogazione del deputato all’ARS Giuseppe Zitelli: “Occorre personale proveniente da altre sedi dell’ASP da impiegare nella struttura”

 
 
Provvedimenti urgenti per risolvere la criticità della carenza di personale in atto al Poliambulatorio di Belpasso.

A chiederli è il deputato di Fratelli d’Italia Giuseppe Zitelli, segretario della Commissione Salute e Servizi Sanitari e Sociali all’Assemblea Regionale Siciliana, che interviene sul deficit di organico della struttura, tra le più importanti della provincia di Catania.
Il parlamentare ha presentato un’interrogazione, con richiesta di risposta urgente scritta, al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo, per sollecitare soluzioni immediate e fornire risposte all’utenza, proveniente principalmente da Ragalna e, ovviamente, da Belpasso.
“Ho chiesto, nello specifico – spiega Giuseppe Zitelli  –   di provvedere al trasferimento, da altre sedi dell’ASP, di personale da impiegare nel Poliambulatorio: ci vogliono almeno tre operatori, il minimo per consentire la riapertura dell’Accettazione ed evitare agli utenti che hanno bisogno di assistenza sanitaria spostamenti inutili e difficoltosi nei Comuni del comprensorio”.
“Nelle scorse settimane – prosegue il parlamentare  –   l’Ufficio Accettazione, spina dorsale del Poliambulatorio, ha chiuso i battenti proprio a causa della mancanza di personale: in servizio, infatti, ci sono soltanto due operatori e uno di loro a breve andrà in quiescenza”.
Il Poliambulatorio risponde alle esigenze di un’utenza di circa trentamila cittadini: le due unità in servizio non riescono a fare fronte alle richieste dei numerosi assistiti, a partire dalla loro accoglienza.
“Si prospettano forti disagi – conclude  Giuseppe Zitelli – per la popolazione, che sarà costretta a recarsi nel Comune di Paternò per prenotare qualsiasi tipologia di servizio sanitario a carico dell’ASP 3”. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Lavoro

Si della Camera al “Milleproroghe”, approvato l’emendamento di Pisano sui precari siciliani

Redazione

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Con 140 voti a favore. 69 contrari e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha dato il via libera al Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge n. 215/2023, cosiddetto “Milleproroghe”, al cui interno viene disposta la proroga di termini legislativi, ma che contiene anche disposizioni di carattere sostanziale e con carattere di urgenza, in particolare in materia finanziaria e di organizzazione di pubbliche amministrazioni.

Tra le norme più rilevanti, il taglio dell’Irpef agricola, la possibilità per i medici di rimanere in corsia fino a 72 anni e lo scudo penale per tutto il 2024 per il personale sanitario.

Di particolare interesse anche l’approvazione dell’emendamento sui lavoratori precari siciliani, fortemente voluto dal parlamentare agrigentino Calogero Pisano, che prevede la possibilità per gli Enti locali di prorogare i contratti dei lavoratori precari che, altrimenti, rischiavano di rimanere a casa.

“Sono soddisfatto per l’approvazione del Decreto Milleproroghe e, con esso, dell’emendamento sui precari siciliani di cui sono firmatario – afferma Pisano – diamo così una risposta concreta ed un futuro ad una vasta platea di lavoratori. Dispiace che qualche collega, votando no, non abbia compreso l’importanza vitale che questo provvedimento ha per tantissimi precari e per le loro famiglie, ci sono momenti che il proprio senso di responsabilità deve prevalere sugli interessi di partito”.

Oltre all’ok sull’emendamento sui precari, Calogero Pisano incassa anche il si dell’Aula al suo Ordine del giorno che impegna il governo a valutare di prorogare il termine di entrata in vigore del nuovo tariffario per le remunerazioni per le prestazioni per l’assistenza specialistica e protesica, una tematica che riguarda centinaia di laboratori di analisi della Sicilia (una sessantina in provincia di Agrigento).

Segreteria on. Calogero Calogero

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Ambiente

Trapani, Safina sulle opere di accesso al porto: “Sviluppo economico e rispetto dell’ambiente possono coesistere”

Redazione

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Il deputato regionale: “Il Partito Democratico pronto ad un confronto costruttivo con tutte le parti in causa”

 

Trapani, 20 febbraio 2024 – “Non c’è nessun pericolo per zone umide, per le saline e per le aree di riserva del nostro territorio. Il progetto proposto dalla Zes Sicilia Occidentale per l’accessibilità del porto non è un ecomostro che distruggerà le splendide peculiarità naturalistiche della nostra terra ma un’opportunità di sviluppo economico e sociale per l’intera città”.

Torna sulle polemiche di questi giorni il deputato trapanese Dario Safina che, carte alla mano, spiega la lungimiranza dell’ampio progetto di sviluppo e salvaguardia dei territori che riguarderà il futuro di Trapani da qui ai prossimi anni.

“Non sempre e non tutte le attività antropiche – spiega Safina – sono destinate ad impattare negativamente con l’Habitat naturale che le circonda. Da oltre 5 anni ormai il Partito Democratico ha lavorato con meticolosità e accortezza per disegnare un volto nuovo e più moderno al nostro hinterland senza mai perdere di vista il rispetto e la tutela delle preziose unicità che la natura ci ha concesso. Siamo riusciti a far convivere entrambi gli aspetti in un piano di sviluppo complessivo che mira a traghettare Trapani ed il suo territorio in una dimensione economica viva e produttiva”.

“Immaginare una città – continua Safina – senza infrastrutture, senza un porto e un’area industriale significa destinarla ad una lunga ed inesorabile agonia non solo economica ma anche culturale e sociale. Abbiamo il dovere di pensare e progettare lo sviluppo ecocompatibile dei nostri territori per dare linfa e supporto ai tanti imprenditori che continuano, nonostante le difficoltà, a spendersi per la nostra città e allo stesso tempo dare una prospettiva di futuro e lavoro ai nostri ragazzi che altrimenti sono costretti a lasciare le loro case per emigrare altrove”.

 

“Dunque – conclude Safina – a nulla serve ululare alla luna o sbandierare fantomatici atti ispettivi da Oltralpe, basterebbe semplicemente leggere gli strumenti di programmazione territoriale della città per rendersi conto della linearità del progetto. E se questo non dovesse bastare il Partito Democratico è pronto ad organizzare un ampio tavolo di discussione attorno al quale riunire tutte le parti sociali e gli attori principali, cittadinanza compresa, così da spiegare, ove necessario chiarire, per comprendere il reale stato dei fatti. Senza polemiche e inutili strumentaliz

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