Cultura
Cucina “povera” sul 73% delle tavole italiane. Torna la tradizione mai morta a Pantelleria
Cucina “povera” sul 73% delle tavole italiane, tornano i piatti tradizionali
Il faro che guida le scelte a tavola resta la Dieta Mediterranea
di Filomena Fotia da Meteoweb
23 Nov 2023 | 10:44
Al Forum agroalimentare Coldiretti/Studio Ambrosetti la prima tavola della cucina povera con piatti e ricette, simbolo della candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’Unesco
Tornano i piatti tradizionali della cucina “povera” sul 73% delle tavole italiane per mangiare bene salvando le tasche, con l’utilizzo di massa e nel quotidiano delle ricette della nonna che consentono di realizzare piatti non elaborati con ingredienti agevolmente reperibili e non particolarmente costosi. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Censis su “La guerra in tavola” diffusa in occasione dell’apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti a Villa Miani a Roma, dove è stata apparecchiata la prima tavola della cucina povera con piatti e ricette che hanno reso grande la cucina italiana e rappresentano l’architrave della sua candidatura a patrimonio dell’Unesco.
Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come – rileva la Coldiretti – la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta.
In occasione del Forum i cuochi contadini della Coldiretti hanno preparato una serie di ricette povere della tradizione, dalla pappa al pomodoro ai canederli, dalla minestra di pane all’acquacotta fino alla torta di pane, ma anche i piatti del giorno dopo come la frittata di pasta o le polpette, che consentono di riciclare il cibo altrimenti destinato alla pattumiera.
È un modo di cucinare – continuano Coldiretti/Censis – che fa parte di una tradizione orale trasmessa di generazione in generazione all’interno delle famiglie e che ha beneficiato di una vera e propria rivitalizzazione, grazie al rinnovato interesse per la cucina degli ultimi anni, divenendo dei veri e propri scudi contro l’inflazione per evitare ogni downgrading nella qualità del cibo messo in tavola. Molti sono i piatti che non devono passare attraverso preparazioni particolarmente elaborate, e che un tempo venivano realizzati con il ricorso a scarti e avanzi, come ad esempio pesci troppo piccoli per essere commercializzati nei mercati, o con ingredienti facilmente recuperabili, spesso addirittura gratuitamente, castagne o funghi.
Non sorprende quindi che oltre il 70% degli italiani – spiegano Coldiretti/Censis – per gli acquisti e la propria dieta preferisce prodotti utilizzabili in ricette semplici. E la cucina italiana vuol essere semplice, e anche per questa ragione è praticabile nel quotidiano di persone, in particolare le donne, coinvolte da una molteplicità di attività e con poco tempo a disposizione.
Il faro che guida le scelte a tavola – proseguono Coldiretti/Censis – resta la Dieta Mediterranea con l’88,1% degli italiani che dichiara di ispirare le proprie abitudini a tavola proprio al tradizionale regime alimentare non a caso riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, oltre a classificarsi come migliore dieta al mondo del 2023 sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori.
“Crediamo che difendere oggi la dieta mediterranea sia una battaglia da fare per il futuro dei nostri figli, una battaglia non solo per la loro salute e quella del pianeta, ma una battaglia di democrazia e giustizia sociale, che vale per l’identità e la sopravvivenza di tutti i singoli popoli” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che “per noi si tratta anche di una battaglia per la biodiversità, per la sovranità alimentare”.
La tradizione in cucina, dove non è mai fuori moda e tempo: Pantelleria e Sicilia
di Marina Cozzo
A Pantelleria e la Sicilia tutta, è difficile che la parte di tradizione che ospita la cucina sia superata dalla moda del momento.
Ivi, la cultura culinaria degli avi è così radicata che mangiare una cuccurummà, una sciakisciuka, una ghiotta di baccalà cu passule e pinoli, raviola amare, à briciola, spinci e mustazzola rientra nel quotidiano anche in questo millennio.
Ciascuno dei piatti menzionati e forte sull’isola, inoltre viene realizzato il più possibile con antichi sistemi e sapori delle materie prime originali e a chilometro zero, mantenendo quelle caratteristiche uniche al mondo.
Vedasi, ad esempio,
il couscous
Potrebbe far parte dei piatti poveri della coltura araba introdotta in Sicilia e a Pantelleria. La specialità, prima di diventare tale e attrattiva turistica, rappresentava quella tipicità tradotta in ingredienti semplici: semola incocciata, verdure modeste e sempre presenti in dispensa e un tocco di carne di montone e poi, sulla Perla Nera del Mediterraneo, di pesce, con cui realizzare il brodo che conferisce sapore al tutto.
La sciakisciuka
Lo svuota frigo antico, da realizzare con vari ortaggi e da arricchire delle proteine, magari dell’uovo.
L’insalata pantesca
Piatto ordinario: qualche patata lessa a tocchetti da affiancare a pezzi di pomodoro sammarsano preferibilmente, una manciata capperi, una spolverata di origano e qualche pezzetto di straordinario e saporitissimo pesce asciutto. Tutti elementi molto semplici, poveri, ma di grandissimo gusto e piacere per le papille.
Ma se ne potrebbero annoverare altri di cibi che nelle nostre isole vengono realizzati quotidianamente e usualmente e fanno parte della nostra antica e ricca cultura.
Cultura
Anniversario della Marina Militare, oggi la cerimonia a Pantelleria – V I D E O
Oggi si è tenuta, presso la corte dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria, la cerimonia per la Giornata della Marina Militare che si celebra il 10 giugno, per ricordare l’anniversario dell’affondamento della Corazzata austriaca “Szent Istvan” (Santo Stefano), nel 1918.
Ad accogliere le autorità militari e civili dell’isola, il Comandante, Tenente di Vascello CP Claudio Marrone.

La ricorrenza si è aperta con il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quello del Comandante Marrone che riportiamo di seguito.

“Sottufficiali, graduati, militari di truppa della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, Autorità civili, militari e religiose,
Gentili Ospiti,
rivolgo un caro saluto da parte mia e di tutto il personale di questo Ufficio a voi che siete intervenuti così numerosi in questa calda giornata di giugno.
Il 10 giugno è una data estremamente evocativa per i marinai. La festa della Marina che oggi si celebra, serve a ricordare a tutti noi un avvenimento storico importantissimo, che ha non soltanto segnato le sorti di una guerra e ha dato lustro all’allora Regia Marina, ma che ha rappresentato una delle più fulgide rappresentazioni di quelli che sono i valori fondanti della nostra forza armata: l’ardimento, l’onore, l’ingegno e la capacità di adattarsi a ogni circostanza.
Il 10 giugno 1918 infatti, due piccoli motoscafi di appena 15 metri di lunghezza riuscirono ad assestare un durissimo colpo all’imponente e apparentemente invincibile Marina Austroungarica.
Nel corso di una ricognizione nel medio Adriatico, il MAS 15 e il MAS 21 (Comandati rispettivamente dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo), alle prime luci del mattino in prossimità dell’isola di Premuda, avvistarono due gigantesche corazzate e la loro scorta.
Avvicinandosi furtivamente e silenziosamente, sfruttando la luce incerta, i due mezzi d’assalto riuscirono a colpire con i loro siluri e in maniera irreparabile la corazzata “Szent István”, danneggiando anche la corazzata “Tegetthoff”.
Una volta rientrati in porto, appresero che la corazzata “Szent Istvàn” era stata affondata.
Quasi una beffa quindi.
Con due motoscafi, un giovane Stato e un’ancor più giovane marina unitaria con orgoglio, coraggio e quel pizzico di fortuna che proverbialmente aiuta gli audaci, la Marina italiana riuscì nell’impresa che sembrava impossibile di sferzare una solenne sconfitta alla superpotenza dell’epoca, che accusò gravemente il contraccolpo morale di quest’azione, tanto che la famigerata Kriegsmarine non compì più alcuna operazione degna di nota nel corso della guerra.
L’impresa valse a Rizzo e ad Aonzo la medaglia d’oro al valor militare.
Ed è questo lo spirito che incarniamo ogni giorno tutti noi che vestiamo questa uniforme e che anima e ispira le nostre vite di marinai, ogni volta che ci rifacciamo agli ideali che hanno mosso i nostri predecessori e che sono scolpiti nel nostro motto: PATRIA E ONORE.
Perché è questo lo dico soprattutto alle donne e agli uomini che compongono il mio equipaggio, non dobbiamo mai dimenticare che se anche ci sentiamo piccoli, e non lo siamo, siamo in realtà capaci di grandi cose.
Anche Pantelleria è stata teatro di gesta eroiche da parte della Marina durante la seconda guerra mondiale, nel giugno del 1942, quando un’operazione condotta dalla nostra forza armata è riuscita ad arrestare i convogli diretti a rifornire l’isola di Malta. E in onore di questa battaglia è stata eretta un’edicola votiva a Velcimursà.
Con la memoria rivolta a questa ed altre imprese compiute da chi ha prestato servizio nella nostra forza armata, auguro buon vento per il futuro a tutti voi o meglio a tutti noi, nella speranza che sia un vento di pace. Augurio rivolto soprattutto alle nostre famiglie, che spesso con grande difficoltà ci supportano e sopportano nella nostra missione di servire il Paese, specialmente da un avamposto apparentemente remoto come la nostra bella isola figlia del vento.
Viva la Marina Militare, Viva le Forze Armate e Viva l’Italia.
Ten. di Vascello CP Claudio Marrone
Durante l’alza bandiera gli intervenuti hanno intonato l’inno di Mameli a suffragio di quella ricorrenza così sentita e partecipata.


VIDEO
https://youtu.be/Gchj07bX-ks?si=8wrOE2TYLatzqMiq
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Cultura
Pantelleria, ieri la processione del Corpus Domini da Khamma a Tracino con pieno di partecipazione
La sosta del Vescovo Giurdanella ad un altarino di Khamma
E’ stata molto partecipata la processione in onore del Corpus Domini, che si è teneuta tra le contrade attigue Khamma e Tracino, con partenza dalla Chiesa San Francesco a quella di Maria Madre della Pace.
Un momento molto sentito anche per la presenza del Vescovo Angelo Giurdanella, che si è attardato nella benedizione degli altarini appositamente realizzati.

Sua eminenza è sull’isola da qualche giorno. Lo scorso sabato, dopo la messa presso la cappelletta, ha fatto visita agli “ospiti” dell’Ospedale Benito Nagar, cui ha portato parole di conforto e sorrisi accoglienti. La domenica l’ha dedicata ai cerimoniali richiesti dalle comunioni e dalle cresime, nella mattinata; il pomeriggio, ha seguito il percorso per consacrare il sangue e il corpo di Cristo.

Questa consuetudine è di antica data e i panteschi non esitano a realizzare i loro piccoli monumenti, come tappe della lunga processione.
Le contrade coinvolte quest’anno si alternano periodicamente a quella di Scauri e al Capoluogo.
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Cultura
Pantelleria – Estate 2026, Corso Umberto chiuso al traffico per eventi. Ecco tutto il calendario
Il Comandante della Polizia Municipale, Rosario Di Bartolo, ha emesso ordinanza di chiusura al traffico di Corso Umberto e Via Napoli.
Di seguito segmenti del documento.
CHIUSURA DEL TRATTO STRADALE DI CORSO UMBERTO I PER LE MANIFESTAZIONI PROGRAMMATE PER LA STAGIONE ESTIVA 2026 ORDINANZA DEL RESPONSABILE DI SETTORE
N. Settore 67 del 05-06-2026 N. Generale 108 del 05-06-2026
Preso atto che la Giunta Municipale con atto n. 171 del 29/05/2026 ha recepito la proposta per una
serie di eventi proposti dal Sig. Gereon Pilz, nella qualità di Presidente del Circolo Culturale Corso
Umberto APS, concedendo il patrocinio gratuito e l’autorizzazione all’occupazione del suolo
pubblico:
Vista la comunicazione datata 03 Giugno 2026 – Giusto prot. Gen. 13470 della medesima data,
trasmessa dal Responsabile del Settore I di questo Ente, intesa ad ottenere un provvedimento di
viabilità sulla Via Corso Umberto I per consentire lo svolgimento delle manifestazioni promosse dal
Presidente del Circolo Culturale Corso Umberto per le giornate richieste;
Vista la nota Prot. 13696 del 04/06/2026 , con la quale il Sig. Geron Pilz , sempre nella qualità di
Presidente del Circolo Culturale Corso Umberto APS , comunica e da conferma degli eventi
promossi;
Ritenuto di poter accogliere le richieste, e di dover necessariamente, per motivi di sicurezza
sospendere la sosta e la circolazione veicolare della Via Corso Umberto I, a partire dall’incrocio con
Via Napoli/Via Cavalotti fino all’incrocio con Via Corso Vittorio Emanuele ,
per le seguenti
giornate:
1. 06.06.2026 Inaugurazione della Mostra “Mare Mio, mare vivo” di Samuel Gorgone;
2. 21.06.2026 Fete de la Musique in Piazzetta Nazario Sauro;
3. 07.07.2026 Inaugurazione “Acquasanta” Clara Greco – Le Alcove di Van der Grinten;
4. 20.07.2026 Festa Internazionale della Luna 2026 in Piazzetta Nazario Sauro;
5. 08.08.2026 Inaugurazione “Terra di mare” di Ana Villegas – Le Alcove di Van der Grinten
& inaugurazione di “Mare d’intra” di Carlotta Vigo – White Cube;
6. 22.08.2026 “ Disperata opera comica” spettacolo di Gianni Bernardo in Piazzetta Nazario
Sauro”;
7. “Cicalii” – il nuovo romanzo di Lucia Boldi – Piazzetta Nazario Sauro.
con inizio dalle ore 15,00 sino all’ultimazione delle manifestazioni previste per le 24:00 circa delle
medesime giornate;
O R D I N A
Per le giornate del:
● 06.06.2026;
● 21.06.2026;
● 07.07.2026;
● 20.07.2026;
● 08.08.2026;
● 22.08.2026;
● 23.08.2026.
a partire dalle ore 15,00 e fino alla fine degli eventi promossi dal Circolo Culturale Corso Umberto
APS la seguente regolamentazione viaria:
●Via CORSO UMBERTO I dall’incrocio Via Napoli-Via Cavallotti fino all’incrocio con Corso Vittorio Emanuele la sospensione temporanea della circolazione ;
●Via NAPOLI dall’incrocio con Via Giovanni Falcone all’incrocio Via Napoli/Via Cavalotti l’istituzione del Doppio senso di circolazione. Fermo restando la necessità di adottare tutte le cautele necessarie ad evitare pericoli, i divieti sopraindicati non si applicano ai veicoli adibiti a servizi di polizia, antincendio e pronto soccorso, nonché a quelli specificamente autorizzati dall’organizzatore o dagli Organi di polizia preposti alla vigilanza. Il ritorno alla normalità della circolazione dovrà coincidere con la fine delle manifestazioni sopraindicate;
DISPONE
1. All’organizzatore dell’evento di transennare le intersezioni e le aree di parcheggio e di
presidiare in maniera fissa a mezzo di proprio personale dotato di equipaggiamento
indicato nel vigente CDS;
2. Di garantire in qualsiasi momento dell’evento il transito veicolare dei mezzi di
soccorso;
3. Di dare comunicazione, ai residenti della zona del provvedimento di traffico contenuto
nella presente ordinanza;
DISPONE ALTRESI’
All’organizzatore dell’evento: – Il presente provvedimento dovrà essere tenuto sul luogo di svolgimento dell’evento ed esibito ad ogni richiesta da parte della Polizia Locale e da tutte le altre Forze Dell’Ordine.
In copertina immagine di repertorio
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