Ambiente
Crisi Apicoltura – Unicoop Sicilia alla III Commissione ARS. Coppolino “inderogabile richiesta stato di calamità”
CRISI APICOLTURA, UNICOOP SICILIA IN AUDIZIONE ALLA TERZA COMMISSIONE DELL’ARS. COPPOLINO: “INDEROGABILE LA RICHIESTA DELLO STATO DI CALAMITÀ. NESSUNO PENSI DI POTER OSTEGGIARE QUESTA MISURA ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE ALLA SALVEZZA DEL SETTORE” “Siamo stati chiari e risoluti nel manifestare, davanti ai componenti della Terza commissione dell’Assemblea regionale siciliana, la necessità inderogabile di porre in essere la richiesta dello stato di calamità per il settore dell’apicoltura siciliana. Un comparto devastato da mesi da una profonda crisi, a causa del consistente calo della produzione della filiera”. È quanto afferma il presidente di Unicoop Sicilia, Felice Coppolino, che è stato ascoltato dalla Terza commissione Attività produttive dell’Ars, sulla grave crisi in cui versa l’apicoltura siciliana. “Non è più accettabile cercare di eludere il problema che coinvolge migliaia di operatori del settore, ai quali è necessario dare certezze per il futuro. Quindi abbiamo chiesto un intervento immediato e non più prorogabile di carattere economico, proponendo, altresì, di inserire nel Psr (Programma di sviluppo rurale) la sottomisura 10.1.1: ‘apicoltura per la preservazione della diversità’. Un provvedimento che reputiamo indispensabile e per il quale ci batteremo, consapevoli dell’importanza di un comparto, come quello della produzione del miele siciliano, tradizione culturale e risorsa economica del nostro territorio”. “Infine – ha ribadito Coppolino – faremo muro contro tutti coloro che, ad oggi, osteggiano palesemente l’attuazione dello stato di calamità. E su questo non accetteremo alcuna mediazione, ribadendo con forza che saremo sempre in prima linea a fianco dei lavoratori e dei produttori. Adesso è il turno della politica che non può più porre alibi, ma deve trovare soluzioni senza sé e senza ma. Il tempo delle parole ormai è scaduto. Si passi senza alcuna esitazione ai fatti”.
Ambiente
Pantelleria tra storia, bunker, guerre, mare nella 2ª Escursioni di Primavera del Giamporcaro
Prossimo appuntamento domenica 29 marzo alla Fossa del Russo. Ecco come partecipare
Una ventina di persone, tra panteschi doc e nuovi isolani, ha preso parte alla seconda uscita del progetto Escursioni di Primavera, organizzate dal Centro Culturale Vito Giamporcaro di Pantelleria.
Le condizioni meteo poco stabili, hanno modificato il programmo di questa domenica, 15 marzo 2026, per cui, vista la pioggia incessante, ha fatto rifugiare tutti nel quanto mai suggestivo bunker di Kattibuale.

280 metri scavati nella roccia per creare un riparo per i soldati che, nella Seconda Guerra Mondiale, hanno preso possesso dell’isola, allora chiamata la “Vedetta del Mediterraneo“.
I visitatori, armati di torce e cellulari, come speleologi o minatori si sono insinuati nel tunnel che sbocca direttamente sul mare con un affaccio stupendo verso il Faro di Punta Spadillo.

Come si vede, le escursioni che vengono organizzate dal Centro Giamporcaco non limitano la loro azione verso la passeggiata, o arrampicata sportivo/naturalistica, ma inseriscono con eleganza e semplicità segmenti di storia, una storia tutta pantesca, intima, esplorata con delicatezza e rispetto per il valore culturale e sociale.
Prossimi appuntamenti:
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Ambiente
Pantelleria, messa in sicurezza e riqualificazione Vie Masera, San Giacomo e Villa: approvato progetto esecutivo
Messa in sicurezza e riqualificazione delle vie Masera, San Giacomo e Villa – approvato il progetto esecutivo
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che la Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento che interesserà le vie Masera, San Giacomo e Villa, nel centro urbano di Pantelleria. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di progettazione avviato negli ultimi due anni, per il quale sono stati in buona parte già acquisiti i finanziamenti necessari.
Si tratta di lavori importanti che riguardano la messa in sicurezza della viabilità, il miglioramento delle infrastrutture esistenti e il ripristino dei sottoservizi presenti nelle aree interessate. Il progetto prevede inoltre interventi utili a ridurre le cosiddette “isole di calore”, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli spazi pubblici e rendere queste aree più vivibili. Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie un passaggio necessario per procedere con le successive fasi amministrative e avviare gli interventi previsti.
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