Trasporti
Continuità territoriale da Trapani Birgi, si riparte dal 18 dicembre con Albastar e Tayaranjet
Al via, all’aeroporto Vincenzo Florio, ai tamponi anti covid gratuiti per tutti i passeggeri provenienti da tutte le destinazioni
Dopo uno stop and go, causato dal Covid-19 che ha drasticamente ridotto il traffico aereo in tutto il mondo, la continuità territoriale, prevista per i primi giorni di novembre, riparte da venerdì 18 dicembre dall’aeroporto di Trapani Birgi. A servire le rotte onerate, le compagnie aeree Tayaranjet per Ancona, Perugia e Trieste e Albastar per Brindisi, Napoli e Parma. Enac ha inviato alle compagnie aggiudicatarie delle rotte, l’atto aggiuntivo allo schema di convenzione per i prossimi tre anni, che fissa la nuova partenza, dopo i primi due differimenti legati all’emergenza sanitaria e alla scarsità di prenotazioni.
Iniziano i controlli anti covid anche a Birgi
Da giovedì 17 iniziano all’aeroporto di Trapani Birgi, i tamponi gratuiti anti Covid-19 su tutti i passeggeri in arrivo da tutte le destinazioni, effettuati dall’Asp di Trapani, in ottemperanza all’ordinanza regionale n.64 del 10 dicembre 2020. Si tratta di un tampone rapido, con esito in 15 min. Se il passeggero ha una certificazione di tampone negativo, effettuato entro le 48 ore precedenti, non dovrà rifarlo. Il primo volo interessato sarà quello del pomeriggio di Albastar da Cuneo. «Come sempre – afferma il presidente Salvatore Ombra – in aeroporto sarà tutto pronto e ben coordinato per adempiere alla nuova procedura, d’intesa con le autorità sanitarie. Riguardo alla continuità territoriale, speriamo che non debbano esserci nuove interruzioni».
Tutte le frequenze, tariffe, agevolazioni di Tayaranjet
Da venerdì 18 dicembre prossimo Tayaranjet darà avvio ai voli sulla continuità territoriale dall’aeroporto di Trapani Birgi per Ancona, Perugia, Trieste e viceversa. Due saranno le frequenze settimanali. I voli sono acquistabili sul sito www.tayaranjet.com e presso le agenzie di viaggio tradizionali e online. È prevista una tariffa speciale per gli operatori sanitari, medici, infermieri, assistenti paramedici, in viaggio per motivi lavorativi inerenti la fase emergenziale. Inviando una mail a emergenzacovid@tayaranjet.com, riceveranno da Tayaranjet uno sconto pari al 50% sul prezzo del biglietto, tasse incluse.
Albastar inizia ad operare i voli in continuità territoriale da Birgi
Il 18 dicembre anche Albastar inizia i voli verso Brindisi, Napoli e Parma in Continuità territoriale. Le destinazioni si aggiungono alla programmazione di linea che il vettore ha già in partenza da Trapani Birgi, ovvero Roma, Milano Malpensa e Cuneo. I voli sono acquistabili sul sito www.albastar.es e attraverso tutti i principali GDS. Per informazioni e prenotazioni, il call center risponde al numero +39 095 311 503, mail callcenter@albastar.es.
La tariffe dei voli Albastar da e per Birgi
Trapani-Brindisi e viceversa, ogni martedì e sabato, a partire dal 19 dicembre. Le tariffe da Trapani euro 50,93 (tutto incluso), da Brindisi euro 52,61 (tutto incluso). Trapani-Napoli e viceversa, ogni martedì, a partire dal 22 dicembre. Tariffe da Trapani euro 50,15 (tutto incluso), da Napoli a tratta euro 61,73 (tutto incluso). Trapani-Parma e viceversa, ogni venerdì e domenica, a partire dal 18 dicembre. Tariffe da Trapani euro 50,93 (tutto incluso), da Brindisi euro 52,61 (tutto incluso).
Le agevolazioni previste
Le tariffe residenti, correlate alla continuità territoriale, sono totalmente rimborsabili. Esse includono un bagaglio in stiva fino a 27 chilogrammi, un bagaglio a mano di 7 chilogrammi e un articolo aggiuntivo di piccole dimensioni come borsa da donna o zainetto. Permettono il cambio nome e data senza penali e il check-in gratuito fino a 25 ore prima della partenza del volo o in alternativa in aeroporto fino a 45 minuti prima della partenza. Un’ulteriore riduzione del 10% sulle tariffe è applicabile per gli studenti universitari, i bambini al di sotto di 12 anni, gli anziani e gli invalidi. Su tutti i voli è offerto gratuitamente un servizio snack per tutti i passeggeri.
Economia
Crisi di Hormuz: carburanti fino al +45% e bollette sempre più care
Più di 3.000 petroliere al mese attraversano il passaggio di Hormuz, un corridoio largo poco più di 33 chilometri in uno dei punti più stretti. È da qui che passa una quota decisiva del petrolio marittimo mondiale, e la scelta iraniana di limitare i transiti ha trasformato una crisi militare in uno shock economico immediato. Il punto non riguarda solo il Golfo: il rincaro di greggio, diesel, gas e carburanti per l’aviazione si riflette già sui costi di trasporto, sui prezzi industriali e sulle aspettative d’inflazione in Europa e negli Stati Uniti. In uno scenario simile tornano centrali sia il mercato energetico sia il costo dell’energia elettrica, perché ogni tensione sulle materie prime si trasmette rapidamente a famiglie e imprese.
Il corridoio energetico del Golfo
La novità delle ultime ore è che lo Stretto non risulta chiuso in modo assoluto, ma sottoposto a un filtro politico e commerciale. Teheran sta usando il passaggio come leva selettiva, penalizzando i nemici e favorendo partner e Paesi ritenuti non ostili, mentre sull’area pesa anche l’ultimatum statunitense di un possibile intervento per riaprire la rotta. Alcune petroliere sono riuscite ad attraversare in sicurezza e anche l’Iraq ha comunicato la possibilità di far transitare il proprio greggio, segnale di una restrizione variabile più che di una serrata totale.
È proprio questa gestione discrezionale a rendere la crisi più destabilizzante per i mercati. Il problema non è soltanto la quantità di barili che rischia di fermarsi, ma l’incertezza sulla regolarità delle consegne e sui costi assicurativi e logistici per gli armatori. In un sistema che vive di flussi continui, anche un canale formalmente aperto ma politicamente instabile produce tensione sui futures, spinge in alto il prezzo del greggio e allarga il premio di rischio sull’intera catena energetica.
Gli effetti su carburanti e inflazione
La ricaduta più visibile è già quella sui carburanti. I dati più recenti mostrano un forte aumento dei prezzi negli Stati Uniti:
Dall’inizio del conflitto la benzina è salita del 37%, passando da 2,98 a 4,08 dollari al gallone.
Il diesel è aumentato del 45% in un mese, mostrando una reazione ancora più violenta alla crisi di approvvigionamento.
Il dato è rilevante anche per l’Europa, perché il diesel resta la base del trasporto merci e di molte filiere industriali.
Quando sale il diesel, l’effetto non si ferma alla pompa ma si trasferisce su logistica, distribuzione e prezzi finali.
In Italia l’allarme si è allargato anche all’aviazione. Si registrano prime limitazioni ai rifornimenti in diversi aeroporti, con alcuni scali senza carburante fino a determinate fasce orarie e altri operativi solo con quantità limitate per specifiche categorie di voli. La conseguenza pratica è doppia: famiglie e imprese possono trovarsi davanti a costi più alti, sia nelle bollette della luce sia nelle bollette del gas, mentre governi e banche centrali rischiano di fronteggiare una nuova ondata di rincari importati.
Le mosse diplomatiche e la vulnerabilità europea
Il punto strategico è che l’Occidente dispone di margini limitati e costosi. Nelle ultime settimane si è formato anche un coordinamento internazionale di oltre 40 Paesi interessati alla riapertura e alla sicurezza della rotta. Ma la fragilità europea resta evidente: gli Stati Uniti possono contare di più sulla produzione interna, mentre il vecchio continente continua a subire gli shock esterni attraverso i prezzi dell’energia e i costi di importazione. Per questo la crisi di Hormuz pesa a Bruxelles quasi quanto a Riyad o a Teheran, e rende ancora più sensibile la scelta tra offerte gas e offerte luce in una fase di forte volatilità.
Il passaggio finale riguarda la durata della crisi. Finché Hormuz resterà un rubinetto geopolitico e non una via marittima pienamente neutrale, i mercati continueranno a prezzare tensione, scarsità e possibile escalation. Il punto essenziale è che non serve una chiusura totale per produrre un danno reale, basta la percezione che i flussi possano essere interrotti in qualsiasi momento. È questa incertezza, più ancora della carenza fisica immediata, a spiegare perché una crisi locale nel Golfo stia già diventando una questione globale per energia, trasporti, inflazione e crescita.
Fonte: papernest.it
Trasporti
Pantelleria, corse di recupero marittimi da e per Trapani
Programmazione corse di recupero marittime Trapani–Pantelleria
Il Sindaco comunica che sono state programmate corse di recupero sulla tratta Trapani–Pantelleria e viceversa.
Le suddette corse saranno effettuate nelle giornate
- di martedì 7 aprile e
- giovedì 9 aprile, con partenza da Trapani alle ore 14:00, al fine di garantire la continuità dei collegamenti e ridurre i disagi per i cittadini e per tutti gli utenti del servizio. Si invita la cittadinanza a tenersi aggiornata attraverso i canali ufficiali per eventuali ulteriori comunicazioni o modifiche al servizio.
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Trasporti
Pantelleria, finalmente le date dei voli diretti da e per Roma e Milano. Si decolla a fine maggio
Si decolla dal 30 maggio con i diretti fino al 26 settembre
Potenziamento dei Collegamenti Aerei per la Stagione Estiva 2026
Tanti turisti affezionati o alle prime battute con Pantelleria ci scrivono per conoscere le date dei voli diretti da e per Roma Fiumicino e Milano Linate. FInalmete possiamo dare risposte.
La Rete Welcome to Pantelleria è lieta di annunciare il raggiungimento di un obiettivo strategico per l’accessibilità dell’isola in vista della prossima stagione turistica.
Accordo con ITA Airways
A seguito di una complessa fase negoziale, si comunica che è stata ricevuta la proposta formale da parte di ITA Airways per l’attivazione di collegamenti diretti verso Pantelleria. L’accordo, attualmente in fase di finalizzazione, prevede la seguente operatività (frequenza settimanale nella giornata di sabato):
- Milano Linate – Pantelleria: dal 30 maggio al 24 ottobre 2026
- Roma Fiumicino – Pantelleria: dal 30 maggio al 26 settembre 2026.
Si conferma, inoltre, il consolidamento della tratta da Perugia, operata da HelloFly, che sarà attiva dal 6 giugno al 26 settembre 2026.
Alla luce della nuova programmazione, il gruppo ha ritenuto opportuno non procedere con la contrattualizzazione del volo charter da Milano Malpensa. Tale decisione è stata dettata dalla necessità di ottimizzare le risorse a fronte del sensibile incremento dei costi del carburante aereo, influenzato dal contesto geopolitico internazionale.
Si rende noto che, per garantire la conclusione del suddetto accordo con il vettore di bandiera, la Rete Welcome to Pantelleria ha assunto l’impegno dell’acquisto di una quota di posti volo in vuoto per pieno e al versamento di un contributo diretto pari a 80.000 euro.
Tale onere economico, storicamente sostenuto da fondi pubblici, è stato in questa sede assunto direttamente dagli operatori privati per superare la fase di stallo venutasi a creare nelle trattative con ITA Airways a seguito della pubblicazione del Bando di Promozione Turistica 2026 e 2027 dell’Isola di Pantelleria da parte dell’amministrazione comunale.
La rete continuerà comunque a lavorare in sinergia con le istituzioni preposte per valutare ogni possibile forma di supporto e collaborazione volta a sostenere tale investimento a beneficio della collettività.
La rete Welcome to Pantelleria desidera infine esprimere un sentito ringraziamento a chi, specialmente negli ultimi giorni, ha contribuito a questo importante risultato, confermando ancora una volta come la collaborazione e il coordinamento possano generare opportunità di crescita e sviluppo per l’intera isola.
Ulteriori dettagli operativi relativi ai voli e agli orari saranno comunicati nelle prossime settimane.
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