Economia
Comune di Trapani primo capoluogo siciliano per partecipazione bandi. Nella provincia seconda Pantelleria
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๐ณโ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐ ๐ท๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ป๐๐๐๐๐๐ conta infatti 188,87 milioni di finanziamenti PNRR conquistati (di cui 48.250.000โฌ la sola cittร di Trapani) che serviranno per realizzare numerosi progetti di sviluppo e innovazione.
๐ฐ๐ ๐ช๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ป๐๐๐๐๐๐ si รจ distinto per aver conquistato ben 48,25 milioni di euro, con un euro pro capite di 879,08 (๐ธ๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐’๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ก๐, ๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐ก๐๐๐ (๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ผ๐ฟ) ๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ฬ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐โ๐๐ง๐ง๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐โ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐. ๐ฟ’๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ “๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐”, ๐โ๐ ๐ฃ๐ข๐๐ ๐๐๐๐ โ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐ก๐โ).
Nella provincia, Pantelleria รจ il secondo comune, come risulta dalla tabella

Cultura
Dal debito fondativo al dissesto finanziario: Solarino davanti al suo nodo storico
Giorno 8 gennaio 2026 data storica per il Consiglio comunale di Solarino che ha dichiarato il dissesto finanziario dellโEnte.
Una decisione grave, ma necessaria, assunta con otto voti favorevoli quelli della maggioranza a sostegno del sindaco Tiziano Spada e tre astensioni.
Il provvedimento arriva dopo lโesame del consuntivo 2024, che ha certificato un disavanzo superiore ai 15 milioni di euro e squilibri strutturali tali da rendere impossibile proseguire lโattivitร amministrativa senza ricorrere agli strumenti straordinari previsti dalla legge.
A votare a favore sono stati Oriana Burgio, Giuseppe DโAquino, Marco Torcasso, Sebastiano Scorpo, Giuseppe Pelligra, Carmelo Terranova, Floriana Lombardo e Benedetta Italia, attenendosi alle indicazioni contenute nella relazione del Collegio dei revisori dei conti.
Critica lโopposizione: lโex sindaco Giuseppe Germano, in carica da giugno 2022 a fine 2024, ha ribadito di non ritenersi responsabile delle passivitร e si รจ astenuto insieme a Francesca Oliva e Silvana Cassia.
โPer lโente non si tratta di un fallimento, perchรฉ il Comune di Solarino continuerร a operare e garantire i serviziโ, ha chiarito il presidente del Collegio dei revisori, che giร in sede di approvazione del conto consuntivo aveva indicato nel dissesto la soluzione piรน idonea per fronteggiare una situazione debitoria ormai irreversibile. Con la dichiarazione di dissesto sarร nominato un Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), una terna di professionisti indipendenti incaricata di accertare i crediti, gestire il debito e definire i rapporti con i creditori.
โOggi Solarino riparte da zero, spero che si possa fare insiemeโ, ha dichiarato il sindaco Tiziano Spada, in carica da giugno, aprendo ufficialmente una nuova fase politico-amministrativa per il Comune.
Una storia che si ripete
Stemma sul pavimento prospiciente la tomba di Giuseppe Antonio de Requesens(1703-1772), vescovo di Siracusa, nella Cappella di Santa Lucia, nel Duomo di Siracusa. Foto di Giovanni Dall’Orto
Ma il dissesto di oggi, pur maturato in un contesto normativo, politico ed economico completamente diverso, riporta alla luce una costante profonda della storia di Solarino: quella di una comunitร che nasce e cresce spesso sul confine sottile tra ambizione istituzionale e fragilitร finanziaria.
Solarino, infatti, nasce a debito. La sua fondazione nel XVIII secolo non fu il risultato di una crescita spontanea, ma una precisa scelta politica della nobiltร siciliana.
Il feudo di San Paolo Solarino giunse ai de Requesens attraverso il matrimonio tra don Antonio ed Eleonora Gravina, ma fu il principe don Giuseppe Antonio de Requesens a comprendere che la colonizzazione del feudo avrebbe garantito accesso a un seggio senatoriale nel Parlamento siciliano.
In quellโepoca, fondare un centro abitato significava entrare nei luoghi del potere.
Il progetto, tuttavia, nasceva in una condizione di cronica crisi di liquiditร .
Le risorse necessarie per costruire le abitazioni dei coloni, la chiesa, il mulino e le opere pubbliche, oltre al pagamento della licentia populandi, superavano ampiamente le possibilitร economiche della famiglia.
Il rifiuto di un prestito bancario da parte di un istituto palermitano rese evidente la debolezza finanziaria dellโimpresa.
La svolta arrivรฒ nel 1755, quando don Giuseppe Antonio affidรฒ pieni poteri allo zio paterno, Giuseppe Antonio de Requesens, vescovo di Siracusa.
Fu grazie allโautoritร ecclesiastica che Solarino potรฉ nascere: prestiti obbligazionari concessi dalle comunitร religiose di Noto, recuperi forzosi di crediti ecclesiastici a Lentini, somme prestate da religiosi e istituti pii.
La nuova comunitร prese forma interamente a debito, attraverso un sistema di finanziamenti straordinari spesso imposti piรน che negoziati.
Nel 1770 arrivarono la licentia populandi e il titolo di senatore, concessi โfermo restando lโonere di restituire le somme ricevuteโ.
Un successo politico che sancรฌ lโingresso dei de Requesens nelle istituzioni del Regno, senza perรฒ risolvere la contraddizione di fondo: Solarino era politicamente legittimata, ma economicamente fragile.
Le alleanze parlamentari, in particolare quella con il Duca di Floridia, rafforzarono lโautonomia giurisdizionale delle nuove comunitร , ottenendo lโesenzione dalle gabelle dellโUniversitร di Siracusa.
Una vittoria che consolidรฒ lโindipendenza politica di Solarino, ma che ne accentuรฒ anche la dipendenza da equilibri esterni e decisioni di vertice.
Don Giuseppe Antonio ricoprรฌ incarichi prestigiosi,governatore del Monte di Pietร di Palermo, deputato della Giunta pretoria, senatore e riuscรฌ persino a ricondurre alla famiglia gli ingenti possedimenti dei Del Carretto.
Eppure, dietro lโapparente successo, restava irrisolta la debolezza strutturale di una comunitร nata senza basi economiche solide.
ร in questo parallelismo che il dissesto di oggi assume un significato che va oltre la cronaca amministrativa.
Allora come oggi, Solarino ha scelto di esistere, di contare, di rivendicare autonomia e servizi anche quando le risorse non erano sufficienti a sostenerne il peso.
Nel Settecento il costo ricadde su monasteri, opere pie e sulla famiglia fondatrice; oggi ricade sullโintera comunitร , chiamata a confrontarsi con vincoli, sacrifici e una lunga fase di risanamento.
La storia non assolve nรฉ condanna, ma offre una chiave di lettura.
Solarino non รจ una realtร โfallitaโ, bensรฌ una comunitร che vive da sempre sul crinale tra ambizione e limite. Riconoscere questa continuitร significa guardare al dissesto non come a una vergogna da rimuovere, ma come a un passaggio che impone una domanda ormai non piรน rinviabile: se lโautonomia e lโidentitร istituzionale possano ancora essere pensate senza una reale e duratura sostenibilitร economica.
Oggi, piรน che mai, la risposta dovrร essere costruita collettivamente.
Laura Liistro
Economia
PNRR – Al Comune di Pantelleria risorse pari a 44.920,57 euro
PNRR – Assegnazione di risorse al Comune di Pantelleria nellโambito del bando โRisorse in Comuneโ
Il Sindaco Fabrizio dโAncona comunica che il Comune di Pantelleria รจ stato ammesso al finanziamento previsto dallโAvviso pubblico โRisorse in Comuneโ, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) โ NextGenerationEU.
Al Comune รจ stato assegnato un contributo pari a 44.920,57 euro, destinato al rafforzamento della
capacitร amministrativa dellโEnte mediante lโacquisizione di beni e servizi finalizzati alla
modernizzazione degli uffici, allo sviluppo digitale e al supporto delle attivitร del personale
comunale.
Il finanziamento รจ volto a sostenere i Comuni nei processi di miglioramento organizzativo e
nellโintroduzione di strumenti tecnologici a supporto dellโazione amministrativa.
Le risorse assegnate saranno impiegate nel rispetto delle finalitร previste dal bando e della normativa vigente, con lโobiettivo di garantire un piรน efficiente funzionamento degli uffici comunali e un miglioramento dei servizi resi alla cittadinanza.
Economia
Saldi invernali al via in Sicilia: spesa media prevista di 137 euro a persona
I saldi invernali 2026 sono partiti giร da sabato 3 gennaio nella quasi totalitร delle Regioni italiane, in linea con gli indirizzi unitari approvati dalle Regioni, che fissano lโinizio delle vendite di fine stagione al primo giorno feriale precedente lโEpifania. Fanno eccezione la Valle dโAosta, dove i saldi inizieranno il 2 gennaio, e lโAlto Adige, che partirร giovedรฌ 8 gennaio.
Grande attenzione alla Sicilia, dove i saldi invernali inizieranno il 3 gennaio 2026 e proseguiranno fino al 15 marzo. Un periodo piรน lungo rispetto ad altre Regioni, con una particolaritร rilevante per commercianti e consumatori: in Sicilia รจ consentito effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dellโanno, senza i vincoli di sospensione previsti altrove.
La data del 3 gennaio deriva dalla regola nazionale che prevede lโanticipo al sabato qualora il primo giorno feriale prima dellโEpifania coincida con il lunedรฌ. Una scelta pensata per favorire lโavvio degli acquisti nel primo fine settimana utile del nuovo anno.
Il calendario regionale mostra un quadro articolato: molte Regioni prevedono saldi della durata di 60 giorni, ma con divieti di vendite promozionali che vanno dai 15 ai 40 giorni precedenti lโinizio degli sconti. La Sicilia, insieme a Friuli Venezia Giulia e Umbria, rappresenta invece un modello piรน flessibile, lasciando maggiore libertร agli operatori del commercio.
Per i consumatori siciliani, dunque, lโappuntamento รจ fissato: dal 3 gennaio al 15 marzo 2026 sarร possibile approfittare degli sconti di fine stagione, con una finestra temporale ampia che potrร dare slancio agli acquisti e sostenere il commercio locale.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
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