Sport
Circolo Velico – Trofeo del Comitato 2025: un successo dello sport e di Pantelleria. La soddisfazione del Presidente Alongi
Il successo grazie alla collaborazione dell’intera isola
Da pochi giorni è giunta al termine la competizione velistica più attesa a Pantelleria, che per il 2025 ha rappresentato la IV Tappa del Trofeo del Comitato.
Tantissimo lavoro organizzativo, tantissimo lavoro durante le giornate sportive e ancor di più tantissimo a conclusione di tutto. Abbiamo contattato Daniele Alongi, leader del Circolo Velico Isola di Pantelleria per uno scambio di battute.
Allora, Presidente, in genere si fanno le interviste a caldo. Io la voglio fare a semifreddo. “A semifreddo. Mi piace questa! Mi piace a semifreddo!”
Sono partiti tutti i ragazzini, istruttori e accompagnatori. Ora, abbiamo visto che è andato tutto bene. Che cosa rimane in lei di queste due giornate? “Beh in effetti il semifreddo è meglio perché uno riesce a fare chiarezza con maggior lucidità, vedendo cose che a caldo non riscontri e non ti aspetti.
“Abbiamo fatto già una analisi abbastanza approfondita.
“L’evento di per sé è andato benissimo, al di sopra di ogni aspettativa. Abbiamo avuto un post della Federazione Italiana Vela che raramente si esprime così: ottimo livello! e ringrazia per l’accoglienza e l’organizzazione.
“Si è speso per una spontanea promozione dell’isola che per noi comunque è una cosa importante ovviamente.
“Consideri che gli allenatori che non conoscevano Pantelleria come campo di regata e di allenamento ci hanno chiesto in tutti i modi di poter venire qua con le loro barche per allenarsi con le loro squadre. Insomma, si è creato un bel gruppo.
“Diciamo che quello che noi abbiamo realizzato è la vittoria su una sfida difficile, anche perchè Pantelleria come dico sempre è molto difficile ma questo la rende ancora più affascinante.
“Questa gara l’abbiamo vinta anzi forse stravinta!”
La collaborazione dell’isola intera

Abbiamo conosciuto Giuseppe Tisci il presidente della FIV della VII Zona Sicilia e sentito altre persone, tra cui gli Assessori al Turismo Federico Tremarco e allo sport Benedetta Culoma. Tutti hanno lasciato intendere “buona la prima”, ci proiettiamo per la seconda? Insomma siete pronti a replicare? Guardi, abbiamo visto comparire intorno al circolo persone che francamente neanche conoscevo e questo ha creato un bel gruppo un bel team a dimostrazione che quando quando si organizzano certe cose Pantelleria risponde, o meglio la comunità di Pantelleria risponde. A volte la risposta va soltanto stimolata: ho trovato gente a collaborare, a lavorare, a tirare su carrellini, a montare qualsiasi cosa. Tutto è migliorabile ma la risposta è stata eccellente.
I timori per il meteo e le sei prove

“Era partita pure con difficoltà per il ritardo dell’arrivo della nave, che ci aveva un po’ spaventato, inoltre le previsioni meteo non erano delle migliori. Poi invece, fortunatamente, si è aggiustato tutto; abbiamo fatto sei prove su sei, che raramente si riescono a fare.
“Realizzare sei prove dimostra la capacità organizzativa del campo di regata che si è dimostrato ottimo con due venti opposti, quindi l’uso di correnti e condizioni metromarine diverse.
Vorrei aggiungere la location perfetta: Scauri molto adeguata anche negli spazi per i bambini . Qui, grazie anche una forte collaborazione del Comune, delle istituzioni, la Capitaneria di Porto con il Com. Vincenzo De Falco, di tutti quelli che ci hanno molto appoggiato. Non posso che rinnovare il ringraziamento perché sono stati elementi importanti. Ripeto Pantelleria non è strutturata e senza la collaborazione di tutti difficilmente ne vieni fuori. “
Certamente anche per quel numero di bambini, 73 piccoletti in mare mosso, ma si è percepito che l’intero staff avesse il controllo di tutto.
L’organizzazione era eccellente sotto ogni profilo, anche quello della comunicazione da terra con Roberto Greco e da mare grazie a Luigi Giacalone: un punto di forza che ha fatto sì che, chi era a terra o a casa, potesse capire cosa accadeva in mare, barca per barca, onda per onda.
Insomma, possiamo dire Pantelleria IV Tappa Trofeo del Comitato 2025, buona la prima!

Ma intanto ci stiamo avvicinando alla stagione estiva 2025. Il Circolo Velico che programma presenterà? Noi accogliamo questo secondo appuntamento per l’anno prossimo, ma in effetti intanto ci stiamo avvicinando alla nuova summer.
Saranno coinvolte le scuole chiaramente anche gli adulti puntiamo anche a un open day sugli adulti perché sia una scuola vela a trecentosessanta gradi, in cui aspirare anche sulla parte agonistica: per noi è importante poter permettere ai ragazzi, dopo la scuola vela, cimentarsi in un’attività agonistica ma vorremmo che la comunità di pantesca fosse più coinvolta anche con gli adulti, così da poter poi mantenere la parte della tradizione delle lance.
Corsi gratuiti per ragazzi e adulti
“Stiamo proponendo dei corsi gratuiti per avvicinare i ragazzi e gli adulti, sono dei mini corsi intorno al quindici di giugno
Quando comincerete con le regate? Le regate in calendario inizieranno da metà giugno.
Siamo pronti pure lì per il campionato. Poi avremo la consueta regata del costruttore sempre tra fine agosto la prima settimana di settembre. E poi comunque con la stagione che si porterà fino a ottobre, novembre.
La sfida più importante
Presidente, in quattro anni di attività si immaginava di arrivare a questi risultati e che si consolidasse la vostra realtà così rapidamente. Cosa manca al Circolo Velico Isola di Pantelleria? Credo che la sfida più importante sia stata proprio questa: molte cose nascono e finiscono velocemente a Pantelleria. Bisogna bisogna avere tanta perseveranza e piano piano stiamo crescendo un passo all’anno.
Ci mancano le strutture, delle strutture permanenti che ci consentano di poter accogliere in maniera continuativa anche durante l’anno anche fuori stagione, stage di allenamenti, perché Pantelleria si presta tantissimo.”

Tutte le immagini sono a cura di Clara Garsia
Ambiente
Pantelleria – Escursione di Primavera al Fosso del Russo, grande entusiamo dei partecipanti
Terza Escursione di Primavera di successo e consenso tra luoghi romantici e di incredible bellezza
Questa mattina del 29 marzo 2026, si è tenuta la terza e penultima delle Escursioni di Primavera, organizzate dal Centro Culturale Giamporcaro, dalle Associazioni Barbacane e Arma Aeronautica e da Parco Nazionale di Pantelleria.
L’evento fa parte di un più ampio progetto che unisce lo sport alla storia, all’Archeologia Bellica dell’isola, con l’esplorazione di siti militari risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, offrendo così un duplice richiamo per gli appassionati.
Un inizio giornata un pò rigido, già diverso per il cambio dell’ora da solare a legale.
Ma questo non ha trattenuto a casa gli appassionati di passegiate, specie quelle realizzate tra storia, cutlura, natura, come Pantelleria sa offrire.
Puntuale la partenza dalla sede del Centro GIamporcaro, alle 9,00 alla volta del parcheggio della sauna di Sibà, dove altri partecipanti erano già in attesa.
Il percorso iniziale è stato caratterizzato da una strada stranamente, per Pantelleria, molto dritta, con direzione una località dalla menzione così romantica ed emozionante: Passo del Vento.
Superatolo, i 15 gitanti hanno raggiunto Fossa del Russo, definito dall’impagabile Giovanni Bonomo: un “duomo vulcanico” molto interessante.
Attraversando, poi, la macchia mediterranea, folta e profumata si è cominciato ad intravedere il collo dei tre vulcani gemelli, due, i Gibilè, e il Fozzo, raggiunto dopo aver attraversato una valletta, una radura molto carina, molto intima nel bosco. (citando Bonomo)
Al Fosso del Russo si trova una caserma perfettamente conservata e che, all’epoca della militarizzazione di Pantelelria per la Seconda Guerra Mondiale, era gestita da un capitano molto bravo e si dice che i suoi cannoni sono stati più efficienti di Pantelleria.
Uno scenario molto suggestivo, incastonato tra le meraviglie geologiche della nostra isola.
Foto di Alberto Riva
L’escursione, come annunciato, prevedeva la visita dei siti bellici: la stanza del comandante, le sei piazzole dei cannoni di 76 mm, tutte e quante sono state distrutte appena dopo la guerra.
Da lassù il gruppo ha potuto godere di paesaggi molto belli: le terre di Recale, Scauri, fino a Punta Fram. Uno scenaeio mozzafiato.
Ma lo sguardo riusciva a percepire perfettamente la valle delle Favare, il Monte Gibele, le Favare fumanti, la Montagna Grande,
La cosa stupefacente è che i tre sono collassati, dando vita a tre colate laviche molto rocciose, molto dure, dove, tuttavia, la vegetazione della macchia foresta pantesca riesce a colonizzare parte delle colate stesse, vreando una ambiente molto suggestivo e attraente.
Prossima Escursione di Primavera 2026
Prossimo appuntamento imperdibile e ultima uscita memorabile delle Escursioni di Primavera 2026, il 19 aprile a Gelkamar.

In copertina foto di Antonella Bassani
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Sport
La spiaggia di Mondello ospita la prima gara internazionale dopo la “rivoluzione dei tornelli”: il Trofeo Lido Filippi Beach Sprint
Tra gli organizzatori della gara di Coastal Rowing, che entrerà tra i Giochi Olimpici del 2028, il Club Lauria
Per il quarto anno consecutivo, Mondello e Palermo si confermano capitali del Beach Sprint, disciplina del Coastal Rowing, canottaggio costiero ad alta intensità che combina corsa sulla sabbia e abilità remiere. Da venerdì 27 marzo a domenica 29, il Golfo di Mondello, nella zona dell’Antico Stabilimento, ospiterà il Trofeo Lido Filippi Beach Sprint 2026 – Lido Filippi International Trophy 1, la prima gara internazionale dalla “rivoluzione dei tornelli” che ha cambiato la gestione dell’arenile. Si tratta della prima tappa del circuito nazionale, a cui seguiranno Fano, Posillipo, Donoratico. La manifestazione è organizzata dalla Canottieri Mondello, dal Club Canottieri Roggero di Lauria e dal Clubino del Mare, sotto l’egida della Federazione Italiana Canottaggio.

La tappa di Mondello del Trofeo Lido Filippi Beach Sprint 2026
La disciplina del Coastal Rowing Beach Sprint, tra le più spettacolari e dinamiche, entrerà ufficialmente nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, aumentando ulteriormente l’interesse e l’attenzione internazionale verso questa specialità. A Mondello, sono attesi oltre 400 atleti provenienti dalla Sicilia, da tutta Italia e da numerose nazioni straniere. Il Trofeo assume una dimensione sempre più internazionale, con l’assegnazione di un premio complessivo di 20.000 euro al miglior equipaggio che avrà ottenuto i migliori risultati nelle quattro tappe del circuito, messo in palio dal costruttore italiano Filippi, leader mondiale nella produzione di imbarcazioni da canottaggio e Coastal Rowing.
La spiaggia di Mondello si trasformerà in uno straordinario campo gara a cielo aperto: partenza con corsa sulla sabbia, rapida salita in barca, slalom tra boe su un percorso di 250 + 250 metri, ritorno sull’arenile e sprint finale di circa 30 metri fino al traguardo. Onde, vento, correnti e scelte tattiche rendono ogni gara imprevedibile e altamente spettacolare. Il Club Canottieri Roggero di Lauria, sarà protagonista sia in gara con i propri atleti, sia a livello organizzativo, fornendo mezzi e logistica e con il proprio direttore sportivo, Giuseppe Minà, confermato per il secondo anno consecutivo direttore della gara.
Ambiente
Pantelleria – Escursioni di Primavera, 29 marzo 3ª imperdibile tappa nella storia e nella natura dell’isola
29 marzo tappa a Fossa del Russo
Domenica 29, ultima domenica di marzo, si terrà la terza uscita delle Escursioni di Primavera 2026, organizzate dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, insieme con l’Associazione Barbacane, Parco Nazionale Isola di Pantelleria e l’Associazione Arma Aeronautica.
Tutto il programma della mattinata
Appuntamento, come di consueto, davanti alla sede del Centro Giamporcaro, sita in Via Manzoni 72, alle ore 8.45. Da qui si parte per raggiungere il parcheggio della Sauna di Sibà da cui avrà inizio la passeggiata: passando dalle Favare, si arriverà a Passo del Vento, costeggiando il collo di due dei tre vulcani gemelli, i due Gibilè sopra il Monastero per poi raggiungere il terzo fratello di questi vulcani.
Al Fosso del Russo
Al Fosso del Russo e dove c’è una batteria bellica della Seconda Guerra Mondiale, ben conservata. Troveremo la caserma con le camerate dove i militari dormivano, c’è la fureria della compagnia militare, le cucine, una cisterna, 6 batterie dei cannoni e altro ancora.
Un patrimonio veramente ben conservato e questi tre vulcani gemelli, i due Gibilè col Fosso del Russo si sono originati quando un pendio del monte Gibile si è sollevato creando la Montagna Grande, con le spinte magmatiche sottostanti e sollevandosi lateralmente si sono generati i tre vulcani.
Insomma, una passeggiata straordinaria nella storia, nella geologia e nella natura di Pantelleria.
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