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Sociale

Catania, Banco Alimentare di Sicilia ODV acquista furgone refrigerato e muletto retrattile

Matteo Ferrandes

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Il Regional Manager Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, in visita al magazzino per un tour guidato dal presidente Pietro Maugeri

CATANIA 10 MARZO 2023. UniCredit Foundation scende in campo con il Banco Alimentare della Sicilia, perché la Povertà – specie quella alimentare – può e deve essere quel terreno comune dove dal dialogo si costruiscono azioni concrete, reali.

Un grande contributo, quello che UniCredit Foundation ha donato al Banco Alimentare della Sicilia, che ha permesso di intensificare le azioni per contrastare povertà e spreco alimentare e di acquistare un furgone refrigerato e un muletto retrattile.

A dare lo start a questa collaborazione che sa di sinergia, la visita al magazzino del Banco Alimentare della Sicilia di Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit. Ad accogliere e ringraziare il nuovo “Compagno di Banco”, Pietro Maugeri, Presidente del Banco Alimentare della Sicilia, insieme a Mirko Viola nel Board e allo staff.

La passeggiata tra i corridoi in cui vengono immagazzinati tutti gli alimenti divisi per categoria offre, a chi li attraversa, un colpo d’occhio particolare e così, guardando, è più semplice spiegare tutti i passaggi che consentono al Banco Alimentare, non di comprare ma di recuperare il cibo che viene poi selezionato e distribuito in proporzioni tali da garantire, a chi lo riceve, di poter non solo sfamarsi, ma contare su l’apporto nutritivo più completo possibile. Proteine, carboidrati, vitamine e lipidi giocano un ruolo fondamentale nella vita di ogni giorno e ancora di più in chi si trova nella difficoltà concreta di procurare il cibo per sé e per i suoi cari.

“UniCredit – commenta Salvatore Malandrino – è da sempre vicina alle esigenze dei territori. Il tema della solidarietà ci sta particolarmente a cuore e per noi essere banca del territorio significa anche fornire un contributo concreto alle necessità delle comunità nelle quali operiamo supportando il mondo del volontariato. Quando le comunità sono in difficoltà dobbiamo chiederci cosa possiamo fare per sostenerle. Ed è proprio ciò che abbiamo fatto non appena è scoppiata la pandemia e che stiamo continuando a fare anche oggi. UniCredit Foundation svolge un ruolo fondamentale in questo senso, come dimostrano gli importanti fondi distribuiti e il significato che avranno per le persone che versano in stato di difficoltà. Siamo al fianco del Banco Alimentare della Sicilia per contrastare la povertà e lo spreco alimentare”.

Come un cerchio che si chiude ritrovando il suo centro, un furgone refrigerato in più consente al Banco di ampliare la raccolta degli alimenti deperibili, avviata con il progetto Siticibo, velocizzarne la distribuzione alle strutture convenzionate fino alle persone in difficoltà. Un percorso virtuoso che il Banco Alimentare riesce a replicare sia alternando 15 prodotti diversi ogni stagione sia con il progetto Ri-Pescato tramite il quale il pesce, pescato di frodo e sequestrato, viene riassegnato al Banco Alimentare e poi pulito, porzionato, abbattuto e distribuito. Un’occasione importantissima per offrire, nel famoso pacco finale, le proteine nobili del tonno e del pesce spada.

“Nonostante le difficoltà di questi ultimi anni il Banco Alimentare della Sicilia ODV ha continuato il suo operato senza fermarsi – dichiara Pietro Maugeri – per rispondere alle richieste sempre crescenti delle persone in difficoltà. In questo contesto si inserisce la donazione che abbiamo ricevuto da UniCredit Foundation che ci ha permesso di rafforzare il lavoro in magazzino, invitando il dott. Malandrino per fargli toccare con mano ciò che abbiamo realizzato e avere l’occasione di presentare il magazzino con un tour dedicato. Si è congratulato per l’attività meritoria che facciamo e si è reso disponibile a incontrarci nuovamente per parlare della situazione sociale in Sicilia”.

Cultura

Pantelleria, “Un viaggio nella legalità” con gran finale

Direttore

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L’importante presenza delle istituzioni

SI è tenuta ieri, 29 aprile 2026, l’ultima tappa di “In nome di Paolo Borsellino: un viaggio nella legalità”.

Si è trattata di una bella mattinata di conclusione del progetto dedicato a Borsellino e alla legalità. Era, come da accordi, presente anche in questa ultima giornata, la dott.ssa Fiammetta Borsellino, ultimogenita del compianto magistrato, ucciso barbaramente dalla mafia.
In quel lontano 19 luglio 1992,  circa due mesi dopo l’assassinio di Giovanni Falcone, una Fiat 126 imbottita con circa 100 kg di tritolo, era parcheggiata sotto casa della madre, e fu fatta  esplodere alle 16:58 al suo passaggio, uccidendo Borsellino e cinque agenti della scorta. 
Quel giorno moltissimi italiani lo hanno impresso nella mente e Fiammetta Borsellino lo ha rievocato più volte durante tutti gli incontri, perchè non si dimentichi e perchè è importante perseguire la legalità e non il malaffare.
Le vittime per mafia non sono solo coloro che cadono, ma anche chi resta con quel dolore scalfito nel cuore a vita e con cui devi fare i conti tutti i giorni affinchè questi non trascorrano vani. E’ questa anche la grande lezione che la Borsellino ha trasmesso ai bmabini, con dolcezza ed eleganza ed un immancabile ed impagabile sorriso.
Ha catturato con il suo fare giovani panteschi dai 3 anni fino alla maggiore età, facendo leva su quella integrità morale necessaria per sconfiggere il potere delle cosche.

La mattinata di chiusura ha visto anche la presenza del Sindaco Fabrizio D’Ancona che ha racclto il significato della legalità e le intenzioni di mettere a disposizione dei giovani spazi di ritrovo, di attività sportive e di svago che possano impegnali in una una vita sana.


I ragazzi della scuola secondaria hanno saputo accogliere Fiammetta con dei brani diretti dai loro bravissimi professori, poi hanno cantato i bambini delle quinte plesso capoluogo.

Tutti i giovanissimi di Pantelleria si sono dati da fare in questi tre giorni sia per rendere omaggio all’ospite d’onore, sia per lasciare un segnale significativo del loro impegno verso un argomento tanto delicato quanto pesante, grazie al grandissmo lavoro di tutti gli insegnati e del Preside Fortunato Di Bartolo.

 I bambini delle quinte della primaria, tutti insieme, hanno cantato ‘Nel blu dipinto di blu’, una canzone che ci ricorda e ci trasmette che la legalità non ha spazio né tempo, ma viva ovunque.


Un bellissimo e significativo progetto di speranza perché il messaggio di chi ci ha lasciato lottando contro la mafia non rimanga nell’ aria senza senso.
Il momento finale, quando tanti bambini hanno attorniato Fiammetta per farsi fare un autografo: sul libro del padre, sulle magliette, su foglietti improvvisati.

Questa tre giorni, ideata da Giovanna Drago, ha saputo non solo portare avanti un progetto sulla legalità con grande successo, ma è riuscita anche a coinvolgere tutte insieme così tante persone dell’isola, dall’Amministrazione Comunale alle autorità Giudiziarie, dai docenti agli studenti, dalla stampa,  sensibilizzando tutti, inducendo tutti a riflettere ancora un pochino e non dimenticare.
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Cultura

Pantelleria, partecipazione dell’Amministrazione comunale alle giornate dedicate alla legalità nelle scuole

Redazione

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L’Amministrazione comunale ha partecipato, su invito del Dirigente scolastico Fortunato Di Bartolo, alle giornate dedicate alla legalità promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore – Omnicomprensivo “V. Almanza – A. D’Ajetti”, nell’ambito del progetto “In nome di Paolo Borsellino: viaggio nella legalità”, finalizzato a promuovere la cultura della legalità come fondamento di una cittadinanza consapevole e responsabile, attraverso esperienze di memoria e testimonianza. Momento centrale è stato l’incontro con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, oggi impegnata nella diffusione dei valori della legalità, figura di riferimento importante per le giovani generazioni.

Il Sindaco comunica che la partecipazione dell’Amministrazione comunale è stata ritenuta doverosa proprio per il valore educativo dell’iniziativa e per la presenza di una testimonianza così significativa, capace di trasmettere ai ragazzi il senso concreto dell’impegno civile.

Nel corso dell’incontro con gli studenti è stato ribadito come la legalità non sia un principio astratto, ma un percorso quotidiano che riguarda tutti: si costruisce nei piccoli gesti, nel rispetto dei compagni, degli insegnanti, delle regole e degli spazi comuni. Anche azioni semplici, come prendersi cura dell’ambiente e non abbandonare rifiuti, rappresentano esempi concreti di convivenza civile e rispetto delle regole. È stato inoltre richiamato il valore dell’educazione come strumento fondamentale per contrastare ogni forma di sopraffazione, nella consapevolezza che la scuola e la famiglia hanno un ruolo centrale nel trasmettere responsabilità e rispetto.

Il percorso conferma l’importanza di coltivare fin da giovani una cultura della legalità intesa come abitudine quotidiana, capace di orientare i comportamenti e rafforzare il senso di comunità.

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Cultura

Il Progetto Policoro sbarca a Pantelleria

Direttore

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Per rispondere alla domanda su quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato alla due giorni promossa dal Progetto Policoro della Diocesi di Mazara del Vallo, che ha riunito Chiesa, scuola, istituzioni e giovani attorno a una domanda centrale: quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile. Due i momenti: uno pubblico dal titolo “Biddizza d’Amari – Bint-ar-Riyah” e uno dedicato agli studenti dal titolo “Future makers – giovani per il creato”.

Ad aprire i lavori don Vito Impellizzeri che ha ripercorso la nascita del progetto nel 1997, sottolineandone il legame con l’identità dell’isola e il valore simbolico del mare.

Nella tavola rotonda, moderata dall’adc senior Giovanni Casano, Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria, e il Sindaco Fabrizio D’Ancona hanno evidenziato la necessità di coniugare ambiente e sviluppo, rilanciando un “sistema isola” capace di rispondere a denatalità e crisi agricola, nel segno dell’«amore per il creato e dell’amore per l’uomo». Il vescovo monsignor Angelo Giurdanella, citando Papa Francesco, ha ricordato che «la terra è la nostra casa comune» e che «tutto è connesso», poiché «la crisi ambientale e sociale sono una sola e complessa crisi».

Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro ha denunciato: “Ci preoccupiamo di ciò che le navi trasportano, ma non di chi viaggia sopra”, mettendo in guardia da “un’ignoranza che assolutizza alcuni aspetti» e ribadendo che «ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie”. Dai lavori è emersa l’urgenza di rafforzare relazioni e opportunità per i giovani, puntando sull’ascolto, come sottolineato nel suo intervento l’adc del progetto Saverio Esposito.

Infine, “La sfida principale resta quella di coinvolgere realmente i giovani”, ha affermato Benedetta Bianco, adc in formazione del Progetto Policoro.

La seconda giornata ha visto protagonisti gli studenti, tra laboratori su se stessi e progetti d’impresa, Fondamentale anche il contributo di Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale, che ha tracciato per i ragazzi uno squarcio storico-culturale dell’isola. Un’esperienza che ha messo in luce il valore delle relazioni: costruire il futuro, è stato ribadito, significa creare comunità vive, capaci di generare speranza e sviluppo.

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