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Castellammare del Golfo, Guardia Costiera sequestra 2 tonnella e mezzo di pesci congelati e senza tracciabilità venduti all’ingrosso

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LA GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA 2 TONNELLATE E MEZZO DI PRODOTTI ITTICI CONGELATI E PRIVI DI TRACCIABILITA’, COMMERCIALIZZATI

ALL’INGROSSO

Questa mattina i militari della Capitaneria di Porto di Trapani, in collaborazione con i colleghi dell’Ufficio marittimo di Castellammare del Golfo, hanno sequestrano 2 tonnellate e mezzo di polpo congelato, privo di documenti di tracciabilità, commercializzato all’ingrosso da un’azienda di Castellammare del Golfo. A seguito di una precedente attività di “intelligence”, i militari della Guardia Costiera si sono recati presso un commerciante all’ingrosso di prodotti ittici congelati operante nel Comune di Castellammare, per verificare il rispetto di tutte le normative comunitarie e nazionali applicabili alla “filiera della pesca”, riscontrando nelle celle frigo della ditta in questione un ingente quantitativo di polpo congelato privo di fatture e/o documenti commerciali attestanti la provenienza e tracciabilità dei prodotti ittici conservati nei magazzini dell’azienda.

Al titolare dell’esercizio commerciale è stato elevato un verbale amministrativo di € 1.500,00 oltre al sequestro cautelare di 2 tonnellate e mezzo di polpo congelato, successivamente è stato anche richiesto l’intervento del Medico veterinario di turno reperibile, che ha attestato l’idoneità al consumo umano dei prodotti attualmente affidati in custodia giudiziale al titolare della ditta.

L’attività in questione s’inserisce nell’ambito dei controlli ordinari sul territorio di giurisdizione finalizzati a prevenire e scongiurare il commercio abusivo dei prodotti non tracciati e privi dei minimi requisiti sanitari provenienti dalla “filiera ittica”, in modo da reprimere i comportamenti scorretti posti in essere in violazione della vigente normativa di settore che vengono perpetrati all’interno dell’intero Compartimento di Trapani, allo scopo di tutelare invece la locale marineria, i pescatori professionali ed i commercianti che adottano idonee misure di prelievo, trasporto, sbarco, conservazione e vendita del pescato catturato giornalmente in mare.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Ambiente

Pantelleria, senza elettricità molte zone il 12 marzo. Ecco dove

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La società SMEDE  rende noto che per inderogabili necessità di servizio

dalle ore 08.30 alle ore 13.30
di Giovedì 12 Marzo 2026

Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:

• Masera
• Via Kuddia Bruciata
• Via del Santuario
• Maggiuluvedi
• Sesi
• Cimillia
• Punta Fram
• Suvaki
• Madonna delle Grazie

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Ambiente

Pantelleria – Cala Gadir, scatta la petizione contro progetto pontile

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Motivo della petizione: Perché chiediamo attenzione:
“Cala Gadir non è soltanto un luogo molto amato da residenti e visitatori: è anche un ambiente naturale delicato, dove paesaggio, mare e sorgenti termali convivono da sempre in equilibrio”

E’ da qualche tempo che la notizia del progetto di un pontile presso lo scalo del Gadir divide le opinioni e mette inquietudine a diversi panteschi, specie i frequentatori/residenti del borgo più caratteristico dell’isola.

L’ex Sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, ha sollevato ed esposto delle perplessità e suggerita una petizione su che Gadir vogliamo:  comoda con più servizi per l’approdo? o come era ed è ancora, romanticamente accoccolata tra rocce e mare, senza fronzoli e magari, come una volta con quel piccolo angolo di scalo, regno di anguille e barche di pescatori?

Da qui la petizione:

Il problema
Nel corso della mia esperienza come sindaco del comune di Pantelleria, ho avuto modo di comprendere a fondo l’importanza di gestire un territorio così ricco di bellezze naturali e culturalmente significante, nel rispetto della sua comunità.

Oggi, è con profonda preoccupazione che ci rivolgiamo a voi per unirci e chiedere una revisione del progetto del pontile a Cala Gadir. Un progetto che rischia di compromettere l’integrità di questo angolo magico dell’isola, senza la dovuta attenzione ai suoi valori paesaggistici e ambientali.

Cala Gadir è uno degli approdi naturali più caratteristici e riconoscibili dell’isola di Pantelleria. Si tratta di una piccola baia che nel tempo è rimasta sostanzialmente un approdo naturale, frequentato da residenti e visitatori e strettamente legato alla storia e all’identità del luogo.

Negli ultimi mesi è emersa la previsione di realizzare un pontile galleggiante nella cala. Un intervento di questo tipo rischierebbe di modificare in modo significativo l’equilibrio paesaggistico e naturale della baia, trasformando un approdo naturale in una struttura artificiale permanente.

Cala Gadir è, inoltre, caratterizzata dalla presenza di sorgenti di acqua termale che sgorgano direttamente in mare e …”


Per firmare la petizione aprire il link: Petizione difesa Gadir 

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Ambiente

Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale. Si parte domani 4 marzo

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E’ reso noto il calendario di distribuzione dell’acqua nella contrada di Rekhale, relativo al mese di marzo 2026.

Si comincia domani, mercoledì 4 


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