Segui i nostri social

Cultura

Caltanissetta, dal 9 giugno congressi su “La pazienza” con i Testimoni di Geova

Redazione

Pubblicato

-

La pazienza, protagonista al prossimo congresso dei Testimoni di Geova
A Caltanissetta dal 9 Giugno oltre 20.0000 da tutta la Sicilia per imparare a 
essere pazienti

In un’epoca come la nostra, caratterizzata dal “tutto e subito”, stress e scarso autocontrollo, la
pazienza non è più considerata una virtù. Per molti essere pazienti significa rassegnarsi agli
eventi della vita. Ma cos’è la pazienza? Essere pazienti può migliorare la nostra vita e i
rapporti con gli altri? A queste e ad altre domande risponderà il congresso dei Testimoni di
Geova del 2023 dal tema “Siate Pazienti” in programma per sette fine settimana a partire dal
9 Giugno fino al 17 settembre presso la Sala delle Assemblee di Caltanissetta.
“La pazienza è una qualità importante che può essere utile a tutti nella vita quotidiana”, dice
Piero Maltese portavoce dei Testimoni di Geova per la Sicilia. “Nonostante le buone
intenzioni, però, mantenere la pazienza di fronte ai tanti problemi che la vita ci riserva può
essere una sfida. Trascorrere tre giorni approfondendo gli aspetti di questa qualità sarà molto
istruttivo”.
Da venerdì a domenica si parlerà della pazienza, evidenziandone il valore pratico attraverso
esempi tratti dalla Bibbia. I momenti più attesi saranno il battesimo dei nuovi fedeli, che sarà
celebrato sabato mattina, e un video racconto in due parti, che sarà presentato durante le
sessioni del sabato e della domenica pomeriggio. Quest’anno sono in programma in tutto il

mondo circa 6.000 congressi dal tema “Siate Pazienti”. Solo in Italia, più di 75 congressi si
terranno in 14 città. In Sicilia solo a Caltanissetta, presso la Sala delle Assemblee in contrada
canicassè casale.
A causa della pandemia, nel 2020 i Testimoni di Geova avevano cancellato i loro eventi in
presenza in tutto il mondo e per tre anni li hanno tenuti online in più di 500 lingue. “Grazie ai
nostri congressi online sono stati raggiunti milioni di persone in tutto il mondo e si è riusciti a
proteggere la salute dei tanti partecipanti. Quest’anno però non vediamo l’ora di ritrovarci
finalmente in presenza” conclude Piero Maltese.
Da oltre 100 anni i Testimoni di Geova tengono grandi eventi in stadi, arene, centri congressi
e teatri in tutto il mondo. Come sempre, l’appuntamento è aperto al pubblico. Per ulteriori
informazioni sul programma o per trovare le altre sedi e date dei congressi, visitate il sito
jw.org e navigate nella scheda “Chi siamo”.

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

Direttore

Pubblicato

il

Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

Resta aggiornato con il nostro Canale WhatsApp

Leggi la notizia

Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

Pubblicato

il

E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

Leggi la notizia

Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

Pubblicato

il

Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza