Segui i nostri social

Sanità

Aumento lieve di positivi a Pantelleria. In Provincia di Trapani scendono a 2199 i contagi

Redazione

Pubblicato

il

Dopo una breve pausa, la ASP di Trapani torna a darci aggiornamenti sui casi covid nella provincia.

Ecco il bollettino quotidiano diramato dall’ufficio stampa dell’ASP di Trapani, relativo alla giornata di oggi 31 maggio 2022.

Ad oggi il numero dei positivi al covid-19, a Pantelleria, risulterebbe essere pari a 39, mentre nell’ultimo aggiornamento del 25 maggio era pari a 37

 

Vediamo l’andamento in tutta provincia di Trapani

Il numero dei guariti in provincia vede  un numero totale di 103,973 Attuali positivi: 2199 (ultimo aggiornamento del25 maggio 2618); decessi: 664 ( 664) .

Ricoverati in terapia intensiva 0, ricoverati in terapia semi intensiva 8 in degenza ordinaria 32

Comune

Ultimo agg. 25/5/2022

oggi

Alcamo

316

263

Buseto Palizzolo

17

11

Calatafimi Segesta

29

29

Campobello di Mazara

67

66

Castellammare del G.

68

80

Castelvetrano

176

168

Custonaci

37

35

Erice

162

118

Favignana

20

7

Gibellina

11

8

Marsala

470

385

Mazara del Vallo

321

232

Misiliscemi

20

17

Paceco

78

64

Pantelleria

37

39

Partanna

60

73

Petrosino

43

30

Poggioreale

23

32

Salaparuta

14

11

Salemi

56

49

San Vito Lo Capo

27

23

Santa Ninfa

20

15

Trapani

468

384

Valderice

70

54

Vita

8

6

 

 

Disclaimer

Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Sanità

Sicilia, Covid: contagi in aumento +23,56 per cento, a rischio adolescenti ed over 60

Matteo Ferrandes

Pubblicato

il

Nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre si registra un forte incremento delle nuove infezioni, con un’incidenza di nuovi positivi pari a 8029 (+23,56 per cento) ed un valore cumulativo di 167/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (247/100.000 abitanti), Messina (239/100.000 abitanti) e Catania (191/100.000).

Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e i 69 anni (223/100.000), tra gli 11 ed i 13 anni (201/100.000) e tra i 70 e i 79 anni (194/100.000). Nuove ospedalizzazioni in lieve diminuzione. I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 28 settembre al 4 ottobre.

Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 25,69%. Hanno completato il ciclo primario. 68.109 bambini, pari al 22,10%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,78% del target regionale. Ha completato il ciclo primario l’89,45%. I vaccinati con terza dose sono 2.763.361 pari al 72,31% degli aventi diritto.

Dal 13 luglio è stata avviata la vaccinazione della quarta dose per gli over 60 anni e per le persone ad elevata fragilità over 12 anni, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo).

Dal 7 settembre il Ministero della Salute ha autorizzato la somministrazione della dose booster con i vaccini m-RNA bivalenti Original/Omicron BA.1, agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 anni in attesa della prima dose booster includendo anche operatori sanitari, ospiti e operatori delle strutture residenziali per anziani e per centodonne in gravidanza.

Dal 23 settembre è stato autorizzato l’utilizzo dei vaccini m-RNA per la variante Original/Omicron BA.4-5 per la quarta dose, su richiesta dell’interessato, a tutti i soggetti over 12 anni, dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5, che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni. Dal 1 marzo sono state effettuate 115.876 somministrazioni di quarta dose di cui 111.364 ad over 60.

Leggi la notizia

Sanità

Tumore al seno: in Sicilia farmaci di ultima generazione e sostegno psicologico

Matteo Ferrandes

Pubblicato

il

Via libera dall’assessorato regionale per la Salute al nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per i tumori della mammella. 

Il documento, realizzato dalla commissione senologica regionale e dal dipartimento per la Pianificazione strategica, segue un precedente protocollo dell’aprile 2019 e introduce importanti novità: tra queste l’uso di farmaci oncologici di ultima generazione nei settori della radiodiagnostica, della chirurgia, della radioterapia e della chemioterapia oltre a nuove strategie di cura anche per le pazienti metastatiche con aumento delle aspettative di vita. Il documento offre inoltre un’attenta programmazione e sinergia tra i centri di screening mammografico nelle nove province siciliane dove si effettuano esami di primo livello e le Breast Unit che insistono sullo stesso territorio.

Si introduce “l’umanizzazione” delle cure, che comporta la relazione tra sanitari, pazienti e familiari, l’attenzione al comfort degli ambienti e ai processi organizzativi, la trasparenza e l’accessibilità delle informazioni, la presenza di uno psicologo con competenze in ambito oncologico all’interno del team o in service, l’adozione di una specifica scheda psico-oncologica multidimensionale per la valutazione, il monitoraggio e la presa in carico del paziente e dei suoi bisogni, in ogni fase della malattia. Il ruolo fondamentale è individuato nel Gom (Gruppo oncologico multidisciplinare) all’interno del quale ogni singolo nuovo caso viene discusso con la condivisione del problema tra specialisti.

È il secondo percorso terapeutico che accompagna le pazienti oncologiche. In passato le donne siciliane colpite da carcinoma mammario erano costrette a migrare in altre regioni per ottenere le migliori cure,oggi possono farlo nella propria terra con gli stessi protocolli.

Tutto questo è stato possibile grazie alla nomina, nel giugno 2018, da parte dell’assessorato alla Salute, della commissione di senologia guidata da Francesca Catalano, direttrice dell’Unità di senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. La commissione ha poi selezionato e organizzato l’attività delle diciassette strutture dedicate alla cura del tumore al seno sul territorio regionale. 

Sul tema, ogni anno ad ottobre, l’assessorato della Salute promuove una campagna di sensibilizzazione “Ottobre mese della prevenzione” in sinergia con le aziende sanitarie.

Ogni anno in Sicilia vengono diagnosticati oltre 3.400 nuovi casi di tumore della mammella, che si conferma la neoplasia più frequente nelle donne con una incidenza di 134 nuovi casi ogni 100.000. Tuttavia il trend assoluto del numero di nuove diagnosi è in continuo aumento, anche per l’incremento del numero di screening.  

Il tumore della mammella femminile rappresenta la principale causa di ricoveri oncologici in Sicilia dove, tra il 2010 e il 2018, ci sono stati in media 4.650 ricoveri l’anno. Nell’Isola i decessi per neoplasie della mammella sono in media 980 ogni anno. L’incidenza inizia a crescere a partire dalla terza decade di età e raggiunge il suo picco nelle fasce tra i 45 e i 49 e 75 e 79 anni  (fonte: Atlante oncologico della Sicilia, 2020).

Leggi la notizia

Sanità

Ugl Salute Sicilia: “No a giochi politici su Assessorato Salute”. Monito del sindacato che ricorda emergenze da affrontare

Matteo Ferrandes

Pubblicato

il

“L’Assessorato regionale della Salute sia tenuto lontano da beghe partitiche, appetiti elettorali e da spartizioni degne del miglior “manuale cencelli” e da ambizioni personali a vario titolo”. E’ il monito lanciato da Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri, rispettivamente segretario e aggiunto della federazione regionale Ugl Salute Sicilia, dopo le ultime notizie apparse sui media circa la formazione del nuovo Governo siciliano guidato dal presidente Renato Schifani. “Quello della Salute è per noi un Assessorato fuori quota, considerato che riguarda la prima industria della nostra Regione e la vita di milioni di siciliani. Non dobbiamo dimenticare prima di tutto che siamo ancora alle prese con la diffusione del Covid-19, ma anche che bisogna correre per il proseguimento della realizzazione dei progetti finanziati con il Piano di ripresa e resilienza – fanno notare Urzì e Lanteri. Inoltre finalmente, dopo decenni di attesa, grazie alla rimodulazione degli organici ci sarà continuare a rimpolpare reparti e ambulatori di Aziende sanitarie ed ospedaliere, grazie anche all’esperienza accumulata dai lavoratori impegnati nell’emergenza Covid-19 che non può andare dispersa. C’è anche da rilanciare il servizio di emergenza e urgenza 118, conferendogli pari dignità rispetto ad una qualsiasi Azienda sanitaria o ospedaliera ed effettuando quell’indispensabile turn over del personale da più parti invocato. Occorre, infine, riprendere il percorso avviato per affrontare la questione allacciata alla gestione delle cosiddette “cronicità”, per liberare i pronto soccorso attivando la “lungoassistenza” e incrementare la “lungodegenza”, oltre che affrontare i problemi connessi alle cure palliative ed alla terapia del dolore. E’ urgente mettere mano sulla complicata situazione delle liste d’attesa. Alla luce di queste considerazioni – concludono i due esponenti della Ugl Salute Sicilia – confidiamo nell’autorevolezza e nella saggezza del neo presidente della Regione siciliana (a cui rivolgiamo le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro), perchè le attività legate alla salute dei siciliani non siano assolutamente oggetto di giochi politici e meritano di essere governate dal profilo politico o tecnico che sia migliore possibile.”
Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza

© 2021 Il Giornale di Pantelleria - Un prodotto Noùs Editore Srls | Progettazione sito: Ferrigno Web Agency