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Ambiente

Allagamenti a Palermo, la Lega “Orlando deve dimettersi subito”

Redazione

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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dell’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, assieme al capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda e al consigliere Alessandro Anello, commissario provinciale Lega.

ALLAGAMENTI A PALERMO, “Quanto accaduto ieri a Palermo è il segno tangibile di come la città sia allo sbando e il sindaco Orlando incapace di governarla. È bastata soltanto una bomba d’acqua per mettere in ginocchio la città, diventata teatro spettrale di allagamenti nelle sue arterie principali. Palermo si è trasformata in un pericolosissimo acqua park”. È quanto affermano l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, assieme al capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda e al consigliere Alessandro Anello, commissario provinciale Lega. “Orlando vive ormai da anni in una sorta di mondo parallelo, dedicandosi a tutto tranne che alla sicurezza e al benessere dei suoi cittadini, cercando ripetutamente di nascondere i propri fallimenti: già il Censis nel luglio dello scorso anno aveva inserito Palermo tra le ultime città in Europa per qualità della vita e adesso anche la classifica del Sole 24 ore lo vede ultimo, come gradimento dei sindaci italiani”. “Un quadro impietoso al quale si aggiunge il goffo tentativo, attraverso una sua dichiarazione a mezzo stampa, con la quale tenta disperatamente di venire meno alle sue responsabilità su quanto accaduto gettando l’intera responsabilità ad una pioggia che, a suo dire, non cadeva a Palermo dal 1790”. “Una via di fuga che però non lo mette al riparo dal giudizio dei cittadini che ogni giorno è sempre più netto. Restare sotto questa amministrazione, che da anni ignora i problemi veri e non ha mai voluto lavorare al progetto infrastrutturale, di cui si è a lungo parlato, per evitare questi allagamenti, è un pericolo per ogni palermitano o per chiunque passi da qui”. “Serve, dunque, un immediato cambio del governo cittadino – concludono i tre esponenti della Lega – che esprima un nuovo corso per ridare a Palermo la dignità perduta e la sicurezza cui ha diritto. Orlando deve rassegnare immediatamente le dimissioni”.

Ambiente

Favignana, turisti accendono falò in spiaggia. Custonaci, stabilimento senza bagnino

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ALTRO FINE SETTIMANA “INFUOCATO” PER LA GUARDIA COSTIERA DI TRAPANI

Una persona infortunata soccorsa dall’equipaggio gommone pneumatico G.C. B167 dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana, un titolare di attività di noleggio di attrezzature da spiaggia ed un concessionario di stabilimento balneare sanzionati con verbali amministrativi di € 1.032 ciascuno ed un gruppo di turisti altrettanto sanzionati per aver acceso un fuoco in spiaggia. Altro bilancio “di fuoco” della Guardia Costiera di Trapani e degli Uffici marittimi dipendenti nella seconda settimana dall’inizio dell’operazione di controllo e vigilanza sul litorale, denominata “Mare Sicuro 2024”.

Favignana, soccorso turista infortunato 

La prima emergenza venerdì 21 giugno scorso, quando l’equipaggio del gommone pneumatico G.C. B167 dell’Ufficio marittimo di Favignana interveniva vicino la spiaggia della località “Preveto”, per prelevare da una zona impervia ed inaccessibile da terra, una turista infortunatasi sugli scogli, nel frattempo soccorsa e stabilizzata su una barella dal personale medico del Servizio sanitario di emergenza 118 di Favignana, che tuttavia, non era riuscito ad evacuarla in altro luogo sicuro a causa della pericolosità della zona dove era avvenuto l’infortunio. I militari della Guardia Costiera di Favignana, dopo aver raggiunto la spiaggia, via mare, trasportando anche il Medico in grado di prestare cure più accurate alla malcapitata, la imbarcavano sul mezzo militare per poi trasferirla sull’idroambulanza in servizio sull’isola che, proprio a causa dei bassi fondali antistanti la predetta località, non era riuscita ad avvicinarsi per meglio assistere e prelevare la malcapitata.

Trapani, attrezzatura da spiaggia posizionate senza autorizzazioni

Sabato 21 giugno invece, nel corso dei controlli sul litorale del Comune di Trapani, la pattuglia automunita della Capitaneria di Porto, accertava il posizionamento di attrezzature da spiaggia in difformità rispetto alle prescrizioni contenute nello specifico provvedimento autorizzativo rilasciato dall’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana, facendo subito rimuovere gli impianti posizionati vicino la riva del mare ma in assenza di clienti che li avessero locati, elevando al titolare dell’esercizio commerciale una sanzione di € 1.032,00.

Custonaci, stabilimento balneare senza bagnino

Domenica mattina invece, sempre la pattuglia di terra della Capitaneria di Porto di Trapani, nel corso di altrettanti controlli nel Comune di Custonaci, accertava l’apertura di uno stabilimento balneare in assenza di Assistente bagnanti nonchè di dotazioni ed attrezzature minime ed obbligatorie per assicurare il servizio di assistenza e salvataggio, quali, pattino, giubbotto di salvataggio, pinne, binocolo e maschera subacquea, diffidando il proprietario all’immeditata chiusura del Lido fino al ripristino del servizio di assistenza ai bagnanti, secondo le prescrizioni imposte dalla vigente Ordinanza di sicurezza balneare n. 20, emanata dalla Capitaneria di Porto di Trapani in data 11 giugno 2018 e notificando al predetto concessionario un verbale amministrativo di € 1.032,00.

Favignana, appiccano fuoco in spiaggia

Infine, nel primo pomeriggio di domenica, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana hanno sanzionato con un ulteriore verbale amministrativo di € 1.032,00 alcuni diportisti scesi a terra sull’isolotto del Preveto, che avevano inauditamente appiccato un fuoco in spiaggia, creando pericolo per i bagnanti e facendo allertare le Forze di Polizia presenti sull’isola per una presunta emergenza incendio.

Campagna “Mare Sicuro”

A soli 15 giorni dall’inizio dell’operazione “Mare Sicuro”, sono già molte le infrazioni ed i soccorsi effettuati dalla Guardia Costiera di Trapani che, ancora una volta ritiene opportuno sensibilizzare tutti i turisti e bagnanti per porre massima attenzione prima dell’accesso a luoghi rocciosi od impervi vicino la costa ed il mare, controllando ed informandosi in anticipo, anche mediante una semplice telefonata in Capitaneria, per conoscere se gli stessi sono stati interdetti all’ingresso ed al transito perché ritenuti pericolosi per la pubblica incolumità delle persone.

Inoltre, è necessario richiamare l’attenzione di tutti i concessionari e titolari sia di stabilimenti balneari che di attività di noleggio di attrezzature da spiaggia sull’importanza, nel primo caso di istituire l’obbligatorio e preventivo servizio di salvamento ed assistenza ai bagnanti e, nel secondo caso, di posizionare ombrelloni, sdraio e lettini sulla spiaggia solo dopo aver concluso il contratto di locazione con i relativi clienti ed avventori, per non violare le chiare prescrizioni contenute negli atti autorizzativi rilasciati dalla competente Regione Siciliana, quale Ente proprietario del demanio marittimo dell’isola.

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Incendi – Riunione in Prefettura su prevenzione: in arrivo a Pantelleria il gruppo boschivo dei Vigili del Fuoco

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 Pali sentinella e telecamere per supervisione del territorio

 
Convocati in Prefettura, sul tema della campagna antincendi boschiva 2024, si sono riuniti a Trapani i rappresentanti dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, dell’amministrazione comunale, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato delle Foreste di Trapani e del Dipartimento regionale Protezione Civile.

Ad aprire la riunione è stato il commissario straordinario del Parco, Italo Cucci, che ha illustrato le condizioni attuali, nel pieno della stagione estiva. Una risposta quella di Cucci alla richiesta di rassicurazione da parte del Prefetto sul fatto che l’antincendio boschivo dell’isola fosse sotto controllo con la predisposizione delle attività previste per ciascun soggetto coinvolto. A tal proposito, una settimana fa, sono stato formati 30 volontari da parte del Dipartimento di Protezione Civile che potranno concorrere alle attività di monitoraggio, sorveglianza e prevenzione. Sono già operative le vedette del Corpo Forestale quale presidio permanente nelle attività di prevenzione.

Una nota altrettanto positiva, a seguito delle continue sollecitazioni al Ministero degli Interni, da parte del commissario Cucci, è arrivata dai vigili del fuoco, i quali hanno previsto, oltre al presidio aeroportuale, un ulteriore squadra terrestre boschiva che a breve sarà operativa come implemento delle forze attualmente limitate. Una criticità sottolineata sia dal Parco che dall’amministrazione comunale ribadendo la necessità di provvedere a concorsi ad hoc.

Il Prefetto ha infine richiesto la massima attenzione chiedendo l’installazione di telecamere, sull’esempio di SoS Valderice, che funzionano da deterrente e che vanno ad arricchire la strumentazione dei pali sentinella da parte del comune per poter ricevere in un’unica sala operativa tutte le informazioni, al fine di consentire una ottimale supervisione del territorio dell’isola.

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Pantelleria ex 5 Vele, Cucci: Venneri di Legambiente era nel direttivo del Parco

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Legambiente retrocede Pantelleria a 3 vele. Sebastiano Venneri all’epoca dei fatti contestati era nel direttivo dell’Ente Parco

Pantelleria ex 5 vele sarà oggetto di molte opinioni, prese di posizione e fatti da raccontare e ricostruire.
E’ quanto Italo Cucci, il Commissario Straordinario dell’Ente Parco di Pantelleria, intende fare come primo approccio pubblico all’argomento.

In questi giorni si è appreso che la Perla Nera del mediterraneo sia stata retrocessa da Legambiente nella stima dell’ambiente marino, perdendo due delle cinque vele.

La notizia pare pesare assai sotto molti profili e dà spazio a opinioni o fatti da precisare e ricordare. Così Cucci come prima precisazione relativamente a  Sebastiano Venneri, Legambiente “Venneri, all’epoca cui si fa riferimento (anno 2021) era membro del consiglio direttivo del Parco di Pantelleria. Per le accuse di occupazione del suolo ne sa certo più di me che non c’ero!”

Per approfondire: Pantelleria da 5 vele a 3. Perchè l’isola ha perso vele per strada, anzi per mare?

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