Segui i nostri social

Personaggi

Addio al fondatore del Treno Museo di Villarosa. Lutto per la scomparsa di Primo David

Redazione

Pubblicato

-

La scomparsa di Primo David, fondatore del Treno Museo di Villarosa, ha lasciato un vuoto nel cuore di coloro che lo conoscevano. Ieri pomeriggio in una chiesa piena in ordine di posti si è celebrato l’ultimo saluto ad un padre buono, un amico e un uomo buono,così come descritto da tanti che ne conoscevano l’acqua dedizione a tutto ciò che ha messo in piedi. Primo David è stato un pioniere nel settore della cultura e della storia ferroviaria. La sua vita straordinaria e il suo contributo alla storia ferroviaria sono stati commemorati con profonda gratitudine e rispetto. La funzione religiosa è stata preceduta da un ultimo saluto sul luogo in cui ha trascorso la sua vista di capostazione, la sua stazione. Tanta gente, tra presenze militari, protezione civile,i ragazzi dei boy scout che spesso facevano tappa a Villarosa, e quant’altro, si è commossa alle parole spese dal parroco e, dal fischio del treno che passando ne ha reso onore al suo modo di essere.

Le sue stesse parole, “Il mondo è di chi ha idee”, riflettono la sua determinazione e la sua visione innovativa nel dare vita al Treno Museo, diventando lui stesso un’icona del progetto. Non solo un fondatore, ma l’essenza stessa del museo ferroviario. Dopo anni di servizio nelle Ferrovie, David aveva abbracciato la sua pensione con lo stesso entusiasmo, continuando a promuovere la cultura ferroviaria. Il suo impegno gli ha meritato il riconoscimento della senatrice Liliana Segre, un onore che purtroppo è rimasto incompiuto a causa della sua prematura scomparsa. Oltre al suo lavoro come ferroviere, David è stato celebrato come un grande uomo, generoso e altruista, sempre pronto a aiutare gli altri senza mai chiedere nulla in cambio.
La sua eredità non solo vive nel Treno Museo che ha creato, ma anche nei cuori di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di essere influenzati dalla sua passione e dedizione. –

 Antonio David

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Ultima Ora – E’ morto Franco Di Mare, grande giornalista in prima linea per la Rai nelle guerra nei Balcani

Direttore

Pubblicato

il

È morto Franco Di Mare.

Il giornalista Rai, ex inviato di guerra, aveva 68 anni ed era affetto da mesotelioma. Ad annunciarlo la famiglia in una nota: “Abbracciato dall’amore della moglie, della figlia, delle sorelle e del fratello e dall’affetto degli amici più cari oggi a Roma si è spento il giornalista Franco Di Mare. Seguirà comunicazione per le esequie”.

Così annuncia ANSA la notizia, del grande reporter delle guerre, nmorto avvelenato da amianto, assimilato durante le distruzioni belliche. Egli compiva resoconti dettagliati vivendo addosso la notizia.

La sua ultima apparizione pubblica è stata, forse, da Fabio Fazio a “Che tempo che Fa”, dove lamentava con grande dignità e signorilità le sue condizioni, le cause e il dispiacere di essere prossimo alla fine della sua vita, senza colpa e per aver compiuto il suo dovere fino alla fine.

Il fratello Gino Di Mare su Facebook scrive: “Ciao Frà, con te va via un pezzo di me”.

In copertina la cover del suo libro uscito lo scorso ottobre.

In aggiornamento

Leggi la notizia

Personaggi

Favignana, Gruppo LiberEgadi commenta il comportamento di Forgione nell’autodifesa al Tar su decadenza consigliera Salerno

Redazione

Pubblicato

il

Favignana, Isole Egadi. Il Gruppo LiberEgadi commenta il comportamento di Forgione nella sua autodifesa al Tar sulla decadenza della consigliera Salerno

Era un teorema, lo avevamo detto già e quindi, oggi possiamo dire “COME VOLEVASI DIMOSTRARE”.

Il Signor Francesco Forgione, alias il nostro primo cittadino di se stesso, noncurante del fatto di essere senza maggioranza, senza consenso, senza giunta e senza consenso, usa ogni possibile strumento a sua disposizione per camminare, come un funambolo, sul filo della correttezza procedurale, non capendo che al di là della correttezza delle procedure, esistono ampi profili di dignità etica e politica che sono stati e continuano a essere calpestati. Chiedere un parere legale “pro veritate” a titolo personale, come “Signor Forgione” e poi notificarlo alla Presidente del Consiglio in qualità di Sindaco è a dir poco stomachevole. Non costituirsi anche.

Dire ai consiglieri comunali che se vogliono possono difendersi da soli nominando un avvocato idem. Se poi il parere viene utilizzato come arma di ulteriore difesa al TAR dall’avvocato di parte avversaria, non ci sono parole. Si può agire contemporaneamente nell’una e nell’altra veste di persona fisica e rappresentante legale di un Ente comunale? Forse a livello procedurale si, ma politicamente ti annienta. Produrre un parere favorevole a se stessi è onorevole? È opportuno? Non ci interessa più. Per noi il comportamento politico del Sig. Forgione è da tempo inadeguato alle regole della democrazia. Abbiamo sempre lamentato questo. Il rifiuto di qualsiasi confronto democratico, anche e soprattutto con i consiglieri della sua ex maggioranza. Oltre che l’assenza di percezione dei problemi reali delle isole Egadi e sei suoi cittadini.

Non si può adesso pretendere di fare in pochi mesi quello che non si è fatto in quasi 4 anni, soprattutto perché i cittadini e noi stessi che abbiamo contribuito alla sua elezione, lo avevamo allertato e indirizzato sulle priorità necessarie. Ormai è inutile perdere altro fiato. Porteremo avanti fino alla fine le istanze del territorio, dimostrando che per incapacità e talora forse anche per volontà precisa, diversi punti del programma elettorale sono stati disattesi.

Attendiamo da anni che la Giunta approvi il Regolamento sui noleggi, il regolamento per gli stalli degli ambulanti, il regolamento per gli sbarchi dei barconi turistici e altri regolamenti fondamentali. Eppure, con un’urgenza ingiustificata e ingiustificabile, di cui chiederemo conto nelle opportune sedi, il Sig. Forgione e la sua Giunta hanno approvato, senza nemmeno farlo passare al vaglio del Consiglio Comunale (organo ormai superfluo!) un Regolamento molto particolare.
Lor Signori sanno bene di cosa parliamo.

Favignana, Isole Egadi, 15 maggio 2024

Leggi la notizia

Cronaca

Cinisi (PA), Cracolici: “La storia di Impastato conferma peso intreccio mafioso su vita democratica, abbiamo il dovere di contrastare cosa nostra”

Redazione

Pubblicato

il

 

Palermo, 9 Maggio – “La storia di Peppino Impastato è una storia di verità che è andata oltre i tentativi di depistaggio e che conferma come l’intreccio mafioso abbia segnato la vita democratica della nostra terra. Quella di Peppino dai microfoni di Radio Aut è stata una voce ‘contro’ in un tempo nel quale si diceva che la mafia non esisteva, era considerata un’invenzione e l’attività contro la mafia era propria di una sparuta minoranza. Ricordare Peppino Impastato significa attualizzare l’impegno contro la mafia e avere consapevolezza che cosa nostra esercita ancora il suo controllo sul territorio e noi abbiamo il dovere di contrastarla”. 

Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia all’Ars, intervenendo a Cinisi (Pa) alle iniziative organizzate per il 46esimo anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato. 

 

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza