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Economia

Accreditati ristori per le ZEA a 24 aziende di Pantelleria. La soddisfazione di Parrinello

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Nota di Antonio Parrinello sugli accrediti ricevuti da alcune aziende pantesche grazie all’istituzione delle ZEA.

 

In queste ore 24 aziende di Pantelleria, ricadenti all’interno del Parco Nazionale, hanno visto accreditate le somme dei ristori Covid previste per le Zone Economiche Ambientali.

Non avevo avuto dubbi su questa incredibile opportunità per le aziende pantesche; per questo mi sono speso in prima persona, consapevole che senza uno stimolo da parte del Parco Nazionale a fare certificare le aziende ISO 14.001, difficilmente le stesse, da sole, sarebbero state nelle condizioni di ottenere il predetto certificato necessario per avere accesso ai contributi. Sono altresì contento che l’esperienza di Pantelleria sia stata “copiata” da altri parchi nazionali consentendo ad alcune centinaia di aziende di ricevere anch’esse i ristori.

Tenere comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente paga. I parchi nazionali, grazie alle ZEA, diventano stimolo per la crescita economica delle aziende che operano al loro interno. Aspettiamo ora fiduciosi i prossimi bandi per le zone ZEA.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Economia

6 milioni di euro a Pantelleria e Favignana per infrastrutture e riqualificazione del territorio

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Infrastrutture e riqualificazione del territorio nelle isole minori, per Favignana e Pantelleria stanziati quasi 6 milioni di euro
In arrivo per le isole minori della Sicilia oltre 18 milioni di euro in tre anni per finanziare progetti di sviluppo infrastrutturale e di riqualificazione del territorio. Nel Trapanese, in particolare, lo stanziamento previsto è di 2.911.721,00 euro per Favignana e di 2.964.427,00 per Pantelleria.

“L’opportunità a beneficio dei Comuni – dice Giuseppe Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno – è offerta grazie all’istituzione di un Fondo per investimenti delle isole minori italiane le cui somme sono ripartite per gli anni 2020, 2021 e 2022 secondo quanto stabilito dal ministero per le autonomie e gli affari regionali di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze”.

Oltre Favignana e Pantelleria, il fondo prevede risorse anche per le municipalità di Ustica (1.423.620,00), Lipari (5.066.936,00), Santa Marina (1.163.980,00), Leni (1.159.240,00), Malfa (1.172.404,00), Lampedusa e Linosa (2.383.439,00).

“I progetti per essere finanziati – precisa Sciarabba – devono essere cantierabili. In assenza di cantierabilità i Comuni, per il 2020, possono inoltrare una scheda (uno studio di fattibilità con gli importi previsti per le opere che si intendono realizzare) e chiedere il finanziamento solo per la progettazione. Le istanze – conclude Sciarabba- devono essere redatte secondo quanto indicato dall’articolo 5 del DPCM del 4 febbraio 2021 e vanno presentate, a pena esclusione, entro il 27 ottobre 2021”.

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Economia – approvati 400 progetti del programma Resto al Sud

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Resto al Sud segna un nuovo record, con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021: si tratta del programma di incentivi gestito da Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in una rosa di regioni italiane del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

L’incentivo può essere richiesto anche dagli imprenditori fino a 55 anni d’età, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 che ha innalzato il precedente limite di 45 anni.

L’obiettivo è quello di sostenere anche gli over 50, una delle categorie che sta subendo le maggiori conseguente dal punto di vista del mercato del lavoro post-Covid.

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Economia – Giarrusso (M5S): operativo esonero totale dei contributi per giovani under 36. Ottima sinergia istituzionale tra (ex) Governo ed Europa

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comunicato stampa

“Tra i tanti meriti dell’ex Ministro Nunzia Catalfo, durante la guida del delicato Dicastero del Lavoro, va segnalata una misura di forte impatto economico sul tessuto produttivo e sociale che rischiava di rimanere impantanata nelle lentezze della Commissione Europea: La totale decontribuzione a favore dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato giovani under 36.
Mi sono immediatamente attivato con l’interrogazione n. P-03158/2021, a seguito della quale è stato finalmente concesso il via libera all’INPS che ha provveduto a emanare la circolare n.56/2021, rendendo pienamente operativa la misura e fornendo ai datori di lavoro le linee guida per l’accesso all’agevolazione. Sarà per loro possibile assumere giovani under 36 a tempo indeterminato, o trasformare i contratti già posti in essere, con una decontribuzione del 100% nei limiti di €6.000 annui – quindi la quasi totalità dei contratti che tipicamente vengono proposti ai giovani neoassunti – per un periodo massimo di 36 mesi, elevati a 48 mesi per le regioni del Sud, relativamente ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022” così in una nota l’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso.

“L’enorme lavoro fatto dal Presidente Giuseppe Conte, culminato con l’ottenimento dei fondi del PNRR, rischia di essere vanificato quando le istituzioni non riescono a collaborare tra loro e, soprattutto, se qualcuno non fa bene il proprio lavoro. Quanto accaduto in Sicilia, con la bocciatura di oltre 30 progetti a sostegno delle politiche agricole dell’Isola, non deve più ripetersi” prosegue l’Europarlamentare.
“in questo caso, invece, si è riusciti a innescare un circolo virtuoso tra Esecutivo – seppur la misura fosse stata inserita nell’ultima Legge di Bilancio del Governo Conte II, grazie all’ottimo lavoro della Senatrice Catalfo che ringrazio – e l’Istituzione europea che rappresento. Ritengo che l’interesse nazionale debba sempre prevalere sui beceri interessi di partito, e che il clima di leale collaborazione istituzionale possa diventare la norma e non l’eccezione. Infine, auspico che per gli incarichi di vertice delle istituzioni, a qualsiasi livello, vengano scelte figure competenti e che riescano a portare a casa risultati concreti e non bocciature, nell’interesse precipuo dei cittadini” conclude Dino Giarrusso.

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