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Cultura

A Pantelleria c’era “A mastra da cucitura”. In vernacolo la racconta Maria Valenza

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A MASTRA DA CUSTURA (La maestra del cucito o la sarta)

O, fimmineddri antichi, chi mparavvu a cusiri di nichi e nichi, vi discinnu spissu: “Si vo truvari maritu, a doti t’ha raccamari prima du zitu!” e s’un sapì teniri l’avugghia manu, u tempu di maritariti, era luntanu! Duranti i nuttati di Mernu, sia puru cu u lumi picchì lusci un c’ernu, i matri , cu tanta pascenza e senza allarmari, insignannu ai figghi fimmini a raccamari. Ma, quannu s’avia cusiri un vistitu, p’un sgarrari, da “Mastra da custura” si fascinnu iutari. Iddra era chiù qualificata, pirchì chista pratica l’avia puru studiata. Iddra, pi iutari i signurineddri, chi vulinnu fari vistiti assai beddri, a “Scola di taghiu” grapia e cu pocu sordi, quasi tutti si ia. Cussì tra: carti di mudelli, forbici, spinguli, agugghi, cuttuni, funneddri, spagnuletti, iditala, squatri, righi, ghessi, lapisi, pinni, pezzi e curdeddra… si mparava chist’arti assai beddra. Si po', una machina di cusiri si pussidia, allura….sci putì cusiri vistiti macari a to zia. Beddri mumenti, ch’ un si ponnu scurdari, quannu, signurineddri, unna a “Mastra” immu a mparari! Si stava ncumpagnia e tra una taghiata e una cusuta, si pallava di quarchi cosa succiduta,

e spissu si fascia una beddra riduta. Ora a “Mastra da custura” un c’èsti chiù, i fimmineddri a cusiri…. un ci pensinu chiù, cattinu tuttu cunfiziunatu, quasi senza bisogno di iri o mircatu. A “Mastra da custura” chi era tantu mpurtanti, a rigordinu sulu… chiddri cu l’anni avanti.

Maria Valenza

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1 Commento

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  1. Avatar

    Mireille BERNAL

    07:20 - Gennaio 19, 2021 at 07:20

    Merci merci pour les articles, bonne journée à tous.
    Mireille BERNAL, D’AIETTI, MANCONI

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Cultura

Audizione pubblica per la De.Co. di Pantelleria

Direttore

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Riconoscimento degli elementi materiali e immateriali  identitari di una comunità

Il 23 p.v  alle 17 , presso il Qalea Hotel di  Via Cimillia – Suvaki, si terrà presso   il Cerimoniale della consegna del riconoscimento alla laboriosa comunità di Pantelleria di “Custode dell’identità Territoriale, della bandiera dei Borghi DeCo,  l’inaugurazione della Banca del GeniusLoci del Borgo DeCo”.

 L’evento è organizzato dal Comune di Pantelleria in collaborazione con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la ProLoco di Pantelleria  e IDIMED Rete Nazionale di Borghi GeniusLoci DeCo e vede il finanziamneto dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana.

In questa occasione verranno trattati tutti gli argomenti (agricoltura, patrimonio UNESCO, cucina, tradizioni, ambiente) che rendono Pantelleria singolare, anzi,  come riporta il blog ReteBorghiDecoi: “Perché Pantelleria è un Caso Esemplare. L’esperienza pantesca dimostra che una De.Co. moderna è vincente solo se smette di voler essere un marchio commerciale.

“L’identità non è un reperto da museo, ma un processo comunitario ininterrotto.”
Attraverso l’Audizione Pubblica, la comunità di Pantelleria smette di essere “destinataria” di politiche turistiche e torna a essere protagonista del proprio destino culturale. La Banca del Genius Loci assicura che questo patrimonio resti un vantaggio collettivo, una risorsa per tutti e mai la rendita di posizione di pochi.

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Spettacolo

La Compagnia Teatro Finestra di Gianni Bernardo compie 50 anni

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La Compagnia Teatro Finestra compie 50 anni, la Città di Aprilia, gemellata con Pantellria, ne compie 90.
Due compleanni importanti, due destini, due storie che nella sfera culturale si intrecciano.
Era il 1976. Da allora molti eventi, traguardi, scommesse, distrazioni, applausi. Una storia (la nostra storia) che continua nel tempo, dando voce, “casa”, identità e riconoscimento culturale alla comunità, coinvolgendola, traghettandola nella narrazione dei tanti spettacoli rappresentati in Italia e all’estero che hanno marcato il cammino della Compagnia in questo mezzo secolo.

Cinquant’anni fa si alzava per la prima volta un sipario che non si è mai chiuso. Da allora il Teatro Finestra ha costruito una vita di storie, di memorie, di volti, di applausi, ha percorso e attraversato più della metà della vita della città.

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Cultura

Pantelleria, A.A.A. cercasi insegnante di cognome Patanè

Direttore

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Abbiamo ricevuto una richiesta di annuncio sulla nostra testata che riportiamo fedelrmente:

Cercasi insegnante di scuole elementari originaria di Pantelleria di cognome Patané (il nome non lo ricordo).
Ha insegnato in una scuola elementare a Trentola Ducenta in provincia di Caserta in Campania verso la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Avrà presumibilmente oltre 85 anni e dovrebbe avere una figlia di nome Elisabetta”.

Se qualcuno sa o si riconosce, contatti pure la nostra redazione: ilgiornalrdipantelleria@gmail.com, otramite messaggio whatsApp al numero: 3332715327

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