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Trasporti

1992/2022: cerimonia per i 30 anni di Airgest all’aeroporto di Trapani Birgi

Redazione

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Ombra: «Puntiamo adesso ad eguagliare il record di un milione e novecentomila passeggeri degli anni migliori»

Nuovi scenari di crescita e consolidamento per l’aeroporto internazionale Vincenzo Florio e la volontà di creare una società di gestione unica regionale. È quanto è emerso in occasione della cerimonia per la celebrazione dei trent’anni di gestione di Airgest all’aeroporto Trapani Birgi che si è svolta mercoledì 29 giugno nella ex sala ritiro bagagli, allestita per accogliere le autorità, la stampa, le massime autorità civili, religiose e militari, i sindaci e gran parte del tessuto economico e produttivo della provincia di Trapani.

Il presidente Nello Musumeci e l’aeroporto ritrovato

A chiudere i lavori della giornata, tratteggiando un’analisi degli ultimi anni dell’aeroporto e della sua incredibile ripresa è stato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Presente una folta pattuglia di assessori della giunta di governo, tra cui l’assessore al Turismo, Manlio Messina e quello ai Trasporti, Marco Falcone che sono intervenuti alla tavola rotonda sul ruolo degli aeroporti regionali, moderata dal giornalista del Sole 24 ore, Nino Amadore, insieme al presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma, al presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo e al comandante del 37° Stormo di Trapani Birgi, Moris Ghiandoni.

Analisi dei numeri e delle strategie

Ad aprire i lavori è stato Salvatore Ombra, imprenditore marsalese, tornato dal 2019 alla guida di Airgest, che ha avuto il compito di analizzare numeri e strategie. Punto focale del suo intervento, la sostenibilità economico finanziaria, patrimonio di credibilità irrinunciabile. Ha passato in rassegna la storia dello scalo dove, anni prima, era già stato chiamato alla guida, dall’allora presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano, oggi assessore regionale alle Attività produttive, riuscendo a toccare numeri record, in termini di tratte e passeggeri.

Numeri e fatti che, oggi, tornano e rispondono ad un piano industriale con scelte di medio e lungo periodo, tali da aver fatto uscire Birgi dalle sabbie mobili, portandolo a sfiorare nel 2022, dopo la pandemia, il traguardo del milione di passeggeri. Anche e soprattutto grazie al supporto che la Regione Siciliana, che è socio di maggioranza dello scalo, ha messo in campo negli ultimi tre anni, promuovendo il percorso di rilancio con investimenti, accordi e relazioni che hanno rimesso sul mercato aeroportuale il Vincenzo Florio.

Durante la tavola rotonda è emerso che è in atto un processo di trasformazione che avrà un punto importante nel PNA, Il Piano degli Aeroporti nazionale che verrà presentato a settembre 2022. È quello il punto dirimente, riconoscere al Vincenzo Florio di Trapani Birgi quella capacità di sviluppo integrato nel sistema aeroportuale, indispensabile per garantire la massa critica di voli e il numero di passeggeri necessari a coprirne costi e processi di miglioramento e sviluppo.

Adesso puntiamo ad eguagliare il record dei tempi migliori

«È necessario lavorare in sinergia con le istituzioni, il territorio e tutti gli operatori per consolidare il ruolo strategico dell’aeroporto Vincenzo Florio – ha affermato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – agli occhi dei cittadini e dei numerosi turisti che fanno tappa a Trapani. Il nostro lavoro si basa sulle conoscenze e sulle relazioni che si possono instaurare, giorno dopo giorno, con le diverse compagnie aeree in grado di aiutarci a mettere in atto un ragionamento di prospettiva, raggiungendo così l’obiettivo prefissato: superare il milione e mezzo di passeggeri entro il 2023 Obiettivo dichiarato, superare la quota del milione e mezzo di passeggeri entro il 2023 e proiettarsi per eguagliare il record di un milione e novecentomila passeggeri degli anni migliori».

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Cultura

Pantelleria – Carnevale 2026, 13 febbraio sfilata delle scolaresche. Limitazioni alla viabilità

Direttore

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Il Comandante della Polizia Municipale, Rosario Di Bartolo, ha emesso ordinanza per regolamentare la circolazione stradale, in Pantelleria, Centro, per la manifestazione carnevalesca.

Per la mattinata di venerdì 13 febbraio  dalle ore 9.30 è prevista una sfilata in maschera programmata dalla Scuola dell’Infanzia Paritaria “Giovanni XXIII” e dalla Direzione Didattica Statale “A.D’Aietti “ di Pantelleria, secondo il seguente percorso: – Via Dante, Corso Umberto I, Corso Vittorio Emanuele, (nel senso contrario a quello di marcia) Piazza Cavour, Via Mazzini, Lungomare Borsellino, Via Borgo Italia, Via Napoli, Via G. Falcone, Lungo Mare Borsellino, Piazza Cavour, Corso Vittorio Emanuele, Corso Umberto, Via Dante e rientro alla Scuola dell’infanzia;

O R D I N A

Per il giorno Venerdì 13.02.2026 dalle ore 09:30 fino al termine della manifestazione carnevalesca organizzata dagli Istituti Scolastici premessi

 LA CHIUSURA TEMPORANEA DEI TRATTI DI STRADA INTERESSATI DAL CORTEO: Via Dante, Corso Umberto I, Corso Vittorio Emanuele, (nel senso contrario a quello di marcia) Piazza Cavour, Via Mazzini, Lungomare Borsellino, Via Borgo Italia, Via Napoli, Via G. Falcone, Lungo Mare Borsellino, Piazza Cavour, Corso Vittorio Emanuele, Corso Umberto, Via Dante e rientro alla Scuola dell’infanzia;

 DI ISTITUIRE IL DIVIETO DI TRANSITO IN VIA MAZZINI E IL DIVIETO DI TRANSITO E DI SOSTA IN PIAZZA CAVOUR, mediante apposizione di transenne e di adeguata segnaletica stradale, NEL TRATTO COMPRESO TRA VIA MAZZINI E VIA BELLINI E NELL’AREA ANTISTANTE L’ISTITUTO BANCARIO UNICREDIT, per consentire lo svolgimento delle attività ludico-ricreative previste in Piazza Cavour. DISPONE CHE

 Per tutta la durata del corteo, le insegnanti accompagnatrici PROVVEDANO ALLA COSTANTE VIGILANZA DEGLI ALUNNI, curando il mantenimento di una fila ordinata e compatta e il rispetto delle disposizioni di sicurezza al fine di assicurare l’incolumità dei partecipanti;

 PER IL TRASPORTO PUBBLICO il percorso alternativo sarà sulla Via Manzoni, Via De Amicis, con possibilità di fare manovra sulla Piazzetta Garibaldi per lo stazionamento alla fermata del capo linea.

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Trasporti

Caos nei trasporti: scioperi di treni, aerei, navi e bus a febbraio. Cosa è previsto per le isole

Redazione

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Dal settore marittimo aereo, ferroviario e urbano, il mese di febbraio sarà caratterizzato da numerosi scioperi
di Stefano Vitetta da Meteoweb.it

Febbraio mese ‘nero’ per i trasporti, con una nuova ondata di scioperi che coinvolge i lavoratori del settore, da bus e metro passando per treni e aerei fino ai marittimi.

A livello nazionale i tre giorni più a rischio caos e disagi sono il 6 per il comparto portuale, il 16 per chi viaggia in aereo e il 28 febbraio per i treni. I primi a incrociare le braccia oggi per 24 ore sono i dipendenti di Trenord che aderiscono alla protesta proclamata dal sindacato Orsa. I treni dovrebbero comunque circolare nelle fasce orarie garantite, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. “Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale”, si legge sul sito di Trenord, “saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54 (Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1); Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio”.

Scioperi regionali: Lazio e Rimini
Nel Lazio, invece, è previsto uno sciopero di quattro ore – indetto da diversi sindacati di settore – per i lavoratori degli appalti ferroviari di Elior Divisione Itinere/Polaris, mentre a Rimini le otto ore di stop (dalle 9 alle 17) del personale dell’Officina Manutenzione Ciclica di Trenitalia potrebbe creare disagi per la probabile riduzione dei convogli.

Sciopero portuale nazionale del 6 febbraio
Venerdì prossimo, 6 febbraio, per tutta la giornata si fermano i portuali per lo sciopero nazionale del settore marittimo indetto dall’Usb Lavoro privato; la protesta coinvolge i lavoratori delle imprese portuali e delle Autorita’ di Sistema Portuale.

Nella stessa giornata a Bari si ferma per 4 ore il servizio di trasporto pubblico per lo sciopero indetto dalla Uilt-Uil; il personale dell’Amtab incrocia le braccia dalle 8,30 alle 12,30. Disagi anche a Teramo, dove l’azienda pubblica di trasporto abruzzese Tua (Società Unica Abruzzese di Trasporto) si ferma 24 ore a livello provinciale; l’agitazione è proclamata unitariamente dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal e tiene conto delle consuete fasce di garanzia previste per tutelare i pendolari.

Sciopero Autostrade e aerei per l’Italia
Sempre il 6 febbraio si ferma che il personale di Autostrade per l’Italia della Direzione II Tronco di Milano, per un’agitazione territoriale di 8 ore per ciascun turno di lavoro indetta dalla Uilt-Uil.

Lunedì 16 è il turno del comparto aereo, con i lavoratori di Ita Airways e gli assistenti di volo di Vueling che si fermano per 24 ore.

Nella stessa giornata negli scali milanesi di Linate e Malpensa per l’intera giornata è previsto lo sciopero, indetto da Ost Cub Trasporti, del personale di terra di Airport Handling (che si occupa di servizi essenziali a terra come check-in, assistenza passeggeri, imbarco e riconsegna bagagli) e Alha. Restano comunque tutelate le fasce di garanzia 7-10 e 18-21 e i voli internazionali in arrivo, così come i collegamenti con le isole già autorizzati dall’Enac.

Sciopero treni a fine mese: stop nazionale Fs
A fine mese i maggiori disagi sono per chi prende il treno. Ferrovie dello Stato ferma a partire dalle 21 di venerdì 27 febbraio fino alle 20,59 di sabato 28 per uno sciopero nazionale del personale di macchina e di bordo, con possibili disagi su regionali, Frecce e Intercity. Nella giornata di sabato le fasce di garanzia potrebbero subire variazioni o non essere garantite.

Altri scioperi riguardano l’11 febbraio il Comune di Como, i cui dipendenti incrociano le braccia per 24 ore. Due giorni dopo, il 13, possibili disagi per il trasporto pubblico locale a Bolzano e a Termoli per le 24 ore, mentre il 24 a rischio i mezzi urbani di Udine dalle 15 alle 24.

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Economia

Pantelleria, la politica dei risultati: l’impegno della Lega porta risorse e opere sull’isola

Redazione

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L’isola beneficia di un finanziamento statale pari a 1.871.728 euro

Pantelleria continua a ottenere risposte concrete. Con l’approvazione della procedura di gara per l’appalto integrato destinato alla messa in sicurezza e all’adeguamento di alcune tra le principali strade del centro urbano, l’isola beneficia di un finanziamento statale pari a 1.871.728 euro, erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle risorse dedicate alle Piccole e medie opere nel Mezzogiorno.

Un intervento rilevante
Un intervento rilevante, che non si limita al rifacimento del manto stradale ma comprende anche il ripristino e l’efficientamento dei sottoservizi, elemento decisivo per la tenuta e la qualità delle infrastrutture urbane.
Le opere interesseranno numerose arterie del centro abitato, tra cui via San Leonardo, via Milano, via Archimede, via Firenze, via G. Bovio e piazza Garibaldi, via De Amicis, via Alessandro Manzoni, via Giuseppe Verdi, via Cagliari e Corso Vittorio Emanuele, con ricadute positive evidenti in termini di sicurezza, funzionalità, decoro urbano e vivibilità complessiva.

Gadir e Cala Tramontana
A questi interventi si affiancano i lavori già avviati per il recupero e la messa in sicurezza delle discese a mare di Cala Gadir e Cala Tramontana, inseriti in una programmazione più ampia che riguarda complessivamente 22 punti mare dell’isola. Un’azione che guarda alla sicurezza e all’accessibilità, anche per anziani, bambini e persone con disabilità, senza snaturare i luoghi e nel rispetto dell’identità paesaggistica che rende Pantelleria unica.

Risultati che non nascono per caso. All’interno della coalizione di governo locale, la Lega ha svolto un ruolo costante e determinante, contribuendo in modo concreto all’indirizzo politico e amministrativo e mantenendo Pantelleria al centro dell’attenzione istituzionale.

Un contributo reso possibile anche grazie alla capacità dei rappresentanti della Lega in Giunta e Consiglio Comunale di costruire e rafforzare relazioni istituzionali solide, fondate sul confronto e sulla credibilità, e di tradurle in opportunità concrete per il territorio. Un lavoro paziente, spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per far arrivare risorse e decisioni dove servono davvero.
Fondamentale anche il ruolo della sezione locale della Lega, che ha saputo fare da raccordo tra il territorio, l’amministrazione comunale e i livelli nazionali di governo, contribuendo a portare istanze reali nei luoghi in cui si definiscono le politiche infrastrutturali.

Il ringraziamento al Ministro Salvini
In questo quadro, è doveroso esprimere un ringraziamento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, per l’attenzione concreta dimostrata verso Pantelleria e le realtà insulari, troppo spesso penalizzate da distanza geografica e fragilità strutturali. Quando il dialogo istituzionale è serio e orientato ai contenuti, i risultati arrivano.

Il tempo, si sa, ha una virtù che spesso manca al dibattito politico: fa chiarezza. E oggi appare evidente che certi incontri romani non erano appuntamenti di circostanza, ma momenti di lavoro vero, i cui effetti si misurano ora in finanziamenti, cantieri e opere pubbliche.
Pantelleria non ha bisogno di proclami. Ha bisogno di infrastrutture sicure, servizi efficienti e di una politica capace di portare risultati con serietà e discrezione. Anche questa volta, i fatti restano.

Lega Pantelleria

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