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Economia

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Redazione

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Si รจ svolto questa mattina, nella sede del Distretto Turistico Sicilia Occidentale presso Sicindustria Trapani (Via Mafalda di Savoia, 26) un workshop istituzionale per la redazione di un Piano di Sviluppo del turismo enogastronomico e naturalistico (termale e del benessere) nei territori del GAL Elimos
Si tratta di unโ€™ulteriore importante tappa per la costruzione di un quadro di riferimento condiviso, volto alla redazione del piano di sviluppo strategico, strumento indispensabile per valutare potenzialitร  e azioni di rilancio del territorio, comprendente i dodici Comuni di Buseto Palizzolo , Francesco Gruppuso Sindaco di Calatafimi Segesta , Comunicati stampa Castellammare del Golfo, Comune di Custonaci, Comune di Erice, Comune di Favignana – Isole Egadi Comune di Marsala Comune di Pantelleria, Comune di San Vito Lo Capo, Cittร  di Trapani Comune di Valderice, #ComunediVita
A relazionare il Project Manager Gildo La Barbera ed Enrico Camilleri del team di esperti dellโ€™RTI Step – Consorzio Solidalia, assegnataria del servizio tecnico per la redazione del piano.
Dopo un breve punto sullo stato di realizzazione del documento, รจ stata illustrata la metodologia di rilevazione, analisi e gerarchizzazione delle iniziative che andranno a sostenere la strategia di sviluppo e che potranno essere i progetti-bandiera del piano strategico e quindi motori per lo sviluppo del turismo enogastronomico e naturalistico.
Ai comuni presenti รจ stato dato tempo sino alla prima settimana di settembre per restituire le schede di rilevazione compilate secondo le progettualitร  prescelte. A dare il via al dibattito il Presidente del Gal Elimos Liborio Furco e la Presidente della Fondazione Distretto Turistico Occidentale Rosalia Dโ€™Alรฌ.
Seguiranno ulteriori approfondimenti e workshop diretti a formare, sostenere e promuovere nuove opportunitร  per lo sviluppo turistico del territorio.
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Economia

Pantelleria capofila nel progetto “GENER_AZIONI”: oppurtinitร  di reddito e lavoro per giovani

Direttore

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Partecipazione della costituenda aggregazione territoriale tra Favignana, Pantelleria e Ustica, per contenere lo spopolamento giovanile e creare opportunitร  di lavoro e socialitร 

Lโ€™ANCI, a fronte dell’accordo stipulato in data 18 dicembre 2024 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale,โ€™ ha emanato un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali rivolte allo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunitร  di reddito e occupazione per i giovani under 35.

Lo scopo รจ quello di ย creare opportunitร  di inclusione sociale e di integrazione economica dei giovani. In particolare, ANCI intende :

  • sperimentare il sostegno a progettualitร  comunali che sfruttino, fra lโ€™altro, anche le opportunitร  derivanti dallo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunitร  di reddito e occupazione per la popolazione giovanile locale, contrastando lo spopolamento e il depauperamento di risorse e servizi essenziali;
  • in particolare, la procedura sostiene la realizzazione di progettualitร  comunali che prevedano lo svolgimento di attivitร  e/o l’erogazione di servizi innovativi, anche essenziali, da parte di giovani under 35 e di cui siano fruitori prevalentemente gli anziani autosufficienti;ย 
  • i settori di attivitร /intervento potranno essere: servizi digitali e smart cities; servizi ad alto impatto sociale innovativo; cultura, tempo libero e fruizione turistica del territorio attraverso la valorizzazione di risorse culturali, ambientali e delle tradizioni locali; servizi per la mobilitร ;ย 
  • obiettivo generale รจ quello di creare opportunitร  di reddito e occupazione per la popolazione giovanile locale, contribuendo al contrasto allo spopolamento delle amministrazioni locali ricadenti in โ€œaree fragiliโ€, nonchรฉ al depauperamento di risorse e servizi essenziali che, come ormai noto dalle analisi di contesto degli ultimi anni, caratterizzano fortemente questi territori;ย 

I territori delle isole minori siciliane sono interessati da un fenomeno continuo di invecchiamento della popolazione residente, dovuto principalmente alla progressiva riduzione delle nascite, allโ€™allungamento dellโ€™aspettativa di vita e alla scarsitร  di servizi dedicati ai giovani e alle famiglie.
Parallelamente, si assiste a un costante spopolamento dei giovani under 35, causato sia dalla carenza di opportunitร  lavorative e formative, sia dalla limitata presenza di infrastrutture e servizi essenziali che possano incentivare la permanenza dei giovani.

I comuni di Favignana, Pantelleria ed Ustica condividono un percorso partenariale che li ha visti adottare una strategia di area con le altre isole miniri siciliane, sfociata nellโ€™attuazione di una Convenzione ex art. 30 del TUEL al fine di:

  1. ย rafforzare il tessuto produttivo locale mediante lโ€™erogazione di investimenti e servizi per accrescere la competitivitร  della Area Interna;
  2. favorire la cura del territorio sia in termini di capacitร  di offrire servizi culturali e ricreativi allโ€™interno di spazi e luoghi attrattivi, anche dal punto di vista turistico, valorizzando il patrimonio storico-culturale presente nella Area Interna, sia migliorando le condizioni di contesto ambientale e sociale, colmando deficit infrastrutturali, consolidando la qualitร  ambientale e ottimizzando la gestione dei flussi turistici, anche rispetto allโ€™eccessiva stagionalitร , cosรฌ migliorando la vivibilitร  per i residenti;
  3. promuovere e garantire la transizione ecologica e digitale della Area Interna โ€œArea Isole Minori Sicilianeโ€;
  4. garantire la sinergia/complementaritร  degli interventi finanziati dal PR FESR2021/2027, dal PNRR e, piรน in generale, dalla Politica Unitaria di Coesione.

Lโ€™avviso pubblico prevede come destinatari le Aggregazioni intercomunali con popolazione complessiva compresa fra 9.000 e 15.000 abitanti, composte da almeno n.3 (tre) Comuni, di cui almeno n.1 (uno) classificato come Area Interna dal Piano Strategico Nazionale Aree Interne; – i Comuni di Favignana, Pantelleria ed Ustica come aggregazione intercomunale raggiungono una popolazione residente di 13.039 residenti come da dati ISTAT al 31.12.2024.

Pantelleria nel progetto โ€œGENER_AZIONI IN RETE risulta Comune capofila, che con delibera di Giunta del 14 gennaio 2026 approva la domanda con un co-finanziamento parti ย al 21,5% del Progetto, che sarร  definito sulla base del numero proporzionale di
abitanti di ciascun Comune, e sarร  valorizzato attraverso il personale dipendente di tutti gli enti pubblici che fanno parte dellโ€™aggregazione intercomunale, nonchรจ dallโ€™utilizzo degli immobili e delle infrastrutture di servizio pubbliche per la realizzazione delle attivitร  relative.

L’importo di progetto รจ pari ad โ‚ฌ 206.500,00, di cui โ‚ฌ 162.102,50 quale quota di finanziamento nazionale richiesto e che la compartecipazione prevista, che dovrร  essere di almeno del 20%, viene determinata nella misura del 21,50% per un importo di โ‚ฌ 44.397,50, senza aggravio di spesa per il Comune.

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Economia

Documenti ISEE 2026, al via richieste on-line per Pantelleria e tutta provincia di Trapani

Redazione

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– Per i cittadini della provincia di Trapani รจ possibile richiedere online i documenti utili ai fini ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) per il 2026.
Tutti i clienti del Gruppo Poste Italiane del Trapanese, ovvero i titolari di un conto corrente BancoPosta, di un libretto di risparmio postale o di carte prepagate Postpay, possono accedere al sito poste.it e richiedere la giacenza media e il saldo di tutti i prodotti (intestati e cointestati) in un unico documento, necessario per richiedere l’ISEE per lโ€™anno appena iniziato.

Per richiedere il documento sul sito รจ necessario essere registrati a poste.it ed aver associato un numero telefonico a uno dei propri prodotti finanziari. Il documento, che viene emesso su richiesta dellโ€™intestatario, raccoglie tutte le informazioni necessarie per il calcolo dellโ€™ISEE relative ai prodotti finanziari, in particolare riporta saldo e giacenza media dei conti BancoPosta e dei libretti di risparmio postale attivi/estinti nel corso dellโ€™anno 2024, il valore nominale dei buoni fruttiferi postali (cartacei e dematerializzati), saldo e giacenza media delle Postepay nominative, delle Postepay con iban e delle carte enti previdenziali, la situazione dei fondi di investimento, del deposito titoli e lโ€™attestazione dei premi versati per polizze assicurative. Anche questโ€™anno, i clienti registrati su poste.it e in possesso di almeno un prodotto nellโ€™App Poste Italiane potranno consultare la documentazione valida ai fini dellโ€™ISEE 2026 con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024 direttamente nella propria bacheca.

Si ricorda infine che lโ€™App Poste Italiane รจ gratuita ed รจ utilizzabile anche da chi non รจ titolare di un rapporto con lโ€™azienda, come un vero e proprio ufficio postale a casa dei cittadini.

Per tutti i dettagli sul servizio รจ possibile consultare il sito
https://www.poste.it/prodotti/rilascio- certificazione-ai-fini-isee.html

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Cultura

Dal debito fondativo al dissesto finanziario: Solarino davanti al suo nodo storico

Laura Liistro

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Giorno 8 gennaio 2026 data storica per il Consiglio comunale di Solarino che ha dichiarato il dissesto finanziario dellโ€™Ente.
Una decisione grave, ma necessaria, assunta con otto voti favorevoli quelli della maggioranza a sostegno del sindaco Tiziano Spada e tre astensioni.
Il provvedimento arriva dopo lโ€™esame del consuntivo 2024, che ha certificato un disavanzo superiore ai 15 milioni di euro e squilibri strutturali tali da rendere impossibile proseguire lโ€™attivitร  amministrativa senza ricorrere agli strumenti straordinari previsti dalla legge.
A votare a favore sono stati Oriana Burgio, Giuseppe Dโ€™Aquino, Marco Torcasso, Sebastiano Scorpo, Giuseppe Pelligra, Carmelo Terranova, Floriana Lombardo e Benedetta Italia, attenendosi alle indicazioni contenute nella relazione del Collegio dei revisori dei conti.
Critica lโ€™opposizione: lโ€™ex sindaco Giuseppe Germano, in carica da giugno 2022 a fine 2024, ha ribadito di non ritenersi responsabile delle passivitร  e si รจ astenuto insieme a Francesca Oliva e Silvana Cassia.

โ€œPer lโ€™ente non si tratta di un fallimento, perchรฉ il Comune di Solarino continuerร  a operare e garantire i serviziโ€, ha chiarito il presidente del Collegio dei revisori, che giร  in sede di approvazione del conto consuntivo aveva indicato nel dissesto la soluzione piรน idonea per fronteggiare una situazione debitoria ormai irreversibile. Con la dichiarazione di dissesto sarร  nominato un Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), una terna di professionisti indipendenti incaricata di accertare i crediti, gestire il debito e definire i rapporti con i creditori.
โ€œOggi Solarino riparte da zero, spero che si possa fare insiemeโ€, ha dichiarato il sindaco Tiziano Spada, in carica da giugno, aprendo ufficialmente una nuova fase politico-amministrativa per il Comune.

Una storia che si ripete

Stemma sul pavimento prospiciente la tomba di Giuseppe Antonio de Requesens(1703-1772), vescovo di Siracusa, nella Cappella di Santa Lucia, nel Duomo di Siracusa. Foto di Giovanni Dall’Orto

Ma il dissesto di oggi, pur maturato in un contesto normativo, politico ed economico completamente diverso, riporta alla luce una costante profonda della storia di Solarino: quella di una comunitร  che nasce e cresce spesso sul confine sottile tra ambizione istituzionale e fragilitร  finanziaria.
Solarino, infatti, nasce a debito. La sua fondazione nel XVIII secolo non fu il risultato di una crescita spontanea, ma una precisa scelta politica della nobiltร  siciliana.
Il feudo di San Paolo Solarino giunse ai de Requesens attraverso il matrimonio tra don Antonio ed Eleonora Gravina, ma fu il principe don Giuseppe Antonio de Requesens a comprendere che la colonizzazione del feudo avrebbe garantito accesso a un seggio senatoriale nel Parlamento siciliano.
In quellโ€™epoca, fondare un centro abitato significava entrare nei luoghi del potere.
Il progetto, tuttavia, nasceva in una condizione di cronica crisi di liquiditร .
Le risorse necessarie per costruire le abitazioni dei coloni, la chiesa, il mulino e le opere pubbliche, oltre al pagamento della licentia populandi, superavano ampiamente le possibilitร  economiche della famiglia.
Il rifiuto di un prestito bancario da parte di un istituto palermitano rese evidente la debolezza finanziaria dellโ€™impresa.
La svolta arrivรฒ nel 1755, quando don Giuseppe Antonio affidรฒ pieni poteri allo zio paterno, Giuseppe Antonio de Requesens, vescovo di Siracusa.
Fu grazie allโ€™autoritร  ecclesiastica che Solarino potรฉ nascere: prestiti obbligazionari concessi dalle comunitร  religiose di Noto, recuperi forzosi di crediti ecclesiastici a Lentini, somme prestate da religiosi e istituti pii.
La nuova comunitร  prese forma interamente a debito, attraverso un sistema di finanziamenti straordinari spesso imposti piรน che negoziati.
Nel 1770 arrivarono la licentia populandi e il titolo di senatore, concessi โ€œfermo restando lโ€™onere di restituire le somme ricevuteโ€.
Un successo politico che sancรฌ lโ€™ingresso dei de Requesens nelle istituzioni del Regno, senza perรฒ risolvere la contraddizione di fondo: Solarino era politicamente legittimata, ma economicamente fragile.
Le alleanze parlamentari, in particolare quella con il Duca di Floridia, rafforzarono lโ€™autonomia giurisdizionale delle nuove comunitร , ottenendo lโ€™esenzione dalle gabelle dellโ€™Universitร  di Siracusa.
Una vittoria che consolidรฒ lโ€™indipendenza politica di Solarino, ma che ne accentuรฒ anche la dipendenza da equilibri esterni e decisioni di vertice.
Don Giuseppe Antonio ricoprรฌ incarichi prestigiosi,governatore del Monte di Pietร  di Palermo, deputato della Giunta pretoria, senatore e riuscรฌ persino a ricondurre alla famiglia gli ingenti possedimenti dei Del Carretto.
Eppure, dietro lโ€™apparente successo, restava irrisolta la debolezza strutturale di una comunitร  nata senza basi economiche solide.
รˆ in questo parallelismo che il dissesto di oggi assume un significato che va oltre la cronaca amministrativa.
Allora come oggi, Solarino ha scelto di esistere, di contare, di rivendicare autonomia e servizi anche quando le risorse non erano sufficienti a sostenerne il peso.
Nel Settecento il costo ricadde su monasteri, opere pie e sulla famiglia fondatrice; oggi ricade sullโ€™intera comunitร , chiamata a confrontarsi con vincoli, sacrifici e una lunga fase di risanamento.
La storia non assolve nรฉ condanna, ma offre una chiave di lettura.
Solarino non รจ una realtร  โ€œfallitaโ€, bensรฌ una comunitร  che vive da sempre sul crinale tra ambizione e limite. Riconoscere questa continuitร  significa guardare al dissesto non come a una vergogna da rimuovere, ma come a un passaggio che impone una domanda ormai non piรน rinviabile: se lโ€™autonomia e lโ€™identitร  istituzionale possano ancora essere pensate senza una reale e duratura sostenibilitร  economica.
Oggi, piรน che mai, la risposta dovrร  essere costruita collettivamente.

Laura Liistro

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