Segui i nostri social

Cultura

Vino: è pontino il migliore passito d’ Italia ed è di Fortunato Maccotta con arte vitivinicola di Pantelleria

Direttore

Pubblicato

-

Prodotto solo in 3 stagioni negli ultimi 10 anni, in quantità limitate,

per gli esperti un “gioiello enologico”

“Nettare di Circe” Lazio Igt 2022, dell’azienda vitivinicola Tre
Terre di Sabaudia, ha vinto il concorso enologico Premio Qualità Italia
nella categoria Vini Passiti Igt.

Il Premio Qualità Italia è l’unico concorso enologico che, grazie a
una commissione di esperti di varie regioni d’Italia, garantisce
trasparenza e professionalità nella degustazione e valutazione dei vini
partecipanti.

Un contest votato a raccogliere e raccontare le eccellenze vitivinicole
italiane, ognuna nella propria categoria di partecipazione e per
regione. Un’ occasione per sostenere una delle attività che meglio
rappresentano l’Italia nel mondo.

L’azienda vitivinicola Tre Terre può contare su una superficie di 7
ettari a Borgo San Donato, nel territorio di Sabaudia.

Costituita nei primi anni ’60, nasce raccogliendo l’eredità della
cultura vitivinicola di due famiglie: una di origine pantesca, l’altra
trentina; tradizioni che si sono unite e innestate sul nostro territorio
dando vita a prodotti unici che esprimono la sintesi delle tradizioni e
la complessità del terroir da cui provengono.

Quest’ultimo riconoscimento giunge a pochi mesi dal premio ottenuto da
un altro vino di Tre Terre, il Moscato Bianco, premiato nel corso
dell’ultima edizione della Milano Wine Week con il Premio Qualità
Italia 2022 nella sua categoria, come miglior bianco italiano; sempre il
il Moscato Bianco lo scorso anno aveva anche vinto la Medaglia d’oro al
concorso Città del Vino (riconfermata anche quest’anno) ed è era stato
eletto miglior vino bianco dei Parchi Nazionali alla rassegna di
Legambiente.

“Questi ultimi riconoscimenti sono per noi particolarmente
gratificanti – spiega Fortunato Marco Maccotta, titolare della cantina
Tre Terre – perché premiano vini aromatici, tra i più difficili da
produrre”.

Nota di redazione 
Ecco i risultati raggiunti da Marco Fortunato Maccotta, di origini ancora molto salde di Pantelleria e che opera con la sua arte vitivinicola in quel di Borgo San Donato (LT). 
Il nostro produttore ha ereditato questo talento dal padre, Giovanni Battista Maccotta e prima ancora dal nonno suo omonimo, Fortunato Maccotta, di cui molti a Pantelleria ricordano molte bene la moglie, la zia Lina Casano.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Candelora: luce e purificazione a Pantelleria, nella Chiesa Madre

Direttore

Pubblicato

il

Ieri due febbraio, come da tradizione, si è celebrata La Canderola, anche nella Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria.
Tanti i fedeli che hanno affrontato il maltempo per riunirsi insieme, presso la Chiesa Matrice, tra Sagrado e sala, “illuminati” dalle candele e dalle parole di Don Vincenzo.

La Candelora, una delle feste più ricche di simbolismo del calendario liturgico, è nota come la festa della Presentazione di Gesù al Tempi e  racchiude in sé due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il riconoscimento di Gesù come «luce per illuminare le genti», secondo le parole del vecchio Simeone.

La tradizione cristiana si lega profondamente al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano l’antico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dell’inverno.

Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Cultura

Memoria sospesa sul vuoto: Niscemi e il patrimonio che non può crollare

Redazione

Pubblicato

il

L’appello della Banca della nostra Memoria Sicilia per salvare il patrimonio Angelo Marsiano

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una biblioteca privata rischia di scomparire insieme a un pezzo fondamentale della memoria storica del territorio.
È la Biblioteca Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi, documenti storici, mappe e materiali d’archivio di grande valore per la storia locale e siciliana.
La biblioteca si trova nel quartiere Sante Croci, un’area gravemente compromessa da una frana che minaccia abitazioni, persone e beni culturali.
L’edificio che ospita il patrimonio librario è oggi in una condizione di estrema precarietà, sospeso sul vuoto, rendendo urgente un intervento immediato.
Di fronte a questo rischio concreto, si è attivata una mobilitazione che coinvolge scrittori, intellettuali, giornalisti e librai.
A farsi portavoce dell’allarme , tra molti intellettuali e scrittori, è pure Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra Memoria Sicilia, organizzatrice del Premio Honos e presidente della Galleria Etnoantropologica, che ha lanciato un appello pubblico in rappresentanza dei territori che collaborano alla rete della Banca della Memoria.
La Banca della nostra Memoria Sicilia è una realtà culturale diffusa che unisce più comuni dell’Isola impegnati nel recupero e nella tutela della memoria collettiva dei territori. Tra questi figurano Santo Stefano Quisquina, Mazzarino, Contessa Entellina e Solarino, comunità che condividono un lavoro di salvaguardia degli archivi materiali e immateriali della Sicilia.
Nel suo appello, Laura Liistro richiama il valore simbolico e civile della biblioteca di Niscemi, inserendo una riflessione più ampia sul destino dei territori interni e della loro memoria:

“La Sicilia è una terra che vive di stratificazioni: di parole, di carte, di mappe, di memorie custodite spesso lontano dai grandi centri del potere culturale.

Ogni biblioteca privata che resiste nel cuore di una città è una banca della memoria collettiva.
La Biblioteca Angelo Marsiano rappresenta uno di questi presìdi insostituibili.
Oltre quattromila volumi, documenti storici, materiali d’archivio e mappe raccontano non solo la storia di una comunità, ma frammenti essenziali di una storia più ampia.
La perdita della memoria di Niscemi non sarebbe soltanto una ferita per la comunità niscemese, ma una perdita grave per l’intera Sicilia.
La storia non è fatta di tasselli unici e separati: è una trama connessa.
Dentro questa biblioteca ci sono pezzi di Sicilia e non solo, testimonianze che parlano a tutti noi.
Sappiamo che in questi luoghi, nel tempo, tante persone sono state costrette a fuggire, lasciando tutto alle spalle, senza più fare ritorno.
Le case, i quartieri, gli archivi hanno spesso seguito lo stesso destino dell’abbandono ma proprio per questo una calamità così grave ci insegna che è importante anticipare, salvaguardare e progettare.
Occorre razionalizzare l’emergenza, leggerla alla luce dei problemi strutturali già esistenti, del passato che non è stato ascoltato e del futuro che non può più essere rimandato. La catastrofe non va guardata con occhi ciechi, ma affrontata con conoscenza, responsabilità e visione.
L’uomo non può essere lasciato solo di fronte al rischio, ma è compito delle istituzioni dello Stato farsi mediatrici e portatrici di responsabilità.
È necessario mettere in campo tutte le forze disponibili — tecniche, operative, culturali e di sicurezza — per tentare di salvare il salvabile e tutelare ciò che resta della memoria di un territorio che appartiene a tutti.”

La vicenda della Biblioteca Angelo Marsiano non riguarda solo Niscemi, ma interroga l’intera Sicilia sul destino dei suoi archivi di memoria diffusa. Quando una biblioteca crolla, non si perde soltanto un edificio: si spezza una parte della storia condivisa dei territori.
La frana di Niscemi non è solo una minaccia ai muri e ai libri: è una frana metaforica della gestione territoriale siciliana, che travolge memoria, radici e identità. Oggi tutti siamo chiamati a proteggerle 

Leggi la notizia

Cultura

Pantelleria, tutte le messe della prima settimana di febbraio 2026 e altri eventi

Direttore

Pubblicato

il

La Chiesa Matrice Ss. Salvatore di Pantelleria ha reso noti gli appuntamenti religiosi relativi alla prima settimana di febbraio.

Altri eventi riuniscono la comunità pantesca 

FRATERNITÀ SAN LUIGI PALAZZOLO Lunedi 9 Febbraio ore 16:00 Chiesa Madre
PREGHIERA CARISMATICA Martedì 3/02 ore 21:00 Khamma / Martedì 10/02 ore 21:00 Chiesa Madre
GRUPPO DI PREGHIERA« REGINA DELLA PACE ” ogni Mercoledì alle ore 20:00, Rosario di guarigione
MOVIMENTO DEI FOCOLARI incontro Parola di Vita Domenica 8 Febbraio ore 16:30 Chiesa Madre

Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza