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Trasporti

Trasporti Marittimi – Scongiurato rincaro. Soddisfazione di Forgione dopo incontro con vertici Liberty Lines

Redazione

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Ieri in prima serata abbiamo divulgato la notizia circa il congelamento dell’azione di aumento dei prezzi per i trasporti marittimi da terraferma a Isole Minore. Il tema che teneva in ansia e angoscia migliaia di cittadini delle piccole isole è stato affrontato con tenacia dai sindaci.
Il primo cittadino delle Isole Egadi, Francesco Forgione, a seguito del suo incontro presso il palazzo comunale di Favignana con i vertici della compagnia Liberty Lines, ha commentato l’esito come un
𝐒𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢: 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢. 𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐯𝐢𝐠𝐧𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐲 𝐋𝐢𝐧𝐞𝐬.
🔷 Buone notizie giungono dalla Regione Siciliana: nessun rincaro nei trasporti marittimi ministeriali.
▷ «𝑆𝑢 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑜𝑟𝑖 𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝐼𝑛𝑓𝑟𝑎𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ Marco Falcone 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑎𝑣𝑖 𝑒 𝑎𝑙𝑖𝑠𝑐𝑎𝑓𝑖 – ha dichiarato il sindaco del Comune di Favignana – Isole Egadi Francesco Forgione – 𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑖 𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑙𝑒𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜».
📆 Questa mattina, in concomitanza con la riunione in corso a Palermo, al Comune di Favignana il sindaco Francesco Forgione e il vicesindaco e assessore ai Trasporti Vito Vaccaro hanno incontrato il direttore commerciale della Liberty Lines Nunzio Formica e il direttore operativo Marco Dalla Vecchia per sollevare diverse criticità che, ormai da tempo, preoccupano i cittadini egadini.
▷ «𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑡𝑒𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑒 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 – continua il sindaco Forgione – 𝐼𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 3 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜, 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑑𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑏𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑎𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑜𝑟𝑖, 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑧𝑖𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑛𝑑𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑎 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑙𝑢𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑢𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑐𝑖𝑝𝑒𝑙𝑎𝑔𝑜, 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑙’𝑒𝑠𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑜, 𝑖𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑛𝑢𝑐𝑙𝑒𝑜 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑒, 𝑠𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑏𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑖. 𝐴𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑖 𝑎𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑠𝑐𝑎𝑙𝑎𝑛𝑑𝑟𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑣𝑖𝑔𝑛𝑎𝑛𝑎, 𝑙’𝑒𝑠𝑐𝑎𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑛𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖 𝑎𝑙 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑖𝑠𝑐𝑎𝑓𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑛𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑖, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑑𝑎 𝑟𝑒𝑐𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒. 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑖𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑠𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑒 𝑙’𝑒𝑠𝑐𝑎𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑠𝑐𝑎𝑙𝑎𝑛𝑑𝑟𝑜𝑛𝑒».
📍 I vertici di Liberty hanno ascoltato le richieste del primo cittadino egadino, ribadendo la necessità di dover trovare il giusto equilibrio tra l’attività imprenditoriale, le esigenze degli abitanti delle isole minori e gli interventi del Governo Regionale e Nazionale.
▷ «𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 – ha commentato a margine il direttore commerciale di Liberty Lines Nunzio Formica – 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒, 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑒̀ 𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑚𝑒𝑛𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑓𝑎𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑜𝑟𝑖. 𝐻𝑜 𝑟𝑒𝑐𝑒𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜 𝐹𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒. 𝐸’ 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒».
▷ «𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 – ha dichiarato il direttore operativo della flotta Sicilia occidentale Marco Della Vecchia – 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑣𝑖𝑔𝑛𝑎𝑛𝑎. 𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 ℎ𝑎 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 200.000 𝑒𝑢𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑛𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑣𝑖𝑔𝑛𝑎𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑖𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒».
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Ambiente

Waterfront, il Sindaco “Pantelleria sta vivendo una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della sua storia recente”

Redazione

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Il Sindaco Fabrizio D’Ancona scrive alla cittadinanza sulle tappe del Waterfront: “Oggi quel cambiamento è iniziato e ogni cambiamento comporta sacrifici.”

Cari Concittadini,

ritengo doveroso rivolgermi a tutti voi per condividere alcune riflessioni su una situazione che sta inevitabilmente incidendo sulla vita quotidiana della nostra comunità e che, negli ultimi mesi, ha alimentato discussioni, preoccupazioni e, talvolta, ricostruzioni non sempre fondate sui fatti. Pantelleria sta vivendo una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della sua storia recente. Il progetto del waterfront, oggi finalmente in fase di realizzazione, non nasce oggi.

Il progetto del 2007
È un progetto concepito nel lontano 2007, pensato per ridisegnare il volto del nostro centro urbano, riqualificando l’intero fronte mare, dalla radice del Molo Wojtyla fino a Via Don Alonzo Errera, insieme alle piazze Cavour e Castello. Un’opera immaginata per consegnare alle future generazioni una Pantelleria più moderna, più accogliente, più funzionale e più competitiva rispetto alle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.

Dopo una lunga e complessa gestazione, i lavori sono iniziati soltanto pochi mesi fa e proseguono pur se tra tante difficoltà. La previsione iniziale parlava di circa tre anni di attività, oggi invece, nostro malgrado, la conclusione è fissata al 31 dicembre 2026, obbligandoci a un percorso lavorativo fortemente “severo”.

Comprendo perfettamente il disagio che questa situazione sta creando e sarebbe inutile negare l’evidenza: la viabilità è più complessa, gli spazi di sosta si sono ridotti, le attività economiche devono confrontarsi con nuove difficoltà organizzative e molti cittadini vedono cambiare improvvisamente abitudini consolidate da decenni. A tutto questo si aggiunge la contemporanea presenza di altre importanti opere pubbliche, anch’esse soggette a cronoprogrammi e scadenze non determinate localmente, che contribuiscono ad aumentare la pressione sul territorio. È giusto che si discuta delle criticità, è giusto che si evidenzino le difficoltà, è giusto che i cittadini chiedano risposte. Ma è altrettanto giusto ricordare alcuni fatti.

Soluzioni ai disagi
Il progetto del waterfront prevedeva già allora la necessità di compensare la sicura perdita degli stalli di sosta attraverso la realizzazione di aree dedicate a parcheggio in Via Concezione, Via Napoli e Via Cavallotti. Purtroppo, nell’ultimo decennio e oltre, non è stato fatto nulla per trasformare quelle previsioni in opere concrete. Oggi ne vediamo le conseguenze e sarebbe poco serio affermare che sia possibile recuperare in pochi mesi ciò che non è stato realizzato nell’arco di anni.

Per questo, sento il dovere di essere sincero con tutti voi: non vedo, nell’immediato, una soluzione capace di eliminare completamente i disagi che stiamo vivendo.
Le ipotesi che vengono avanzate nel dibattito pubblico meritano tutte attenzione, ma molte di esse presuppongono infrastrutture, aree riqualificate, risorse umane, strumenti di controllo e organizzazioni che oggi non sono ancora disponibili. Anche proposte apparentemente semplici, come l’attivazione di sistemi navetta o l’istituzione di una zona a traffico limitato (ZTL), richiedono condizioni preliminari che il territorio non possiede ancora pienamente.
Ciò non significa che queste non possano rappresentare una prospettiva futura, significa semplicemente che oggi dobbiamo confrontarci con la realtà e lavorare con gli strumenti che abbiamo. Per anni abbiamo immaginato una Pantelleria diversa, più ordinata, più vivibile, più moderna.

Oggi quel cambiamento è iniziato e ogni cambiamento comporta sacrifici. Forse non sarà più possibile fermare l’automobile davanti all’ingresso delle attività commerciali; forse sarà necessario percorrere qualche decina di metri a piedi per raggiungere un negozio, un ufficio, un servizio. Sono piccoli cambiamenti che possono apparire scomodi ma che fanno parte di una visione urbana diversa da quella alla quale siamo stati abituati sino a oggi.
Dobbiamo, inoltre, essere consapevoli che ciò che sta accadendo a Pantelleria non rappresenta un caso isolato: in tutta Italia i Comuni stanno affrontando contemporaneamente cantieri, opere finanziate dal PNRR e programmi di investimento straordinari.

Le scadenze
Le scadenze sono spesso rigide, le procedure burocratiche complesse e i tempi di realizzazione inevitabilmente condizionati da fattori che vanno ben oltre le decisioni delle singole amministrazioni. Nel nostro caso esiste poi un elemento ulteriore che non possiamo ignorare: siamo un’isola.
Chi vive Pantelleria sa bene che ogni intervento, ogni fornitura, ogni lavorazione e ogni imprevisto richiedono tempi più lunghi rispetto alla terraferma. È una condizione che amplifica ogni difficoltà e che deve essere sempre tenuta presente quando si valutano opere di questa portata. Per queste ragioni chiedo a tutte le forze politiche isolane di contribuire con spirito costruttivo, visione e senso di responsabilità a questo importante processo di crescita territoriale.
Le differenze di sensibilità e di opinione appartengono naturalmente al confronto democratico e rappresentano una ricchezza. Tuttavia, davanti a sfide che riguardano il futuro di Pantelleria, credo che tutti siamo chiamati a fare uno sforzo ulteriore, mettendo al centro l’interesse generale della comunità. Serve la collaborazione di tutti: delle istituzioni, delle forze politiche, delle attività economiche, delle associazioni e dei cittadini.

Solo attraverso una visione condivisa e un impegno comune potremo superare le difficoltà del presente e costruire una Pantelleria più moderna, più funzionale e più accogliente. Sono certo che questo contributo di responsabilità, collaborazione e lungimiranza non mancherà. Con gratitudine per la comprensione e il contributo che ciascuno di voi saprà offrire.

Pantelleria, lì 16 giugno 2026

Il Sindaco Fabrizio D’Ancona

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Trasporti

Emergenza viabilità e parcheggi, Leali per Pantelleria scrive al Sindaco. Ecco cosa viene chiesto

Redazione

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Sulla questione parcheggi e viabilità, Leali per Pantelleria rivolge al sindaco alcune richieste

Signor Sindaco, qualche mese fa, rivolgendosi a noi consiglieri e a tutta la cittadinanza, chiedeva comprensione e pazienza per i numerosi cantieri aperti contemporaneamente sull’isola. Quella pazienza, consapevole dei disagi che avremmo affrontato, c’è stata. Abbiamo accettato senza battere ciglio una situazione che si è però rivelata una gestione critica del territorio: strade chiuse, sensi unici alternati, buche e, soprattutto, i lavori del waterfront e in diversi parcheggi che hanno letteralmente azzerato i posteggi del centro abitato.

Oggi la realtà è insostenibile:

  •  Anziani e disabili diretti all’ospedale sono costretti a parcheggiare a centinaia di metri di distanza.
  • Lavoratori e commercianti (da Via Borgo Italia a Lungomare Paolo Borsellino, fino a Via Don Alonzo Errera, Piazza Castello, Piazza Cavour, Via Venezia) vivono l’odissea quotidiana di trovare un posto auto. 
  • La beffa oltre il danno: quando un cittadino finalmente trova parcheggio, rischia la multa perché ha superato l’orario consentito.

Signor Sindaco, oggi è la gente a chiedere a Lei la stessa comprensione che Lei ha preteso mesi fa. Le chiediamo di farsi portavoce presso il Comando dei Vigili Urbani affinché si instauri un clima di collaborazione e tolleranza, che i cittadini chiedono a gran voce anche attraverso i canali social, e non di sanzione sistematica in un momento così critico.

Le chiediamo, inoltre, di

  • programmare due servizi di navetta da e per il centro che partano dalla zona Arenella e da San Leonardo, in modo da consentire una riduzione di mezzi all’interno del centro, lasciando anche più opportunità a tutti i cittadini con difficoltà motoria, e, contestualmente, la possibilità di parcheggiare in tranquillità a quanti devono sostare a lungo per ragioni lavorative.

Se siamo in emergenza, dobbiamo esserlo tutti. E l’amministrazione deve andare incontro ai cittadini, non penalizzarli.

I consiglieri comunali di
Leali Per Pantelleria

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Trasporti

Pantelleria, chiusi i distributori del Capoluogo. Ma Del Zotto riapre

Direttore

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Ecco cosa sta accadendo e quando e perchè Del Zotto riapre

Sono chiusi, per sempre, i due distributori del Capoluogo di Pantelleria, ma solo momentanemante per quanto riguarda quello di Armando Del Zotto: beh la vicenda è complessa e ha preso le vie legali.

Cosa sta accadendo?

Giornate di subbuglio, in Paese, con la chiusura delle due stazioni di servizio, in contemporanea, ma mentre quella della EOS Service di Lucio Severino già da tempo ha avuto un avviamento parallelo a Via Kazen, che si trova a poca distanza dallea seconda nuova pompa la GR Green Carburanti, per quella vicina alla Capitaneria di Porto le cose hanno avuto un diverso iter e destino.

Era una notizia annunciata da tempo, poichè il waterfront che a poco a poco prende sempre più forma ha determinato l’acquisizione delle aree occupate dalle stazioni di carburante, che sono demaniali.
Così Del Zotto, a seguito dell’operazione di chiusura dello scorso martedì 9 giugno, ha fatto impugnarre l’ordinanza al TAR Sicilia, ritenuta illeggittima.
Il Presidente Veneziano ha emesso un provvedimento urgante di sospensiva, con fissazione di udienza per martedì 7 luglio. Fino ad allora, l’attività potrà riprendere e arredi, computer e quanto altro, potrà tornare a posto.

Abbiamo sentito l’avvocato Giuseppe Ribaudo, noto amministrativista di Palermo, e difensore dell’imprenditore storico nel campo dei carburanti, il quale così si è espresso “Apprezziamo il provvedimento del Presidente Veneziano, con il quale ha sospeso i provvedimenti adottati dal Comune che consistono nella chiusura e nell’immissione in possesso. – il legale prosegue spiegando la linea difensiva – Tali provvedimenti sono arbitrari e illeggittimi. Il Presidente ha sospeso gli effetti dei provvedimenti, fissando la Camera di Consiglio per il 7 luglio.”

Cosa sappiamo

Da quello che sappiamo l’azienda in questione è collocata su area demaniale, pertanto è lo stesso demanio che fa  le regole e stabilisce a chi concederne l’uso. Il Comune, chiamato in causa, avrebbe il ruolo di dare in disponibilità l’area in questione all’impresa del waterfront. Quest’ultima risulta affidataria dell’area attraverso un progetto e anche per concessione della Regione, quindi il demanio.
Da molto tempo a Del Zotto era destinato l’uso di un’area a Punta Croce, in prossimità del negozio di Esposito.

Il 7 luglio, il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia si pronuncerà nel merito e potremo scioglere dubbi sulla questione che sta tenendo con il fiato in sospeso molte persone: clienti, lavoratori, l’imprenditore stesso.

E ora, per fare carburante?

Torneremo dal distributore vicino la Capitaneria di Porto, che da lunedì riaprirà i battenti e poi, si potrà andare anche a Kazzen.
Si pensi, comunque, che per la sicurezza è necessario adeguarsi a quanto è in essere ormai da molti anni in tutta la nazione, ovvero porre tali attività lontani dai centri abitati.

Ecco gli indirizzi delle altre stazioni

Eos Services Tp114 Aeroporto
Benzinaio – Lucio Severino
Via Kazen · 329 894 8454
Aperto 24 ore su 24

 
Stazione di servizio GR Green Carburanti
Fornitore di carburante – Giuseppe Romano
Via Kazen · 327 987 9425
Aperto 24 ore su 24

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