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Cronaca

Trapani, Ufficio Immigrazione a corto di personale. Il punto di Italia Celere

Direttore

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Da oltre un anno, questa Segreteria evidenzia le criticità presenti nella Questura di Trapani in merito alla carenza di personale ed alla gestione di quello presente, che caratterizza TUTTI GLI UFFICI ed in particolare l’Ufficio Immigrazione e tutti gli altri Uffici interessati dall’incessante flusso migratorio (ivi compresi i reparti inquadrati che vengono qui inviati in servizio fuori sede: Reparto Mobile della P. di S., Battaglione Carabinieri ed A.T.P.I. della G.d.F.) che investe la Provincia e, come se non bastasse, anche da quello che colpisce Lampedusa. Infatti, da quasi un mese, parte degli stranieri sbarcati a Lampedusa viene trasferita a gruppi di 350/400 a Trapani con la M/N “Pietro Novelli” della Caronte & Turist, presa a noleggio dal Viminale al fine di alleggerire la pressione sull’Hotspot delle Isole Pelagie. FINALMENTE anche la segreteria nazionale di uno dei sindacati maggioritari si accorge che nella Questura di Trapani qualcosa non va.

 

Pur non conoscendo la differenza tra un “Centro di Prima Accoglienza” ed un C.P.R. (perché quello presente a Trapani in contrada Milo è un C.P.R.) l’altra sigla sindacale si rende conto, e dichiara apertamente ai media, che a Trapani c’è personale che “normalmente” effettua servizi ininterrotti di oltre 18 ore, senza che gli vengano neppure assicurate le esigenze primarie, quali una bottiglia di acqua, un pasto dignitoso durante il servizio o dei servizi igienici idonei; personale che viene costretto ad effettuare trasferimenti di clandestini da un C.P.R. all’altro o di sbarcati dal luogo di arrivo al C.P.R. di assegnazione (da Trapani a Bari, Brindisi, Potenza ed anche Roma) in auto, anziché con mezzo aereo, sottoponendo gli operatori a tragitti della durata che varia dalle 12 alle 16 ore di guida continuativa, interrotta solo dalla sosta per il pasto, che li espone oltretutto al pericolo di fuga dei soggetti in trasferimento; personale utilizzato per i trasferimenti degli sbarcati, da Lampedusa (AG) a Mazara del Vallo (TP) a mezzo M/N “Pietro Novelli”, costretto ad effettuare oltre 36 ore ininterrotte di lavoro in condizioni inaccettabili per qualsiasi categoria di lavoratore, ma che vengono tollerate se a subirle è un poliziotto; tutto ciò sottraendo risorse al controllo del territorio, nonostante la scelta effettuata dai vertici della Questura di assegnare tutto il personale trasferito o di nuova nomina, giunto a Trapani nell’ultimo semestre, alle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

 

In tutto ciò, vorremmo ricordare che, se all’interno del C.P.R. sono stati posizionati due gazebo (non forniti dall’Amministrazione, ma gentilmente concessi in prestito da una Organizzazione di Volontariato) per proteggere dall’irraggiamento solare il personale dei reparti inquadrati impegnati nella vigilanza, è SOLO MERITO DI QUESTA O.S. che ha ripetutamente sollecitato la Questura affinché il benessere del personale ritornasse ad essere tra gli interessi primari dell’Amministrazione…anche il “benessere” economico.

 

A tal proposito, non possiamo certo dichiararci soddisfatti dei “chiarimenti” pervenuti in data 19/08/2022 dalla locale Prefettura con prot. Uscita n. 0061932, infatti il tentativo di scaricare sul Ministero dell’Interno la responsabilità della sospensione della fornitura dei buoni pasto, non ha sortito l’effetto desiderato poiché riteniamo che fosse compito della Prefettura, davanti ai soli € 202.500,00 erogati a fronte di un fabbisogno di € 380.000,00 preventivato, richiedere per tempo ulteriori accrediti senza attendere il 23 giugno 2022, data in cui tali fondi si sono esauriti, e senza far passare un altro mese per sollecitare il Ministero dell’Interno, a seguito della comunicazione di avvenuta sospensione della fornitura dei buoni pasto, trasmessa dalla Questura con nota del 25 luglio 2022. Così facendo si sarebbe potuta evitare la posizione debitoria di € 13.182,15 nei confronti della Endered Italia s.r.l. e la conseguente sospensione della fornitura. Inoltre, conoscendo “i tempi tecnici” della P.A., restiamo in attesa della comunicazione di una data certa in cui sarà disponibile l’accredito predisposto dal Viminale di € 85.000,00, che permetterà “di estinguere il debito nei confronti della società creditrice Endered Italia, al fine di sbloccare la fornitura dei buoni pasto”. Questa O.S. si augura che la cifra residua di € 71.817,85 + € 92,500 (ancora da erogare a fronte del fabbisogno preventivato) sia sufficiente per arrivare a fine anno senza incorrere in ulteriori sospensioni della fornitura. Ci permettiamo inoltre di evidenziare che, “riguardo al ritardo nei pagamenti del compenso per lavoro straordinario reso in supero dal personale della Polizia di Stato”, nessuna richiesta di chiarimento era stata formulata alla Prefettura, ma si trattava semplicemente di un’informazione rivolta all’opinione pubblica ed alla forze politiche…anche una O.S. “giovane” e “minoritaria” come la nostra è a conoscenza delle dinamiche di liquidazione di tali emolumenti e che “detto procedimento esula dalle competenze di questo Ufficio”. Ci riteniamo infine soddisfatti della rassicurazione che la Prefettura non sia solita praticare distinzione o favoritismo tra il personale della Polizia di Stato ed il personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, anche se per noi la mancata corresponsione di quanto DOVUTO ad un lavoratore rimane un “SOPRUSO” ed anche grave! Nel concludere questo comunicato, invitiamo nuovamente il Dipartimento, il Questore, le forze politiche tutte, che anche in questa campagna elettorale faranno promesse straordinarie (sempre

regolarmente tradite) per accaparrarsi la simpatia degli appartenenti al Comparto Sicurezza, a tenere presente che, in considerazione dei sacrifici quotidianamente richiesti, gli operatori della Polizia di Stato meritano maggiore rispetto e tutela da parte delle Istituzioni che quotidianamente difendono, in quanto Servitori e non servi. Questa O.S., nell’apprezzare la decisione dell’altra sigla sindacale di informare l’opinione pubblica attraverso gli organi di stampa (politica intrapresa fin dagli albori da questa O.S.) circa le rivendicazioni, richieste e criticità presenti in un mondo lavorativo che rimane sempre nell’ombra, mentre le rivendicazioni delle altre categorie lavorative vengono ampiamente pubblicizzate, rinnova la richiesta di immediato intervento del Ministro, affinché interrompa la reiterazione di quanto sopra e assicuri l’immediato accredito dei buoni pasti elettronici dovuti ai Poliziotti trapanesi. Vorremmo ricordare ad alcuni “sindacatoni”, quelli che con post ridicoli sui “social” inneggiavano ad “un’altra vittoria” per aver ottenuto la riscrittura delle regole concernenti le relazioni sindacali grazie alla modifica normativa dell’art. 35 D.P.R. n. 164/2002 operata per mezzo dell’art. 30 D.P.R. n. 57/2022, quelli che si definiscono primi tra i primi, ma tacciono fino all’ultimo sulle “barbarie” operate da chi rappresenta l’Amministrazione sul territorio, a discapito delle Donne ed Uomini della Polizia di Stato, per continuare a stare a braccetto coi vertici dell’Amministrazione e quindi nelle simpatie della fazione politica in auge al momento, conservando i conseguenti privilegi, che le Federazioni potranno pure “sciogliersi al sole estivo”, ma chi fa realmente Sindacato nell’interesse dei colleghi e senza riceverne in cambio benefici, continuerà nella propria MISSIONE togliendo tempo alla propria vita privata. Perché noi, per fare Sindacato, non abbiamo bisogno dei permessi sindacali e della rappresentatività non sappiamo che farcene, se deve essere utilizzata per sottoscrivere contratti al ribasso.

Il Segretario Generale Provinciale ITALIA CELERE

Alberto Lieggio

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cronaca

Pantelleria, malore a bordo di mercantile: marinaio soccorso da Guardia Costiera

Redazione

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Si è conclusa con successo una delicata operazione di soccorso medico d’urgenza nelle acque pantesche coordinata dal 12° Maritime Rescue Sub Centre (MRSC) della Direzione Marittima di Palermo. Nella prima mattinata del 6 maggio infatti, i militari della Guardia Costiera di Pantelleria hanno tratto in salvo un marittimo imbarcato su una nave mercantile che è stato colto da un malore mentre l’unità navigava al largo dell’isola.

L’allarme è scattato intorno alle 07.30 quando il Comando di bordo dell’unità, una portarinfuse che si trovava in acque internazionali a circa 30 miglia a est dell’isola, ha lanciato una richiesta di assistenza immediata in quanto un membro dell’equipaggio accusava un forte malessere addominale.

La Guardia Costiera ha prontamente messo in comunicazione l’unità con il personale sanitario del C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico) che, considerate le condizioni dichiarate dal paziente, ha richiesto l’immediata evacuazione medica (c.d. MEDEVAC) e pertanto è stato disposto l’immediato intervento della motovedetta SAR CP 310, dislocata presso il porto di Pantelleria, che ha prontamente mollato gli ormeggi per intercettare il mercantile, che nel frattempo ha deviato la propria rotta per avvicinarsi il più possibile all’isola.


L’incontro tra le due unità è avvenuto intorno alle 09.00 in mare aperto, dove, con una manovra rapida e precisa, l’uomo è stato trasbordato sulla motovedetta, che ha poi fatto rotta di rientro verso il porto di Pantelleria alla massima velocità. Ad attendere i soccorritori sulla banchina, alle 10.15, era già presente un’autoambulanza del SEUS – 118, preventivamente allertato dal Comando. Dopo le prime cure prestate al momento dello sbarco, il marittimo è stato trasferito d’urgenza presso il locale Presidio Ospedaliero «B. Nagar» per i successivi accertamenti.

L’intera operazione, coordinata con rapidità e perizia, ha messo in luce la fondamentale sinergia tra le varie componenti coinvolte, garantendo il tempestivo affidamento del paziente alle cure dei sanitari e scongiurando conseguenze potenzialmente ben più gravi.

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Economia

Attivazione piattaforma IRFIS per finanziamenti agevolati alle imprese del commercio

Redazione

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Il Sindaco informa la cittadinanza che la Regione Siciliana ha attivato la piattaforma IRFIS per la concessione di finanziamenti agevolati destinati alle imprese del settore commercio operanti in Sicilia.

A partire dal 5 maggio è possibile presentare le domande online per accedere alle misure, che prevedono due linee di intervento: una dedicata agli investimenti e una al capitale circolante.

Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese del commercio e rappresentano un’opportunità concreta per sostenere le attività del territorio, favorendone lo sviluppo e la continuità operativa.

I finanziamenti prevedono condizioni particolarmente vantaggiose, con importi differenziati in base alla tipologia di intervento. Si invitano le imprese interessate ad approfondire i dettagli e le modalità di accesso consultando il sito della Regione Siciliana al seguente link: https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/commercio-attiva-piattaforma-irfis-finanziamenti- agevolati

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Cronaca

Pantelleria, controlli NIL sulla sicurezza sul lavoro: 3 persone denunicate per falsi attestati

Redazione

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La contestazione a ditta impegnata in appalto pubblico

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, unitamente ai colleghi della Stazione Carabinieri di Pantelleria hanno deferito in stato di libertà all’Autorità di Trapani n.3 persone per i reati di falsità ideologica e materiale durante dei controlli sulla sicurezza sul lavoro.

I militari del NIL nel corso di un accertamento eseguito presso una ditta impegnata a eseguire lavori edili in esecuzione a un appalto pubblico sull’isola hanno riscontrato la verosimile falsità degli attestati di corsi formazione antincendio e formazione generale e specifico rilasciati in favore dei lavoratori da parte di una società esercente attività di consulenza in materia di sicurezza e salute sui posti lavoro e avente sede legale in provincia di Catania.

Ciò stante venivano deferiti alla compente AG il legale rappresentate della società operante nel settore della sicurezza e salute sul posto di lavoro, il legale rappresentate della società in favore del quale venivano eseguiti i lavori e un ingegnere. L’accertamento ha permesso di risalire all’ente che ha rilasciato i certificati che ha portato alla denuncia della legale rappresentante.

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