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Trapani, successo per gli incontri dell’Antiracket. La rassegna continua

Redazione

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Continua con successo la rassegna “Letteratura e mafia” organizzata per i mesi di Maggio e Giugno dall’Associazione antiracket ed antiusura di Trapani, grazie al coordinamento ed all’iniziativa della nostra socia, la professoressa Maria Concetta Marino.

L’associazione, che già gestisce nel territorio lo Sportello di solidarietà per le vittime di estorsione ed usura, ha ospitato il 20 Maggio scorso Fabrizio Fonte, che ha presentato il suo libro “L’isola furba”. Alla tavola rotonda hanno partecipato il Procuratore della Repubblica, Gabriele Paci, il presidente della commissione antimafia, Nicola Morra, la signora Liliana Riccobene, moglie dell’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto, ucciso dalla mafia. A coordinare i lavori il giornalista e scrittore Giacomo Di Girolamo, direttore di Tp24.

Ha portato i suoi saluti con un video messaggio Maria Falcone. E proprio la coincidenza dell’evento con il trentennale della strage di Capaci ha portato gli ospiti ad un dibattito profondo sulla lotta alla mafia oggi, su come cambia la criminalità organizzata. Per il dottore Paci “Trapani è cambia rispetto a trenta anni fa, ma oggi la mafia è un sistema criminale abilissimo a non rivelare le sue tracce”. Nicola Morra ha annunciato la visita della Commissione Antimafia a Trapani, da domani, 24 Maggio, “per tenere alta l’attenzione sulla lotta alla criminalità organizzata in città”. Commovente, infine, la testimonianza ed il ricordo della signora Liliana.

L’incontro si è tenuto a Palazzo D’Alì, nella sala intitolata all’ex prefetto di Trapani Sodano, con la presenza del Sindaco Giacomo Tranchida.

Prossimi appuntamenti: venerdì 27 Maggio alle 18 e 30 presso la Libreria del Corso, a Trapani, per la presentazione del libro del giornalista trapanese Marco Bova, “Latitante di Stato”.

E poi il 30 Maggio, alle 18 e 30, sempre alla Libreria del Corso, Giacomo Di Girolamo parlerà del suo libro inchiesta “Matteo va alla guerra”. pubblicato da Zolfo, sul ruolo della mafia trapanese e di Messina Denaro nella preparazione delle stragi mafiose del ’92.

 

Durante gli incontri verranno fatte attività di promozione dello Sportello di solidarietà. Ricordiamo infatti che lo Sportello è attivo sempre: si può chiamare il 370 1543414 o inviare una mail a info@trapaniantiracket.it.  Lo sportello riceve anche tutti i mercoledì e venerdì dalle 16 alle 20, in Via Marinella 8 a Trapani.

Il Presidente

Enzo Guidotto

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Capitaneria di Porto di Pantelleria, da oggi sospeso indirizzo PEC. Ecco quando torna attiva

Redazione

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Si comunica che a seguito di interventi di aggiornamento sul sistema documentale in uso al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, il sistema di trasmissione-ricezione PEC ed il servizio di protocollazione di questo Comando sarà temporaneamente inabilitato dalle ore 18.00 odierne (06 febbraio) fino al termine operazioni previsto nell’arco mattinale di lunedì 09 febbraio p.v.

Per quanto sopra, si richiede di inviare le necessarie ovvero urgenti comunicazioni all’indirizzo PEI (posta elettronica istituzionale) ucpantelleria@mit.gov.it e saranno comunque protocollate a partire dal momento del ripristino del sistema. Per la medesima motivazione eventuali comunicazioni originate nel predetto arco temporale da questo Comando verranno trasmesse attraverso la PEI e non avranno un numero di protocollo.

IL COMANDANTE
Tenente di Vascello (CP)
Giuseppe Claudio MARRONE

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TAR Lazio annulla “vincolo CONI” per corsi bagnini: vittoria per FISA e SNS Genova

Redazione

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​Il TAR del Lazio ha ufficialmente annullato alcune clausole restrittive del DM85/24 del MIT che regolava la formazione dei bagnini di salvataggio. La sentenza relativa al ricorso presentato dalla Società Nazionale di Salvamento Genova (SNS) e dalla Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA), enti storici del settore, riconosce che sono violati i principi di proporzionalitá, imparzialitá, buon andamento e concorrenza.

Il presidente Raffaele Perrotta che ha infatti contestato sin da subito vari aspetti del DM85/24 tra cui gli quelli di stampo monopolistico.

Uno dei punti del ricorso puntava il dito contro l’obbligo di impiegare esclusivamente allenatori abilitati dal CONI, e dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN), come docenti del corso di formazione per assistente bagnanti e nelle commissioni di esame. Con il DM85/2024 infatti venivano improvvisamente annuallati, ingiustamente, decenni di esperienza, know-how e formazione degli istruttori nelle arti marinaresche o maestri di salvamento, che lavorano nel settore da molto prima.

Secondo i giudici infatti, tale decreto introduceva vincoli sproporzionati che avrebbero impedito agli enti storicamente accreditati (FISA e SNS) di operare in autonomia, imponendo un monopolio ingiustificato a favore della FIN e del CONI.
​Il TAR ha definito il modello regolativo adottato dall’amministrazione come “​Eccessivamente rigido e privo di aperture verso percorsi formativi alternativi o equipollenze tecniche” e “​In contrasto con i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento, proporzionalità e libera concorrenza”.

​La soddisfazione della FISA e del suo Presidente, Raffaele Perrotta, che insieme ai suoi Maestri di Salvamento ha guidato una lunga battaglia istituzionale e legale senza avere avuto nessuna risposta dalla parte politica tranne che dal senatore Nave dei cinque stelle. Lo stesso Perrotta non si è mai arreso e che oggi ringrazia la giustizia: “La giustizia esiste” dice Perrotta “anche se può sembrare lenta…arriva sempre. Questo decreto, redatto senza una reale conoscenza della materia, avrebbe cancellato l’operatività di enti storici. Il TAR ha confermato che le scelte dell’amministrazione si fondavano su “un’istruttoria carente e su una lettura distorta delle norme di riferimento.”
​La sentenza ristabilisce quindi un equilibrio nel settore, riconoscendo il valore dell’esperienza degli enti storici e garantendo una formazione al salvamento che sia aperta, pluralistica e non soggetta a ingiustificati monopoli tecnici

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Pantelleria, il Dr. Luigi Calamia confermato Segretario Comunale

Direttore

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Per il terzo anno di fila, si conferma Segretario del Palazzo Municipale di Pantelleria, il Dr. Luigi Calamia.

Calamia, nato a Mazara del Vallo il 18/09/1981 è iscritto all’Albo dei segretari comunali e provinciali nella fascia
professionale C, e quale titolare della sede di segreteria del comune di Pantelleria, viene confermato  per un ulteriore periodo di 12 mesi.
Era il 21 ottobre 2022, quando il funzionario veniva investito del ruolo di Segretario Comunale.

In quanto segretario comunale è il vertice burocratico dell’ente, garante di legalità e imparzialità, che assiste giuridicamente gli organi politici (Sindaco, Giunta, Consiglio) assicurando la conformità di atti e delibere a leggi e statuti. Svolge compiti di rogito, autenticazione, verbalizzazione, sovraintende ai dirigenti e coordina le attività gestionali. 

La redazione augura buon lavoro

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