Cronaca
Trapani, sanzioni e denunce per inosservanza norme di sicurezza sul lavoro
TRAPANI: CONTROLLI DEL NUCLEO ISPETTORATO DEL LAVORO.
DENUNCE E SANZIONI
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno eseguito controlli nei confronti di attività commerciali ed aziende della provincia che hanno portato alla denuncia di 4 titolari per l’inosservanza delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, i titolari di:
- una falegnameria e di una azienda di allevamento di ovini e caprini non avrebbero redatto il documento di valutazione dei rischi (DVR), non avrebbero nominato il medico competente ed avviato i lavoratori alla sorveglianza sanitaria, non avrebbero fornito ai propri lavoratori i dispositivi di protezione individuale e avrebbero omesso il posizionamento della cassetta medica di pronto soccorso e dei dispositivi antincendio. Per ciascuna azienda sono state elevate sanzioni di circa 20mila euro. Inoltre per l’azienda di allevamento sarebbe stata contestata anche la presenza di due dipendenti non in regola ed ulteriore sanzione di circa 6mila euro;
- due aziende di commercializzazione di materiale ligneo non avrebbero installato dispositivi acustici durante la manovra dei mezzi e avrebbero installato impianti di videosorveglianza privi di autorizzazione. Per ciascuna azienda sono state elevate sanzioni di circa 10 mila euro.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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