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Trapani, Safina sulle opere di accesso al porto: “Sviluppo economico e rispetto dell’ambiente possono coesistere”

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Il deputato regionale: “Il Partito Democratico pronto ad un confronto costruttivo con tutte le parti in causa”

 

Trapani, 20 febbraio 2024 – “Non c’è nessun pericolo per zone umide, per le saline e per le aree di riserva del nostro territorio. Il progetto proposto dalla Zes Sicilia Occidentale per l’accessibilità del porto non è un ecomostro che distruggerà le splendide peculiarità naturalistiche della nostra terra ma un’opportunità di sviluppo economico e sociale per l’intera città”.

Torna sulle polemiche di questi giorni il deputato trapanese Dario Safina che, carte alla mano, spiega la lungimiranza dell’ampio progetto di sviluppo e salvaguardia dei territori che riguarderà il futuro di Trapani da qui ai prossimi anni.

“Non sempre e non tutte le attività antropiche – spiega Safina – sono destinate ad impattare negativamente con l’Habitat naturale che le circonda. Da oltre 5 anni ormai il Partito Democratico ha lavorato con meticolosità e accortezza per disegnare un volto nuovo e più moderno al nostro hinterland senza mai perdere di vista il rispetto e la tutela delle preziose unicità che la natura ci ha concesso. Siamo riusciti a far convivere entrambi gli aspetti in un piano di sviluppo complessivo che mira a traghettare Trapani ed il suo territorio in una dimensione economica viva e produttiva”.

“Immaginare una città – continua Safina – senza infrastrutture, senza un porto e un’area industriale significa destinarla ad una lunga ed inesorabile agonia non solo economica ma anche culturale e sociale. Abbiamo il dovere di pensare e progettare lo sviluppo ecocompatibile dei nostri territori per dare linfa e supporto ai tanti imprenditori che continuano, nonostante le difficoltà, a spendersi per la nostra città e allo stesso tempo dare una prospettiva di futuro e lavoro ai nostri ragazzi che altrimenti sono costretti a lasciare le loro case per emigrare altrove”.

 

“Dunque – conclude Safina – a nulla serve ululare alla luna o sbandierare fantomatici atti ispettivi da Oltralpe, basterebbe semplicemente leggere gli strumenti di programmazione territoriale della città per rendersi conto della linearità del progetto. E se questo non dovesse bastare il Partito Democratico è pronto ad organizzare un ampio tavolo di discussione attorno al quale riunire tutte le parti sociali e gli attori principali, cittadinanza compresa, così da spiegare, ove necessario chiarire, per comprendere il reale stato dei fatti. Senza polemiche e inutili strumentaliz

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Ambiente

Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo

Redazione

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Il turismo degli adolescenti

Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.

Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.

Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.

Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.

Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso. I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il trekking a piedi. A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.

Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.” 

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Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando

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La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026,  si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir


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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale – giugno 2026

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