Cronaca
Trapani, rintracciato dai Carabinieri ricercato internazionale: in fuga dall’Olanda petr truffa da 200mila euro
TRAPANI: RINTRACCIATO DAI CARABINIERI RICERCATO
INTERNAZIONALE. ERA IN FUGA DALL’OLANDA PER UNA TRUFFA DA
OLTRE 200MILA EURO
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, col supporto dei
colleghi della Compagnia di Partinico, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un mandato
di arresto europeo, un cittadino olandese classe 73 per i reati di truffa e falsificazione di
documenti, commessi nel paese di origine tra il 2019 e il 2021.
L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti olandesi, dopo aver truffato oltre 200
mila euro ad un noto gruppo bancario olandese avvalendosi di documenti falsi e poi si era
dato alla fuga in Sicilia occidentale.
I Carabinieri di Trapani, ricevuta la segnalazione del Servizio di Cooperazione
Internazionale, hanno pertanto avviato una mirata attività investigativa per rintracciare il
49enne.
Le prime evidenze hanno consentito di accertare che l’uomo aveva dimorato, per un
limitato periodo di tempo, ad Alcamo.
Gli investigatori hanno meticolosamente ricostruito i movimenti dell’uomo in città, fino a
scoprire che lo stesso aveva intrapreso delle trattative per l’acquisto di un costosissimo
baglio in Provincia.
Così in poche ore, il ricercato è stato localizzato a Partinico: lì i Carabinieri hanno prima
rintracciato l’auto dell’uomo, un vistoso fuoristrada con targa olandese. A quel punto, i
militari hanno atteso che lo stesso ritornasse a prendere il veicolo. La paziente attesa dei
Carabinieri ha dato i suoi frutti, l’uomo è stato bloccato proprio mentre cercava di aprire
l’autovettura in uso.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso il carcere “Pietro Cerulli”
di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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