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Ambiente

Trapani, procede ispezione sistema fognario costiero

Redazione

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Procede senza sosta e da oltre 45 giorni l’attività d’ispezione al sistema fognario sul lato nord costiero disposta dall’A.C. Tranchida e posta in essere dall’ing. Amenta sul lungomare Dante Alighieri, atteso il riproporsi di anomali ed imprevisti sversamenti anche fognari, indipendenti dalla stazione di sollevamento acque bianche di via Tunisi e fronte zona pennelli a mare.
Rinvenuti al momento tre scarichi abusivi al vecchio canalone acque bianche (in larga parte riportato alla luce dalla ditta incaricata dal Comune di Trapani) da parte di palazzine ex IACP, in parte riscattate, e risalenti a diversi decenni or sono. Diffidati i proprietari degli alloggi e lo stesso Iacp, si procede adesso con intervento del Comune in via sostitutiva ed in danno. Di questi giorni, grazie anche alle segnalazioni di cittadini, si è appurata l’esistenza di presunti ulteriori allacci abusivi nel tempo perpetrati al pennello e per i quali si stanno svolgendo gli accertamenti per addivenire ai responsabili a mezzo di specifici pozzetti d’ispezione monitorati.
Tanto viene comprovato dal fatto che, tecnicamente, da giovedì è stata anche momentaneamente disattivata la stazione di sollevamento di via Tunisi, proprio per appurare la provenienza di tali scarichi e, pertanto, si esclude categoricamente un anomalo mal funzionamento della stessa. Trattasi pertanto di illeciti allacci oggetto d’indagine ed accertamenti correnti.
F.to il Sindaco Giacomo Tranchida

Ambiente

Pantelleria, sospensione energia elettrica a Kazzen e altre zone. Ecco quando

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Il giorno venerdì primo marzo, è programmato il distacco di corrente elettrica in contrada Kazzen e altre zone limitrofe

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Dalla Sicilia all’Europa: L’Agrivoltaico Come Modello di Sostenibilità

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In un’epoca dove sostenibilità e innovazione vanno di pari passo, l’Italia si posiziona al centro di una rivoluzione verde che promette di ridisegnare il panorama energetico e agricolo del Paese. Con l’acquisizione di sei nuovi impianti agrivoltaici in Sicilia, Eos Investment Management Group inaugura un capitolo entusiasmante, sottolineando l’impegno verso un futuro più sostenibile. La crescita degli impianti agrivoltaici in Italia, ma anche il loro impatto e potenziale in Europa, invitano ad uno sguardo approfondito su come la tecnologia solare stia prendendo piede nel continente, con l’Italia pronta a giocare un ruolo da protagonista in questa transizione verde.

6 nuovi impianti agrivoltaici in Sicilia

Eos Investment Management Group ha acquisito da Lightsource bp 6 impianti agrivoltaici in Sicilia per un investimento totale di 300 milioni di euro. Questi impianti, che genereranno complessivamente 294 MW, sono in fase di autorizzazione finale o già autorizzati, e la loro costruzione inizierà entro i prossimi 12 mesi per diventare operativi dal 2025. L’obiettivo è promuovere l’integrazione della produzione di energia fotovoltaica con l’agricoltura, supportando coltivazioni come miele, ulivi, pistacchi, aranci e altre colture locali, nonché il pascolo ovino.

 Lightsource bp, che possiede già impianti per oltre 1 GW in Italia, vede in questo accordo un’opportunità per accelerare la transizione energetica. Eos Im, da parte sua, annuncia che questi impianti agrivoltaici rappresenteranno più della metà dei 600 MW in pipeline in Italia, sottolineando l’importanza dell’investimento agricolo e la volontà di contribuire alla sostenibilità e alla ripresa di terreni incolti, nonostante le sfide burocratiche.

Cosa sono e come funzionano gli impianti agrivoltaici?

Un impianto agrivoltaico avanzato combina la produzione di energia fotovoltaica con la preservazione delle attività agricole e pastorali. 

Questo tipo di impianto, impiega tecnologie innovative che includono il montaggio dei moduli fotovoltaici elevati da terra e, in alcuni casi, la loro rotazione, per non interferire con l’agricoltura. Permette anche l’uso di agricoltura digitale e di precisione. Prevede inoltre l’installazione di sistemi di monitoraggio per valutare l’impatto dell’installazione sulle colture, sull’uso dell’acqua, sulla produttività agricola, sulla continuità delle operazioni agricole, sul recupero della fertilità del suolo, sul microclima e sulla resilienza ai cambiamenti climatici.

Impianti agrivoltaici in Italia

Nel 2021, in Italia, la superficie occupata dagli impianti fotovoltaici a terra era di 152,1 km², ovvero solo lo 0,05% del territorio nazionale, un impatto marginale rispetto alla copertura del suolo da strade, che è di 9.200 km² (3%). Questa comparazione evidenzia quanto sia limitato l’impatto dei pannelli fotovoltaici sull’uso del suolo, specialmente considerando i benefici che offrono. Nonostante il consumo di suolo per coperture artificiali sia di circa 21.500 km² in Italia, per raggiungere gli obiettivi del piano PNIEC relativi al fotovoltaico a terra sarebbero necessari soltanto 405 km² di pannelli, meno di un terzo dell’estensione del Comune di Roma.

La panoramica degli impianti agrivoltaici in Europa

Il fotovoltaico in Europa ha registrato una crescita significativa, con un aumento del 50% nel 2022, evidenziando che 25 dei 27 paesi dell’UE hanno fatto notevoli investimenti in energia solare.

 La Germania guida la classifica con 7,9 GW installati, seguita dalla Spagna con 7,5 GW. Altre nazioni rilevanti includono la Polonia (4,9 GW), i Paesi Bassi (4,0 GW), la Francia (2,7 GW) e l’Italia (2,6 GW). Nonostante l’espansione, il mercato europeo del fotovoltaico affronta la concorrenza della Cina, risultando in una prevista perdita di quote di mercato dall’18,5% al 17,1%, a causa dell’avanzamento cinese nello sviluppo di nuove tecnologie. Secondo un report di Solar Power Europe, l’utilizzo del fotovoltaico è in crescita in Europa, con i principali paesi che hanno investito molto negli ultimi anni in questa tecnologia. Vediamo infatti, a conferma di ciò, il confronto in termini di produzione di GW attraverso questa tecnologia tra il 2021 e il 2022:

L’incentivo all’utilizzo dell’agrovoltaico in Italia

Il decreto firmato il 21 dicembre 2023 dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rappresenta un punto di svolta per l’agrivoltaico in Italia, con l’obiettivo di installare almeno 1,04 Gigawatt di impianti entro il 2026, finanziato con circa 1,7 miliardi di Euro, di cui 1,1 miliardi dal PNRR e il resto da fondi nazionali. 

Questo decreto, approvato dopo un processo iniziato ad aprile 2023 e finalizzato con l’approvazione della Commissione Europea, punta a incrementare la sostenibilità e ridurre i costi di produzione nell’agricoltura, assegnando 300 MW di impianti agrivoltaici di massimo 1 MW per aziende agricole e 740 MW per associazioni temporanee di imprese, con incentivi che includono un contributo in conto capitale del 40% e una tariffa incentivante per 20 anni, variabile in base alla zona geografica. Gli imprenditori agricoli godranno di condizioni favorevoli rispetto alle associazioni temporanee di imprese, essendo esenti dall’obbligo di riduzione sulla tariffa incentivante.

Fonte: https://www.contatti-energia.it/news/dalla-sicilia-alleuropa-agrivoltaico/ 

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Ambiente

Parco di Pantelleria in Prefettura: stabilità Vigili del Fuoco ed emergenza manodopera per coltivatori di capperi

Redazione

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Si è tenuto in prefettura, a Trapani, l’incontro riservato tra il Commissario straordinario Italo Cucci e la direttrice del Parco Nazionale di Pantelleria Sonia Anelli e la prefetta Daniela Lupo.

Stabilità Vigili del Fuoco

Al centro del dialogo la grande difficoltà dell’isola di Pantelleria in merito al caso dei vigili del fuoco, in quanto necessita stabilità del gruppo locale d’intervento. Di tale richiesta la Prefetta si farà portavoce con i vertici preposti per trovare una soluzione definitiva che assicuri efficacia in caso di interventi urgenti.

Emergenza nel comparto agricolo

È stata sollevata, anche, la necessità proveniente dal comparto agricolo di Pantelleria, ed in particolare dai coltivatori di capperi, relativa all’impossibilità di accedere agli strumenti disponibili con il decreto flussi per l’assunzione di manodopera nei campi, poiché il click day avviene sempre con tempistiche non adeguate in quando la raccolta è già iniziata o si trova in fase di chiusura. Tale accortezza, che rispetta l’identità agricola dell’isola, verrà presentata al ministero attraverso un’apposita istanza.

Pianificazione contrasto incendi

Nella stessa giornata il commissario e la direttrice hanno partecipato alla riunione finalizzata alla pianificazione delle azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno degli incendi boschivi, di vegetazione e d’interfaccia, insieme ai rappresentanti degli altri territori della provincia di Trapani, per confrontarsi sulle principali criticità e individuare le attività da avviare per ridurre e contenere gli effetti devastanti degli incendi.

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