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Cronaca

Trapani, passaggio di consegne su nave “Natale De Grazia”: Edoardo Farina lascia timone ad Annarita Porcelluzzi

Redazione

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PASSAGGIO DI CONSEGNE SU NAVE “NATALE DE GRAZIA”

Questa mattina si è svolto presso la testata del molo Sanità del porto di Trapani, il passaggio di consegne del Comando di NAVE “Natale De Grazia”, tra il T.V. (CP) Edoardo FARINA, Comandante cedente ed il T.V. (CP) Annarita PORCELLUZZI, Comandante accettante.

Nave “Natale De Grazia”, unità assegnata alla Capitaneria di Porto di Trapani – così denominata in omaggio alla memoria dell’omonimo Ufficiale della Guardia Costiera, uomo valoroso delle nostre istituzioni, Medaglia d’Oro al Merito di Marina e vittima del dovere – è la prima Nave di una nuova classe di Unità dedicata a chi ha operato in mare con generosità e sacrificio, acquistata con cofinanziamento europeo per attività di sorveglianza delle frontiere marittime e relative operazioni di ricerca e salvataggio ed anche per l’utilizzo da parte dell’Agenzia europea Frontex, per assolvere appunto il compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il salvataggio della vita umana in mare, una missione che l’Unità può svolgere anche in condizioni meteo- marine particolarmente critiche.

Per la seconda volta dal varo della Nave, entrata in servizio nel febbraio 2021, si «ammaina» la bandiera del Comandante, fino ad oggi il Tenente di Vascello Edoardo FARINA, secondo Comandante dell’Unità, che andrà a ricoprire un ulteriore prestigioso incarico su un’altra Unità Navale d’altura della Guardia Costiera e verrà sostituito dalla prima donna con incarichi di comando a bordo di una Unità Navale della Guardia Costiera, il Tenente di Vascello Annarita PORCELLUZZI, proveniente da una precedente esperienza presso il Centro nazionale italiano di coordinamento del soccorso marittimo della Guardia Costiera a Roma. Nave Natale De Grazia, un autentico gioiello d’ingegneria navale, nel corso dell’attività fino ad oggi espletata ha già percorso oltre 36.000 miglia nautiche, effettuando molte missioni estere, in Grecia ed in Spagna, sempre per la tutela delle frontiere esterne e per la salvaguardia della vita umana in mare.

La cerimonia è stata presieduta dal Capo del Compartimento marittimo e Comandante del porto di Trapani, Capitano di Vascello Guglielmo CASSONE ed alla stessa sono intervenuti il Prefetto di Trapani, Dott.ssa Daniela LUPO; il Sindaco della Città, Geom. Giacomo TRANCHIDA; unitamente a molte altre Autorità militari e civili, insieme ai familiari dei membri dell’equipaggio, che condividono diuturnamente i sacrifici con i loro cari durante tutte le attività svolte dall’Unità, sia in Italia che all’estero, costituendo un punto di riferimento sempre presente per tutti i militari

Economia

Pantelleria: la UIL esprime soddisfazione per l’approvazione della Rottamazione-Quinquies

Redazione

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Il sindacalista Giorgio  Paxia: “Misura importante per famiglie e imprese, essenziale per dare ossigeno al territorio”

“Accogliamo con estremo favore questo provvedimento. Quando lo scorso anno abbiamo lanciato l’appello per un piano ‘Salva-Famiglie’, lo abbiamo fatto consapevoli che il ruolo del sindacato è anche quello di proporre soluzioni pragmatiche per la tenuta sociale del territorio”.
Lo afferma il responsabile territoriale della Uil di Pantelleria Giorgio Paxia, plaudendo all’approvazione avvenuta ieri sera in consiglio comunale del regolamento per la cosiddetta “Rottamazione-Quinquies” delle tasse comunali.
L’atto deliberato dall’assise civica – aggiunge – recepisce pienamente le istanze che la UIL aveva avanzato con forza nei mesi scorsi, chiedendo a gran voce l’attivazione di una “definizione agevolata” per andare incontro alle enormi difficoltà economiche vissute da molti cittadini e piccoli imprenditori dell’isola”.
E conclude: “Plaudiamo alla sensibilità dimostrata dal consiglio e dall’amministrazione comunali nel dare seguito a una proposta che non è un condono, ma un atto di giustizia e buon senso. Permettere ai cittadini di pagare il dovuto senza il fardello di sanzioni punitive significa ristabilire un patto di fiducia tra istituzioni e contribuenti, garantendo al contempo entrate certe per le casse del Comune”.

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Politica

Il discorso dell’ANPI Pantelleria alla Cerimonia del 25 Aprile

Direttore

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Care cittadine, cari cittadini,

 

oggi celebriamo il 25 aprile, la Festa della Liberazione.

Una data che non appartiene solo al passato, ma che continua a parlare al presente e, soprattutto, al futuro del nostro Paese.

Ricordiamo oggi il coraggio di donne e uomini che, in uno dei momenti più bui della nostra storia, scelsero di non voltarsi dall’altra parte.
Scelsero la libertà, spesso a costo della propria vita.
Scelsero la dignità, contro la paura.
Scelsero la responsabilità, contro l’indifferenza.

La Resistenza non è stata solo una pagina di storia: è stata una scelta morale.
E quella scelta continua a interrogarci.

Essere qui oggi, come membri dell’ANPI, significa custodire quella memoria e trasformarla in impegno.
Perché la libertà non è mai definitiva: va difesa, ogni giorno.
La democrazia non è mai garantita una volta per tutte: va praticata, con consapevolezza.

In un tempo in cui le parole possono dividere, in cui la memoria rischia di sbiadire o di essere piegata, il nostro compito è semplice e insieme difficile:
ricordare con onestà, trasmettere con responsabilità, testimoniare con coerenza.

Il 25 aprile non è una celebrazione contro qualcuno, ma è una festa per tutti:
la festa di un’Italia che ha saputo ritrovarsi nei valori fondamentali della libertà, della giustizia, della solidarietà.

Oggi, nel ricordare chi ha combattuto e chi ha sacrificato tutto, rinnoviamo un impegno:
quello di essere cittadini consapevoli, di difendere i principi della nostra Costituzione, di non essere mai indifferenti.

Perché, in fondo, la domanda che ci lascia la Resistenza è ancora questa:
da che parte stiamo?

Buon 25 aprile a tutti.

ANPI Pantelleria

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Cultura

Pantelleria tre le 6 spiagge naturali più belle d’Italia per il The Guardian

Redazione

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L’isola colpisce per le sue spiagge rocciose, le acque cristalline e la bellezza selvaggia Pantelleria continua a scalare la vetta delle classifiche delle destinazioni più belle da scoprire nel circuito del turismo internazionale.
Dopo i molteplici riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni da parte di New York Times, Legambiente e Touring Club, solo per citarne alcuni, oggi è la volta di The Guardian. Il quotidiano britannico inserisce la Perla Nera nella classifica delle sei spiagge naturali e libere più belle d’Italia. Il riconoscimento da parte del quotidiano di Manchester esalta la bellezza delle sue spiagge rocciose e delle sue acque cristalline.

La sua bellezza selvaggia e autentica fatta di rocce vulcaniche nere e paesaggio arido sferzato dai venti. “Più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, quest’isola dal ritmo lento dà la sensazione di essere completamente isolata dall’Italia continentale e offre un’immersione totale nella natura” scrive The Guardian.
Senza una sola spiaggia sabbiosa, turisti e residenti stendono i loro asciugamani sulle piatte rocce vulcaniche e si tuffano nelle acque cristalline, in un paesaggio arido e battuto dal vento. Balata dei Turchi è una baia appartata di roccia vulcanica all’estremità meridionale più selvaggia dell’isola, ideale per lo snorkeling, con acque limpide e scogli sommersi ricchi di coralli colorati e pesci. Nelle vicinanze, a Nikà, sorgenti termali sottomarine sgorgano dal mare mentre si nuota. Il Laghetto delle Ondine si trova alla fine di una breve escursione attraverso un paesaggio vulcanico surreale, dove le onde si infrangono contro le pareti di tranquille pozze rocciose grandi come piscine.”

Un riconoscimento che premia l’impegno di Parco Nazionale nel tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio naturale dell’isola. Un patrimonio da scoprire e di cui fruire in modo consapevole ed ecosostenibile.
“Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio”
ha dichiarato Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. “Essere tra le mete naturali e libere più belle d’Italia è la conferma che la strada della tutela e della valorizzazione che stiamo percorrendo è quella giusta”.

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