Economia
Trapani – Libero Consorzio, bilancio gestione del Commissario Cerami
una volta il Commissario straordinario del LCC di Trapani, dr. Raimondo Cerami , è costretto a ristabilire la verità dopo che per l’ennesima volta un quotidiano locale online del 31.08.2023 ha riportato una serie di falsità e di cattiverie sulla sua gestione commissariale, dando anche credito ad alcune voci e ad alcuni attacchi provenienti da precisi esponenti politici che prediligono tali comportamenti al confronto istituzionale, a cui il Commissario straordinario non si è mai sottratto.
E’ allora opportuno rispondere con i fatti prodotti in questo periodo di gestione commissariale , che è durata tanto a lungo perché evidentemente apprezzata da ben tre diversi governatori siciliani succedutisi nel tempo, mentre il problema delle proroghe delle gestioni commissariali non può essere sicuramente addebitato agli stessi Commissari, perchè , come è noto soprattutto alla politica, attiene alla riforma legislativa delle ex provincie che è ancora in fase di gestazione e non è stata del tutto completata. Il dr. Cerami non può così non ricordare che durante i primi anni della sua gestione commissariale ha dovuto fare i conti con gli effetti della l.r. n. 15/15 riguardante la riforma degli enti di area vasta regionale che ha creato non poche incertezze e difficoltà a tutti gli Enti siciliani (LCC e Città Metropolitane), che hanno dovuto subire gli effetti della drastica riduzione dei trasferimenti finanziari statali e regionali, al punto che alcuni LCC, che non hanno attuato una politica di razionalizzazione dei costi, si sono trovati in grosse difficoltà finanziarie, dichiarando anche il dissesto finanziario .
Il LCC di Trapani è invece riuscito a svolgere sempre le proprie attività istituzionali riguardanti le competenze delle vecchie province con meno risorse finanziarie, a causa dei consistenti tagli ai trasferimenti statali , mentre la Regione ha cercato di sopperire con i propri trasferimenti ma non sono stati bastevoli a ripristinare la medesima condizione delle vecchie province. Meritano di essere ricordate le principali attività che il dr. Cerami si è trovato ad affrontare sin dal suo insediamento a partire da quelle più spinose e significative, peculiari della ex Provincia regionale di Trapani, fino alle altre che, invece, possono essere ricondotte a tutti gli altri Enti di area vasta siciliani.
In via prioritaria vanno evidenziate le criticità di ordine giuridico finanziario legate soprattutto al fatto che in data 29/03/2013 la provincia regionale di Trapani ha certificato lo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2012; tale circostanza è stata altresì accertata nell’ambito della deliberazione della Corte dei Conti 106/2013, la quale ha disposto che l’Ente “deve procedere all’auto-applicazione delle sanzioni nel corso del corrente esercizio”.
Le problematiche finanziarie del Libero Consorzio Comunale di Trapani e, in generale, degli Enti di area vasta Siciliani investiti dal complesso iter della riforma, sono derivate dal percorso di risanamento dei conti pubblici messo in atto dal governo nazionale che a partire dal D.L. 95/2012 convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012 n. 135, seguito dal D.L. 66/2014 convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014 n. 89, aveva previsto: l’azzeramento dei contributi erariali a favore degli enti di area vasta; la determinazione della quota di incapienza da trattenere da parte dell’Agenzia delle Entrate per conto dello Stato. Lo scenario economico-finanziario è stato stravolto dalla legge di stabilità 2015 (LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190), che ha previsto il versamento allo Stato di un contributo pari a 5,5 milioni di euro per il 2015, poi 11 milioni di euro per il 2016 e oltre 16,5 milioni di euro a regime dal il 2017. Con una incidenza sul totale delle entrate di bilancio che è stata pari nel 2015 al 33%, nel 2016 al 48% e che ha superato il 70% dal 2017, anno nel quale il prelievo è entrato a regime. Precorrendo le conseguenze dell’avvio del processo di riforma previsto dalla L.R. n. 7/2013, l’ex Provincia Regionale di Trapani, già a decorrere dall’esercizio 2013, ha avviato, come detto, una serie di importanti azioni di ‘spending review’ mirate, da un lato a ridurre la spesa corrente, dall’altro a massimizzare e rendere più efficienti le entrate proprie. Fortunatamente, a decorrere dal 2020, l’evoluzione positiva della disciplina sul prelievo forzoso, ha consentito, grazie alla quasi contemporanea attivazione di linee di finanziamento specifico per le opere pubbliche, di raggiungere e consolidare i risultati positivi ,come risultanti dagli avanzi di gestione di competenza registrati nell’ultimo triennio.
Infatti a decorrere dalla previsione del bilancio dell’esercizio 2020 e a regime per gli anni successivi, l’ente ha potuto beneficiare di un contributo di 6.752.219,00 euro quale parziale compensazione del versamento che doveva annualmente allo Stato ; per cui a fronte del versamento di euro 16.665.991,35 (effettuato fino all’esercizio 2019), ha versato e continua a versare, dal 2020, la pur sempre consistente somma di euro 9.913.772,35. Gli anni recenti post COVID, quindi, sono stati segnati da una progressiva ripresa della situazione finanziaria dell’Ente dovuta ai consistenti finanziamenti provenienti dai decreti MIT
(nell’ambito della viabilità) e dai fondi del PNRR con ben 14 interventi effettuati dal LCC nell’ambito dell’edilizia scolastica per oltre 30 milioni di euro. In merito ai processi di spending review è opportuno ricordare tra gli altri l’adozione di piani di razionalizzazione degli immobili ad uso scolastico che hanno condotto ad un risparmio sulle locazioni scolastiche di circa 800.000 mila euro, registrando dai conti consuntivi un costo per gli affitti passivi che è passato da quasi 2 milioni di euro del 2018 a poco più di 1,2 milioni di euro del 2021. I contratti di locazione in essere per strutture ad uso scolastico si sono ridotti a 16, il cui costo complessivo annuo ammonta attualmente a € 1.260.703,24 , come meglio di seguito specificato : – Comune di Erice n. 1 € 25.523,34 – Comune di Marsala n. 9 € 455.512,49 – Comune di Mazara n. 2 € 280.474,09 – Comune di Trapani n. 4 € 472.193,32 Collegate a queste manovre sono state, inoltre, le operazioni di alienazione di porzioni di beni patrimoniali con contestuali acquisti di locali da adibire ad edifici scolastici: si è trattato, in particolare, dell’alienazione della porzione del Palazzo del Governo alla Prefettura di Trapani, dei locali di via Osorio e di via Palmerio Abate sempre a Trapani, del “Residence Bue Marino” di Pantelleria e, in ultimo, dei locali dell’ “ex Caserma dei Carabinieri di San Vito lo Capo”.
Con il ricavato di queste alienazioni l’Ente ha provveduto ad acquisire al proprio patrimonio l’immobile dell’ “Ex Istituto Sacro Cuore” che in atto ospita l’ “I.S. Fardella-Ximenes” di Trapani, nonché, l’immobile dei fratelli Corso, ad Alcamo, sede del Liceo “V.F. Allmayer”.
Questa linea di condotta è stata mantenuta anche per il corrente esercizio , in cui è previsto di procedere a un ulteriore abbattimento dei costi dei fitti scolastici, procedendo all’acquisto dei locali che ospitano il Liceo Artistico di Trapani che in atto comportano il pagamento di uno dei canoni di locazione più alti tra quelli attivati dall’Ente, pari a circa 180 mila euro annui. Il dr. Cerami intende sottolineare che la politica di contenimento dei costi attuata a far data dal 2013 e quindi gli sforzi fatti da questo LCC di Trapani per contenere gli effetti della manovra a tenaglia operata dal governo nazionale hanno permesso a questo Ente di ripartire con i Bilanci sempre in equilibrio senza dover subire i pregiudizi e le conseguenze che il dissesto finanziario avrebbe comportato sotto tutti i punti di vista.
Nel panorama regionale siciliano il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha mantenuto una linea di rigore coerente nel tempo, a differenza di altre realtà che ancora oggi fanno i conti con procedure di dissesto o di precarietà dei loro bilanci.
E tutto ciò senza pregiudicare il buon esito degli affidamenti e il pagamento dei fornitori , tant’è che l’Ente (fonte Ragioneria Generale dello Stato) ha un indice di tempestività dei pagamenti pari a -19 giorni (cioè, paga le fatture con 19 giorni di anticipo rispetto alla scadenza). Un altro problema che il dr. Cerami si è trovato ad affrontato è stato fin dall’inizio quello riguardante la posizione del personale del Libero Consorzio Comunale di Trapani, e in particolare i 187 dipendenti legati da un contratto di lavoro a tempo determinato (dipendenti ex precari) che formavano la vasta area del personale precario, chiamato a subire le maggiori conseguenze della grave situazione finanziaria dell’Ente.
Dopo svariati passaggi amministrativi e regolamentari, la questione è stata definitivamente affrontata e risolta dalla Corte dei Conti-Sezione di Controllo per la Regione Siciliana con Deliberazione n. 196 del 20 ottobre 2021, depositata il 23 dicembre u.s., a seguito di una specifica richiesta di parere che il dr. Cerami aveva avanzato in data 19 luglio 2021 . Soltanto così è stato possibile procedere alla stabilizzazione di tutto il personale precario, tenendo conto delle ore già prestate nell’Ente e successivamente con apposito provvedimento si è proceduto all’incremento orario a 30 ore per n 164 dipendenti, mentre 7 dipendenti hanno ritenuto di non beneficiare di questa estensione oraria e continuano a svolgere le ore già lavorate nell’Ente. Recentemente , allo scopo di migliorare le capacità tecniche e programmatiche dell’Ente, si è dato avvio anche all’assunzione di n. 2 unità di personale a tempo determinato, a valere sui fondi del PNRR, e si è proceduto all’assunzione di n. 2 figure tecniche tramite la stipula di convenzione con altri Enti che disponevano di graduatorie valide di idonei .
Inoltre, per far fronte all’assenza di dirigenti nel frattempo andati in quiescenza , si è provveduto nel corso del 2023 all’assunzione di n. 3 Dirigenti ex art.110 del TUEL, nelle more dell’espletamento dei concorsi pubblici che consentiranno all’Ente di dotarsi dei dirigenti necessari per assolvere alle funzioni ascrivibili agli enti di area vasta. Con la programmazione del fabbisogno del personale 2023-2025 sono state poi previste nel 2023 altre assunzioni di personale amministrativo ma soprattutto tecnico per dare supporto agli uffici, tenuto conto delle incalzanti scadenze previste dai finanziamenti connessi ai fondi MIT e quelli a valere sul PNRR che impongono una forte accelerazione nelle procedure di affidamento dei lavori , di avvio degli stessi e di rendicontazione . Il Dr. Cerami intende ribadire che la ricerca di nuovi fonti di finanziamento è stata un obiettivo da lui indicato fin dal suo insediamento, quale Commissario straordinario presso questo Ente e può affermare con soddisfazione che gli uffici si sono adoperati con grande solerzia per reperire risorse da impiegare a sostegno degli investimenti necessari al territorio provinciale nei
due principali ambiti della viabilità e dell’edilizia, soprattutto scolastica , considerata, di contro, la difficoltà di reperire fonti di finanziamento per ciò che attiene all’edilizia patrimoniale. Per quanto riguarda la viabilità e l’edilizia scolastica, va detto che al momento in cui il dott. Cerami si è insediato, entrambi i settori si trovavano in stato di abbandono, mentre poi, grazie alle direttive impartite ai vari uffici, è stato possibile avviare una politica di programmazione delle opere pubbliche, essendo stato questo Libero Consorzio Comunale di Trapanai beneficiario di finanziamenti nazionali (fondi MIT) finanziamenti regionali (APQ, Patto per il SUD etc.) , tanto che può sicuramente affermarsi che nessun altro Ente pubblico siciliano è riuscito ad acquisire tutti questi finanziamenti che invece il LCC di Trapani è riuscito a intercettare con evidenti ricadute positive sul tessuto economico del territorio trapanese.
Il dr. Cerami ricorda anche che con l’approvazione del Rendiconto per l’esercizio finaziario 2022, recentemente approvato dall’assemblea dei sindaci nel corso del 2023, è stato registrato un avanzo di amministrazione complessivo di 57 milioni di euro, di cui 31 milioni di euro rappresentano la parte disponibile . Di essi , una somma di € 3.750.000,00, con un apposito emendamento dell’Assemblea dei Sindaci, tradottosi poi in variazione di bilancio , è stata destinata alla viabilità provinciale per il tramite della collaborazione con tutti i Sindaci del territorio. Questa somma si aggiunge a quella di € 2.500.000,00 che costituiva una parte dell’avanzo di amministrazione riferito al rendiconto 2021 e che è stata pure destinata alla viabilità provinciale ricadente sui Comuni che hanno già concluso diversi accordi di collaborazione con il LCC Sindaci, e la cui attività è in fase di avanzamento.
Il dott. Cerami esprime pertanto grande soddisfazione per i lusinghieri risultati raggiunti durante la sua gestione commissariale , nonostante l’opera denigratoria di qualche isolato contestatore, lasciando un Ente virtuoso sia sotto l’aspetto finanziario che organizzativo perché vanta anche un valido apparato burocratico verso il quale intende esprime un sincero apprezzamento e il più sentito ringraziamento per la collaborazione prestata con grande professionalità e per il costante impegno e la dedizione che ha sempre dimostrato nell’adempimento dei propri doveri sempre a servizio della collettività.
Trapani, 31.08.2023
F.to Il Commissario straordinario
Dott. Raimondo Cerami
Economia
Agricoltura, bando da sette milioni per la promozione dei prodotti di qualità
Domande dal 30 marzo. Tutti i dettagli
Avviare attività di informazione e promozione delle eccellenze agroalimentari siciliane presso i consumatori dell’Unione Europea: è questo l’obiettivo del bando ‘Promozione dei prodotti di qualità’ (intervento SRG10) che mette a disposizione sette milioni di euro e copre fino al 70%, del costo totale delle spese ammesse.
«Il governo Schifani – dice l’assessore all’agricoltura, Luca Sammartino – è al fianco delle imprese che investono nella promozione delle nostre eccellenze. Diamo un sostegno concreto alle imprese stimolando la competitività e l’avvio di azioni di informazione dei sistemi di qualità rivolte ai consumatori e gli operatori».
I beneficiari del bando sono: gruppi di produttori, anche temporanei, o le loro associazioni di qualsiasi natura giuridica, incluse le organizzazioni di produttori e le loro associazioni riconosciute ai sensi della normativa regionale, nazionale e unionale, le organizzazioni interprofessionali, i consorzi di tutela (riconosciuti dal Masaf), le cooperative agricole e loro consorzi e le reti di impresa fra produttori dei regimi ammessi al sostegno.
La domanda di partecipazione si può inviare a partire dal 31 marzo e fino al 13 maggio 2026.
A questo link il bando
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Cultura
Pietro Gabriele porta il suo progetto di successo da Pantelleria alle Pelagie e crea “Lampedusa Interattiva”
“Lampedusa Interattiva”: Pietro Gabriele presenta il nuovo ecosistema digitale dell’isola. Il digitale non come semplice vetrina, ma come infrastruttura utile
Il 4 marzo, il pantesco Pietro Gabriele ha presentato a Lampedusa il nuovo portale turistico e la nuova applicazione mobile dedicati all’isola: un ecosistema digitale pensato per valorizzare il territorio, migliorare l’accesso alle informazioni e creare un collegamento diretto tra turisti, imprese locali e comunità.
Il progetto nasce sull’onda del successo di Pantelleria Experience, l’app innovativa sviluppata da Pietro Gabriele negli ultimi anni, pensata per accompagnare i visitatori nella scoperta dell’isola attraverso strumenti pratici, contenuti geolocalizzati, informazioni utili e nuove modalità di interazione con il territorio. Dopo un lungo percorso di sviluppo, test e perfezionamento, quel modello è oggi pronto a uscire dai confini di Pantelleria per iniziare un nuovo cammino.
Grazie all’interesse e alla collaborazione con il tour operator Nagi Tour e con We Love Lampedusa, la pagina Instagram più seguita dell’isola e tra le più forti del panorama siciliano, il progetto è stato portato all’attenzione del Comune di Lampedusa e dell’AST, gestore dell’aeroporto. Un passaggio importante, che segna l’inizio concreto di una nuova fase.
Abbiamo intervistato Pietro Gabriele
In cosa consiste il progetto?
“Si tratta di un vero e proprio ecosistema digitale dell’isola. Non solo un’app, ma un insieme di strumenti pensati per semplificare la vita ai turisti e, allo stesso tempo, dare più valore alle attività locali. L’idea è quella di riunire in un unico spazio informazioni utili, servizi, attività, esperienze, strutture ricettive, noleggi, ristoranti, aggiornamenti e strumenti interattivi, così da rendere il soggiorno più semplice, più organizzato e anche più coinvolgente.
“Dopo quattro anni di test, sviluppo e lavoro sul campo con Pantelleria Experience, è arrivato il momento di espandere questo progetto. Il mio sogno è quello di far comunicare tutte le isole attraverso questo sistema e creare una rete comune di collaborazione.
“Le isole italiane sono spesso lasciate sole, costrette ad affrontare da sé problemi strutturali, collegamenti difficili, servizi frammentati e una comunicazione che troppo spesso non riesce a restituire davvero il valore del territorio. Progetti come questi possono aiutare non solo a valorizzarle, ma anche a renderle più forti, più connesse, più capaci di raccontarsi e di organizzare meglio la propria offerta.
Credo che la tecnologia, se usata bene, possa diventare uno strumento concreto per dare più opportunità ai territori insulari e per far sì che il turismo non resti qualcosa di superficiale, ma diventi sviluppo reale, visibilità, collaborazione e crescita condivisa. Credo che questo, a Pantelleria, nelle ultime 3 stagioni è stato ampiamente dimostrato.”
Com’è andata a Lampedusa?
“Lampedusa è un’isola che ha molte cose in comune con Pantelleria, soprattutto per quanto riguarda alcune problematiche del territorio e il tema dei collegamenti. Al contrario di Pantelleria, però, ha molte più presenze turistiche e una tipologia di visitatore completamente diversa.
“Qui non c’è tanto il problema di far arrivare la gente, quanto piuttosto quello di riuscire a orientarla bene, a offrire informazioni chiare, a valorizzare in modo ordinato il territorio e a mettere realmente in rete le attività dell’isola. Anche Lampedusa, come Pantelleria, ha bisogno di strumenti che aiutino a ottimizzare la comunicazione, semplificare l’esperienza del turista e dare più forza alle realtà locali.
“Ho trovato un territorio molto vivo, con un grande potenziale, ma anche con un bisogno concreto di fare sistema. Ed è proprio lì che un progetto del genere può fare la differenza.”
Che risposta hai avuto dal territorio?
“I lampedusani sono persone molto protettive nei confronti della loro isola, ma in realtà questa è una caratteristica che accomuna anche noi panteschi. Forse anche per questo mi sono sentito subito a mio agio. Sarà che anche io sono un orgoglioso isolano, ma ho trovato un territorio molto aperto, interessato e pronto a sostenere il progetto.
“Il Comune di Lampedusa mi ha aperto le sue porte e l’assessore al turismo Laura Casano ha espresso parole di entusiasmo durante la presentazione. Anche l’AST di Lampedusa mi ha accolto con grande disponibilità, arrivando a proporre una postazione di accoglienza direttamente agli arrivi dell’aerostazione per promuovere e far conoscere l’applicazione ai visitatori.
“Insomma, oltre al territorio, ho trovato enti pronti a sostenere il progetto. Per me questo è motivo di orgoglio, perché troppo spesso, al contrario, sulla nostra isola non viene dato il giusto credito ai progetti realizzati dagli stessi isolani. Si preferiscono spesso idee presentate da aziende esterne, confezionate bene sulla carta, ma che poi restano fini a se stessi e che, nella realtà, all’isola non portano nulla.
“Io credo invece che quando un progetto nasce da chi vive davvero il territorio, da chi conosce i problemi, i tempi, i limiti e anche la bellezza autentica di un’isola, allora quel progetto abbia molte più possibilità di essere utile davvero. Spero che in futuro si possa fare più attenzione.”
Un progetto che guarda oltre
La presentazione del nuovo ecosistema digitale di Lampedusa segna un passaggio importante non solo per l’isola, ma per una visione più ampia che guarda al futuro dei territori insulari italiani.
L’idea di fondo è chiara: usare il digitale non come semplice vetrina, ma come infrastruttura utile, concreta e capace di creare connessioni reali tra persone, imprese e luoghi.
Con Pantelleria Experience prima e con questa nuova espansione oggi, Pietro Gabriele porta avanti una visione che parte dall’identità isolana e prova a trasformarla in innovazione, collaborazione e opportunità.
Una rete tra isole, costruita da chi le conosce da dentro, potrebbe essere davvero l’inizio di un nuovo modo di pensare il turismo e la valorizzazione del territorio.
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Economia
Pantelleria, debito fuori bilancio oggetto del prossimo Consiglio Comunale. Ecco quando
Una nuova seduta del Consiglio Comunale in sessione ordinaria, in prima convocazione per il giorno 18 Marzo 2026 ore 17,00 ed in seconda convocazione il giorno 19 Marzo 2026 alle ore
17,00, tratterà debito fuori bilancio nelle seguenti attività-
Ordine del giorno:
1. Nomina scrutatori;
2. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 47.255,00, quale spesa per gli interventi di ripristino della viabilità delle strade rurali di Pantelleria in località Tikirriki, Randazzo, Mueggen, Bugeber, Cuddia Attalora, Monastero, Sibà derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 27.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
3. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 46.157,00, quale spesa per gli interventi di ripristino dei muri di sottoscarpa a servizio delle strade comunali di Pantelleria ricadenti in via San Francesco e località Cannachi derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 27.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
4. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 33.004,80, quale spesa per gli interventi di ripristino della viabilità delle strade urbane di Pantelleria mediante la pulizia dai detriti D
5. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 45.010,00, quale spesa per gli interventi di ripristino di tratti di rete fognaria di Pantelleria Centro derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 27.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
6. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 88.300,60, quale spesa per gli interventi di ripristino delle stazioni di sollevamento reflui di Pantelleria Centro derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 27.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
7. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 99.726,06, quale spesa per gli interventi di ripristino del muro di sottoscarpa a servizio della strada di accesso alla baia di Gadir derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 27.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
8. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 36.466,62, quale spesa per gli interventi di ripristino dei muri di sottoscarpa a servizio delle strade comunali di Pantelleria 2° tratto derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 28.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
9. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 192.351,27, quale spesa per gli interventi di ripristino dei quadri elettrici degli impianti di pubblica illuminazione derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 03.02.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
10. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 88.673,17, quale spesa per gli interventi di ripristino della viabilità delle strade rurali di Pantelleria in località Dietro Isola derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 10.02.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
11. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 103.567,92, quale spesa per gli interventi di ripristino interventi di ripristino barriere stradali ricadenti sul molo Wojtyla derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 11.02.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
12. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 21.248,96, quale spesa per gli interventi di ripristino della scarpata a servizio della strada comunale Scauri la vela derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 09.02.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
13. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 70.979,68, quale spesa per gli interventi di ripristino dei muri di sottoscarpa in località Fossa Del Russo derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 10.02.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
14. riconoscimento debito fuori bilancio di euro 299.725,66, quale spesa per gli interventi di ripristino delle infrastrutture a servizio della baia di Gadir derivanti dal verbale di somma urgenza redatto in data 27.01.2026, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023;
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