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Economia

Trapani – Libero Consorzio, bilancio gestione del Commissario Cerami

Marilu Giacalone

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una volta il Commissario straordinario del LCC di Trapani, dr. Raimondo Cerami , è costretto a ristabilire la verità dopo che per l’ennesima volta un quotidiano locale online del 31.08.2023 ha riportato una serie di falsità e di cattiverie sulla sua gestione commissariale, dando anche credito ad alcune voci e ad alcuni attacchi provenienti da precisi esponenti politici che prediligono tali comportamenti al confronto istituzionale, a cui il Commissario straordinario non si è mai sottratto.

E’ allora opportuno rispondere con i fatti prodotti in questo periodo di gestione commissariale , che è durata tanto a lungo perché evidentemente apprezzata da ben tre diversi governatori siciliani succedutisi nel tempo, mentre il problema delle proroghe delle gestioni commissariali non può essere sicuramente addebitato agli stessi Commissari, perchè , come è noto soprattutto alla politica, attiene alla riforma legislativa delle ex provincie che è ancora in fase di gestazione e non è stata del tutto completata. Il dr. Cerami non può così non ricordare che durante i primi anni della sua gestione commissariale ha dovuto fare i conti con gli effetti della l.r. n. 15/15 riguardante la riforma degli enti di area vasta regionale che ha creato non poche incertezze e difficoltà a tutti gli Enti siciliani (LCC e Città Metropolitane), che hanno dovuto subire gli effetti della drastica riduzione dei trasferimenti finanziari statali e regionali, al punto che alcuni LCC, che non hanno attuato una politica di razionalizzazione dei costi, si sono trovati in grosse difficoltà finanziarie, dichiarando anche il dissesto finanziario .

Il LCC di Trapani è invece riuscito a svolgere sempre le proprie attività istituzionali riguardanti le competenze delle vecchie province con meno risorse finanziarie, a causa dei consistenti tagli ai trasferimenti statali , mentre la Regione ha cercato di sopperire con i propri trasferimenti ma non sono stati bastevoli a ripristinare la medesima condizione delle vecchie province. Meritano di essere ricordate le principali attività che il dr. Cerami si è trovato ad affrontare sin dal suo insediamento a partire da quelle più spinose e significative, peculiari della ex Provincia regionale di Trapani, fino alle altre che, invece, possono essere ricondotte a tutti gli altri Enti di area vasta siciliani.

In via prioritaria vanno evidenziate le criticità di ordine giuridico finanziario legate soprattutto al fatto che in data 29/03/2013 la provincia regionale di Trapani ha certificato lo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2012; tale circostanza è stata altresì accertata nell’ambito della deliberazione della Corte dei Conti 106/2013, la quale ha disposto che l’Ente “deve procedere all’auto-applicazione delle sanzioni nel corso del corrente esercizio”.

Le problematiche finanziarie del Libero Consorzio Comunale di Trapani e, in generale, degli Enti di area vasta Siciliani investiti dal complesso iter della riforma, sono derivate dal percorso di risanamento dei conti pubblici messo in atto dal governo nazionale che a partire dal D.L. 95/2012 convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012 n. 135, seguito dal D.L. 66/2014 convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014 n. 89, aveva previsto: l’azzeramento dei contributi erariali a favore degli enti di area vasta; la determinazione della quota di incapienza da trattenere da parte dell’Agenzia delle Entrate per conto dello Stato. Lo scenario economico-finanziario è stato stravolto dalla legge di stabilità 2015 (LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190), che ha previsto il versamento allo Stato di un contributo pari a 5,5 milioni di euro per il 2015, poi 11 milioni di euro per il 2016 e oltre 16,5 milioni di euro a regime dal il 2017. Con una incidenza sul totale delle entrate di bilancio che è stata pari nel 2015 al 33%, nel 2016 al 48% e che ha superato il 70% dal 2017, anno nel quale il prelievo è entrato a regime. Precorrendo le conseguenze dell’avvio del processo di riforma previsto dalla L.R. n. 7/2013, l’ex Provincia Regionale di Trapani, già a decorrere dall’esercizio 2013, ha avviato, come detto, una serie di importanti azioni di ‘spending review’ mirate, da un lato a ridurre la spesa corrente, dall’altro a massimizzare e rendere più efficienti le entrate proprie. Fortunatamente, a decorrere dal 2020, l’evoluzione positiva della disciplina sul prelievo forzoso, ha consentito, grazie alla quasi contemporanea attivazione di linee di finanziamento specifico per le opere pubbliche, di raggiungere e consolidare i risultati positivi ,come risultanti dagli avanzi di gestione di competenza registrati nell’ultimo triennio.

Infatti a decorrere dalla previsione del bilancio dell’esercizio 2020 e a regime per gli anni successivi, l’ente ha potuto beneficiare di un contributo di 6.752.219,00 euro quale parziale compensazione del versamento che doveva annualmente allo Stato ; per cui a fronte del versamento di euro 16.665.991,35 (effettuato fino all’esercizio 2019), ha versato e continua a versare, dal 2020, la pur sempre consistente somma di euro 9.913.772,35. Gli anni recenti post COVID, quindi, sono stati segnati da una progressiva ripresa della situazione finanziaria dell’Ente dovuta ai consistenti finanziamenti provenienti dai decreti MIT

(nell’ambito della viabilità) e dai fondi del PNRR con ben 14 interventi effettuati dal LCC nell’ambito dell’edilizia scolastica per oltre 30 milioni di euro. In merito ai processi di spending review è opportuno ricordare tra gli altri l’adozione di piani di razionalizzazione degli immobili ad uso scolastico che hanno condotto ad un risparmio sulle locazioni scolastiche di circa 800.000 mila euro, registrando dai conti consuntivi un costo per gli affitti passivi che è passato da quasi 2 milioni di euro del 2018 a poco più di 1,2 milioni di euro del 2021. I contratti di locazione in essere per strutture ad uso scolastico si sono ridotti a 16, il cui costo complessivo annuo ammonta attualmente a € 1.260.703,24 , come meglio di seguito specificato : – Comune di Erice n. 1 € 25.523,34 – Comune di Marsala n. 9 € 455.512,49 – Comune di Mazara n. 2 € 280.474,09 – Comune di Trapani n. 4 € 472.193,32 Collegate a queste manovre sono state, inoltre, le operazioni di alienazione di porzioni di beni patrimoniali con contestuali acquisti di locali da adibire ad edifici scolastici: si è trattato, in particolare, dell’alienazione della porzione del Palazzo del Governo alla Prefettura di Trapani, dei locali di via Osorio e di via Palmerio Abate sempre a Trapani, del “Residence Bue Marino” di Pantelleria e, in ultimo, dei locali dell’ “ex Caserma dei Carabinieri di San Vito lo Capo”.

Con il ricavato di queste alienazioni l’Ente ha provveduto ad acquisire al proprio patrimonio l’immobile dell’ “Ex Istituto Sacro Cuore” che in atto ospita l’ “I.S. Fardella-Ximenes” di Trapani, nonché, l’immobile dei fratelli Corso, ad Alcamo, sede del Liceo “V.F. Allmayer”.

Questa linea di condotta è stata mantenuta anche per il corrente esercizio , in cui è previsto di procedere a un ulteriore abbattimento dei costi dei fitti scolastici, procedendo all’acquisto dei locali che ospitano il Liceo Artistico di Trapani che in atto comportano il pagamento di uno dei canoni di locazione più alti tra quelli attivati dall’Ente, pari a circa 180 mila euro annui. Il dr. Cerami intende sottolineare che la politica di contenimento dei costi attuata a far data dal 2013 e quindi gli sforzi fatti da questo LCC di Trapani per contenere gli effetti della manovra a tenaglia operata dal governo nazionale hanno permesso a questo Ente di ripartire con i Bilanci sempre in equilibrio senza dover subire i pregiudizi e le conseguenze che il dissesto finanziario avrebbe comportato sotto tutti i punti di vista.

Nel panorama regionale siciliano il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha mantenuto una linea di rigore coerente nel tempo, a differenza di altre realtà che ancora oggi fanno i conti con procedure di dissesto o di precarietà dei loro bilanci.

E tutto ciò senza pregiudicare il buon esito degli affidamenti e il pagamento dei fornitori , tant’è che l’Ente (fonte Ragioneria Generale dello Stato) ha un indice di tempestività dei pagamenti pari a -19 giorni (cioè, paga le fatture con 19 giorni di anticipo rispetto alla scadenza). Un altro problema che il dr. Cerami si è trovato ad affrontato è stato fin dall’inizio quello riguardante la posizione del personale del Libero Consorzio Comunale di Trapani, e in particolare i 187 dipendenti legati da un contratto di lavoro a tempo determinato (dipendenti ex precari) che formavano la vasta area del personale precario, chiamato a subire le maggiori conseguenze della grave situazione finanziaria dell’Ente.

Dopo svariati passaggi amministrativi e regolamentari, la questione è stata definitivamente affrontata e risolta dalla Corte dei Conti-Sezione di Controllo per la Regione Siciliana con Deliberazione n. 196 del 20 ottobre 2021, depositata il 23 dicembre u.s., a seguito di una specifica richiesta di parere che il dr. Cerami aveva avanzato in data 19 luglio 2021 . Soltanto così è stato possibile procedere alla stabilizzazione di tutto il personale precario, tenendo conto delle ore già prestate nell’Ente e successivamente con apposito provvedimento si è proceduto all’incremento orario a 30 ore per n 164 dipendenti, mentre 7 dipendenti hanno ritenuto di non beneficiare di questa estensione oraria e continuano a svolgere le ore già lavorate nell’Ente. Recentemente , allo scopo di migliorare le capacità tecniche e programmatiche dell’Ente, si è dato avvio anche all’assunzione di n. 2 unità di personale a tempo determinato, a valere sui fondi del PNRR, e si è proceduto all’assunzione di n. 2 figure tecniche tramite la stipula di convenzione con altri Enti che disponevano di graduatorie valide di idonei .

Inoltre, per far fronte all’assenza di dirigenti nel frattempo andati in quiescenza , si è provveduto nel corso del 2023 all’assunzione di n. 3 Dirigenti ex art.110 del TUEL, nelle more dell’espletamento dei concorsi pubblici che consentiranno all’Ente di dotarsi dei dirigenti necessari per assolvere alle funzioni ascrivibili agli enti di area vasta. Con la programmazione del fabbisogno del personale 2023-2025 sono state poi previste nel 2023 altre assunzioni di personale amministrativo ma soprattutto tecnico per dare supporto agli uffici, tenuto conto delle incalzanti scadenze previste dai finanziamenti connessi ai fondi MIT e quelli a valere sul PNRR che impongono una forte accelerazione nelle procedure di affidamento dei lavori , di avvio degli stessi e di rendicontazione . Il Dr. Cerami intende ribadire che la ricerca di nuovi fonti di finanziamento è stata un obiettivo da lui indicato fin dal suo insediamento, quale Commissario straordinario presso questo Ente e può affermare con soddisfazione che gli uffici si sono adoperati con grande solerzia per reperire risorse da impiegare a sostegno degli investimenti necessari al territorio provinciale nei

due principali ambiti della viabilità e dell’edilizia, soprattutto scolastica , considerata, di contro, la difficoltà di reperire fonti di finanziamento per ciò che attiene all’edilizia patrimoniale. Per quanto riguarda la viabilità e l’edilizia scolastica, va detto che al momento in cui il dott. Cerami si è insediato, entrambi i settori si trovavano in stato di abbandono, mentre poi, grazie alle direttive impartite ai vari uffici, è stato possibile avviare una politica di programmazione delle opere pubbliche, essendo stato questo Libero Consorzio Comunale di Trapanai beneficiario di finanziamenti nazionali (fondi MIT) finanziamenti regionali (APQ, Patto per il SUD etc.) , tanto che può sicuramente affermarsi che nessun altro Ente pubblico siciliano è riuscito ad acquisire tutti questi finanziamenti che invece il LCC di Trapani è riuscito a intercettare con evidenti ricadute positive sul tessuto economico del territorio trapanese.

Il dr. Cerami ricorda anche che con l’approvazione del Rendiconto per l’esercizio finaziario 2022, recentemente approvato dall’assemblea dei sindaci nel corso del 2023, è stato registrato un avanzo di amministrazione complessivo di 57 milioni di euro, di cui 31 milioni di euro rappresentano la parte disponibile . Di essi , una somma di € 3.750.000,00, con un apposito emendamento dell’Assemblea dei Sindaci, tradottosi poi in variazione di bilancio , è stata destinata alla viabilità provinciale per il tramite della collaborazione con tutti i Sindaci del territorio. Questa somma si aggiunge a quella di € 2.500.000,00 che costituiva una parte dell’avanzo di amministrazione riferito al rendiconto 2021 e che è stata pure destinata alla viabilità provinciale ricadente sui Comuni che hanno già concluso diversi accordi di collaborazione con il LCC Sindaci, e la cui attività è in fase di avanzamento.

Il dott. Cerami esprime pertanto grande soddisfazione per i lusinghieri risultati raggiunti durante la sua gestione commissariale , nonostante l’opera denigratoria di qualche isolato contestatore, lasciando un Ente virtuoso sia sotto l’aspetto finanziario che organizzativo perché vanta anche un valido apparato burocratico verso il quale intende esprime un sincero apprezzamento e il più sentito ringraziamento per la collaborazione prestata con grande professionalità e per il costante impegno e la dedizione che ha sempre dimostrato nell’adempimento dei propri doveri sempre a servizio della collettività.

Trapani, 31.08.2023

F.to Il Commissario straordinario

Dott. Raimondo Cerami

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Economia

Comune di Trapani primo capoluogo siciliano per partecipazione bandi. Nella provincia seconda Pantelleria

Marilu Giacalone

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𝐈𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢, 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢𝐝𝐚, 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐬𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢, 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐏𝐍𝐑𝐑, 𝐧𝐨𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚.

𝑳‘𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝑷𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑻𝒓𝒂𝒑𝒂𝒏𝒊 conta infatti 188,87 milioni di finanziamenti PNRR conquistati (di cui 48.250.000€ la sola città di Trapani) che serviranno per realizzare numerosi progetti di sviluppo e innovazione.

𝑰𝒍 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑻𝒓𝒂𝒑𝒂𝒏𝒊 si è distinto per aver conquistato ben 48,25 milioni di euro, con un euro pro capite di 879,08 (𝐸𝑢𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑙’𝑎𝑚𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑢𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑢𝑛 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒, 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑎𝑙𝑐𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 (𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝐼𝐿) 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒, 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑖𝑛 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖. 𝐿’𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑡𝑖𝑛𝑜 “𝑝𝑟𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑒”, 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑢𝑜𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒 ‘𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎’).

Nella provincia, Pantelleria è il secondo comune, come risulta dalla tabella

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Cultura

Tra spezie, musica tunisina e danzatrici del ventre: Marina Cous Cous conquista tutti, nel segno del Mediterraneo

Redazione

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Profumi di spezie, suoni che arrivano dal Maghreb, danze che raccontano storie antiche: Marina di Ragusa per tre giorni è diventata il cuore pulsante del Mediterraneo grazie alla prima edizione di Marina Cous Cous – Sagra del Couscous Mediterraneo, che si è conclusa ieri sera tra grande partecipazione e applausi.
Il cous cous è stato il vero protagonista della manifestazione. In tantissimi hanno fatto la fila agli stand per gustarlo nelle tre versioni proposte: alle verdure, nella variante più semplice e antica; al pesce, amatissimo soprattutto nella declinazione siciliana; e alla carne, tipica delle cerimonie tunisine. A servire i piatti c’erano i volontari dell’associazione interculturale “Uniti senza frontiere”, che con il loro impegno hanno reso concreto il messaggio della rassegna: il cibo come occasione di incontro e condivisione.


La serata finale ha avuto un sapore particolarmente mediterraneo, grazie alle musiche tunisine del Ramzi Harrabi Ensemble e alle danzatrici del ventre che hanno coinvolto il pubblico con i loro balli, trasformando la Rotonda in un piccolo teatro a cielo aperto. Nei giorni precedenti, il festival aveva già regalato momenti di grande coinvolgimento con i concerti della Good Time Band e del gruppo folk I Beddi, ma anche con cooking show e laboratori per bambini che hanno permesso di scoprire il cous cous attraverso i cinque sensi, guidati da chef e food blogger come Luigi Geraci, Andrea Giannone, Fethia Bouhajeb, Salvina Scottino e Luisa Marabita.

Non è mancata nemmeno l’attenzione alla solidarietà: il cibo rimasto in esubero è stato donato all’associazione Mecca Melchita, che si occupa di sostegno alle famiglie più bisognose. Un gesto che ha chiuso idealmente il cerchio di un’iniziativa nata proprio all’insegna della condivisione.


Il bilancio è positivo: pubblico numeroso, stand sempre animati e un’atmosfera di festa che ha fatto da cornice all’intero fine settimana. La sagra è stata organizzata dall’Associazione Sicilia Event, con la direzione artistica di Marco Guastella, il patrocinio del Comune di Ragusa, la collaborazione della Pro Loco Mazzarelli e di Liolà, e la direzione food affidata a Barbara Conti. Fondamentale il sostegno degli sponsor e partner che hanno creduto nell’iniziativa: Fidagel, Despar Sicilia, Sicibia e 350 Grammi Showroom.

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Economia

Pantelleria, Alice Bernardo chiude il negozio del Centro. Tutta la verità

Direttore

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Chiusura con mostra artistica firmata Alice Bernardo. Pantelleria Centro spogliato dell’anima

Da tempo circola la notizia che Alice Bernardo, titolare del negozio sito in Via Napoli, sulla scalinata, è intenzionata a chiudere i battenti per quella che per molti anni ha rappresentato una realtà commerciale apprezzata e che vanta una clientela consolidata nel tempo e non solo. 
Abbiamo incontrato la signora e abbiamo approfittato per chiederle il perchè di questa decisione che ha spiazzato molte persone.

Questo negozio che ha una posizione strategica,  abbiamo comprato tutto di tutte le cose belle che sono rimaste, che fanno parte del nostro guardarobba, perché sta vivendo adesso questo momento che l’ha indotta alla chiusura? Io non chiudo il negozio perché va male, chiudo il negozio perché per me è finito un ciclo. Nel senso che devo andare avanti. Io sono un’artista innanzitutto, un’artigiana e anche una creativa. 
“Il negozio mi porta via tanto tempo. In questi sei anni di attività credo di aver veramente rivoluzionato quello che era il commercio a Pantelleria, facendo cose che addirittura sono state copiate anche fuori isola.
“Per esempio abbiamo fatto un Black Friday con “Pesca lo sconto”. E questa cosa, perché io ero all’interno di un gruppo di commercianti d’Italia, è andata diffusa in tutta Italia. Quindi le mie idee non sono rimaste soltanto a Pantelleria.
“Adesso io ho esaurito per quanto riguarda le idee di questo negozio, e voglio buttarmi su altro, quindi voglio ricominciare a dipingere, ricominciare a creare davvero e non posso assolutamente fare l’uno e l’altro, fare male uno e l’altro.”
 
Quindi  qual è il prossimo progetto o il sogno nel cassetto?Veda, io non sono fatta per vendere cose degli altri o cose preconfezionate e il mio sogno è sempre stato quello di essere libera e di non essere un criceto sulla ruota, come si suol dire. Quindi io salto fuori dalla ruota compiendo  un atto di coraggio, saltando nel buio.
“Del resto, io sono abituata agli salti nel buio, ho cominciato con due calamite,  poi abbiamo avuto l’ape, poi abbiamo avuto un negozietto piccolo, un altro un po’ più grande e ora uno più grande ancora. 

Chiusura con evento

“Addirittura io ho iniziato senza cassa fiscale, perché non avevo un centesimo, quindi veramente ho iniziato da sotto a zero. La cosa bella che li voglio dire è che questo negozio prima di essere chiuso vivrà un momento bellissimo, nel senso che io all’interno di quel negozio farò la mia prima mostra dopo dieci anni, quindi all’interno ci sarà una mostra che si chiamerà Zero, dove conterò fino a dieci e il numero dieci sarà fuori dal negozio. Alla fine ci sarà una performance in cui verranno smontate le insegne, le insegne sono in vendita come pezzi veramente da collezione, pensate che sono fuori da sei anni e potrebbero starci altri 20, 30, 40 perché erano delle insegne veramente fatte bene,  non si sono scolorite, non si sono piegate, niente di niente. 
“E quindi finirò con questa performance e poi io continuo con Tania MR Crea, ho fatto la mia scelta, continuo con Tania, qua a Scauri, dove staremo aperti tutto l’anno, è la mia competitor che è diventata socia,  quindi è una cosa bella per l’isola perché io ho continuato a voler dare un segno con i fatti e non solo con le parole. Due competitor che si mettono insieme per farsi forza l’uno con l’altro. 
“Dopodiché io spero che questo negozio venga preso da persone che sappiano lavorare perché è un negozio che può dare, potrei portarlo avanti anch’io facendo dei passi indietro però, io passi indietro non posso fare, non voglio fare, dovrei fare delle rinunce.
“Due anni fa ho avuto una crisi perché davo praticamente tutto per questo negozio e sono finita in ospedale quasi con un infarto, è lì che ho deciso di mollare  e da lì ho capito il mio percorso. Quell’attività su Via Napoli mi serviva per darmi visibilità e per crearmi  un nome e ora credo a livello isolano di essermelo creato, quindi sono pronta ad andare avanti con una forza maggiore, che è quella di Tania, siamo due donne, due donne imprenditrici ma non solo, creative, con tanti sogni e devo dire che abbiamo le mani d’oro e come dice la frase di Mannarino?! ‘Non c’è nulla di peggio del talento sprecato’ e allora io non voglio più sprecarlo, voglio fare questo salto nel buio, la vita è una sola, forse, forse più di una, però io questa la voglio vivere intensamente.”

Quanti anni ha le e Tania? Rispettivamente 48 e 44 anni.
È la rivolta delle quarantenni? La rivolta delle donne quarantenni, tra l’altro che si sono sempre accontentate. Il problema di quest’isola che non cresce è anche la paura di mostrarsi, la paura di dire io posso, io voglio, questo io che non esiste e quindi non esiste neanche la collettività perché tu sei sempre lì a mettere maschere, a essere anche falso a volte. Al di là di tutto e di tutti, nessuno mi può spiegare.

Ma c’è tanto questo spirito, anche nelle sue piccole battaglie politiche, quando scendi in campo? “Certo! È una cosa che spicca, per cui era necessario secondo me il passaggio che stai compiendo. Assolutamente necessario, ripeto, non ho nessuna paura, io ho smesso di avere, ho fatto un percorso veramente di due anni da donna, in cui ho smesso di avere paura della morte, nel momento in cui tu non hai più paura della morte. 

Tutto questo avviene mentre ci mostra delle maglie con i nomi delle contrade principali di Pantelleria: Khamma Gadir, Scauri

Lei è  una persona comunque che ama e che crede nell’energia? “E’ così credo in tutto questo, avendo  anche il potere di prano terapeuta, il dono di un’empatia grande, non ho più intenzione di nascondermi perché dire io non vuol dire che tu non lo sei, anzi vuol dire forza possiamo tutti. Perché abbiamo tutti veramente, la nostra vita è nelle nostre mani, le decisioni, bisogna essere forti, non avere paura di niente e di nessuno. 

Appello per il Centro di Pantelleria, spogliato dell’anima

“Se lei mi permette, direttore, vorrei fare un  appello per il centro.  Mi dispiace dirlo, ma sono una persona che ha sempre visto lontano: ho venduto il pronto moda quando il pronto moda era all’apice, l’ho lasciato quando stava scendendo; Ho aperto Bambino quando era necessario e l’ho lasciato quando stava per scendere;  e adesso vi posso dire che il centro ci metterà 3-4 anni per riprendersi.
“Quindi, purtroppo, il turismo si è spostato specialmente nelle contrade, perché le contrade adesso hanno dei negozi, hanno dei bar, hanno dei ristoranti. Se il centro non è bello, è una cosa oggettiva, non è una cosa soggettiva. 
“Possiamo amarlo quanto vogliamo. Possiamo dire che un posto è bello perché lo amiamo, ma questa è una valutazione soggettiva.  E oggettivamente il centro non è bello. Il centro, inoltre, vedo sempre di più che non ha un’anima.  Per quanto prima potesse essere non bello, ma aveva un’anima, adesso sta venendo spogliato anche di quest’anima. 
“E questo lo sentono tutti i turisti. Quando io ho fatto la diretta, che sono stata attaccata in tutti i modi. Ma il mio era voler fare qualcosa per il centro, perché la cosa è che noi non possiamo mettere mattoni, non possiamo abbellirlo, perché sappiamo benissimo che la burocrazia è quello che è. 
“Il mio intento era anche quello di creare un gruppo che organizzi dei percorsi anche informativi, ma non solo,   una mappa che poteva essere come quella del tesoro,  in cui si invitava da un negozio all’altro a girare tutti i negozi,  anche perché sappiamo che il centro è ramificato, non è solo in un punto come in tante altre città. Io mi auguro tantissimo che questo centro venga distrutto completamente, in modo che possa essere ricostruito.

A ricostruirlo non saranno i panteschi,  perché i migliori panteschi se ne stanno partendo tutti,  mentre qua rimangono, mi dispiace dirlo, un branco di ignoranti che non sa neanche dove è casa loro, e non sanno neanche qual è il tesoro di casa loro. E da questo sarò attaccata anche, ma mi dispiace, dobbiamo riuscire ad accettare le critiche,  perché le critiche possono essere anche costruttive,  e far uscire quello che è la forza che è dentro di noi.
“Per quanto mi riguarda, io lascerò questo negozio anche per essere libera di parlare,  perché quel negozio per me è stato un bavaglio per troppi anni.  Non puoi parlare perché nel commercio perdi i clienti, e allora io ho tanto da dire,  e tra il mio dire e un negozio che mi porta soldi,  preferisco morire di fame, ma poter parlare,  perché la libertà di parola è tutto nella vita.

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