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Economia

Trapani – Libero Consorzio, bilancio gestione del Commissario Cerami

Marilu Giacalone

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una volta il Commissario straordinario del LCC di Trapani, dr. Raimondo Cerami , è costretto a ristabilire la verità dopo che per l’ennesima volta un quotidiano locale online del 31.08.2023 ha riportato una serie di falsità e di cattiverie sulla sua gestione commissariale, dando anche credito ad alcune voci e ad alcuni attacchi provenienti da precisi esponenti politici che prediligono tali comportamenti al confronto istituzionale, a cui il Commissario straordinario non si è mai sottratto.

E’ allora opportuno rispondere con i fatti prodotti in questo periodo di gestione commissariale , che è durata tanto a lungo perché evidentemente apprezzata da ben tre diversi governatori siciliani succedutisi nel tempo, mentre il problema delle proroghe delle gestioni commissariali non può essere sicuramente addebitato agli stessi Commissari, perchè , come è noto soprattutto alla politica, attiene alla riforma legislativa delle ex provincie che è ancora in fase di gestazione e non è stata del tutto completata. Il dr. Cerami non può così non ricordare che durante i primi anni della sua gestione commissariale ha dovuto fare i conti con gli effetti della l.r. n. 15/15 riguardante la riforma degli enti di area vasta regionale che ha creato non poche incertezze e difficoltà a tutti gli Enti siciliani (LCC e Città Metropolitane), che hanno dovuto subire gli effetti della drastica riduzione dei trasferimenti finanziari statali e regionali, al punto che alcuni LCC, che non hanno attuato una politica di razionalizzazione dei costi, si sono trovati in grosse difficoltà finanziarie, dichiarando anche il dissesto finanziario .

Il LCC di Trapani è invece riuscito a svolgere sempre le proprie attività istituzionali riguardanti le competenze delle vecchie province con meno risorse finanziarie, a causa dei consistenti tagli ai trasferimenti statali , mentre la Regione ha cercato di sopperire con i propri trasferimenti ma non sono stati bastevoli a ripristinare la medesima condizione delle vecchie province. Meritano di essere ricordate le principali attività che il dr. Cerami si è trovato ad affrontare sin dal suo insediamento a partire da quelle più spinose e significative, peculiari della ex Provincia regionale di Trapani, fino alle altre che, invece, possono essere ricondotte a tutti gli altri Enti di area vasta siciliani.

In via prioritaria vanno evidenziate le criticità di ordine giuridico finanziario legate soprattutto al fatto che in data 29/03/2013 la provincia regionale di Trapani ha certificato lo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2012; tale circostanza è stata altresì accertata nell’ambito della deliberazione della Corte dei Conti 106/2013, la quale ha disposto che l’Ente “deve procedere all’auto-applicazione delle sanzioni nel corso del corrente esercizio”.

Le problematiche finanziarie del Libero Consorzio Comunale di Trapani e, in generale, degli Enti di area vasta Siciliani investiti dal complesso iter della riforma, sono derivate dal percorso di risanamento dei conti pubblici messo in atto dal governo nazionale che a partire dal D.L. 95/2012 convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012 n. 135, seguito dal D.L. 66/2014 convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014 n. 89, aveva previsto: l’azzeramento dei contributi erariali a favore degli enti di area vasta; la determinazione della quota di incapienza da trattenere da parte dell’Agenzia delle Entrate per conto dello Stato. Lo scenario economico-finanziario è stato stravolto dalla legge di stabilità 2015 (LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190), che ha previsto il versamento allo Stato di un contributo pari a 5,5 milioni di euro per il 2015, poi 11 milioni di euro per il 2016 e oltre 16,5 milioni di euro a regime dal il 2017. Con una incidenza sul totale delle entrate di bilancio che è stata pari nel 2015 al 33%, nel 2016 al 48% e che ha superato il 70% dal 2017, anno nel quale il prelievo è entrato a regime. Precorrendo le conseguenze dell’avvio del processo di riforma previsto dalla L.R. n. 7/2013, l’ex Provincia Regionale di Trapani, già a decorrere dall’esercizio 2013, ha avviato, come detto, una serie di importanti azioni di ‘spending review’ mirate, da un lato a ridurre la spesa corrente, dall’altro a massimizzare e rendere più efficienti le entrate proprie. Fortunatamente, a decorrere dal 2020, l’evoluzione positiva della disciplina sul prelievo forzoso, ha consentito, grazie alla quasi contemporanea attivazione di linee di finanziamento specifico per le opere pubbliche, di raggiungere e consolidare i risultati positivi ,come risultanti dagli avanzi di gestione di competenza registrati nell’ultimo triennio.

Infatti a decorrere dalla previsione del bilancio dell’esercizio 2020 e a regime per gli anni successivi, l’ente ha potuto beneficiare di un contributo di 6.752.219,00 euro quale parziale compensazione del versamento che doveva annualmente allo Stato ; per cui a fronte del versamento di euro 16.665.991,35 (effettuato fino all’esercizio 2019), ha versato e continua a versare, dal 2020, la pur sempre consistente somma di euro 9.913.772,35. Gli anni recenti post COVID, quindi, sono stati segnati da una progressiva ripresa della situazione finanziaria dell’Ente dovuta ai consistenti finanziamenti provenienti dai decreti MIT

(nell’ambito della viabilità) e dai fondi del PNRR con ben 14 interventi effettuati dal LCC nell’ambito dell’edilizia scolastica per oltre 30 milioni di euro. In merito ai processi di spending review è opportuno ricordare tra gli altri l’adozione di piani di razionalizzazione degli immobili ad uso scolastico che hanno condotto ad un risparmio sulle locazioni scolastiche di circa 800.000 mila euro, registrando dai conti consuntivi un costo per gli affitti passivi che è passato da quasi 2 milioni di euro del 2018 a poco più di 1,2 milioni di euro del 2021. I contratti di locazione in essere per strutture ad uso scolastico si sono ridotti a 16, il cui costo complessivo annuo ammonta attualmente a € 1.260.703,24 , come meglio di seguito specificato : – Comune di Erice n. 1 € 25.523,34 – Comune di Marsala n. 9 € 455.512,49 – Comune di Mazara n. 2 € 280.474,09 – Comune di Trapani n. 4 € 472.193,32 Collegate a queste manovre sono state, inoltre, le operazioni di alienazione di porzioni di beni patrimoniali con contestuali acquisti di locali da adibire ad edifici scolastici: si è trattato, in particolare, dell’alienazione della porzione del Palazzo del Governo alla Prefettura di Trapani, dei locali di via Osorio e di via Palmerio Abate sempre a Trapani, del “Residence Bue Marino” di Pantelleria e, in ultimo, dei locali dell’ “ex Caserma dei Carabinieri di San Vito lo Capo”.

Con il ricavato di queste alienazioni l’Ente ha provveduto ad acquisire al proprio patrimonio l’immobile dell’ “Ex Istituto Sacro Cuore” che in atto ospita l’ “I.S. Fardella-Ximenes” di Trapani, nonché, l’immobile dei fratelli Corso, ad Alcamo, sede del Liceo “V.F. Allmayer”.

Questa linea di condotta è stata mantenuta anche per il corrente esercizio , in cui è previsto di procedere a un ulteriore abbattimento dei costi dei fitti scolastici, procedendo all’acquisto dei locali che ospitano il Liceo Artistico di Trapani che in atto comportano il pagamento di uno dei canoni di locazione più alti tra quelli attivati dall’Ente, pari a circa 180 mila euro annui. Il dr. Cerami intende sottolineare che la politica di contenimento dei costi attuata a far data dal 2013 e quindi gli sforzi fatti da questo LCC di Trapani per contenere gli effetti della manovra a tenaglia operata dal governo nazionale hanno permesso a questo Ente di ripartire con i Bilanci sempre in equilibrio senza dover subire i pregiudizi e le conseguenze che il dissesto finanziario avrebbe comportato sotto tutti i punti di vista.

Nel panorama regionale siciliano il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha mantenuto una linea di rigore coerente nel tempo, a differenza di altre realtà che ancora oggi fanno i conti con procedure di dissesto o di precarietà dei loro bilanci.

E tutto ciò senza pregiudicare il buon esito degli affidamenti e il pagamento dei fornitori , tant’è che l’Ente (fonte Ragioneria Generale dello Stato) ha un indice di tempestività dei pagamenti pari a -19 giorni (cioè, paga le fatture con 19 giorni di anticipo rispetto alla scadenza). Un altro problema che il dr. Cerami si è trovato ad affrontato è stato fin dall’inizio quello riguardante la posizione del personale del Libero Consorzio Comunale di Trapani, e in particolare i 187 dipendenti legati da un contratto di lavoro a tempo determinato (dipendenti ex precari) che formavano la vasta area del personale precario, chiamato a subire le maggiori conseguenze della grave situazione finanziaria dell’Ente.

Dopo svariati passaggi amministrativi e regolamentari, la questione è stata definitivamente affrontata e risolta dalla Corte dei Conti-Sezione di Controllo per la Regione Siciliana con Deliberazione n. 196 del 20 ottobre 2021, depositata il 23 dicembre u.s., a seguito di una specifica richiesta di parere che il dr. Cerami aveva avanzato in data 19 luglio 2021 . Soltanto così è stato possibile procedere alla stabilizzazione di tutto il personale precario, tenendo conto delle ore già prestate nell’Ente e successivamente con apposito provvedimento si è proceduto all’incremento orario a 30 ore per n 164 dipendenti, mentre 7 dipendenti hanno ritenuto di non beneficiare di questa estensione oraria e continuano a svolgere le ore già lavorate nell’Ente. Recentemente , allo scopo di migliorare le capacità tecniche e programmatiche dell’Ente, si è dato avvio anche all’assunzione di n. 2 unità di personale a tempo determinato, a valere sui fondi del PNRR, e si è proceduto all’assunzione di n. 2 figure tecniche tramite la stipula di convenzione con altri Enti che disponevano di graduatorie valide di idonei .

Inoltre, per far fronte all’assenza di dirigenti nel frattempo andati in quiescenza , si è provveduto nel corso del 2023 all’assunzione di n. 3 Dirigenti ex art.110 del TUEL, nelle more dell’espletamento dei concorsi pubblici che consentiranno all’Ente di dotarsi dei dirigenti necessari per assolvere alle funzioni ascrivibili agli enti di area vasta. Con la programmazione del fabbisogno del personale 2023-2025 sono state poi previste nel 2023 altre assunzioni di personale amministrativo ma soprattutto tecnico per dare supporto agli uffici, tenuto conto delle incalzanti scadenze previste dai finanziamenti connessi ai fondi MIT e quelli a valere sul PNRR che impongono una forte accelerazione nelle procedure di affidamento dei lavori , di avvio degli stessi e di rendicontazione . Il Dr. Cerami intende ribadire che la ricerca di nuovi fonti di finanziamento è stata un obiettivo da lui indicato fin dal suo insediamento, quale Commissario straordinario presso questo Ente e può affermare con soddisfazione che gli uffici si sono adoperati con grande solerzia per reperire risorse da impiegare a sostegno degli investimenti necessari al territorio provinciale nei

due principali ambiti della viabilità e dell’edilizia, soprattutto scolastica , considerata, di contro, la difficoltà di reperire fonti di finanziamento per ciò che attiene all’edilizia patrimoniale. Per quanto riguarda la viabilità e l’edilizia scolastica, va detto che al momento in cui il dott. Cerami si è insediato, entrambi i settori si trovavano in stato di abbandono, mentre poi, grazie alle direttive impartite ai vari uffici, è stato possibile avviare una politica di programmazione delle opere pubbliche, essendo stato questo Libero Consorzio Comunale di Trapanai beneficiario di finanziamenti nazionali (fondi MIT) finanziamenti regionali (APQ, Patto per il SUD etc.) , tanto che può sicuramente affermarsi che nessun altro Ente pubblico siciliano è riuscito ad acquisire tutti questi finanziamenti che invece il LCC di Trapani è riuscito a intercettare con evidenti ricadute positive sul tessuto economico del territorio trapanese.

Il dr. Cerami ricorda anche che con l’approvazione del Rendiconto per l’esercizio finaziario 2022, recentemente approvato dall’assemblea dei sindaci nel corso del 2023, è stato registrato un avanzo di amministrazione complessivo di 57 milioni di euro, di cui 31 milioni di euro rappresentano la parte disponibile . Di essi , una somma di € 3.750.000,00, con un apposito emendamento dell’Assemblea dei Sindaci, tradottosi poi in variazione di bilancio , è stata destinata alla viabilità provinciale per il tramite della collaborazione con tutti i Sindaci del territorio. Questa somma si aggiunge a quella di € 2.500.000,00 che costituiva una parte dell’avanzo di amministrazione riferito al rendiconto 2021 e che è stata pure destinata alla viabilità provinciale ricadente sui Comuni che hanno già concluso diversi accordi di collaborazione con il LCC Sindaci, e la cui attività è in fase di avanzamento.

Il dott. Cerami esprime pertanto grande soddisfazione per i lusinghieri risultati raggiunti durante la sua gestione commissariale , nonostante l’opera denigratoria di qualche isolato contestatore, lasciando un Ente virtuoso sia sotto l’aspetto finanziario che organizzativo perché vanta anche un valido apparato burocratico verso il quale intende esprime un sincero apprezzamento e il più sentito ringraziamento per la collaborazione prestata con grande professionalità e per il costante impegno e la dedizione che ha sempre dimostrato nell’adempimento dei propri doveri sempre a servizio della collettività.

Trapani, 31.08.2023

F.to Il Commissario straordinario

Dott. Raimondo Cerami

Cultura

Pantelleria Borgo Genius Loci De.Co.: ieri la consegna del riconoscimento

Direttore

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Tanti gli attori chiamati in causa per mantenere il Genius Loci: tutta la comunità
Veronelli “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”

Ieri, 23 maggio 2026, si è tenuta la manifestazione di conferimento del riconoscimento di Borgo Genius Loci De.Co, presso gli accoglienti locali dell’Hotel Qalea.
Si è trattata di una full immertion nei gusti dell’isola: la mattina con la degustazione di vini di alcune delle cantine locali, del miele e della cucina, aprendo al pubblico gli spazi 
Nella foto, vediamo Marianna la chef de La Conchiglia, che ha preparato i baci panteschi per l’occasione, mentre il buffet è stato realizzato dallo chef Silvio Palazzolo.

Durante pomeriggio, invece si è dato spazio al convegno vero e proprio, moderato da una  brillante Francesca Di Giovanni.


Per l’organizzazone dell’attribuzione della De.Co. la regia e l’iniziativa è stata del Comune di Pantelleria, con l’attuale amministrazione D’Ancona, che spinge verso l’importanza dell’appartenenza, dell’identità di un popolo e dell’identificazione dello stesso attraverso le sue peculiarità che possono spaziare dall’agricolutra, all’alimentazione, all’ambiente. 

Fondamentale il supporto della ProLoco, rappresentata dal suo presidente Michela Silvia e dai soci Marcello Sparacio e Anna Rita Gabriele, e dell’Ente Parco Isola di Pantelleria che con i suoi tre uomini di punta, Presidente Italo Cucci, direttore Carmine Vitale ed esperto Davide Emma hanno ricostruito l’intera isola partendo dalle tradizione, passando all’ambiente e alla sostenibilità e mirando all’agricoltura, essenza vitale per l’economia della nostra Figlia del Vento.


Il Vicesindaco Adele Pineda, portando simpaticamente esempi del quotidiano casalingo, ha valorizzato l’essenza dell’agricoltura pantesca e dei piatti, che, come sappiamo, mangiati altrove non hanno lo stesso sapore nè lo stesso impatto. L’influenza dell’aria, degli umori della terra, del calore del sole e delle carezze delle stelle, sono così determinanti che anche un semplice ortaggio o un vino, degustati fuori dal nostro piccolo e immenso mondo, cambiano.

L’Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonì, ha spiegato l’iter che ha portato Pantelleria alla De.Co. e agli approcci con il progetto di Luigi Veronelli (gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano) una delle figure centrali proprio nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico nazionale.
Come spiegato più nel dettaglio dall’erede ideale, il Presidente Nino Sutera, presente ieri: Pantelleria non è tanto legata alla tipicità, bensì all’unicità. Solo qui si realizzano certi sapori, certi piccoli miracoli del gusto e questo valore va custodito gelosamente e con cura.

Infatti, attraverso la De.Co. il “prodotto” del territorio acquista una sua identità, con il potenziale importante per il  marketing, oltre a rappresentare una occasione per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.

“La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie.”

Un tassello importante per la comunità, uno stimolo per la produttività, uno spunto per domande emblematiche sul lavoro, sui giovani e sulle sorti dell’isola. A tal proposito, è stato mostrato il documentario del M° Nicola Ferrara “I guardiani della terra”, dove padre e figlio Ferrandes si confrontano raccontando la loro testimonianza di agricoltori che “lottano” per la sopravvivenza della famiglia, dell’agricoltura e della cultura pantesche.

Diversi interventi degli addetti ai lavori, tra Salvatore Murana, Kety D’Ancona e Giampaolo Rampini (Resilea) testimoni del patrimonio straordinario custodito tra le rocce, i muretti a secco e il mare profondo, che ha bisogno, ora più che mai, di una spinta energica per uscire dal torpore in cui sta languendo per via dell’abbandono dei terreni, la fuga dei giovani, e altro ancora.

Tra le autorià era presente il Comandante della Capitaneria di Porto, Claudio Marrone.

La serata prevedeva una chiusura in compagnia, così il direttore dell’Hotel Qalea, Alessandro Oddo, ci ha invitati a prendere posto in sala da pranzo, per condividere qualche impressione sulla giornata, un bicchiere di vino locale e l’esperienza di una buona cosa fatta, la De.Co. 

Di seguito alcune immagini della mattinata.

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Economia

Voucher per lo sport, Regione raddoppia budget e prolunga l’attività per i giovani

Redazione

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I giovani tra i 6 e i 16 anni che aderiscono all’iniziativa dei voucher per praticare attività sportive avranno quest’anno la possibilità di completare la stagione di attività senza interruzioni, fino al prossimo aprile 2027. È l’effetto del provvedimento dell’assessore allo Sport, Elvira Amata, che prevede un incremento doppio dei fondi dedicati ai voucher sportivi – che infatti passano da 3 milioni a 6 milioni – e un aumento del budget destinato alle federazioni che percepiranno il 3% dei plafond per il lavoro svolto nelle istruttorie.

«Abbiamo rafforzato quello che crediamo fermamente sia un investimento sulla formazione e la salute dei nostri giovani, incrementando le risorse destinate a finanziare le attività sportive per ragazze e ragazzi che appartengono a nuclei familiari non abbienti – ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani – Con questa misura facciamo in modo che possano praticare sport per l’arco dell’intera stagione, da settembre 2026 fino ad aprile 2027 e non per i soli quattro mesi del 2026. Abbiamo preso in considerazione il grande numero di adesioni a questa iniziativa, a cui da sempre tengo particolarmente – circa 15 mila giovani oggi ne fruiscono – quale veicolo di inclusione e percorso alternativo alla fragilità e all’abbandono».  

«Fin dall’inizio i voucher per lo sport hanno riscosso un forte successo e una forte attenzione da parte delle famiglie, delle associazioni e società sportive che possono così offrire la possibilità di praticare sport a chi non ha risorse per farlo – ha affermato l’assessore Amata – ciò significa anche socializzare, confrontarsi in modo sano e rispettoso, crescere con valori sani e avere strumenti per combattere la devianza e l’emarginazione. Puntiamo per questo a rafforzare sempre le iniziative in questo settore e a individuare nel bilancio della Regione, altre risorse che possano rendere la misura dei voucher continuativa e se possibile strutturale».

Complessivamente, lo stanziamento ammonta a sei milioni di euro. Il decreto assessoriale prevede che i soggetti aventi diritto all’assegnazione dei voucher siano i minori residenti in Sicilia, che praticano attività sportiva e rientrano nella fascia di età tra i 6 e i 16 anni, facenti parte di un nucleo familiare il cui tetto massimo dall’ultima certificazione ISEE rilasciata dall’INPS non deve superare i 12.000 euro. Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso che riguarderà le associazioni e le società sportive dilettantistiche affiliate al Coni o al Comitato italiano paralimpico (Cip), per aggiornare gli elenchi degli iscritti degli anni precedenti e successivamente richiedere il finanziamento.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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