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Cultura

Trapani, L’elisir d’Amore inebria il pubblico

Redazione

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ll cast ben caratterizzato nei singoli ruoli e formato prevalentemente dai cantanti siciliani, la direzione d’orchestra giovane e internazionale del Maestro Sasha Yankevych, le scene e la regia fresca e colorata portano al successo L’Elisir d’amore, l’opera di Donizetti andata in scena, ieri sera, al Teatro open air Giuseppe Di Stefano, di Trapani. La produzione del Luglio Musicale Trapanese con la regia di Teresa Gargano, ha ambientato la vicenda in un quartiere americano degli anni ‘50, anni caratterizzati dal boom economico post bellico e dalla voglia di rinascita, l’epoca di Elvis Presley, Marylin Monroe, Marlon Brand. Le due donne protagoniste, Adina e Giannetta, interpretate rispettivamente da Giulia Mazzola  (vincitrice del Concorso “Giuseppe Di Stefano” 2021 che prevedeva, oltre al premio in denaro, anche una scrittura per la stagione 2022) e Adelaide Minnone (premio speciale al citato Concorso nel 2022), sono due donne forti e  proprietarie di due attività, la prima di un “Diner” con annesse stanze in affitto e Giannetta proprietaria della parruccheria del quartiere. Le due attività si trovano in una piazza che é centro nevralgico della vita del quartiere, dove tutti si conoscono, dove la comunità diventa famiglia. Questa  comunità rappresentata dal coro preparato dal Maestro Fabio Modica, é protagonista fondamentale della scena, determinando una dinamica dialettica con tutti gli altri protagonisti della vicenda. Il prossimo appuntamento con la seconda recita de “L’Elisir d’amore” sarà sabato 27 agosto, alle ore 21.00, sempre al Teatro “Giuseppe Di Stefano”, a Trapani. Ieri sera, prima dell’opera, è andato in onda, in diretta streaming, sulle pagine Facebook del Luglio Musicale Trapanese e di Telesud Trapani “Il salotto della lirica”. Un originale format televisivo, condotto da Vittoria Abbenante,  per fare il punto sulla 74a stagione lirica del Luglio Musicale Trapanese, in compagnia di alcuni dei suoi protagonisti. Sono intervenuti: Giacomo Tranchida, presidente dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e sindaco del comune di Trapani, Natale Pietrafitta, consigliere delegato dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Walter Roccaro, direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Fabio Modica, direttore artistico Médithéâtres e maestro del coro, Teresa Gargano, regista de “L’elisir d’amore” e “Il barbiere di Siviglia”, Giuseppe Guggino, critico musicale – Ape Musicale, Vito Lentini, critico musicale – Sipario, Giuseppe Montemagno, critico musicale – Connessi all’opera.

DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI

Sarà possibile acquistare i biglietti presso il botteghino dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, sito in Viale Regina Margherita 1, a Trapani (all’interno della Villa Margherita), dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 21.00, presso la sede dell’evento a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo oppure on line su  www.lugliomusicale.it.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.lugliomusicale.it e le pagine social Facebook e Instagram del Luglio Musicale Trapanese.

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Ufficio relazioni esterne: ufficiostampa@lugliomusicale.it Direzione e uffici: Largo San Francesco di Paola, 5 – Trapani Tel. + 39 0923 1784635 segreteria@lugliomusicale.it Botteghino: Viale Regina Margherita, 1 – Trapani Tel. + 39 0923 29290
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Cultura

Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili

Direttore

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Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.

Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.



Così Fabrizio D’Ancona

“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri. 
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”

Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”

“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva  una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”

Così Claudio D’Ancona

Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle  cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto  verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

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Cultura

Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”

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Gentile Presidente Renato Schifani,

alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.

Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.

Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.

Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.

Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.

I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza

Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale

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Cultura

Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”

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Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.

Dalla 4a di copertina:

Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio” attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.

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