Cultura
Trapani, laboratori MediaLab all’istituto Pertini: coinvolgimento dei giovani e strumenti digitali per affrontare la dispersione scolastica
Laboratori di MediaLab all’istituto “Pertini” di Trapani: coinvolgimento dei giovani e strumenti digitali per affrontare la dispersione scolastica nell’ambito del progetto Y.E.S. 4 FUTURE
Si è svolto oggi, nella sede dell’Istituto Comprensivo “E. Pertini” di Trapani, il primo incontro dedicato all’azione di MediaLab rivolta a 60 alunni delle classi terze nell’ambito, del progetto “YES 4 FUTURE: Young Europe – Strategies for future”, un’iniziativa che ha l’obiettivo di affrontare le sfide della dispersione scolastica e della povertà educativa, attraverso il coinvolgimento dei giovani studenti in percorsi formativi sui temi delle nuove tecnologie digitali.
L’azione, svolta dal Consorzio Solidalia, ente capofila del progetto, che coinvolge una numerosa rete di istituti scolastici, consorzi, enti e associazioni della provincia di Trapani, prevede la realizzazione di cinque laboratori della durata di circa tre ore ciascuno. I giovani partecipanti sono i protagonisti attivi di un percorso laboratoriale innovativo che, attraverso le metodologie della media education, mira a promuovere l’uso attivo, critico e consapevole dei new media (con attività dedicate a Digital Art, Storytelling e Tinkering). Inoltre, l’intento è anche quello di sensibilizzare i ragazzi sui fenomeni di bullismo e del cyberbullismo, grazie al supporto di media educator e di esperti in politiche sociali.
“Con questa attività – afferma Alice Castelli responsabile per il Consorzio Solidalia – puntiamo a far acquisire ai giovani una maggiore consapevolezza riguardo ai cambiamenti sociali legati all’uso, spesso improprio e fuori controllo, dei media e dei social media. Questi strumenti hanno avuto un forte impatto sul benessere giovanile, evidenziando nuove emergenze che richiedono interventi più mirati ed efficaci”.
Il progetto YES 4 Future, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Linea di intervento M5C3-1.3 “Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore”, ha l’obiettivo di creare un ambiente educativo che incoraggi i giovani tra gli 11 e i 17 anni a sviluppare competenze avanzate nelle aree STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e STEAM (inclusa l’Arte). L’obiettivo generale è il contrasto alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e al fenomeno dei NEET, tramite l’acquisizione di conoscenze e competenze scientifiche, tecnologiche e computazionali. Tali competenze sono finalizzate a rispondere alle esigenze occupazionali del territorio e a favorire un utilizzo consapevole dei linguaggi digitali.
Le attività di MediaLab e gli hub educativi-digitali rientrano appieno nelle azioni progettuali rappresentando uno strumento chiave per stimolare nei giovani creatività, senso critico e capacità di rispondere alle sfide del futuro
Cultura
Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili
Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.
Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.

Così Fabrizio D’Ancona
“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri.
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”
Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”
“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”
Così Claudio D’Ancona
Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

Cultura
Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”
Gentile Presidente Renato Schifani,
alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.
Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.
Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.
Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.
Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.
I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza
Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale
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Cultura
Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”
Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori
d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.
Dalla 4a di copertina:
Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel
peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio”
attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo
dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i
documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e
Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo
fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che
con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al
Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che
trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma
anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.
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