Cronaca
Trapani, la DIA confisca beni per 6 milioni a imprenditore edile – Video
La Direzione Investigativa Antimafia, articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha eseguito un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Trapani nei confronti di un imprenditore operante nel settore edile, ritenuto contiguo alle consorterie mafiose di Castelvetrano (TP).
Nel mese di luglio 2018 l’interessato è stato sottoposto a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo ed eseguita dalla DIA, a seguito della quale veniva condannato, in via definitiva, alla pena di 15 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso. L’imprenditore, peraltro, è stato individuato anche sulla scorta delle dichiarazioni rese da taluni collaboratori di giustizia quale espressione del sodalizio mafioso di Castelvetrano (TP) con il quale sarebbe riuscito ad imporsi nel tessuto economico locale riconoscendo al clan, contestualmente, ingenti risorse finanziarie.
Con il provvedimento odierno è stata altresì applicata la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza o di dimora abituale per 3 anni, nonché la confisca dell’intero capitale sociale e del complesso aziendale di 2 imprese attive nella produzione e nel commercio di conglomerati cementizi e dei lavori edili in genere, 35 beni immobili e 32 beni mobili registrati, per un valore stimato di circa 6 milioni di euro. L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali di tipo mafioso, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.
Cronaca
Pantelleria, malore a bordo di mercantile: marinaio soccorso da Guardia Costiera
Si è conclusa con successo una delicata operazione di soccorso medico d’urgenza nelle acque pantesche coordinata dal 12° Maritime Rescue Sub Centre (MRSC) della Direzione Marittima di Palermo. Nella prima mattinata del 6 maggio infatti, i militari della Guardia Costiera di Pantelleria hanno tratto in salvo un marittimo imbarcato su una nave mercantile che è stato colto da un malore mentre l’unità navigava al largo dell’isola.
L’allarme è scattato intorno alle 07.30 quando il Comando di bordo dell’unità, una portarinfuse che si trovava in acque internazionali a circa 30 miglia a est dell’isola, ha lanciato una richiesta di assistenza immediata in quanto un membro dell’equipaggio accusava un forte malessere addominale.
La Guardia Costiera ha prontamente messo in comunicazione l’unità con il personale sanitario del C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico) che, considerate le condizioni dichiarate dal paziente, ha richiesto l’immediata evacuazione medica (c.d. MEDEVAC) e pertanto è stato disposto l’immediato intervento della motovedetta SAR CP 310, dislocata presso il porto di Pantelleria, che ha prontamente mollato gli ormeggi per intercettare il mercantile, che nel frattempo ha deviato la propria rotta per avvicinarsi il più possibile all’isola.

L’incontro tra le due unità è avvenuto intorno alle 09.00 in mare aperto, dove, con una
manovra rapida e precisa, l’uomo è stato trasbordato sulla motovedetta, che ha poi fatto rotta
di rientro verso il porto di Pantelleria alla massima velocità.
Ad attendere i soccorritori sulla banchina, alle 10.15, era già presente un’autoambulanza
del SEUS – 118, preventivamente allertato dal Comando. Dopo le prime cure prestate al
momento dello sbarco, il marittimo è stato trasferito d’urgenza presso il locale Presidio
Ospedaliero «B. Nagar» per i successivi accertamenti.
L’intera operazione, coordinata con rapidità e perizia, ha messo in luce la fondamentale sinergia tra le varie componenti coinvolte, garantendo il tempestivo affidamento del paziente alle cure dei sanitari e scongiurando conseguenze potenzialmente ben più gravi.
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Economia
Attivazione piattaforma IRFIS per finanziamenti agevolati alle imprese del commercio
Il Sindaco informa la cittadinanza che la Regione Siciliana ha attivato la piattaforma IRFIS per la concessione di finanziamenti agevolati destinati alle imprese del settore commercio operanti in Sicilia.
A partire dal 5 maggio è possibile presentare le domande online per accedere alle misure, che prevedono due linee di intervento: una dedicata agli investimenti e una al capitale circolante.
Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese del commercio e rappresentano un’opportunità concreta per sostenere le attività del territorio, favorendone lo sviluppo e la continuità operativa.
I finanziamenti prevedono condizioni particolarmente vantaggiose, con importi differenziati in base alla tipologia di intervento. Si invitano le imprese interessate ad approfondire i dettagli e le modalità di accesso consultando il sito della Regione Siciliana al seguente link: https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/commercio-attiva-piattaforma-irfis-finanziamenti- agevolati
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Cronaca
Pantelleria, controlli NIL sulla sicurezza sul lavoro: 3 persone denunicate per falsi attestati
La contestazione a ditta impegnata in appalto pubblico
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, unitamente ai colleghi della Stazione Carabinieri di Pantelleria hanno deferito in stato di libertà all’Autorità di Trapani n.3 persone per i reati di falsità ideologica e materiale durante dei controlli sulla sicurezza sul lavoro.
I militari del NIL nel corso di un accertamento eseguito presso una ditta impegnata a eseguire lavori edili in esecuzione a un appalto pubblico sull’isola hanno riscontrato la verosimile falsità degli attestati di corsi formazione antincendio e formazione generale e specifico rilasciati in favore dei lavoratori da parte di una società esercente attività di consulenza in materia di sicurezza e salute sui posti lavoro e avente sede legale in provincia di Catania.
Ciò stante venivano deferiti alla compente AG il legale rappresentate della società operante nel settore della sicurezza e salute sul posto di lavoro, il legale rappresentate della società in favore del quale venivano eseguiti i lavori e un ingegnere. L’accertamento ha permesso di risalire all’ente che ha rilasciato i certificati che ha portato alla denuncia della legale rappresentante.
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