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Spettacolo

Trapani, Il festival dedicato alla celebrazione della musica e della danza

Matteo Ferrandes

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La prima edizione del Luglio Musicale Trapanese Festival ha portato musica e danza negli spazi del Teatro M° Tonino Pardo, appena riaperto e messo a disposizione della collettività.

La serata, presentata dal giornalista Mirko Ditta, è stata animata da performance artistiche di valore.   

Il festival, organizzato dal Luglio Musicale Trapanese in collaborazione con il Comune di Trapani, ha visto la partecipazione di artisti locali, sia artisti affermati che giovani talenti emergenti, creando una perfetta sinergia tra tradizione e innovazione.

Durante la serata il pubblico ha avuto l’opportunità di immergersi in una varietà di generi musicali e stili di danza.

Una vera e propria maratona artistica, caratterizzata da performance senza interruzioni, che hanno mantenuto il ritmo incalzante. Dalla classica alla contemporanea, al pop, ogni spettacolo ha offerto un’esperienza.

Si sono esibiti: il quintetto di fiati Drepanum Brass Quintet, il Trio Syneké composto da Chiara Sernesi e Aurora Modica ai flauti e Greta Culcasi al pianoforte. Altro momento della serata è stato il progetto musicale “Cantare che Passione” con Enza Bono alla voce e Michele Dell’Utri alla chitarra.

La danza ha avuto un ruolo di primo piano durante il festival, con la performance delle danzatrici Giorgia Bevilacqua e Asja Marabotti della MoNo Dance Company che hanno entusiasmato il pubblico.

Il successo del Luglio Musicale Trapanese Festival è stato evidente dall’affluenza di pubblico. I cittadini di Trapani si sono uniti per celebrare l’arte, la musica e la cultura in un clima di condivisione.

Il sindaco di Trapani, insieme agli organizzatori e agli artisti, hanno espresso la loro soddisfazione. Il consigliere delegato del Luglio Musicale Trapanese, Natale Pietrafitta, ha annunciato che questo diventerà un appuntamento fisso nel calendario culturale della città, con l’obiettivo di promuovere la musica, il teatro e la danza come strumenti di crescita e sviluppo per la comunità locale. 

Il Luglio Musicale Trapanese Festival è stato ideato e organizzato attraverso una call for artists rivolta al territorio trapanese. I destinatari: attori, strumentisti, cantanti, cori, orchestre, danzatori di Trapani e provincia.

Le domande sono state selezionate dal direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale trapanese, Walter Roccaro, che non era presente per motivi personali. Il direttore ha valutato artisticamente valide tutte le proposte e gli artisti che non sono stati selezionati in questa fase del progetto saranno coinvolti per altri eventi dell’Ente.

Spettacolo

La lingua siciliana e il “fattore X”: il “Sicilia Bedda Tour” parte col tutto esaurito

Matteo Ferrandes

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Dopo il percorso che l’ha portata tra le protagoniste dell’ultima edizione di X Factor 2025, la giovane cantautrice siciliana Delia Buglisi ha annunciato l’inizio di una nuova fase artistica con il suo primo tour che inizierà il 16 gennaio a Catania, per poi proseguire a Milano (13 febbraio), Torino (20 febbraio), Palermo (1 marzo, 21 giugno), Roma (13 e 29 marzo), Napoli (28 marzo), Taormina (10 luglio). Molti degli appuntamenti sono già “sold out”.

 

Il luogo dell’esordio e il nome dato al progetto non sono casuali: Delia, classe 1999, è nata a Paternò, in provincia di Catania, mentre il Sicilia Bedda Tour riprende il titolo della canzone che più di tutte l’ha resa famosa. La canzone Sicilia Bedda ha infatti conquistato il pubblico grazie ad una combinazione di autenticità emotiva, forza identitaria e immediatezza linguistica. Il brano parla direttamente al cuore dei siciliani e di chiunque abbia un legame affettivo con la propria terra: la nostalgia, l’amore per i luoghi natii, il conflitto tra restare e partire, la bellezza e la durezza della Sicilia sono temi universali, ma espressi con una voce profondamente locale.

Un elemento decisivo del successo è proprio la lingua: Buglisi, artista catanese, sceglie di usare un siciliano vivo, spontaneo che dà al brano un’immediatezza e una sincerità identitaria – individuale e comunitaria – che moltissimi ascoltatori, anche non siciliani, percepiscono nel profondo come diretta, naturale, genuina e non filtrata.

In una nota l’AUCLIS (Associazioni Unite per la Cultura e la Lingua Siciliana) plaude alla scelta della cantante di utilizzare la lingua siciliana e rileva che “il testo risulta familiare e perfettamente comprensibile -per pronuncia, vocaboli e costruzione sintattica- ai siciliani di ogni parte dell’Isola. Infatti, nonostante la diffusa tendenza a sottolineare le differenze tra le parlate locali, il siciliano risulta invero essere, in Italia, uno dei sistemi linguistici più omogenei (anche più di sardo e friulano che dal 1999 sono riconosciute dallo stato come lingue) e dotato anche di una varietà letteraria comune che costituisce punto di riferimento per poeti e scrittori di ogni parte di Sicilia”. Come si può riscontrare anche nel recente Appello dei poeti siciliani per il riconoscimento della lingua siciliana, diffuso dai mass media e consultabile pure sul sito dell’Accademia della Lingua Siciliana.

In particolare, come l’AUCLIS aveva scritto anche in precedenti comunicati, la varietà letteraria comune del siciliano sarebbe ricavabile dal lessico e dalle regole ortografiche e grammaticali che si ritrovano:

– in numerose grammatiche del siciliano (Fulci, Pitrè, Russo, Lumia, S. Camilleri etc.);

– in decine di dizionari storici e contemporanei (Pasqualino, Rocca, Mortillaro, Biundi, Traina, S. Camilleri etc);

– nella letteratura siciliana di decine di autori (pur con differenze minori tra essi) quali Vitale, Meli, Tempio, Palomes, Pitrè, Martoglio, Pirandello, Buttitta, ed altri.

– nell’insegnamento universitario della lingua siciliana all’estero (come nei corsi del prof. Campisi a Tunisi e del prof. Cipolla negli Stati Uniti).

 

Questa tradizione, conclude la nota dell’AUCLIS,  “dimostra che una norma scritta del siciliano esiste, è storicamente attestata e continua a essere utilizzata da poeti, autori, docenti e artisti”.  E, pertanto, “sarebbe naturale che tale norma scritta venisse presa a riferimento come variante ufficiale, senza che tale scelta impatti negativamente sulle varietà locali, le quali, al contrario, trarrebbero indirettamente giovamento da tale riconoscimento da parte delle istituzioni come dimostrato dalla standardizzazione della lingua friulana e da diverse esperienze europee (concernenti, tra le altre, galiziano, gallese, frisone, basco, catalano).”
 
 
 
 
 
 

 
 

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Cultura

Pantelleria, al via proposte di manifestazioni pubbliche. Entro 28 febbraio

Direttore

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Il Comune di Pantelleria ha reso noto, tramite avviso pubblico che segue, che sono aperte le proposte per manifestazioni pubbliche, relative al periodo maggio-settembre 2026.

L’invito è rivolto alle  associazioni e le organizzazioni che dovranno allegare un programma di massima dell’iniziativa che si intende svolgere.
Scadenza entro il 28 febbraio 2026 

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Cultura

Al via le serate danzanti nei Circoli di Pantelleria: tutto il calendario

Redazione

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Sono ricominciate le serate danzanti nei circoli di Pantelleria!

Per il terzo anno consecutivo Pantelleria Experience ha creato il Calendario Unificato dei Circoli, con tutte le date delle serate raccolte in un unico PDF.

ℹ️ Ricordiamo che l’ingresso ai circoli è riservato ai soli soci.
📥 Per scaricare il calendario:
👉 https://pantelleriaexperience.it/it/altro-item/calendario_unificato_serate_danzanti_carnevale_pantesco-120
poi clicca su “Scarica il programma”.

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