Cultura
Trapani, Ente Futura apre le porte a famiglie e studenti
L’Ente di Istruzione e Formazione Professionale Futura, apre le porte a famiglie e studenti.
A Trapani, nella sede di Via Alcamo n. 84, giovedì 19 gennaio, dalle 15.00 alle 18.00, un open day per scoprire l’offerta formativa 2023/2024 che sarà illustrata dagli insegnanti e dai tutor. La scuola professionale dei mestieri proporrà ai visitatori degustazioni, performance e servizi di hair styling e make up gratuiti.
Con una esperienza più che ventennale, Futura è un Ente di Istruzione e Formazione Professionale presente sul territorio siciliano con le sue sedi dislocate nelle province di Catania, Caltanissetta, Agrigento, Trapani, Palermo.
Futura propone percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) finanziati dalla Regione Siciliana per coloro che si trovano nel periodo di diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. In particolare: i corsi di Operatore del benessere – Acconciatura, Operatore del benessere – Estetica, Operatore della Ristorazione (Cuoco), Operatore Elettrico (Elettricista).
Si tratta di percorsi di qualità e di valore che favoriscono l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, di pari dignità rispetto all’offerta scolastica tradizionale e i titoli rilasciati sono validi su tutto il territorio nazionale. Possono iscriversi i giovani che hanno concluso il percorso di studi della scuola secondaria di primo grado (scuola media) e che hanno un’età compresa tra i 13 e i 17 anni, oppure chi ha frequentato uno o più anni delle superiori e vuole cambiare indirizzo di studi.
I percorsi di qualifica (IeFP) hanno la durata di 3 anni a conclusione dei quali gli studenti sosterranno un esame finalizzato ad acquisire l’attestato di qualifica professionale. Tale titolo consente di accedere ad un quarto anno al fine di conseguire il Diploma Tecnico Professionale.
È inoltre possibile rientrare nel sistema scolastico per ottenere anche un diploma di scuola secondaria superiore. I corsi sono gratuiti, tablet e materiali didattici sono forniti dall’Ente.
Il percorso di formazione è strutturato in due momenti distinti: la didattica d’aula, che ha il duplice scopo di fornire agli allievi una preparazione teorica relativa alle competenze di base ed agli assi culturali della scuola superiore e la preparazione tecnico-professionale attenta alle richieste del mercato del lavoro. Inoltre, al fine di rendere efficace e concreto il percorso, sono realizzati periodi di stage in aziende che operano nei settori professionali di riferimento.
Quest’esperienza permette agli allievi di sperimentare concretamente il ruolo professionale e verificare sul campo le competenze ed abilità acquisite durante la fase teorico-pratica.
Inoltre, i giovani che frequentano un percorso di istruzione presso Futura contemporaneamente possono essere assunti come apprendisti. Si tratta dell’apprendistato di primo livello, un contratto di lavoro finalizzato a favorire l’inserimento dei giovani tra i 15 e i 25 anni nel mondo del lavoro.
Le domande di iscrizione al 1° anno dei percorsi di qualifica triennale, per ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado (terza media), possono essere presentate esclusivamente online, fino al 30 gennaio su www.istruzione.it/iscrizionionline/.
Oltre alla data di open day, la disponibilità a visitare la sede di Trapani è illimitata nel tempo: è sufficiente contattare la segreteria e richiedere un appuntament
Cultura
Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili
Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.
Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.

Così Fabrizio D’Ancona
“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri.
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”
Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”
“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”
Così Claudio D’Ancona
Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

Cultura
Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”
Gentile Presidente Renato Schifani,
alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.
Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.
Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.
Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.
Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.
I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza
Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale
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Cultura
Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”
Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori
d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.
Dalla 4a di copertina:
Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel
peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio”
attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo
dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i
documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e
Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo
fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che
con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al
Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che
trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma
anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.
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