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Politica

Trapani – Congresso provinciale FDI, On. Catania “Successo di Miceli risultato di buon lavoro su territorio”

Matteo Ferrandes

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CONGRESSO PROVINCIALE FDI A TRAPANI, ON. CATANIA: «SUCCESSO DI MICELI RISULTATO BUON LAVORO SUL TERRITORIO»

[TRAPANI] «Il successo schiacciante del coordinatore uscente Maurizio Miceli dimostra che in questi anni abbiamo fatto un buon lavoro tra la gente, con una particolare attenzione al territorio». È il commento del deputato regionale Nicolò Catania al risultato del congresso provinciale di Fratelli d’Italia a Trapani. Miceli ha totalizzato 977, mentre l’altro candidato Livio Marrocco ha ottenuto 488 voti. Della coalizione dell’uscente nel Direttivo provinciale sono stati votati 6 rappresentanti, mentre l’ala guidata da Marrocco ne ha conquistato 3, compreso lo stesso Marrocco. Miceli ha la facoltà di nominare altri 5 componenti all’interno del Direttivo.
   L’onorevole Catania (che fa parte di diritto del Direttivo), insieme al neo presidente del partito Maurizio Miceli, hanno voluto chiarire da subito le questioni del partito relative alle prossime amministrative di Mazara del Vallo e Castelvetrano e non solo: «Non è stata decisa alcuna posizione», chiariscono i due. «Il congresso è appena terminato e a breve convocheremo il coordinamento provinciale per scegliere, nel modo più condiviso e ragionato, il percorso politico del partito per affrontare tutte le questioni nodali in ambito provinciale. La linea del partito, una volta definita, sarà portata avanti nelle sedi opportune. I passi in avanti, che peraltro non giovano a nessuno, saranno ritenuti scelte singole, autonome, estranee alla prospettiva che intenderà perseguire il partito».

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Politica

Forza Italia. Caruso “Folta delegazione siciliana conferma partito centrale per dare voce a moderati nell’isola”

Matteo Ferrandes

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“La presenza numerosa di Forza Italia siciliana a questo congresso nazionale è motivo di grande soddisfazione per tutti noi che abbiamo lavorato in questi mesi per riorganizzarne la presenza e per confermare la sua vitalità ed il suo radicamento in un territorio storicamente importante per Forza Italia.
Il nostro partito si conferma in Sicilia e in Italia il punto di riferimento per quanto, moderati, liberali e garantisti si riconoscono nei valori dell’europeismo.
Con circa 120 delegati, Forza Italia siciliana è l’espressione di migliaia di militanti, simpatizzanti, amministratori locali che nel nome dei valori trasmessici da Silvio Berlusconi hanno sempre rappresentato un’asse portante del centrodestra.
Con il rinnovato impegno e il rinnovato slancio dato da Antonio Tajani nel dare continuità a tutto il partito a livello nazionale, e col grande lavoro amministrativo portato avanti dal Presidente Schifani col suo governo, anche queste migliaia di militanti e simpatizzanti continueranno con passione ed entusiasmo a battersi per dare voce e risposte ai bisogni delle nostre comunità, delle nostre famiglie e delle nostre imprese, nel nome delle libertà di cui siamo sempre alfieri.”

Lo dichiara Marcello Caruso, coordinatore siciliano di Forza Italia, oggi presente a Roma al congresso nazionale del partito.

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Politica

Gianni Alemanno domani a Catania per illustrare progetto politico del movimento “Indipendenza”

Redazione

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IL SEGRETARIO NAZIONALE GIANNI ALEMANNO DOMANI A CATANIA PER ILLUSTRARE IL PROGETTO POLITICO DEL MOVIMENTO “INDIPENDENZA!”: “ABBIAMO IL DOVERE DI DIFENDERE L’INTERESSE NAZIONALE, PERCHÉ VIVIAMO I SEGNI DI UN SISTEMA IMPAZZITO. IL MODELLO ATLANTISTA ORMAI É IN DECLINO”

L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, già ministro e promotore del comitato “Fermare la guerra”, ritorna in Sicilia dopo la presentazione del “Manifesto Orvieto 23”, che si è svolta a Palermo nel settembre del 2023. Questa volta però sarà presente nell’isola nella veste di segretario nazionale del neo-movimento “Indipendenza!”, costituito lo scorso novembre a Roma.

Alemanno, nell’ambito della conferenza “Mai più sudditi. La Sicilia e l’Italia nel mondo multipolare”, che si svolgerà domani sabato 24 febbraio, alle 17, presso l’Hotel Romano Palace in viale Kennedy 28 a Catania, illustrerà il progetto del movimento “Indipendenza!”, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca nazionali e internazionali: dalla guerra in Ucraina a quella d’Israele contro i palestinesi; dalla morte dell’attivista politico russo Alexei Navalny al rischio per il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, di essere estradato negli Usa e al pericolo di essere condannato a 100 anni di carcere; dalla questione dell’atlantismo nel nostro paese alla nascente realtà del Brics (raggruppamento delle economie mondiali dei governi di Russia, India, Cina, Brasile, Sudafrica, Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi Uniti), per arrivare, infine, ai problemi di casa nostra. Al centro del confronto la posizione e le scelte dell’Italia all’interno dell’Unione Europea e della Nato con uno sguardo rivolto alla Sicilia per la sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo.

“Viviamo oggi i segni di un sistema impazzito – afferma Alemanno -. Se pensiamo al massacro degli innocenti a Gaza, alla guerra in Ucraina e ai casi Navalny e Assange, per giungere alla rivolta dei contadini in Europa. Scenari drammatici che ci impongono delle scelte politiche. L’Italia non può più stare a guardare. Deve costruire un ponte tra l’occidente e la realtà multipolare, superando la logica dell’atlantismo sulla quale, invece, è schiacciata. Il nostro paese deve diventare indipendente e sovrano rispetto a queste logiche, che sono inesorabilmente destinate al declino.

L’obiettivo non può che essere quello di dare un ruolo centrale e di equilibrio all’Europa, in un contesto di autorevolezza e di indipendenza, rimanendo sì nel contesto europeo e mediterraneo, ma dialogando senza complessi d’inferiorità né sudditanze, con tutti i grandi blocchi geopolitici del pianeta”. All’incontro, oltre al segretario nazionale, sarà presente il vicesegretario nazionale, Simone Di Stefano, il componente dell’esecutivo nazionale, Fabio Granata e i coordinatori regionali, Salvo Pace (Sicilia orientale) e Felice Coppolino (Sicilia occidentale).

Nel corso dell’incontro, il segretario nazionale, Gianni Alemanno, presenterà ufficialmente nella città etnea il nuovo partito, per il quale saranno presenti diverse delegazioni provenienti da varie parti dell’isola.

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Economia

Leali per Pantelleria – Nuovo statuto per Fondazione, ecco quali emendamenti accolti e non

Redazione

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Soddisfatti che la maggior parte degli emendamenti presentati oggi durante la seduta del consiglio comunale rispetto al nuovo statuto della Fondazione Pantelleria siano stati accolti favorevolmente dall’aula e votati all’unanimità.
Rimaniamo rammaricati invece dalla volontà di questa amministrazione di aver scelto di non inserire la formazione universitaria e post universitaria tra le attività di interesse generale di cui dovrà occuparsi la Fondazione Pantelleria.

A nostro avviso un errore in quanto riteniamo che intrecciare rapporti con le università di Italia, d’Europa o addirittura di tutto il mondo, possa rappresentare un motivo di orgoglio e di crescita culturale per la nostra isola e un vanto per la fondazione stessa.
Una scelta incomprensibile, pertanto come già annunciato durante i lavori d’aula con una lettera aperta chiederemo al nuovo consiglio d’amministrazione della fondazione di ovviare a tale scelta nefasta.

Passa invece all’unanimità anche la nostra proposta di voler nominare i 4 membri del Consiglio d’amministrazione di nomina del sindaco, sentita la conferenza dei capigruppo. Questo permette al consiglio comunale tutto di essere parte attiva nel processo decisionale. In ultimo con la modifica dello statuto di oggi, il consiglio d’amministrazione passerà da 7 a 9 membri di cui 5 di nomina dell’assemblea.

Ciò significherà che la maggioranza dei membri del consiglio sarà in mano ai privati, ovvero a quanti dei cittadini decideranno di entrare a far parte dell’assemblea della fondazione. Ci auguriamo che con tale modifica contestualmente la fondazione possa camminare e vivere con i suoi fondi e sempre meno con quelli del comune di Pantelleria, altrimenti si rischia di dare in mano ai privati consistenti fondi pubblici.

Il gruppo consiliare
Leali per Pantelleria

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