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Cultura

Trapani Comix & Games: un’esplosione di fumetti, cultura e divertimento

Matteo Ferrandes

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È terminata l’edizione più emozionante del Trapani Comix & Games, che ha portato in città decine di migliaia di appassionati di ogni età, una community che ha animato la Villa Margherita. Battuto il record di ticketing del Festival, nonostante la pioggia che, ad intermittenza, ha colpito la location. I presenti sono stati 26 mila. Un’elevata affluenza fin dalle prime ore, tra famiglie, giovani e visitatori curiosi.

#ProudToBeNerd, questo l’hashtag dell’edizione appena conclusa, declinato nel manifesto realizzato dall’illustratore David Messina.

Trapani Comix & Games si è dimostrato ancora una volta uno scrigno di un mondo fantastico che ha coinvolto appassionati di fumetti, animazione, videogiochi, giochi da tavolo, illustrazione.

“È stata un’edizione davvero speciale, unica, difficile ma appagante – affermano gli organizzatori del Trapani Comix & Games –. Abbiamo respirato un’atmosfera magica, nonostante le condizioni meteo non favorevoli”.

Come ogni anno, a decretare il successo di Trapani Comix & Games è stato il pubblico, che ha potuto confrontarsi, assistere agli incontri, partecipare a sessioni di firma con decine di ospiti: più di 120 ore di intrattenitimento in 4 aree conferenze, 6 aree tematiche.

L’evento ha richiamato alla Villa centinaia di cosplayer sancendo che il mondo cosplay è in evoluzione. Oltre 50 i partecipanti alla gara, gestita da Epicos, che ha portato Hikari Pastel (Martina Galliano) a qualificarsi al Cosplay Italian Cup 2023, il campionato italiano che si svolgerà domenica 17 settembre 2023 a parco Movieland.

Non sono mancate le novità con l’angolo di Harry Potter, una nuova area dedicata ai Nerf, una vera e propria Escape Room e una sala conferenze totalmente dedicati ai giochi di ruolo e di tavolo.

Tanti gli anniversari che si sono celebrati, a partire dal 100° anniversario della The Walt Disney Company. Si sono esibiti gli Zero to Hero che hanno interpretato i maggiori successi musicali emersi in questi primi 100 anni della Casa di Topolino. Poco prima, la Lightsaber Academy che ha fatto sognare i partecipanti con il loro spettacolo acrobatico in salsa Star Wars e con le “spade laser”.

Sono stati un grande successo le interviste nell’Area Twitch e i Meet & Greet con grandi creator come Favij, Dario Moccia, LaSabri, Sbriser e Marco Merrino.

C’è stato tempo anche per imparare l’arte del trucco e del parrucco in alcuni stand della fiera.

Ottima accoglienza anche per il mondo del gioco da tavolo, che ha potuto esprimersi in un’area condivisa con i giochi di ruolo e quella inerente le carte collezionabili.

Un’opportunità per riscoprire il ritorno alla socialità insieme a Giorgio Vanni, i Nanowar Of Steel e Claudio Moneta.

Ricco il programma culturale per gli appassionati di gioco e fantascienza. Videogiochi protagonisti anche quest’anno, la “decima arte” ha conquistato il Trapani Comix con i più importanti del mercato videoludico.

Tanti fan e appassionati hanno vissuto in prima persona le emozioni e il senso di comunità.

Grande il successo del festival in versione digital con una programmazione in streaming su Twitch durante i giorni della manifestazione. Un fitto palinsesto di appuntamenti condotti da host d’eccezione che hanno avuto come protagonisti oltre 30 ospiti in live.

Infine, continua l’impegno del festival nella promozione di nuovi talenti, in particolare con la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.B Amico” di Trapani, indirizzo Grafica e Comunicazione. I giovani per tre giorni hanno messo in campo i segreti del mestiere del grafico e del videomaker.

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Cronaca

Ciclone Harry – La Nike di Giardini Naxos ha resistito alla bufera

Barbara Conti

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Belvedere risucchiato dal mare, ma la statua resiste indefessa

La tempesta che negli ultimi giorni ha investito la costa ionica non ha risparmiato il lungomare di Giardini Naxos. Raffiche di vento e onde alte hanno messo alla prova uno dei simboli più riconoscibili della città: la Nike di Carmelo Mendola. Eppure, ancora una volta, la “signora dei flutti” ha resistito.

La scultura, collocata sul promontorio di lava che domina la baia, è rimasta salda nonostante la violenza del mare. Quello che è stato considerato uno tsunami che ha investito buona parte della Sicilia e delle Isole Minori, si è letteralmente risucchiato, portato via la terrazza belvedere, ma Nike, aggrappata con coraggio e forza alle rocce nere dei Giardini Naxos non ha ceduto di un passo.

Un’immagine che molti residenti hanno interpretato come un segno di continuità e resilienza, in una località che da sempre convive con la forza degli elementi.
Realizzata nel 1966 in occasione del gemellaggio con Kalkis, la Nike è ormai parte integrante dell’identità visiva e culturale di Giardini Naxos. Le sue ali tese contro il vento sembrano quasi dialogare con la natura che la circonda, trasformando ogni burrasca in un nuovo capitolo della sua storia.

Barbara Conti

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Cultura

Solarino custode della memoria dello Stato: la medaglia al maresciallo Paolo Bordonaro, pioniere dell’antimafia

Redazione

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Solarino non custodisce solo una storia locale, ma un autentico frammento della storia dello Stato italiano.
È questo il significato più profondo della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, conferita nel 2018 in occasione della presentazione del libro “In difesa della giustizia.
La storia del maresciallo maggiore Paolo Bordonaro”.
Un riconoscimento che va oltre l’omaggio formale e che suggella il valore civile e istituzionale di un uomo e della sua terra d’origine.


Il maresciallo maggiore Paolo Bordonaro, nato a Solarino il 24 ottobre 1886, è oggi riconosciuto come una delle figure più lucide e precoci dell’antimafia siciliana.
Ma questa riscoperta non è stata casuale.

A riportarne alla luce la statura storica sono stati i ricercatori Diego Scarabelli e Laura Liistro, che con un lavoro rigoroso e paziente hanno recuperato documenti, analizzato fonti archivistiche e restituito piena dignità storica a una figura a lungo rimasta ai margini della narrazione ufficiale.
Il loro impegno ha assunto il valore di una vera rivalutazione critica e scientifica, condotta in collaborazione con le istituzioni dello Stato, che ha permesso di comprendere pienamente la portata dell’azione di Bordonaro e di inserirla stabilmente nella storia dell’antimafia italiana.
Il cuore della sua eredità è il processo verbale “Lotta alla mafia siciliana”, redatto nel 1927 e oggi custodito presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
In quelle pagine Bordonaro descrive la mafia come una organizzazione criminale strutturata, gerarchica e ramificata, anticipando di decenni le moderne interpretazioni investigative e giudiziarie del fenomeno mafioso.

Durante la campagna repressiva guidata dal prefetto Cesare Mori, il maresciallo operò in territori ad altissima densità mafiosa, da Corleone a Villalba, da Sommatino a Canicattì, affrontando cosche potenti e pericolose.
Le sue indagini portarono alla denuncia di 274 affiliati, con 122 condanne definitive, 6 ergastoli e oltre 1.700 anni di carcere complessivi, risultati ottenuti anche superando l’omertà diffusa e le resistenze dei ceti più influenti.


In questo quadro, la medaglia conferita nel 2018 rappresenta il connubio tra l’impegno individuale di Bordonaro e il riconoscimento dello Stato, segnando simbolicamente l’inizio di una nuova fase: una rinascita della sua azione antimafia nella memoria collettiva.
La cerimonia ufficiale si è svolta il 3 marzo 2018 nella sala consiliare del Comune di Solarino, ed è stata organizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Sebastiano Scorpo, a testimonianza del ruolo attivo delle istituzioni locali nella valorizzazione della memoria storica e civile del territorio. L’evento, promosso da Diego Scarabelli e Laura Liistro insieme al Generale Michele Di Martino, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale.
Oggi, 23 gennaio 2026, a 52 anni dalla morte del maresciallo Paolo Bordonaro, Solarino lo ricorda con orgoglio come uno dei suoi figli più illustri, un servitore dello Stato che ha anticipato metodi, analisi e visione dell’antimafia moderna. Un vero padre dell’antimafia, capace di comprendere la mafia come sistema di potere quando ancora veniva negata o minimizzata.
Il suo esempio continua a vivere non solo nei documenti e nelle medaglie, ma nella coscienza civile di una comunità che oggi ne rivendica l’eredità morale.
Solarino, custodendo la sua memoria, custodisce anche un pezzo della storia repubblicana e della lotta per la giustizia.

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Ambiente

Pantelleria Capitale del Mare, lunedì 26 presentazione ufficiale candidatura

Redazione

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Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica

Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare, si terrà la presentazione ufficiale della candidatura di Pantelleria a Capitale Italiana del Mare 2026.

Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica, con obiettivi, contenuti e prossimi passaggi della candidatura.
L’invito è rivolto a cittadine e cittadini, associazioni, operatori del mare e del turismo, imprese e realtà del territorio: un momento di condivisione e partecipazione per un progetto che riguarda l’intera comunità.

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