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Cultura

Trapani Comix & Games 2024: l’evento cult dove la cultura pop prende vita

Matteo Ferrandes

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 Trapani Comix & Games 2024: l’evento cult dove la cultura pop prende vita

 
  
24 – 26 maggio 2024 

Villa Margherita  

Trapani

Trapani, 27 maggio 2024 – Il Trapani Comix & Games si è confermato ancora una volta un evento all’avanguardia, capace di esplorare i temi più caldi e attuali della cultura pop e dell’intrattenimento. È stato un vero tour de force di argomenti di stretta attualità, provocazioni e approfondimenti unici, che hanno trasformato l’evento in un laboratorio di idee e un luogo di confronto per tutti gli appassionati.

La Twitch Zone è stato il luogo ideale per scoprire i segreti del mondo dello streaming e del content creation. Numerosi creator di successo hanno condiviso le loro esperienze e offerto preziosi consigli su come costruire una carriera di successo su piattaforme come Twitch e YouTube. Tra gli ospiti di spicco, Dario Moccia, Maurizio Merluzzo, Andrea Maggi, Marco Merrino, Mario Sturniolo, Krisfits, il Cerbero Podcast e Alex Mucci.

La Sala Conferenze intitolata ad Andrea Castelli, ha ospitato dibattiti, presentazioni e incontri su temi legati al mondo dei fumetti, dei videogiochi e della cultura pop. Si è parlato di fumetti e legalità con Marco Rizzo, Emanuele Virzì e altri ospiti, mentre il divulgatore scientifico Dario Bressanini ha affrontato il tema del rapporto tra scienza e comics. Non sono mancati approfondimenti sul mondo del collezionismo con Dario Moccia, e una riflessione sul ruolo dei social network per i fumettisti con Rizzo, Wallie, Ester Cardella e Don Alemanno. Il disegnatore Giuseppe Camuncoli, invece, ci ha condotto in un’analisi dell’era del Multiverso e del ruolo dei supereroi nell’immaginario collettivo.

Il TP C&G Theatre ha ospitato spettacoli e attività a tema nerd, geek e pop culture. Non è mancato il Cosplay Contest, la gara di cosplay di alto livello che ha offerto ai partecipanti la possibilità di qualificarsi per la prestigiosa Cosplay Italian Cup, con sfilate e premiazioni. A vincere la 17enne Carlotta Di Gregorio, in arte Lottie Cosplay, che rappresenterà Trapani alla finalissima che si svolgerà a Movieland.

Il TP C&G Theatre si è confermato ancora una volta il cuore pulsante dell’evento, offrendo un’esperienza immersiva nel mondo dei fumetti, degli anime, delle serie TV e dei film di genere fantastico e di cult.

La quinta edizione del Trapani Comix & Games si è rivelata un successo attirando un’imponente folla di appassionati provenienti da tutta la Sicilia e non solo, trasformando la villa Margherita a Trapani in una vera e propria celebrazione della cultura pop, del fumetto, dei videogiochi e di tutto ciò che riguarda i mondi fantasy e nerd.

Innumerevoli espositori hanno calcato il palcoscenico di questa kermesse. Case editrici di spicco hanno presentato le loro novità editoriali, mentre gli stand hanno deliziato i fan con una vasta gamma di merchandise e prodotti a tema.

Ma il Trapani Comix & Games non si è limitato agli espositori tradizionali. Aree tematiche come la Nerf Zone e la Softair Arena hanno permesso ai partecipanti di vivere completamente nei loro giochi preferiti, mentre la Hanami Zone e il Maid Cafè hanno ricreato l’atmosfera unica della cultura asiatica.

Gli artisti e gli illustratori hanno avuto un ruolo di primo piano con firmacopie, portfolio review e incontri ravvicinati che hanno dato ai fan l’opportunità di conoscere da vicino i loro beniamini.

L’annullo filatelico del Trapani Comix rappresenta un mezzo significativo per commemorare un evento come questo, educare il pubblico, promuovere il turismo e preservare la memoria storica, rendendolo un elemento fondamentale sia per i collezionisti che per la comunità in generale.

Il Trapani Comix & Games tornerà a maggio 2025 con la sua sesta edizione.

Il Trapani Comix & Games è stato organizzato dai Nerd Attack in collaborazione con l’ Ente Luglio Musicale Trapanese, con il patrocinio del Comune di Trapani, il patrocinio dell’Assessorato Turismo, Sport, Spettacolo della Regione Siciliana e il supporto di istituzioni, aziende e media partner.

Trapani Comix fa parte di RIFF, la Rete nazionale costituita dai Festival italiani di Fumetto che hanno come obiettivo la valorizzazione della nona arte in ogni sua declinazione.

Cultura

Modica mette le mani in pasta: inaugurata l’unica sede siciliana di “Scuola Italiana Pizzaioli”. La Sicilia entra nel network mondiale della pizza

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C’è un profumo che racconta futuro, impasti che lievitano e sogni che prendono forma. Da ieri Modica non è soltanto capitale del cioccolato e gioiello barocco: è anche la casa siciliana della formazione d’eccellenza per pizzaioli. Tra applausi, la presenza di numerosi operatori del settore e pizze appena sfornate, ha aperto ufficialmente l’unica sede nell’isola di “Scuola Italiana Pizzaioli”. In questo modo la Sicilia entra nel network mondiale della pizza. Ospitata nei laboratori di formazione di Nigro Catering, in via Sorda–Sampieri, la scuola punta a fare di Modica e dell’area del Sud Est un un riferimento per il mondo della pizza, con uno sguardo ai nuovi trend e alla crescente professionalizzazione del settore.

Del resto oggi il pizzaiolo è tecnico, gastronomo, imprenditore. A fare gli onori di casa è stato Carmelo Nigro, presidente di Nigro Catering, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Abbiamo investito in una sala formazione moderna e attrezzata, immaginandola come uno spazio vivo, capace di generare crescita. Ospitare una realtà di questo livello significa renderla ancora più funzionale e dare un contributo concreto allo sviluppo del mercato”.

Tra gli interventi, quello di Giorgio Agugiaro, presidente di Agugiaro & Figna Molini, che ha richiamato il legame tra qualità della cucina italiana e selezione delle materie prime: “La bontà della nostra cucina italiana nasce da ingredienti straordinari. Nel caso della pizza, tutto parte dalla farina: occorrono prodotti eccellenti e professionisti capaci di interpretarli al meglio. Solo così si può costruire un risultato davvero distintivo”. Un messaggio che si inserisce perfettamente nella filosofia della scuola, da oltre 35 anni impegnata a coniugare tecnica, scienza e manualità. Il sindaco Maria Monisteri ha salutato con entusiasmo l’apertura della sede modicana: “Modica è conosciuta nel mondo per il suo cioccolato e per il barocco, ma oggi dimostra di essere anche una città capace di attrarre nuove opportunità formative e professionali.

La presenza dell’unica sede siciliana di questa scuola rafforza la nostra identità di territorio dinamico e aperto alla crescita”. Un riconoscimento importante per una città che amplia così la propria offerta formativa in ambito enogastronomico, come ribadito anche da Enrico Bonardo, direttore commerciale e marketing di “Scuola Italiana Pizzaioli” che ha sottolineato l’ampia offerta didattica. “Crediamo profondamente nel valore della formazione. Ogni giorno mettiamo in comune esperienza, passione e competenze con chi desidera trasformare l’arte della pizza in una professione solida e riconosciuta”.


Bonardo ha ricordato i numeri di una realtà fondata nel 1988: oltre 20.000 pizzaioli formati, 100 Master Istruttori e 44 sedi didattiche in 20 Paesi nel mondo, frutto di un percorso costruito su basi scientifiche e su un costante aggiornamento. “Il pizzaiolo di oggi – ha spiegato – non è solo un esecutore. Deve conoscere gli impasti in profondità, saper scegliere e valorizzare le materie prime, comprendere aspetti nutrizionali e gestionali. È un professionista che unisce competenze tecniche e capacità imprenditoriali”. Ampio spazio è stato dedicato ai diversi percorsi: dai corsi professionali pizzaiolo di primo livello e avanzato, ai programmi di alta formazione per professionisti ed imprenditori della ristorazione, fino ai corsi di specializzazione sui nuovi trend – dall’attenzione al benessere e alle lievitazioni alternative fino all’approccio gourmet.

Tra le proposte di punta anche il corso pizza gourmet, realizzato in collaborazione con Alma – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e le sinergie con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, a testimonianza di un dialogo costante tra mondo accademico e professionale. Bonardo ha inoltre evidenziato l’importanza del percorso formativo certificato, che garantisce selezione rigorosa dei docenti, criteri chiari di valutazione e la supervisione di un comitato tecnico multidisciplinare. Grande attenzione è rivolta ai cambiamenti del mercato: pizza e benessere, impasti alternativi, proposte vegetali, contaminazioni gourmet e prodotti da forno legati allo street food. Un aggiornamento costante che consente ai pizzaioli di ampliare l’offerta, intercettare nuove fasce di clientela e rafforzare la competitività delle proprie pizzerie.

L’inaugurazione si è conclusa con una degustazione di pizze appena sfornate dai Master Istruttori presenti, dimostrazione concreta di tecnica, ricerca e cura delle materie prime. Per poter avere informazioni e accedere ai corsi è possibile collegarsi al sito web scuolaitalianapizzaioli.it

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Cultura

Cerimonia di proclamazione “Capitale del Mare 2026” – Partecipazione del Comune di Pantelleria

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Domani proclamazione Capitale del Mare, D’Ancona “Al di là dell’esito finale, l’Amministrazione esprime soddisfazione per il percorso intrapreso”

Il Sindaco Fabrizio D’Ancona informa la cittadinanza che il Comune di Pantelleria è stato convocato, insieme alle altre amministrazioni partecipanti, alla cerimonia ufficiale di proclamazione della Capitale del Mare 2026.

Come già riportato, Pantelleria ha preso parte al progetto “Capitale del Mare” attraverso un percorso di condivisione e collaborazione con le associazioni del territorio, costruendo una proposta frutto di un lavoro collettivo e partecipato.

Mercoledì 4 marzo alle ore 11.00, in diretta streaming dalla Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si svolgerà la proclamazione ufficiale della Capitale del Mare 2026. A rappresentare il Comune di Pantelleria saranno il Sindaco Fabrizio D’Ancona, il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Spata e il Vice Presidente della Pro Loco di Pantelleria Marcello Sparacio, in qualità di componenti della delegazione istituzionale, a testimonianza del percorso condiviso portato avanti in questi mesi.

Al di là dell’esito finale, l’Amministrazione esprime soddisfazione per il percorso intrapreso, che ha consentito di attivare un’importante occasione di aggregazione e collaborazione tra istituzioni e realtà associative, contribuendo alla costruzione di un progetto strutturato e condiviso per il territorio.

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Cultura

Pantelleria, riconoscimento IGP Sicilia dell’olio “Martingana” di Stefania De Carlis. La soddisfazione del Parco

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Un traguardo di grande valore per un territorio complesso Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria accoglie con soddisfazione l’importante riconoscimento ricevuto dall’Azienda Agricola “Marthingana” di Stefania De Carlis che ha ottenuto il marchio IGP Sicilia del suo olio extravergine di oliva prodotto a Pantelleria. Un risultato storico per la comunità isolana e un passaggio fondamentale nel percorso di riconoscibilità e valorizzazione dell’olio pantesco. L’Azienda, fondata nel 2008 attraverso il recupero di un uliveto abbandonato da oltre trent’anni, produce un EVO monocultivar Biancolilla già premiato con il Bicchiere d’Argento al MIOOA di Milano. Ad agosto conseguirà anche la certificazione di olio biologico, completando un percorso coerente con i principi di sostenibilità e tutela ambientale che rientrano pienamente nella missione istituzionale del Parco.

L’uliveto si trova all’interno del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e rappresenta un esempio concreto di agricoltura resiliente in un contesto fatto di ulivi striscianti: ulivi bassi con forma ad “ombrello” frutto del modellamento da parte dell’uomo per proteggere la fioritura dal forte vento, nutriti da un fertile terreno vulcanico, con poca acqua e in cui ogni fase dalla potatura alla raccolta è effettuata manualmente in condizioni climatiche spesso estreme. una morfologia del territorio unica. L’agricoltura eroica di Pantelleria custodisce paesaggio, biodiversità e cultura materiale e rappresenta un presidio fondamentale contro l’abbandono dei terreni e il degrado del territorio.

L’Ente Parco, per il quale la valorizzazione delle produzioni biologiche e di qualità dell’isola rappresenta una leva strategica per il rilancio economico e sociale della comunità, sta lavorando su più fronti: attraverso formazione e marketing per rafforzare le competenze degli operatori del settore, la ricerca di soluzioni concrete per affrontare la carenza di manodopera (che sta purtroppo determinando in molte aziende una contrazione della SAU), il sostegno economico alle imprese agricole e l’avvio del marchio dei produttori del Parco, quale strumento di riconoscibilità e promozione delle eccellenze locali. L’obiettivo è uno solo e prioritario: rilanciare l’agricoltura pantesca e fare crescere le imprese del comparto affinché possano competere sul mercato senza perdere autenticità e radicamento territoriale. Un lavoro complesso che ha bisogno di tempo in quanto le criticità sono strutturali e stratificate.

Ma il Parco è determinato e perseverante in questo percorso e farà tutto il possibile per offrire un contributo concreto alla crescita della comunità isolana. “Desidero esprimere le più sentite congratulazioni a Stefania De Carlis per l’importante traguardo raggiunto” dichiara Italo Cucci, Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale.
“L’ottenimento della certificazione IGP Sicilia rappresenta non solo un riconoscimento alla qualità del prodotto ma anche la base per future e ulteriori forme di valorizzazione dell’identità agricola pantesca”. “Il risultato ottenuto da Stefania De Carlis dimostra che, con competenza, visione e tenacia, anche in un contesto complesso come quello pantesco è possibile raggiungere traguardi di grande valore” dichiara Davide Emma, Agrotecnico dell’Ente Parco. “È un

segnale incoraggiante per tutti gli agricoltori dell’isola e un motivo di orgoglio per l’intero territorio.

” “L’IGP è per me un traguardo importantissimo, sia personale che professionale” dichiara Stefania De Carlis. “È il risultato di un percorso impegnativo, anche dal punto di vista burocratico, ma è soprattutto un valore aggiunto. Il marchio IGP è una garanzia riconosciuta dal consumatore e consente un diverso posizionamento sul mercato”.

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