Sport
Trapani, al via istallazione 325 metri di guard-rail alla Monte Erice
Intesa fra l’Automobile Club Trapani ed il Libero Consorzio Al via i lavori per l’installazione dei guard-rail alla Monte Erice Avviati i lavori per il collocamento temporaneo di 325 metri di doppio guard-rail, a protezione dei piloti
e di alcuni tratti di muri in pietra, lungo la strada Regionale Immacolatella – Erice che ospita la Crono- scalata Monte Erice.
La richiesta dell’Automobile Club Trapani, organizzatore della gara automobilistica valida per il Cam- pionato Italiano Velocità della Montagna, per il Trofeo Italiano Velocità Montagna e per il Campionato
Siciliano Velocità Montagna ed in programma dal 1° al 3 settembre, è stata accolta dal Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’Ente che gestiste la strada di accesso al borgo medievale e, così, gli operai sono al lavoro per l’installazione dei guard-rail. I lavori si sono resi necessari in seguito alle prescrizioni della Giunta Sportiva Aci Sport e prevedono la collocazione di 5 tratti di barriera metallica al fine di assicurare la massima sicurezza ai partecipanti ed agli automobilisti nella fase pre-gara. I tratti interessati vanno dal km 2,445 al km 2,465, dal km 2,790 al km 2,830, dal km 4,105 al km 4,170, dal km 5,158 al km 5,218 e, infine, dal km 5,628 al km 5,778, il tornante “Casazza”.
Gli interventi sono stati possibili grazie all’accordo fra l’Automobile Club Trapani ed il Libero Consorzio Comunale di Trapani e Giovanni Pellegrino, presidente Ac Trapani, ha voluto sottolineare l’importante collaborazione ricevuta da Raimondo Cerami, commissario straordinario del Libero Consorzio, il quale ha immediatamente compreso la necessità di questi lavori per consentire lo svolgimento della Monte Erice, l’evento sportivo più longevo del territorio, in grado di catalizzare le attenzioni di sportivi ed appassionati, a dimostrazione del grande legame che esiste tra la Cronoscalata ed i trapanesi. Fondamentale, poi, per dare il via ai lavori di posizionamento dei guarda-rail è stata anche la fattiva collaborazione dei funzionari
e dei dipendenti del Libero Consorzio, anche loro impegnati per il rilascio di tutte le autorizzazioni ne- cessarie per l’installazione dei guard-rail, con le prescrizioni del caso.
Sport
PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo
Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.
Le violazioni in atto:
L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.
La FISA passa alle vie legali
La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.
Un appello alle Amministrazioni Comunali:
Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.
Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta
Sport
Pro-Pantelleria, sostegno all’iniziativa sportiva “PANTATHLON 2026” – 23/30 maggio 2026
Panthlon alla sua terza edizione
’Amministrazione Comunale di Pantelleria dichiara il proprio convinto sostegno all’iniziativa sportiva denominata PANTATHLON 2026, promossa dall’Associazione, che si svolgerà sull’isola dal 23 al 30 maggio 2026.
L’evento, giunto alla terza edizione, prevede la partecipazione di circa 30 atleti impegnati in attività di triathlon – nuoto, ciclismo e corsa – accompagnati da istruttori esperti, con un articolato programma sportivo e culturale distribuito nell’arco della settimana.
Il calendario
Il calendario delle attività comprende allenamenti su strada, sessioni in piscina, percorsi lungo la
costa e al Lago di Venere, oltre a iniziative culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che
valorizzano il patrimonio storico, paesaggistico e produttivo dell’isola.
Pantathlon rappresenta un modello virtuoso di turismo sportivo sostenibile, capace di integrare
sport, promozione del territorio e coinvolgimento degli operatori locali, con ricadute positive
sull’economia e sull’immagine di Pantelleria, soprattutto in un periodo di media stagione.
L’iniziativa unisce allenamento sportivo, scoperta del paesaggio vulcanico, percorsi archeologici e momenti di convivialità, contribuendo a rafforzare l’identità dell’isola quale destinazione ideale per eventi sportivi di qualità. Alla luce dell’interesse pubblico e della rilevanza strategica dell’evento in termini di promozione turistica e valorizzazione territoriale, l’Amministrazione Comunale esprime formale sostegno all’iniziativa riconoscendo in PANTATHLON 2026 un’importante occasione di visibilità e sviluppo per la comunità pantesca.
L’Amministrazione rinnova, pertanto, il proprio impegno a collaborare con gli organizzatori affinché l’evento possa consolidarsi nel tempo e crescere ulteriormente, contribuendo a posizionare Pantelleria come riferimento nel panorama del turismo sportivo mediterraneo.
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Sport
Pesca, tutto cambia nei mari italiani, specie per pesca sportiva e ricreativa
Ecco l’app che controlla tutto
Con l’arrivo delle nuove norme U.E. il governo ha introdotto un’importante novità per chi pratica pesca sportiva o ricreativa.
Chiunque pratichi questo genere di attività ha l’obbligo di registrarsi e usare l’app RecFishing.
La norma ha l’obiettivo di monitorare le catture, tutelare il mare e dimostrare che stai pescando in regola.
Dal 10 gennaio 2026 sono cambiate le regole.
Cambiata per sempre, se peschi per hobby dovrai registrarti e dichiarare ogni cattura via app.
Se peschi per lavoro, sarai sempre tracciato in mare. È tutela dell’ambiente o controllo totale.
Con l’app RecFishing verranno trasmessi in diretta luogo e cattura, e questo vale anche se il pesce viene rilasciato.
Invece, per la pesca professionale, il WMS, sistema di monitoraggio della posizione, sarà obbligatorio per tutti.
L’app è gratuita e disponibile su Android e Apple, l’app mira a monitorare specie specifiche (es. tonno rosso, spigola) per la gestione sostenibile.
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