Cultura
Taormina Arte & Musica, le linee programmatiche della stagione estiva 2023
Tra gli ospiti eccellenti Harrison Ford con tutto il cast di Indiana Jones, Johnny Depp, il violinista Pinchas Zukerman e Eleonora Abbagnato. Spazio ai top influencer internazionali.
Presentate le principali linee programmatiche della sessantanovesima edizione del Festival, che torna a produrre in prima persona spettacoli dal vivo
Una stagione di cambiamento della nuova Fondazione dettata da uno spirito di condivisione, positività e rispetto della cultura
Tra gli ospiti eccellenti Harrison Ford con tutto il cast di Indiana Jones, Johnny Depp, il violinista Pinchas Zukerman e Eleonora Abbagnato
Spazio ai top influencer internazionali Bella Thorne, Khaby Lame, Nina Dobrev e Jacques Fernandez con una serata ad hoc di corti
Con un video che ripercorreva la storia del Festival, si è aperta a la presentazione alla stampa della nuova stagione del Taormina Arte & Musica Festival, una programmazione che, ancora prima della conferenza ufficiale in programma a Palermo il prossimo 6 giugno, ha già rivelato straordinari focus, quali la presenza dell’intero cast dell’ultimo “Indiana Jones”, targato Disney, tra gli eventi di punta del Taormina Film Fest, e Johnny Depp. Il Taormina Film Fest è in programma dal 23 giugno al 1° luglio.
Alla tavola rotonda, svoltasi il 9 maggio nella sala della Crociera del Ministero della Cultura del sottosegretario alla cultura Gian Marco Mazzi, del presidente della commissione cultura alla Camera Federico Mollicone, della nuova sovrintendente della Fondazione Taormina Arte Sicilia, architetto Ester Bonafede, del direttore artistico della Fondazione M.° Beatrice Venezi, del direttore esecutivo e co-direttore artistico del Taormina Film Fest Barrett Wissman. Un incontro mirato a rilanciare il festival attraverso quella che si considera una vera e propria “stagione del cambiamento”, che vedrà il ritorno alla gestione interna di tutta la programmazione, in collaborazione con Enti e Fondazioni nazionali ed internazionali come la Fondazione Luciano Pavarotti, l’Opèra-Théâtre de Metz, il più antico teatro d’opera di Francia ancora in attività e centro di produzione per l’opera, la danza e il teatro, oltre all’attuazione di co-produzioni con ARTEVEN, il Circuito teatrale regionale del Veneto oltre alla MUPA di Budapest, che permetteranno anche alle compagnie coinvolte in prime nazionali assolute di poter successivamente far circuitare progetti artistici inediti. Il tutto nell’ottica della massima collaborazione anche con gli enti siciliani con cui si sta sviluppando un percorso di rete positivo al fine di massimizzare la collaborazione tra le eccellenze del territorio, quali il Teatro Massimo Bellini di Catania.
Un calendario rivolto soprattutto alle nuove generazioni, con l’arrivo di influencer che proprio a Taormina presenteranno i propri corti, una serata di gala dei “nastri d’Argento e, nell’ambito dello spettacolo dal vivo – il programma “Arte & Musica” è in programma dal 2 luglio ad agosto inoltrato – un cartellone ricco di produzioni originali che si cercherà di veicolare in tour italiani e internazionali. Tra queste, “il Trittico” pucciniano e la “Turandot” con la regia di Giancarlo Del Monaco e numerose stelle della lirica, con i cantanti Alberto Gazale, Marcelo Puente, Marco Berti, Massimo Cavalletti, Marcelo Alvarez e Annunziata Vestri. Un cartellone ricco di numerose star della danza, quali Eleonora Abbagnato in “Giulietta” e Jacopo Tissi in “Past Forward”, della musica classica come l’eccelso violinista Pinchas Zukerman e i Solisti Aquilani, in programma con “Le 4 stagioni” di Vivialdi e un reading – voce recitante di Giorgio Pasotti – dedicato a Gabriele D’Annunzio in occasione di 150esimo anniversario dalla nascita. Tra gli spettacoli di prosa si segnalano “Aldilà del fiume e degli alberi”, un testo di Hemingway con regia di Giancarlo Marinelli e “Francesco, il giullare che inventò il presepe”, regia di Leonardo Petrillo, con Luca Lazzareschi, ispirato a “Laudato sì”, per gli 800 anni di San Francesco d’Assisi.
Ad aprire la stagione, il 23 giugno sarà il gala “Pavarotti forever”, organizzato insieme alla Fondazione Pavarotti, che porterà sul palco colleghi e amici meravigliosi che rappresentano pagine prestigiose della storia della musica, scritte anche insieme a Big Luciano: tra gli ospiti Placido Domingo, Aida Garifullina e Vittorio Grigolo. Una serata speciale in cui verranno anche mostrati spezzoni inediti dei sui backstage.
“La storia di Taormina è un’avventura straordinaria con una grandezza incisa dai volti delle personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che si sono succeduti – ha affermato l’on Mazzi – Un luogo di eccellenza che siamo tifosi di veder rilanciare grazie a due donne che hanno trasmesso una passione e forza incredibile, attuando una rivoluzione culturale. Una squadra formata anche all’80% da donne che a mio avviso, in particolar modo quando si tratta di cultura, dimostrano di possedere una marcia in più”.
“La rivoluzione di cui parliamo – continua l’arch. Bonafede – vogliamo esprimerla nella sua accezione etimologica, come moto costante intorno ad un punto del raggio. E lo stesso termine “stagione” ci auspichiamo possa identificarsi con un’epoca di metamorfosi caratterizzata da un’immagine che segna un nuovo percorso. Quest’anno la fondazione è governata da un consiglio di amministrazione, un sovrintendente e un direttore artistico in completa sinergia, proiettati su un concetto di cura rispetto al momento di sonnolenza che hanno vissuto le scorse stagioni, cura del corpo delle arti. Confidiamo di poter anche restituire la fiducia accordataci dalla Regione Sicilia operando i fondi nell’interesse della collettività e con l’obbligo di adoperare con pazienza e giustizia le risorse che abbiamo ereditato, rendendo Taormina un modello di quello che si può fare attraverso la cultura, specialmente nei giovani che speriamo possano cogliere in noi spunti e speranze per il futuro”.
“Recuperare attraverso il nostro palcoscenico una dimensione di verità, proprio come Caravaggio ci ha insegnato attraverso i chiaroscuri, rappresenta il valore aggiunto della cultura – dichiara il M.° Venezi che ha sottolineato il dovere morale di un direttore artistico, ora come non mai, di assurgere ad un talent scout per cogliere nelle speciali doti delle nuove generazioni nuove possibilità di carriera: “Al fine di valorizzare i giovani e gli astri nascenti della lirica abbiamo stilato un accordo con la Fondazione Pavarotti nel reperimento di talenti per il “Trittico”, e abbiamo svolto delle audizioni volte all’individuazione di giovani promettenti della lirica da far debuttare sul nostro palcoscenico durante la stagione estiva. Personalmente mi auguro che questo primo esperimento possa risultare prodromico rispetto alla creazione di un’accademia lirica che possa diventare un punto di riferimento per la Sicilia e per tutto il Sud Italia. È attiva anche la collaborazione con molte università siciliane al fine di formare gli studenti a nuove professioni, non sufficientemente studiate, quali quelle concernenti la direzione artistica e la soprintendenza”.
Per Barrett Wissman, chiamato sei settimane fa a ricoprire il doppio ruolo di gestione e scelte artistiche del festival cinematografico, questo rappresenta il suo cinquantesimo festival nel corso di un anno: “sono particolarmente onorato di lavorare in un luogo che considero una piattaforma congeniale per operare cambiamenti significativi nella cultura. Primario obiettivo è quello di avere un pubblico nuovo, coinvolgendo i giovani, non solo studenti di cinema e arti: per farlo utilizzeremo i protagonisti del mondo dei social media chiamando a girare i propri video influencer affermati in una speciale serata di cortometraggi. Tra i nomi che abbiamo contattato ci saranno infatti Bella Thorne, Khaby Lame, Nina Dobrev e Jacqueline Fernandez, che contano decine di milioni di follower a testa”.
Nella foto allegata, da sx: Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura alla Camera), Beatrice Venezi (Direttore artistico Fondazione Taormina Arte Sicilia), Ester Bonafede (Sovrintendente Fondazione Taormina Arte Sicilia), Barrett Wissman (Direttore esecutivo e co-direttore artistico del Taormina Film Fest), Gian Marco Mazzi (Sottosegretario del Ministero della Cultura).
Cultura
Rotary Club Pantelleria, intervista al nuovo Presidente Mariano Rodo
Lo scorso 5 luglio si è tenuto il passaggio di campana del Rotary Club e Pantelleria per il prossimo anno 2026/2027 vedrà la reggenza di Mariano Rodo.
A distanza di vent’anni, Rodo, torna ad indiìossare l’ambito collare rotariano e ci spiega quale sarà il suo programma e la sua politica all’interno del club isolano.
Classe ’62, l’uomo eclettico è presente in moltissime realtà del territorio e così esordisce: “La premessa è che nel posto dove si vive si debba avere anche un dovere morale: oltre a stare bene lui, devr fare e dare anche un piccolo contributo all’interesse generale. Questo interesse generale mi ha portato a ricoprire nel tempo ruoli non necessarimente di profilo economico, ma c’è anche l’aspetto per così dire organizzativo. Questo fa sì che da 35 anni sono il Presidente della Cooperativa che gestisce i servizi portuali e ormeggi con le navi commerciali, da 26 anni l’amministratore delegato della società di servizi aeroportuali, da 13 ann Presidente di Croce Rossa, da 20 tra Presidente e vari ruoli all’interno del Rotary di Pantelleria.
“Questo è il complesso di attività, a parte quelle professionali che sono quelle che danno l’aspetto reddituale con 42 anni di partita IVA come professionista.”
Comunque lei è una persona fra le più inserite, quella che conosce meglio di tutti il territorio e che quindi anche nella gestione di una compagine come il Club del Rotary può portare un contributo significativo proprio perché sai le esigenze dell’isola meglio di chiunque altro.
Quindi lei adesso come si pone in questa annata di reggenza e da quali presupposti parte? “La mia riflessione personale sulle associazioni per le esperienze più che trentennali, perché tra l’altro ho assolto anche la veste di Presidente dei nostri circoli per più anni, è che queste realtà per funzionare, tutti dobbiamo essere Presidente, tutti dobbiamo avere, come ho già scritto, il diritto di stare in prima fila, tutti dobbiamo essere propositivi. Sicuramente il Presidente è quella figura giuridicamente riconosciuta quale rappresentante legale dell’associazione, quindi è quello che ha la rappresentanza all’esterno, è quello che risponde all’esterno e quindi è quello che a volte deve anche dire no a determinate cose, però una volta che le cose si decidono in modo collegiale a quel punto viene coinvolta tutta la compagine, sia il singolo socio che di tutti assieme e quel progetto va portato avanti.
“Tornando specificamente nel Rotary, quello che io conto di fare e stimolare affinchè gli altri facciano ciò che a loro piace, perché non è un lavoro, è un servizio, quindi è dare una piccola parte, un piccolo ritaglio del nostro tempo a fare qualcosa che deve piacerci e che ha una ricaduta nei confronti degli altri e negli altri troviamo le persone che hanno più bisogno di noi o le persone meno fortunate di noi, quindi questo è un pochettino il mio pensiero-“
Lei durante la serata di Passaggio di Campana sottolineavi la necessità di creare un po’ un collante per quest’associazione, succede spesso che si perda entusiasmo, ci si stanchi, e bisogna riportare il piacere alla partecipazione, lei come pensa di porsi per arginare questa situazione e quale attività promuoverà? “Diciamo che purtroppo rientra anche un po’ nella nostra indole, quella di essere ogni tanto propositivi, lavoriamo come matti, però poi magari nel momento siamo un po’ assenti. Ora, senza scendere tanto nel passato, sicuramente quello che dobbiamo dare è ridare un’immagine di presenza sul territorio, ma non per le attività, perché le attività che tutti i miei predecessori hanno fatto sono state tutte delle primarie attività che hanno avuto una grossa ricaduta sul territorio, dove diverse persone ne hanno beneficiato, per quello che facciamo e che abbiamo fatto in questi vent’anni siamo molto apprezzati a livello di distretto, a livello di governatori presenti, passati e futuri. Quello che dobbiamo sforzarci secondo me a dare è a creare un’immagine del club sull’isola, quindi riuscire a essere identificati singolarmente e tutt’assieme come componente del Rotary, quel Rotary che fa, che ha fatto, che rappresenta a Pantelleria e nel mondo.
“Ritengo che questa può essere una delle ipotesi, tant’è quella di iniziare a vederci più spesso, a fare degli incontri pubblici più spesso. Abbiamo concordato che nel periodo estivo, che è quello più pesante per tutti perché lavoriamo tutti, il giovedì mattina faremo alle 8, quindi di buona mattina, una colazione con tutti i soci che ci sono. Io cercherò anche di catalizzare magari eventuali altri Rotariani che per motivi di vacanza, che hanno interesse sull’isola e coinvolgerli nella convivialità anche del caffè e magari periodicamente andare oltre con qualche iniziativa e utilizzare, nel senso buon termine, queste persone per dei progetti che magari per noi sono molto interessanti e per loro sono di facile attuazione.”
L’ultima domanda, la prima attività che c’è in programma è la Messa di San Giacomo, il 25 luglio, ci vuole raccontsre questa ricorrenza? “”Tanti anni fa, dopo una bellissima domenica di tutti i soci e famiglie in giro per tutte le chiesette dell’isola, abbiamo deciso di adottare la chiesa di San Giacomo.
Come chiesa di San Giacomo per quanto riguarda gli interventi abbiamo innanzitutto recuperato il dipinto che c’è dentro, poi abbiamo stimolato il nostro compaesano sempre attento e disponibile Michele Cossiro a donarci il progetto dell’altare che con delle maestranze locali abbiamo realizzato: è molto bello, molto particolare e continuiamo ad occuparcene per le piccole necessità dalla banale bolletta della Smede alle piccole imbiancature che servono a tenerla ordinata – Quindi in occasione della ricorrenza di San Giacomo il prossimo 25 alle 19 andremo a celebrare la Santa Messa con i parroci della nostra parrocchia.”
Una sua ultima battuta di chiusura? “Auguro a tutti, buon Rotary a tutti considerando che il Rotary non è un’associazione elittaria, è un’associazione che nel 1905 è stata costruita da comune persone, tra cui un carbonaio, proprio col solo fine e principio di fare del bene: se ci mettiamo assieme possiamo aiutare e fare qualcosa-
Come diceva il nostro precedente governatore, Sergio Malizia” da soli si va veloce, insieme si va lontano.”
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Cultura
Giacomo Leopardi nella chiave di lettura dei prof Certa e Marchica. Da Sciacca a Recanati il mondo del Poeta
Un importante riconoscimento culturale per Sciacca, e la provincia di Agrigento tutta, arriva dalla
città di Recanati, patria di Giacomo Leopardi.
Giovedì 28 maggio 2026, presso la prestigiosa Sala
Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), si è svolta la presentazione dei volumi
“Leopardi e il suo mondo” e “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, firmati dai professori
saccensi Stefano Certa e Angela Marchica, coniugi e studiosi appassionati dell’opera leopardiana,
che hanno portato nel cuore della cultura leopardiana nazionale il frutto di anni di studio e ricerca
dedicati al grande poeta recanatese.
Particolarmente rilevante il fatto che entrambe le pubblicazioni siano state accolte con favore
dalla famiglia Leopardi e siano già entrate a far parte della biblioteca moderna di Casa Leopardi e
della biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, due tra i più importanti
punti di riferimento per gli studi leopardiani in Italia.
L’evento, patrocinato dal Comune di Recanati, dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” e dal FAI Orto sul Colle dell’Infinito, ha rappresentato un importante momento di confronto culturale e scientifico, registrando l’apprezzamento delle istituzioni locali e degli studiosi presenti. I due autori saccensi sono i primi biografi siciliani di Giacomo Leopardi che presentano i loro libri al CNSL di Recanati I due autori sono stati accolti dal Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, dott. Fabio Corvatta, dall’Assessore alla Cultura del Comune di Recanati, dott. Ettore Pelati, e dal Dirigente del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, prof. Ermanno Bracalente. Durante l’incontro, introdotto dal Presidente Corvatta, Stefano Certa e Angela Marchica hanno guidato il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura, ricerca storica e curiosità biografiche, offrendo una lettura originale della figura di Giacomo Leopardi e suscitando grande interesse tra i presenti.
Docenti di matematica e fisica, Stefano Certa e Angela Marchica condividono da anni non soltanto
l’attività professionale, ma anche una intensa attività di ricerca culturale. La loro scelta di utilizzare
la biografia come strumento privilegiato per comprendere l’uomo Leopardi ha consentito di
portare alla luce episodi e aspetti spesso trascurati dalla storiografia tradizionale.
Il volume “Leopardi e il suo mondo”, una monumentale biografia di 760 pagine, propone una
ricostruzione approfondita della vita del poeta, arricchita da documenti inediti e rari, poco
conosciuti, con particolare attenzione agli aspetti più umani e personali del grande recanatese, per
stabilire un più forte rapporto emozionale con il poeta. Il libro contiene, inoltre, nel capitolo sui
rapporti tra Leopardi e alcuni intellettuali siciliani dell’epoca (marchese Tommaso Gargallo …).
Il secondo libro, “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, raccoglie invece undici Operette morali selezionate, ridotte e adattate dagli autori per favorire l’avvicinamento dei lettori contemporanei al pensiero leopardiano, evidenziandone i legami con la scienza, la filosofia e il teatro. Alcune di queste Operette sono già state rappresentate presso i Licei “R. Politi” di Agrigento, “E. Fermi” di Sciacca, “M. L. King” di Favara, “M. Cipolla” di Castelvetrano e altri, e in due Istituti Comprensivi di Sciacca, riscuotendo tanti consensi fra gli alunni e i docenti. Per i professori Stefano Certa e Angela Marchica, la presentazione a Recanati ha rappresentato un momento particolarmente emozionante e prestigioso, coronamento di un percorso di studio che ha trovato riconoscimento proprio nella città simbolo del poeta. Un risultato che dà lustro non solo agli autori, ma anche alle comunità agrigentina e saccense, che possono oggi annoverare tra i propri concittadini studiosi apprezzati in uno dei più autorevoli centri culturali dedicati a Giacomo Leopardi.
La giornata si è conclusa in un clima di grande partecipazione, confermando il valore di una ricerca capace di restituire al pubblico un Leopardi inedito, più umano, vicino e sorprendentemente attuale. In occasione della presentazione, hanno appreso dall’Assessore alla cultura di Recanati che sono in corso i primi contatti per un gemellaggio tra i comuni di Sciacca e Recanati.
Cultura
Pantelleria, 20 luglio per l’Internationale Moon Day va in scena “Luna e Psiche” con un programma imperdibile
Luna e Psiche è organizzato dal Circolo culturale Corso Umberto. Tanti ospiti per celebrare il satellite più inneggiato in assoluto
Lunedì 20 luglio Pantelleria ospiterà la seconda edizione della Festa Internazionale della Luna. L’evento, organizzato dal Circolo culturale Corso Umberto, con il patrocinio del Comune, si svolgerà nell’omonima strada, per l’occasione zona pedonale.
Istituita nel 2021 dall’ONU, la ricorrenza intende promuovere, attraverso l’International Moon Day, una rete mondiale di eventi organizzati da agenzie spaziali, istituzioni e associazioni di semplici cittadini, interesse e curiosità nei confronti dell’unico, amatissimo, satellite naturale terrestre.
La data non è casuale e ci riporta al 20 luglio del 1969 con il primo allunaggio umano da parte dell’equipaggio dell’Apollo 11.
A Pantelleria la festa diventa una celebrazione collettiva che intreccia performance artistiche, mostre fotografiche e momenti condivisi per esplorare la relazione profonda tra la Luna e la psiche umana.
Il programma
A partire dalle h.19.00 il Corso ospiterà Fabio Macaluso che, in dialogo con Ferruccio Osimo, psichiatra e scrittore, presenterà il suo libro “Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare” proposto al Premio Strega 2026. Il termine “bipolare” contiene il concetto dei due poli, due estremi, due facce della stessa realtà. Come la luna piena e la luna nuova, come la luce e il buio, come l’oscillare continuo (ciclicità) che non si può fermare ma che bisogna saper navigare per poter sopravvivere.
A seguire, alle h. 20.30, l’adattamento scenico curato da Antonietta Valenza e Lucia Boldi, di una delle novelle piu’ intense di Luigi Pirandello: “Ciaula scopre la Luna” interpretata dagli abitanti di Corso Umberto.
A conclusione, dopo un intermezzo conviviale con degustazioni di produttori locali, alla 21.30 la Festa entra nel vivo con “Lunario”, spettacolo di Teatro/Danza con le danzatrici di pizzica Giulia Pesole e Viola Centi e il musicista/narratore Gabriele Manfredi.
Il Lunario è un viaggio poetico ispirato all’opera di Alfredo Cattabiani, attraverso lo scorrere dei mesi e delle stagioni: un rito festoso che attinge alle radici profonde del Centro e del Sud Italia. A guidare il pubblico è il Custode del Tempo Sospeso, un saggio viandante e sognatore che vive con gli occhi rivolti al cielo.
Tra miti, proverbi e leggende intrecciati alle musiche e alle danze tradizionali del Centro e Sud Italia, Il Lunario diventa un rito scenico che celebra il legame profondo tra l’essere umano, la natura e il tempo che ritorna.
Durante la serata, inoltre, sarà possibile visitare, presso il Micro Spazio Hydra di Corso Umberto 17, la mostra fotografica di Nicola Ferrari “Rocce lunari”, che esplora il paesaggio costiero di Pantelleria, mentre all’Info Point di Astronomy Pantelleria, Leonardo Puleo “catturerà” le immagini del cielo per proiettarle su schermo in diretta.
Il Circolo Culturale Corso Umberto con il Patrocinio del Comune di Pantelleria presenta
Festa Internazionale della Luna II Edizione
LUNA e PSICHE – 20 luglio 2026

H.19.00 il Corso ospita Fabio Macaluso che, in dialogo con Ferruccio Osimo, psichiatra e scrittore, presenterà il suo libro “Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare” proposto al Premio Strega 2026. Il termine “bipolare” contiene il concetto dei due poli, due estremi, due facce della stessa realtà. Come la luna piena e la luna nuova, come la luce e il buio, come l’oscillare continuo (ciclicità) che non si può fermare ma che bisogna saper navigare per poter sopravvivere.
H. 20.30, “Ciaula scopre la Luna” di Luigi Pirandello, adattamento scenico a cura di Antonietta Valenza e Lucia Boldi, interpretata dagli abitanti di Corso Umberto.
A conclusione, dopo un intermezzo conviviale con degustazioni di produttori locali:
H. 21.30 “Lunario”, spettacolo di Teatro/Danza con le danzatrici di pizzica Giulia Pesole e Viola Centi e il musicista/narratore Gabriele Manfredi. Le sonorità popolari e la danza della pizzica interpretano la “memoria sociale” del Sud con le tradizioni legate alla cultura contadina in rapporto alle fasi lunari.
Durante la serata, inoltre, sarà possibile visitare, presso il Micro Spazio Hydra di Corso Umberto 17, la mostra fotografica di Nicola Ferrari “Rocce lunari”, che esplora il paesaggio costiero di Pantelleria, mentre all’Info Point di Astronomy Pantelleria, Leonardo Puleo “catturerà” le immagini del cielo per proiettarle su schermo in diretta.
Corso Umberto I – Piazzetta Nazario Sauro Pantelleria Centro
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